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martedì 18 ottobre 2022

Recensione: Sweet Enemy di Kristen Callihan - Review Party

 Buongiorno meraviglie,


Era giugno quando abbiamo parlato di Pretty Enemy, perciò chi sono io per negarmi la lettura in anteprima di Sweet Enemy?
Nessuno.
Ecco perché ringrazio la casa editrice Always Publishing per la copia!

Trama:

Emma Maron è ufficialmente a pezzi: è una stella nascente nel panorama hollywoodiano ma la produzione ha ben pensato di eliminare il suo personaggio dalla popolare serie tv fantasy in cui recita. In cerca di consolazione, vorrebbe gettarsi nell’abbraccio del suo fidanzato… ma trova Greg già impegnato a stringere un’altra, e senza vestiti. La batosta è tremenda, e a Emma non resta che battere in ritirata, in un luogo appartato, lontano da tutto e tutti.
Ma esiste, un posto del genere?
Sì. È Rosemont, la splendida tenuta californiana di proprietà di Amalie, un’amica della nonna. L’adorabile signora francese la accoglie nella propria dimora da sogno, però si è dimenticata di specificare che sta ospitando anche qualcun altro: un affascinante ma burbero ex-giocatore di hockey. Una star del ghiaccio… che Emma scambia per un semplice e scontroso autista.
Anche Lucian Osmond sta vivendo un periodo duro. Per colpa di un infortunio ha detto addio alla divisa e al ghiaccio, e adesso si sente perso. Nel tentativo di ridare senso alla propria esistenza ormai allo sbando, Lucian ha traslocato a Rosemont e ora aiuta la nonna con la manutenzione e soprattutto con la cucina. Perché insospettabilmente, l’unica altra cosa a dargli soddisfazione, oltre all’hockey, è la pasticceria. Fino all’arrivo di Emma.
Il riottoso Lucian, naturalmente, tutto vorrebbe fuorché doversi occupare di una star caduta in disgrazia. Cede solo per accontentare la nonna, e si ritrova così a stretto contatto con la Principessa Anya per scoprire che la donna oltre il personaggio è ben più di un fisico mozzafiato. Senza volerlo, Lucian si sente sempre più coinvolto e ritrova una scintilla di vitalità nel preparare deliziosi dolcetti per Emma. Basterebbe solo un pizzico di dolcezza per imboccare la strada di una seconda possibilità. Con lo zampino dell’irrefrenabile nonna Amalie e il profumo dei dolci appena sfornati che pervade l’aria come una magia, Emma e Lucian riusciranno a resistere alla tentazione dell’amore?

 

 

Emma è un'autrice di spicco nella sua serie, purtroppo però ne viene tirata fuori non per sua scelta e si ritrova con un pugno di mosche e un cuore spezzato. Sconsolata e arrabbiata non sa cosa possa farla stare meglio, ma sua nonna ha la risposta: la tenuta Rosemont della sua amica Amalie.
Lucian è un giocatore professionista, un uomo che fino a qualche mese fa aveva tutto. Ogni cosa che desiderava era reale e ai suoi piedi. La vita però lo spezza e in men che non si dica si ritrova burbero e solo senza la minima voglia di fare... niente. Così è rintanato nella tenuta di sua nonna, quella in cui è cresciuto e che già una volta gli ha sanato ferite profonde.

Due cuori infranti che hanno bisogno di sanare le ferite lontane dai riflettori e da tutti gli esseri viventi presenti sulla terra.
Un posto accogliente, isolato, protettivo e rigenerante.
Una dolce nonnetta tutta pepe.
Il tiepido sole californiano e dei dolci a soddisfare ogni palato.

Cosa manca?
Beh, ancora non ho detto di quanto i protagonisti si attraggano.
Insomma, come biasimarli, entrambi volevano la privacy per riappropriarsi della tranquillità che manca alla loro vita e si ritrovano a dover studiare, marchiare e osservare ogni presunto movimento voluto o no dell'altro.

Kristen Callihan ha creato due personaggi persi, avviliti e scoraggiati e li ha resi forti insieme

Anche se in questo volume la caratteristica "enemy" mi è un po' mancata, il libro è ben costruito. Il pov è alternato e tra le pagine si affrontano tematiche importanti, anche se in modo semplice. 

La Callihan per me è stata una vera riscoperta, sono felice di aver continuato a leggerla e averle dato un'altra chance dopo che qualche anno fa avevo letto un suo libro e non mi aveva convinta a pieno... