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martedì 12 dicembre 2017

Recensione "La ladra di neve" di Danielle Paige!

Buongiorno lettori!
In questo clima invernale ho deciso di regalarvi una recensione a dir poco fresca!
Sto parlando di “La ladra di neve” di Danielle Paige
Vorrei scusarmi in anticipo perché la recensione contiene diversi spoiler. Mi scuso davvero tanto, sapete che non lo faccio mai, ma questa volta avevo proprio la necessità di entrare un pochino “a fondo” nella vicenda.


Genere: Fantasy
Pagine: 321
Prezzo ebook: 6,99€
Prezzo cartaceo: 12,97€

Trama

Snow vive nell’istituto psichiatrico di massima sicurezza di Whittaker da quando è solo una bambina. Ora ha sedici anni e un’unica certezza: lei non è pazza. È prigioniera. Lo sente nel suo cuore, nei suoi sogni, e ne è più che sicura quando guarda negli occhi Bale, il miglior compagno di sventure che le potesse capitare. Nel momento in cui Snow lo bacia, però, accade qualcosa di terribile: Bale cade in stato catatonico e scompare all’interno di uno specchio stregato. Senza di lui Snow non ha più certezze, né motivi per restare. Aiutata da un’amica, fugge dalla sua prigione. Più veloce che può, più lontano che può, oltre i cancelli dell’ospedale. Qui incontra Jagger, un ragazzo misterioso che promette di aiutarla a salvare Bale. Snow accetta di seguirlo e in quell’istante il mondo attorno a lei cambia. Sotto i suoi piedi il terreno si trasforma in ghiaccio, e tutto diventa neve e magia. Jagger l’ha portata ad Algid, un regno incantato sul cui trono siede un tiranno sanguinario. Così, in un mondo condannato a un eterno inverno, Snow si troverà a combattere per l’amore e la giustizia. Diventerà ladra, strega e spia, disposta a tutto pur di trovare una risposta alla domanda che più la spaventa: chi è lei davvero?

Recensione:

Devo ammettere che le miei opinioni sul romanzo sono un pochino contrastanti e non so ancora se esprimermi a sfavore o a favore… Ma andiamo per gradi. La copertina e la trama mi hanno incuriosito fin da subito tanto da fiondarmi, non appena fosse stato possibile, a segnare per il blog tour ( a proposito se vi siete persi la tappa dove presento un pochino di leggende a tema "neve" eccola qua: ). Racconta la storia di Snow, una ragazza di sedici anni che è stata rinchiusa fin da bambina in un ospedale psichiatrico. La nostra protagonista, infatti, quando era una bambina aveva provato ad entrare nello specchio per imitare la famosa fiaba di “Alice oltre lo specchio”. Il problema principale di Snow è gestire tutte le sue emozioni in generale, ma sopratutto controllare la rabbia. Una serie di eventi sconcertanti, che mai avrebbe pensato potessero accadere, la porteranno in un mondo completamente nuovo, Algid, dove conoscerà singolari personalità. Prima di parlare un po' dei personaggi vorrei analizzare la storia. Vorrei dividere, per comodità, il romanzo in tre parti: inizio, sviluppo e conclusione. Niente di complesso in realtà, una semplice divisione che mi permette però di spiegarvi bene la mia opinione sul romanzo. 

L’inizio dalla storia mi è piaciuto tantissimo. Si conoscono le emozioni della giovane protagonista, i suoi sentimenti e la sua vita all’interno dell’ospedale psichiatrico in maniera secondo me veramente realistica e interessante. Il semplice fatto che Snow associ i nomi dei sette nani alle pillole che prende in base ai loro differenti effetti, oppure il fatto che cerchi continuamente valvole di sfogo, come disegnare, per incanalare la rabbia. Quello che mi ha colpito maggiormente però è la totale “ignoranza”, nel senso letterale del termine, della protagonista nei confronti della realtà. Quando Snow guarda la televisione con la sua infermiera, non ha la minima idea di come sia la vita vera; le emozioni, gli intrighi e i tradimenti che guardano nella serie televisiva rappresentano davvero il mondo? Essendo stata rinchiusa in una casa di cura fin da bambina non lo può sapere con certezza. L’intero “iter” della vita vera le è non solo sconosciuto, ma precluso. Il conflittuale rapporto con la madre, di odio-amore, è veramente ben spiegato e rende il lettore in grado di percepire come propri i comportamenti della protagonista. Il desiderio di scappare, di vedere cosa c’è fuori e di vivere una vita sana e vera con Bale si scontra con il peso della consapevolezza che tutto ciò non potrà mai accadere. Ho adorato questa parte del romanzo, mi ha davvero colpita e mi ha fatto desiderare con tutte le mie forze che per la protagonista ci fosse un lieto fine. 

Lo sviluppo non mi è dispiaciuto poi così tanto, ma l’ho trovato un po’ insoddisfacente. La protagonista trova un nuovo mondo e incontra personaggi diversi, scopre di avere un potere enorme e… niente. Il tutto viene descritto poco, o quantomeno non abbastanza secondo me. Cioè mi è risultato un pochino artificioso e fastidiosamente noioso. Di punto in bianco la protagonista accetta la sua natura e i suoi poteri e puff! In pochissimo tempo impara non solo a controllarli, ma diventa anche fortissima. Non dico che avrei voluto pagine e pagine di analisi interiore e di sviluppo delle potenzialità, ma neanche così poche… Anche l’interesse immediato per un personaggio o per l'altro mi lascia un pochino sconcertata. È tutto così fulmineo così immediato che il lettore fa appena in tempo a capire cosa sta succedendo. Prima l'amore della sua vita è Bale, per il quale si tuffa in questa nuova avventura senza pensarci due volte; ma ecco che a intervalli regolari arrivano altri due protagonisti maschili che destano, non poco, l'interesse di Snow. Vediamo infatti la protagonista alle prese con dei nuovi sentimenti: amicizia, simpatia, amore (?!), ma avviene tutto decisamente troppo velocemente. Non sono riuscita a capire se fosse una casa voluta o meno, è come se la prima parte e la seconda fossero state scritte da un’autrice diversa. 

Veniamo ora alla “conclusione”, ovvero la parte finale del romanzo. A dir poco tremenda secondo me. Le vicende e le azioni sembrano svolte completamente a caso, per non parlare del fatto che i “colpi di scena” sono tutto tranne che, appunto, colpi di scena. Prevedibili e scontanti, appesantiscono non poco la trama che, sebbene goda di una scrittura fluida e non troppo complessa, risulta pesante. Cioè ogni volta che doveva esserci un elemento di stupore che doveva scuotermi mi ritrovavo che già avevo immaginato cosa stesse succedendo.  Non so, ma ho trovato questa ultima parte decisamente frustrante e non vedevo l'ora di arrivare al finale, che ovviamente è aperto.

Ora vorrei concentrarmi velocemente sui personaggi “principali”. 

Snow. Come protagonista non è affatto male, se non per il fatto che non sta tanto a chiedersi  il perché o il per come delle cose. Cioè non sono riuscita a capire se è stato un aspetto voluto dalla scrittrice, a dimostrazione del fatto che, sebbene sia una ragazza di sedici anni, la sua reclusione le ha causato una sorta di scompenso emotivo. Forse l'intento dell'autrice era dimostrare quanto le reazioni diventino“sterili” facendo crescere una bambina nel contesto in cui è dovuta crescere la nostra protagonista. Però in linea di massima non mi è dispiaciuta poi così tanto, non è la solita eroina bisognosa di essere salvata e non si fa particolari problemi a dire quello che pensa.

Bale, il ragazzo che inizialmente ci viene presentato come il grande amore della protagonista. Assolutamente anonimo e per nulla in grado di suscitare una qualche emozione secondo me. Cioè non è che si conosca poi tanto, ma secondo me legate a lui ci sono alcune "parti buie" nella trama che non si capiscono molto e che non hanno tanto senso. 
Kai, è sicuramente più interessante. Scontroso e burbero sicuramente, ma quantomeno viene rappresentato come dolce (se osservato in determinati contesti) e soprattutto talentuoso. Non che la scrittrice si soffermi troppo su questo personaggio, che in realtà dovrebbe essere importante, ma che appunto viene un po’ trascurato. 
Jagger è l’unico personaggio che conosciamo un pochino di più rispetto agli altri. Sfuggente e intrigante, l’unica cosa fastidiosa di Jagger è che non si possa conoscere il suo vero aspetto a causa della magia. Un vero peccato, anche se in realtà sospetto che scopriremo questa parte nel prossimo volume. Anche qui avrei voluto un pochino più di approfondimento da parte dell'autrice.

Come ho già detto prima non so bene che giudizio esprimere su questo fantasy, anche perché il mio giudizio ha passato due fasi: la prima del “vabbè, ma alla fine è molto carino se tolgo questo, questo ecc” e la seconda, dove a mente fredda ho rianalizzato tutti i “questo” che stavo togliendo al giudizio. Non è un libro che sconsiglierei, ma non è nemmeno così tremendo, come magari è sembrato dalla mia recensione. Alla fine l'idea di sfondo era buona e magari nel secondo volume lo stile dell'autrice maturerà e migliorerà. 

Il mio voto è:

Jane

2 commenti:

  1. Lo sto leggendo anch'io, e non mi sta convincendo molto. Spero che migliori.

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  2. Quando l'avrai finito fammi sapere cosa ne pensi :) Jane

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