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giovedì 15 febbraio 2018

Recensione Paper Heir, Review Party su Eastonland!

Buongiorno lettori, 

Oggi vi parlo di Paper Heir, quarto capitolo della Royal Series (se non contiamo la novella Paper Crown su Gideon e Savannah), che ci racconta di Easton. Ho potuto partecipare a questo Review Party e avere modo di leggerlo in anteprima, e non so se sia stato un bene o meno! Eheh!
Ringrazio la Sperling&Kupfer per l'opportunità e vi invito a fare un giro anche sugli altri blog per leggere le loro recensioni!



Recensione:
 
Easton lo troviamo come lo abbiamo lasciato, il solito rubacuori. Subito, però, incontriamo anche un volto nuovo in questa serie, colei che diventerà il volto protagonista del libro insieme ad Easton, si tratta di  Hartley. Una ragazza con una massa di capelli neri, quasi blu, occhi enormi, da manga, bocca larga e naso all'insù. 

Easton è stufo di tutte le ragazze che ha "frequentato" fino ad adesso, gli piacerebbe una ragazza che gli dicesse, dritto in faccia, che lo vuole, senza giochetti. 

"Hartley è una distrazione gradita, un puzzle i cui pezzi non combaciano. E per essere onesti, anche io sarei un bel passatempo per lei, sarebbe fortunata ad avermi."


Easton si sente ancora in colpa per la morte della madre, per come le sue pillole, che lo rendevano dipendente, sono finite per ucciderla. Ora crede di essere un casinista distruttivo e anche se non fa più uso di droghe, soccombe con alcool, sesso e sangue.
Ho amato Easton da subito, dal primo bacio con Ella, forse anche da prima, ed in questo libro lo capiamo meglio di chiunque altro; lui si fa leggere dentro. La cosa che, però, mi ha mandata in bestia è stata che lui ha questa doppia personalità, che lo porta a dire, prima, "sono un Royal e posso tutto" e poi lo fa buttar giù; allontana le persone che gli sono vicine, insultandole e autodistruggendosi. Ella, come sempre, gli è vicina e ne esce sempre come la grande protagonista che è, è un personaggio femminile che non si può non amare. Reed lo vediamo poco, ma percepiamo quanto anche lui tenga al fratello e cerchi più volte ed in più modi di non farlo crollare. 
"A volte la noia è un bene. È nel silenzio che senti il battito del cuore."
Hartley è sicuramente un personaggio femminile che mi ha colpita; la sua storia si intravede ed anche se non si affronta apertamente nelle pagine del libro, si può iniziare ad intendere cosa riserva il suo passato, ma con Erin Watt non si può mai dire, perchè il risvolto è sempre dietro l'angolo e, avendo lasciato così in sospeso le sue vicissitudini, credo proprio che ci stupiranno con dei gran colpi di scena nel prossimo libro. 
«Ho intenzione di farlo»
«Di fare che?»
«Di baciarti» 
Caratteristiche comuni, tra Ella e Hartley, bensì siano diverse e con un passato molto distante, è la grande determinazione, il lavoro duro e l'attaccamento agli amici che sono la loro unica famiglia. Quindi, se vi aspettate una Hartley figlia di papà, che va alla Astor solo grazie ai suoi genitori e che può permettersi tutto, sognare ciò che vuole e una superficialità che cammina davanti a lei, scordatevelo! Troverete una protagonista che lavora duramente, che studia, che non vuole distrazioni perchè ha dei piani ben più grandi ed ammirevoli rispetto alla maggior parte dei ragazzi della Astor.
La storia si sviluppa in maniera semplice, come tutti i libri precedenti, è fluida e ben scritta. 
Hartley, secondo me, sarà il personaggio che scopriremo ancora meglio nel prossimo libro, perché il PoV, in Paper Heir, è completamente al maschile, nonostante mi aspettassi di leggere ed immergermi anche nella testa di Hartley
«Credo di essere più un tipo solitario».
«Grande. Allora staremo da soli insieme»






Uno dei risvolti più sorprendenti del libro è stato l'odio che ho provato nei confronti di Lauren che mi ha fatto cambiare opinione su di lei, se nei primi libri volevo conoscere la sua storia, adesso spero che sparisca per sempre dalla faccia della terra e che non si azzardi a toccare più nessuno dei due gemelli Royal
Mi risulta difficile parlarvi di questo libro senza farvi spoiler, in quanto in ogni capitolo, come ci hanno ormai abituate le nostre Erin Watt del cuore, c'è un colpo di scena che ti fa trattenere il fiato e scaldare il cuore, a volte anche arrabbiare, lo ammetto. L'avvicinamento tra Easton e Hartley è lento e ben costruito, ad un quarto dalla fine comprendiamo meglio anche quanto Hartley tenga a lui ed apprezzi la sua compagnia. Easton perlopiù è il ragazzo incomprensibile che pensiamo sia in superficie, perché sotto la corazza protegge un cuore da gran cucciolone, di cui ci eravamo accorte anche nei precedenti capitoli.



"Quassù, il tempo è sospeso. È un fermoimmagine. Io, lei, il cielo infinito."




ATTENZIONE: Se vi aspettate un happy ending per Easton in questo libro non lo avrete, e dovrete aspettare il prossimo, Paper Kingdom.
La data d'uscita? Ci è ancora sconosciuta, si vocifera arrivi per il Rare di Roma definito a questo Giugno! ;)



Il mio voto: 

Susan.

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