Buongiorno appassionati lettori,
Il mio voto:
Voi cosa ne dite vi ho incuriosito? Pensate di leggerlo?
Io l'ho adorato perciò spero piaccia moltissimo anche a voi!!
Buongiorno appassionati lettori,
Il mio voto:
Voi cosa ne dite vi ho incuriosito? Pensate di leggerlo?
Io l'ho adorato perciò spero piaccia moltissimo anche a voi!!
Buongiorno meraviglie,
Trama:
Buongiorno appassionati lettori,
Oggi vi presento un libro che mi ha conquistata per la sua meravigliosa copertina ancora a Novembre quando la vidi per la prima volta! Vi sto parlando de "La Stirpe della Gru" di Joan He edito Oscar Vault.
Voi cosa ne dite vi ho incuriosito? Pensate di leggerlo?
Buongiorno
meraviglie,
Prima di parlarvi della nuova edizione del libro "Il giardino
segreto", oggi facciamo un approfondimento sulla vita e le opere
dell'autrice Frances Hodgson Burnett!
Non ci credi?
Forse perché non
sei ancora entrato nel giardino segreto.
Per Mary Lennox le
storie hanno un potere straordinario. Le basta raccontarne una ad alta voce per
superare i momenti difficili. Ma la sua partenza per l’Inghilterra e la sua
misteriosa e sterminata brughiera sta per cambiare ogni cosa. Mary andrà a
vivere insieme a uno strano ricchissimo zio che non ha mai visto, e che, di
certo, non ha tempo per le storie. All’improvviso, il mondo di Mary inizia a
crollare. I suoi genitori non ci sono più, l’amata India, la terra delle
storie, è più lontana che mai. Sembra che non ci sia rimedio a nulla. Almeno
fino a quando Mary non incontra Colin, il cugino che non ha mai conosciuto. E
Dickon, espertissimo di natura, di animali, sempre pronto ad ascoltare. Insieme
a loro Mary attraverserà il maniero dello zio fino a scoprire un meraviglioso
giardino, un luogo incantato che custodisce un segreto, ma… dove è proibito mettere
piede. Ed è qui che l’avventura inizia. È qui che la storia prende vita. È qui
che Mary Lennox troverà la sua vera casa.
Anche
se questa nuova edizione è stata pubblicata seguendo il nuovo film uscito su
Amazon Prime un paio di mesi fa, andrò a scovare nella vita e nelle altre opere
create dall'autrice Frances Hodgson Burnett.
Prima di parlarvi della sua vita, vorrei prima dirvi cosa ha scritto, perché
solo così (a mio parere) potrete apprezzare la sua vita e la sua scrittura.
La sua prima storia venne pubblicata in Godey's Lady's Book nel 1868,
ma non ne abbiamo traccia.
Negli anni successivi una serie di racconti porta la sua firma:
That Lass o' Lowrie's (1877), Haworth's (1879),
Louisiana (1880), A Fair Barbarian (1881), Esmeralda (opera
teatrale, 1881), Through One Administration (1883)
Nel 1886 pubblicò Il piccolo lord (titolo originale: Little Lord
Fauntleroy). Inizialmente pensato come libro per bambini, suscitò molto
interesse nelle madri ed il libro vendette più di mezzo milione di copie.
Poi in ordine d'uscita ci sono anche:
La piccola Santa Elisabetta e altre storie (Little Saint Elizabeth and
other stories, 1893), A Lady of Quality (opera teatrale, 1897)
I suoi altri lavori includono Sara Crewe (1888) - successivamente riscritto
come La piccola principessa (1905) che mantiene anche lo stesso
titolo per il film basato sull'opera stessa e Il giardino
segreto (1911) che è probabilmente la sua opera più conosciuta.
Ci sono poi quelle meno conosciute come:
Le anime bianche (The White People, 1917), Nel mondo del
camino (1931), Edith e il ladro (1934)
E nel 1893 pubblicò le memorie della sua gioventù, The One I Knew Best of
All.
Ma chi era Frances Hodgson Burnett?
L'autrice nasce a Manchester nel 1849, ma emigrò in Tennessee, negli Stati
Uniti, dopo la morte di suo padre.
Ed è qui che iniziano le similitudini con i suoi protagonisti, tutti orfani di
uno o entrambi i genitori.
Ed è proprio dopo la morte della madre che inizia a scrivere per aiutare
economicamente la famiglia.
