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martedì 7 novembre 2017

Recensione: "Non basta dirmi ti amo" di Daniela Volontè

Bentrovati lettori! 

Oggi vi recensisco in anteprima l'ultimo romanzo di Daniela Volontè che sarà in vendita dal 09/11 edito da Newton Compton, ho avuto il piacere e la fortuna di leggerlo in anteprima, per cui grazie a Daniela Volontè ed alla casa editrice! 
TRAMAQUI 


Recensione: Beatrice è una ragazza vitale, fidanzata con Matthias che è un ragazzo amorevole, ma anche pesante sotto molti punti di vista. Si trova all'aeroporto di New York dopo aver passato le
vacanze di Natale con sua nipote, che ha diciotto anni e studia in America, per non lasciarla sola ha deciso di partire lei stessa e passarle con lei.

Callan è un uomo derubato dalla sua stessa vita. Si trova ferito e infelice del suo aspetto esteriore e del suo carattere ormai diventato burbero. Il suo volto, come altre parti del corpo infatti, sono ricoperte di cicatrici, e la gente fa fatica a vederlo al di sotto della sua corazza che si è costruito o che è stato costretto a costruire. La sua attenzione viene rapita in aeroporto da una esile ragazza che prova a rianimare un uomo, spinto da una volontà lontana da lui, decide di aiutarla a salvare quell'uomo. 

Beatrice e Callan si conoscono e i loro occhi sembrano attrarli l'uno verso l'altra. Beatrice poi, torna in Italia, che significa tornare a tutta la sua vita, il lavoro, una collega antipatica, un fidanzato amorevole ma non troppo attento alle sue esigenze, ed una suocera che la odia. Appena rientrata riceve uno spostamento di reparto nell'azienda dove lavora che altro non è che l'azienda della famiglia Allard, quella del suo fidanzato. Riceve una proposta di matrimonio e sembra proprio che tutto non possa andare meglio, visto che la suocera la aiuta molto più che volentieri nei preparativi, al nuovo reparto marketing si trova bene e sta lontano dall'odiosa Allegra. 

Callan si ritrova spesso a pensare a quella ragazza con gli occhi chiari, che l'aveva salutato con un bacio sulla guancia in un aeroporto, l'aveva fatta avvicinare fin troppo rispetto al suo solito, la rivede sulle copertine patinate di gossip accanto al famoso figlio dello stilista Allard, ed in cuor suo spera solo che quella ragazza genuina e pura possa essere felice. Inizia un nuovo percorso con un altro terapista che lo lascia sconvolto dai suoi metodi di conforto applicati ai pazienti, ma continua ad andarci e, piano piano, inizia a fidarsi della sua opinione. 
Il vuoto è il nero, la libertà è di colore bianco, perchè rappresenta la possibilità di riempire un foglio immacolato.
Un giorno riceve l'invito per un festeggiamento di matrimonio da parte di Richard, l'uomo che aveva salvato insieme a Beatrice all'aeroporto di New York. In dubbio se andare o meno a questi festeggiamenti di un week end in Toscana, Callan si ritrova a domandarsi se anche Beatrice si farà vedere in quell'occasione, se sarà sola o con il suo futuro sposo. Per fortuna, Beatrice sceglie di andare in Toscana, allontanandosi da tutti i preparativi del matrimonio che la suocera sta facendo, dal suo fidanzato che sembra essere troppo impegnato anche solo per parlarle o per accompagnarla un week-end a conoscere Richard e la sua famiglia. 

Così si ritrovano nel comune di Volterra con un grande panorama a fargli da contorno e la voglia di sentire sia l'uno che l'altra gli occhi reciprochi riflessi su di loro. Inizia così la tortuosa e fantastica storia di fiducia e amore tra Callan e Beatrice. Con le loro insicurezze, cicatrici e lacrime, riescono a riconoscersi nell'altro, ad apprezzare il meglio di loro stessi. Beatrice capisce che è tempo di seguire il Cuore (sì, con la C maiuscola) e di non accontentarsi di essere una goccia che scivola via nella vita degli altri.  

Durante il romanzo, che segue fluido e ben strutturato, gli aeroporti per Beatrice e Callan sembrano davvero segnare le tappe migliori della loro vita, ed io che ne sono terribilmente affascinata non posso che esserne rimasta entusiasta. 
<<Nulla aveva senso prima di te. Da quando ti ho incontrato, sei diventato il terreno su cui la mia goccia cade>>.
 <<E come può sopravvivere la terra senza la sua goccia?>> le dico. 
<<Come posso vivere senza di te, ora che mi sei entrata nell'anima?>>.
Beatrice scalfisce le sue cicatrici interne e quelle invisibili, anche se in alcuni parti, soprattutto verso la fine,non sono stata d'accordo con alcune sue scelte, troppo avventate e a volte egoiste. L'epilogo mi è piaciuto molto, l'ho trovato diverso dal solito, senza farci vedere il "10 anni dopo", mi ha spiegato tutto ciò che volevo sapere finendo il libro, lasciandomi con una gradevole voglia di iniziarne uno nuovo.

Il mio voto:

Susan.

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