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mercoledì 15 giugno 2016

Recensione "Schegge Di Me" di Tehereh Mafi



Genere: Distopic Romance
Prezzo: € 17,00
nuovo prezzo €14,00
Data d'uscita: 2012
nuova edizione 9 Giugno 2016
Pagine: 367


Trama:

Sono 264 giorni che Juliette, 17 anni, vive segregata in una cella. Non ha contatti con il mondo esterno e nessuno può avvicinarla perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. L'organizzazione militarizzata che l'ha rinchiusa la considera un'arma grandiosa, ma per lei non è altro che una maledizione. Un giorno arriva Adam, a condividere la cella con lei. Juliette si tiene distante, non vuole fargli del male, ma quando lui 
la prende tra le braccia per consolarla, una notte che è in preda agli incubi, scopre che è immune al tocco di lei. Insieme si danno alla fuga. Per Juliette è un tentativo di ritrovare se stessa, di smettere i panni del mostro e fare i conti con il suo dono. 



Recensione:

Non so se definire il libro distopico, perché ad essere sinceri ha tutti gli elementi per esserlo, ma questo libro è un romance! 

Juliette vive in una stretta cella da 264 giorni ed è ritenuta pazza da tutti perfino dai suoi genitori, considerandola addirittura un mostro, una maledizione, un diavolo. Lei non può toccare nessuno senza provocargli un dolore che induce alla morte.
Sembra la mentalità ignorante di quell’età affascinante ma cupa definita “Medioevo” che noi tutti conosciamo e invece …è proprio il futuro!
Ci troviamo in un futuro dove gli alberi non crescono, a stento vi sono animali dall’aspetto mutato per l’inquinamento che ha distrutto la Terra nel corso degli anni…un classico futuro post-apocalittico.
Un giorno, Juliette, dopo 264 giorni di isolamento da tutto e da tutti, "viene premiata" permettendole di avere contatti con persona, qui farà conoscenza con un ragazzo: Adam.
In un primo momento avranno dei problemi di “comunicazione”, un po’ per la riservatezza della ragazza e un po’ per l’invadenza di lui. 

Prima del suo arrivo, Juliette, sognava ogni notte un uccello bianco volare con una corona dorata intorno alla testa, simbolo di libertà per la ragazza rinchiusa.
Dopo alcuni giorni i due inizieranno a conoscersi e a famigliarizzare, in un certo senso, ma all’improvviso Juliette verrà scaraventata fuori dalla cella e portata dal capo della Restaurazione (nuovo movimento politico del Paese): Warner.
Un uomo, o meglio un ragazzo, dall’aspetto severo, dai lineamenti perfetti e dagli occhi perfidi ma stupendi. 
Questo nuovo personaggio, Warner, l’ho odiato sin dal primo momento perché per buona parte del libro si rivelerà maschilista, prepotente e manesco nei confronti di Juliette. 
È possessivo e orrido e l’unica cosa che vorrà inizialmente da Juliette è il suo dono e vorrà trasformarla in un mostro, una macchina da usare contro i ribelli.
Juliette scoprirà, nel momento in cui viene scaraventata ai piedi di Warner, che Adam Kent è un militare agli ordini di Warner. Nonostante ciò, nonostante le varie minacce nei confronti di Juliette da parte di Warner e nonostante le sue idee perverse e sadiche, Juliette e Adam scappano insieme (una vera e propria fuga d’amore) dopo aver scoperto che Adam è l’unico in grado di toccarla. Successivamente i due raggiungeranno casa di Adam, dove troveremo il fratellino minore di 10 anni con il quale scapperanno subito dopo, perché raggiunti da Kenji (amico di Adam) che gli comunicherà di essere perseguitati da Warner.
La storia in sé è davvero bella, la relazione tra Adam e Juliette è davvero forte e potente. La passione che lega quelle due anime è davvero travolgente, grazie anche alla bella scrittura dell’autrice.
La descrizione di ogni singolo evento, ambientazione e personalità dei personaggi mi è davvero piaciuta, ma il desiderio di Juliette iniziale che per disperazione (per il fatto di non poter essere toccata da nessuno) desiderava  qualcuno che la toccasse che le facesse del male e il maschilismo di alcuni personaggi (dall’aggressività di Warner al “Ei, tu, pupa!” di Kenji) mi hanno suscitato rabbia. Il libro nel complesso è carino con un eccessivo uso di frasi fatte e metafore, una lettura sicuramente estiva da leggere tutto d’un fiato sotto l’ombrellone ma non del tutto distopica (se non alla fine, parte che non ho apprezzato per niente…affrettatissima!). 
Purtroppo non ho potuto svelarvi altro sul libro per non “spoilerarne” buona parte, ma se mi chiedeste di consigliarvelo direi NI!
 Di sicuro non è una lettura originale, sono sempre le storie intriganti con il solito triangolo amoroso. Avevo alte aspettative da questo romanzo aspettando addirittura il momento giusto per leggerlo, ma (a malincuore) devo dire che non mi ha stupito più di tanto. Aspetto comunque con ansia il secondo capitolo e quelli a seguire per scoprire come andrà a finire!



la nuova copertina
(decisamente più bella)



Il mio voto:





E voi, amici lettori, lo avete già letto? Lo leggerete?
Siamo interessate a sentire il vostro parere, perciò scriveteci!



Katniss.

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