La sua prima storia venne pubblicata in Godey's Lady's Book nel 1868.
Subito dopo, i suoi scritti cominciarono ad essere pubblicati regolarmente.
Il suo principale talento di scrittrice consisteva nel combinare dettagli
realistici della classe lavoratrice con una trama romantica.
Si sposò con il Dottor Swan M. Burnett di Washington nel 1873.
Nel 1888 vinse un processo in Inghilterra sui diritti d'autore per Il
Piccolo Lord, stabilendo un precedente che fu inserito nella legge britannica
sul copyright nel 1911.
Nel 1898 Frances divorziò dal Dr. Burnett. Successivamente, nel 1900, si
risposò con Stephen Townsend, il suo business-manager. Il secondo matrimonio
durò meno di due anni, terminando nel 1902.
Dalla metà degli anni novanta dell'Ottocento visse in Inghilterra, ma nel 1909
tornò negli Stati Uniti dopo essere diventata cittadina americana nel 1905.
Frances Hodgson Burnett morì a Plandome (New York) ed è sepolta nel vicino
cimitero di Roslyn, vicino al figlio Vivian. L'effigie a grandezza
naturale del figlio Lionel è situata ai suoi piedi.
*Fonte web
A presto!
Buongiornoooo.
Abbiamo aspettato tanto ma finalmente è uscito anche Assedio e Tempesta. E non vedo l'ora di parlarvene ;)
TRAMA
Buongiorno meraviglie,
oggi parliamo di un
age-gap condito con un po’ di hate-to-love di Daria Torresan.
Pronte a scoprirlo?
Trama:
Diciassette anni,
ciocche rosa tra i capelli e uno skate sempre appresso. Rebel non cerca
solamente di apparire, lei vorrebbe essere vista. Vorrebbe smettere di essere
invisibile agli occhi di un padre che la ritiene un errore, ma non al punto da
divenire un peso. Quando lo stipendio della madre non basta per pagare le spese
del college, prende al volo l’occasione di fare da baby-sitter ai gemelli che
vivono all’inizio della via. Una soluzione perfetta, se non fosse per il loro
padre. Blue Dushan è il vicino dai capelli lunghi, dai tatuaggi intriganti, che
la tratta come se fosse una nullità. Difficile mordersi la lingua quando si è
provocatori per natura. Tra una battuta sagace e un’altra, Rebel si accorgerà
che quell’uomo l’attrae in un modo tanto travolgente quanto inappropriato.
Blue ha accettato di
vivere nella finzione di un matrimonio felice e all’apparenza perfetto solo per
amore dei suoi figli. L’ultima cosa di cui ha bisogno è una mocciosa
irriverente e incredibilmente sexy tra i piedi, capace di suscitargli immagini
inopportune. Eppure sa che non dovrebbe fare certi pensieri su di lei. Ha solo
diciassette anni, troppo giovane per un uomo che dalla vita ha già preso molto.
Tuttavia, più il tempo passa, più è difficile resistere alla tentazione.
Soprattutto se Rebel potrebbe essere la ragione per dare una svolta alla sua
vita.
Sono un connubio così
assurdo da risultare perfetto.
La ragazzina
tracotante e l’uomo troppo grande per lei.
La regina ribelle e
il suo principe stronzo.
Quando ho letto la
trama di Rebel Queen e capito che si trattava di un age gap sono stata curiosa
come una scimmia di leggerlo e appena ho potuto mi sono immersa in questa
lettura!
Rebel ha pochi affetti a circondarla, uno skateboard per spostarsi, pochi soldi
e un padre assente che non le vuole bene.
Essere immersi nella storia dei suoi genitori è stato coinvolgente al punto
tale che vorrei leggere di loro, di questo amore effimero, trasportato via e
che era bello quando era proibito per poi trasformarsi in un mostro a tre
teste, così reale da far credere a Rebel di non essere degna, in qualche modo,
di meritare l'amore. Ma l'attrazione, quella per lei è più facile da provare.
Quando si ritrova a dover trovare un lavoro per aiutare la madre con le spese
economiche comprende che non è semplice o immediato, ma per fortuna c'è quel
vicino di casa che ha bisogno di una babysitter. E allora quale migliore
occasione?
