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giovedì 27 febbraio 2020

Recensione: “Affliction” di Jenika Snow

Buongiorno meraviglie, 

quando ho letto la trama di "Affliction", il nuovo libro di Jenika Snow arrivato in Italia per Hope Edizioni, la prima cosa che ho pensato è stata:
"Questa sinossi dice tutto e non dice niente". 
E, ad essere sincera, lo penso ancora. Seppur la sinossi non è corta e ben strutturata non si comprende pienamente la svolta che il libro prenderà e, devo avvisarvi, non mi sono potuta sbilanciare proprio per questo nemmeno nella recensione!



Iniziamo prima di tutto a leggere la trama!

Trama
Prima di Cameron, non avevo mai conosciuto la vera oscurità… e non l’avevo mai desiderata così disperatamente.
Avevo lasciato che il mondo si abbattesse su di me e mi trascinasse a fondo, al punto che niente più aveva senso. Forse era quello il motivo per cui ora mi ritrovavo in quel casino? Forse era quello il motivo per cui mi ritrovavo con un uomo che ero sicura potesse salvarmi da un destino peggiore della morte. Anche se stare con Cameron e dargli fino all’ultima parte di me, l’unica parte che valeva qualcosa, ovvero il mio corpo, avrebbe potuto distruggermi, dovevo sopravvivere.
Signore della droga. Boss del crimine. Assassino. Avrei dovuto temerlo, inorridire di fronte a ciò che voleva da me, e da chi era. Ma, al contrario, mi sono ritrovata a volerlo accontentare, a volerlo compiacere, offrendomi completamente a lui.
Perché solo in quel modo potevo controllarlo.
Dal suo trono, Cameron Ashton regnava sul mondo della criminalità, della violenza e della depravazione. La sua spada era una pistola, e l’apatia il suo braccio destro. Sapevo che era pericoloso, che mi avrebbe spezzata senza pensarci due volte, ma era la mia unica possibilità, l’unico modo per sopravvivere.
Possessivo e maniaco del controllo, affermava di possedermi. E aveva ragione… possedeva ogni parte di me. L’oscurità in lui scorreva molto più potente e in profondità di quanto avesse mai fatto dentro di me. Forse, non eravamo poi così diversi. Forse, rinunciare al controllo per darlo a Cameron, offrendogli la mia stessa anima, rendeva me quella potente tra i due?
Forse, alla fine, sarei stata io a possederlo.

Nessun amico. Nessuna famiglia. A corto di soldi e un solo giorno al mese per svagarsi.
Questa è tutta la vita di Sofia.

Una storia anticonvenzionale e un patto con il diavolo. Ecco cosa ci racconta “Affliction”.

Per leggerlo bisogna perdersi nelle righe e nelle sensazioni.
I dialoghi sono pochi e, quelli che ci sono, risultano fondamentali, ma sono le azioni e le emozioni che Jenika Snow ci descrive a fare il romanzo. Vi chiederete, non è sempre così? Ní. Ci sono romanzi con una capacità attrattiva devastante e sincera che hanno bisogno di concentrazione e di immedesimazione per comprenderli ed Affliction é così. Poche descrizioni fisiche, il nome della protagonista viene ripetuto poco o niente, la figura maschile non si apprezza subito (e in alcuni casi, non si apprezza affatto).
Ha bisogno di essere letto tutto di seguito a mio parere e non a "pillole" perché altrimenti si perde l'intensità delle azioni raccontate e non lo si apprezza fino in fondo.
Ho letto recensioni abbastanza contrastanti, ovviamente il responso è personale, ma credo che molti non siano entrati in empatia con i protagonisti e con la storia per i motivi sopra.



La protagonista è molto particolare. Oserei dire che è un controsenso vivente. Pura, ma sporca. Ombra e luce. Sfacciata quanto remissiva.
Non per questo l'ho odiata, assolutamente. Trovo che il suo sia stato il carattere più difficile da costruire. E senza dubbio anche il più difficile da amare.
Cameron è un protagonista maschile con cui non è facile entrare in sintonia, anche se molto simile per diversi aspetti ad altri di cui avevo già letto.

Di per sé, l'idea della storia c'è e se dovessi raccontarla ad una amica rimarrebbe, secondo me, anche intrigata.
Quello che non mi è piaciuto sono le tempistiche, è una trama che in alcuni punti fa acqua da tutte le parti, molte cose già lette e prive di fondamenti.
È una cosa che mi aspetto quella di aver già letto alcune dinamiche, la bravura dell'autrice sta nel rendere quelle scene uniche, cercando di marchiare nelle mia mente e purtroppo questo non è successo. 




Non mi sento di sconsigliare totalmente questa lettura, dipende molto cosa cercate in un libro. “Affliction” è un libro, a mio parere, abbastanza psicologico viste le dinamiche che si affrontano e, sicuramente, è stata la mia poca capacità di concentrazione a farmi perdere la concentrazione e a non capirlo fino in fondo.


Il mio voto:




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