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lunedì 9 novembre 2020

Review Party: "Un tè con biscotti a Tokyo" di Julie Caplin

Buongiorno lettori! 
Oggi è una nazione magica ad accoglierci e trasportarci in una storia davvero romantica. Con Un tè con biscotti a Tokyo, Julie Caplin ci porta alla scoperta delle meraviglie del Giappone e delle persone che lo abitano. Grazie a Newton Compton Editori per avermi permesso di leggere questo romanzo in anteprima.

Prendersi del tempo per stare con la natura è vitale. La nostra forza vitale. 
Ricarica le batterie e ci tiene ancorati alla terra. Ci riporta alla 
semplicità della vita e lontano dallo stress della vita moderna.

Titolo: Un tè con biscotti a Tokyo
Autrice: Julie Caplin
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 352
Prezzo e-book: 5,99€
Prezzo cartaceo: 9,90€
Data di uscita: 02 novembre 2020

Trama:
Fiona è una blogger di suc­cesso, specializzata in viaggi. Ha girato il mondo in lungo e in largo, ma il Giappone è sempre stato in cima alla sua lista dei desideri. Per questo, quando scopre di avere la possibilità di partire per un viaggio interamente pagato, è al settimo cielo: i suoi sogni sembrano avverarsi! E così arriva nella splendida città di Tokyo, vibrante di vita e di suggestioni, pronta a godersi la sua straordinaria avventu­ra… almeno finché non sco­pre che anche Gabe, l’uomo che le ha spezzato il cuore dieci anni prima, si trova lì. Nel tentativo di dimenticare il dolore del loro ultimo incon­tro, Fiona si getta a capofitto nell’esplorazione della città. Grattacieli mozzafiato, tem­pli e santuari antichissimi, il sushi, lo spettacolo della fioritura dei ciliegi: chissà se potranno funzionare come antidoto contro la tristezza.

Questo romanzo è stato il libro giusto al momento giusto, una piccola luce in un periodo così incerto.
Fiona ci porta con sé nel suo viaggio in Giappone, alla scoperta non solo di un paese meraviglioso per i luoghi che lo contraddistinguono, ma anche di uno stile di vita molto diverso da quello a cui siamo abituati. Una storia che inizia subito in modo molto frizzante, a partire dal nuovo incontro tra la protagonista e Gabe, amore di una Fiona adolescente e ora suo mentore in un programma dedicato alla fotografia. Un ritrovarsi spiazzante, che rimette in discussione le certezze di entrambi, portandoli a dover fare i conti non solo con il passato, ma anche con il presente. Personaggi che ci viene dato modo di conoscere e scoprire dalla prima all'ultima pagina, nelle diverse sfaccettature che li caratterizzano e nella loro crescita. Fiona ha in sé la delicatezza e la fragilità di chi non riesce più a credere davvero in se stesso, ma anche la determinazione e la genialità di chi riesce ad apprezzare le piccole cose, riuscendo a trovare il loro valore.

"Tu hai quello che noi chiamiamo shibui".
"Cos'è?". Fiona si sporse in avanti, ansiosa di imparare qualcosa di più sulla cultura giapponese.
"Shibui è la semplicità, la modestia, la naturalezza, la quotidianità... tu sei tu. Non cerchi di essere ciò che non sei. Controllata in alcune cose, ma non in altre". Le sorrise. "Oggi, mentre parlavi, ho visto una scintilla di fuoco nei tuoi occhi, specialmente quando parlavi di Gabe. Ti sminuisci, ma i tuoi capelli hanno una delicata bellezza. Sei molto educata. Shibui è tutto questo".

Gabe è stato più complesso da scoprire e apprezzare, nel suo nascondersi dietro una corazza di indifferenza e arroganza, legato ad un passato che lo imprigiona e gli impedisce di poter tornare ad essere quello che era un tempo: un libero e geniale fotografo, capace di cogliere la bellezza e l'unicità nelle foto che scatta. 

Haruka è il personaggio che mi è piaciuto più di tutto. Una donna forte e determinata, capace di vedere al di là di quello che appare, che diventa quasi una figura materna non solo per figlia e nipote, ma anche per i due protagonisti. Ho adorato ogni aspetto del suo carattere, dalla dolcezza alla saggezza a volte ingombrante, ma pur sempre essenziale. Maestra del tè, cui si dedica con passione e calma, si prende cura anche del giardino che ha creato nella sua casa, un piccolo angolo capace di far fermare persino il tempo e le preoccupazioni.

Le sue spalle si sollevarono come se le fosse stato tolto un peso e provò una magica leggerezza, la sensazione di poter fluttuare via ma allo stesso tempo di essere ben radicata e connessa. Questa era la tranquillità Era trapelata nelle sue ossa, una meravigliosa sensazione di pace e calma. Era cosciente del profumo degli alberi, del tocco della brezza che le accarezzava il viso, dei colori e delle forme della natura. Quando chiudeva brevemente gli occhi e poi li riapriva, restava colpita dalla vivacità dei colori, dalla delicata bellezza dei boccioli rosa pallido e dal contrasto del legno scuro del bancone.

Setsuko e Mayu, figlia e nipote, sono altri due personaggi essenziali per lo svolgersi della storia. Emblema della tradizione che si intreccia con la modernità, senza voler abbandonare ciò che il passato tramanda, ma abbracciandolo in un modo nuovo, con l'energia e la leggerezza tipica di un'età in cui tutto è scoperta e sperimentazione.

"Gli anni dell'adolescenza sono difficili in ogni cultura".
"Lo penso anch'io. Conosciamo così poco di noi stessi. 
Non siamo ancora noi, ma crediamo di esserlo".

Una storia frizzante, dove si alternano i punti di vista dei due protagonisti, potendo entrare in contatto con le loro emozioni e la loro fragilità, in una riscoperta della loro vera essenza passo dopo passo. E' stato delicato e romantico assistere al ricrearsi del loro legame, tra titubanze e desideri, tra paura e orgoglio. Il tutto sullo sfondo di un Giappone incantato, dove la modernità non è riuscita a sovrastare le tradizioni e le abitudini del passato. E' stato magico assistere alla fioritura dei ciliegi e alla cerimonia del tè, scoprire l'importanza del silenzio e del pasto, in un ritmo quotidiano così lontano dalla frenesia a cui siamo spesso abituati.
Un ritmo lento di vita che è stato un toccasana da scoprire e leggere in questo periodo in cui ci troviamo a dover fare i conti con una lentezza inaspettata, un modo di affrontare i giorni senza fretta, ma con la consapevolezza che ogni cosa ha il suo tempo.

Un romanzo da non perdere per trascorrere piacevoli ore in compagnia di una famiglia unica che vi saprà accompagnare in una nuova prospettiva.

Voto:







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