La sfrontatezza di Rebel e il suo lato ribelle (ma dai? Nome non fu mai più
azzeccato) mi hanno intrigata, ho capito come dietro ogni sua richiesta si celi
una sfida, un modo per poter vivere la sua giovane età, eppure per viverla
appieno si immerge in atti che la vanno a sminuire, azioni che ogni madre non
immaginerebbe mai per sua figlia. Ma sono proprio i pensieri di Rebel a solcare
le pagine e a rimanerci impressi, quelli che celano le risposte da brava
studentessa che sciorina per sembrare una ragazza che non è, quella che mostra
la facciata da brava ragazza davanti alla madre e che invece manifesta un
turbamento per la figura paterna che le manca.
Ma il bello arriva quando è Blue a farci avvicinare ai suoi pensieri. Un uomo
di trentacinque anni, una situazione a casa che lo trattiene solo per l'amore
dei suoi figli, il carattere impavido e l'aspetto fuori posto in uno studio di
architetti tutti d'un pezzo, ma che riesce ad avere pensieri impuri per quella
che è la piccola babysitter sfrontata dei suoi figli.
Non sono uscita dalla
lettura di Rebel Queen completamente innamorata, ma comunque mi ha fatto
piacere leggerli e scoprire questi due personaggi molto chiacchierati. È una
lettura che non mi ha del tutto soddisfatta, ma forse questo è anche dovuto a esperienze
personali che non mi hanno permesso di rimanere completamente estraniata dalla
storia, tutto sommato è una lettura piacevole se si amano le storie d’amore
frizzanti e con un plot twist molto semplice.
Lo avete già letto?
Buongiorno meraviglie,
oggi vi parlo di Pretty Tiny Things di Charaipotra Sona e Dhonielle Clayton uscito pochi mesi fa con Mondadori prima del suo lancio su Netflix con la serie tv!
Trama:
Gigi, Bette e June sono tre ragazze estremamente diverse. Le accomuna un'unica
passione: ballare. Ma all'American Ballet Conservatory, la prestigiosa scuola
di danza di Manhattan, non è sufficiente essere bravi, serve essere i migliori.
E per farlo, a volte, è necessario giocare sporco. Lo sa bene Gigi, l'unica
ballerina nera della scuola, spirito solare e libero, che inizia a subire
pesanti episodi di bullismo. La colpevole potrebbe essere la perfida Bette, che
per ottenere la parte di prima ballerina e per uscire dall'ombra della famosa sorella
étoile farebbe davvero di tutto. Oppure potrebbe essere June, che non riesce a
mangiare senza vomitare e che è stanca di essere sempre la "seconda
scelta". Ma ci sono anche Alec, che ha un legame strano con Bette; Henry,
affascinate e misterioso; e William, che fatica a rivelarsi per chi è davvero.
Non ci sono amici, non ci sono nemici, ciò che conta è danzare meglio di
chiunque altro, raggiungere la vera perfezione a qualunque costo.
Charaipotra Sona e
Dhonielle Clayton mi hanno trasportata in un mondo di cui non leggo mai: quello
della danza. Riuscendo poi a farlo coincidere con un'ambientazione Young adult
e suspanse perché tengono il lettore sul filo di una probabilità che lega tutti
gli avvenimenti che accadono nella scuola in modo magistrale. Sono rimasta
incuriosita nello scoprire chi si celava dietro vili attacchi verbali, fisici e
comportamenti scorretti. Mi sono impressionata di come abbiamo affrontato con
facilità molte tematiche importanti rendendole umane e senza giudizio, ma
descrivendone e affrontando con gentilezza. Mi hanno mostrato i rovesci della
medaglia se hai un colore di pelle diverso, se senti la competizione anche con
la tua stessa sorella, se non ti senti mai importante nemmeno per tua madre e
la bulimia che si cela ancora e soprattutto in determinati contesti oggigiorno.
Non hanno preso questi argomenti sottogamba, non li hanno resi angoscianti
verso il lettore, ma li hanno inseriti magistralmente riuscendo, a mio parere,
a farlo riflettere.
Il romanzo scorre veloce e ci trasporta nel fulcro della danza e piano piano anche nelle vite delle ballerine che conquisteranno l'anno accademico in corso. Le protagoniste principali sono tre: Gigi, Bette e June, poi ci saranno anche tanti altri personaggi che saranno fondamentali per lo sviluppo del plot twist.
Gigi è colei che viene descritta come se fossimo noi, è quella che tutti
vorremmo essere.
Balla perché ama farlo, non si eleva su un piedistallo anche se è consapevole
di essere brava e lo dimostra ogni giorno, ad ogni audizione. Non ha bisogno di
modi meschini per vincere, lei balla e ammutolisce chiunque. Non ha bisogno di
rispondere alle accuse della sua pelle o del suo passato perché lei balla e tutto
svanisce. È la sua arma migliore. Non si lascia spezzare o intimidire anche
quando atti di bullismo la coinvolgono, e questo è solo uno dei temi che
verranno trattati nel corso della storia. Riesce ad arrivare ad essere la prima
ballerina nera ad avere ruoli prestigiosi nella scuola di danza e questo non fa
altro che indispettire le altre allieve.
Bette è perfetta, invidiata da tutti, ha una sorella che è già un'etoile della
danza ma questo per lei non è un punto a favore perché mantenere alto il paragone
con sua sorella diventa difficile sempre di più. Perché Bette sente la
competizione peggio di chiunque, guarda tutti dall'alto e tutti aspirank ad
essere lei, la rispettano. Ma questo non le basta. Bette conosce un solo modo
per elevarsi ancora di più, e non si tratta di allenamenti feroci bensì di far
sprofondare chiunque le stia attorno. Agisce sabotando qualsiasi compagna lei
valuti come una minaccia, è brava a ballare ma forse non è la migliore se ha
bisogno di questi stratagemmi di cui ancora nessuno ha scoperto nulla. Forse è
più abile a nascondersi piuttosto che farsi valere a suon di piroette.
C'è poi June, l'eterna infelice, quella che sa celare bene il risentimento per
essere sempre la seconda, mai la prima scelta.
La sostituta che non riesce a spiccare o ad uscire da uno schema che non la
vede mai come la prima o la più brava. Ha poi sua madre che continua a
rinfacciarle quanto sia inutile ballare, di come sia solo un hobby e vorrebbe
farla riflettere sul suo futuro aiutandola a scegliere un college piuttosto che
pagarle la retta dell'accademia.
Con June ci si addentra anche ad affrontare uno dei temi più delicati, sempre
per quanto mi riguarda, di un mondo che a tratti è marcio. June non riesce a
pensare di poter bilanciare le calorie che ingolla con quelle che brucia con
gli allenamenti quotidiani, per cui si ritrova a rimettere ogni pasto
rischiando di non essere mai al centro per cento della sua forma fisica perché
essendo un accademia gli allenamenti sono costanti e sbiancanti e lei non riesce
ad essere al cento per cento delle sue forze.
Loro tre sono le narratrici principali del romanzo, ma nel corso della storia
ci sono tantissimi personaggi che si incontreranno. Alcuni superflui, altri
fondamenti alla riuscita del romanzo. Tini pretty things è il primo di una
duologia per cui anticipare che sono ancora più curiosa di come finirà è solo
la punta dell'iceberg. Mi ha lasciata senza fiato, curiosa e in preda alla
frenesia.
Andando a conoscerle da vicino, Bette è un personaggio che ci viene descritto
per tutto ciò che compie è stato abbastanza facile immedesimarsi in lei. Penso
che chiunque in età adolescenziale abbia pensato a come arrivare a un obiettivo
scegliendo la strada più facile e per Bette questo significa sabotare i suoi
compagni.
Quella che appare più infida nelle pagine è June, quella di cui nessuno
sospetta perché lo scettro della cattiva è già di proprietà di Bette, per cui
lei può agire indisturbata alle spalle di tutti.
Quella che invece appare più trasparente e si lascia amare è Gigi che risponde
sempre ballando dimostrando così di non aver bisogno di secondi mezzi per
essere la migliore. Lei lascia il suo passato e i suoi rapporti famigliari ben
lontani dagli occhi di tutti, è riservata e non le piace calamitare
l'attenzione su di sé per la sua infanzia, non vuole apparire come una vittima
e non lo fa perché esce pulita dalle pagine del romanzo.
Ho aspettato a fare
questa recensione perché ho visto anche l’omonima serie tv, ma devo confessare
che non mi è piaciuta e l’ho trovata scontata, assurda e noiosa, rispetto al
libro che invece mi è piaciuto.
Voglio ricordare che
lascia con il fiato sospeso perché è una dilogia e spero di poter leggere presto
il seguito!
Il mio voto:
A presto!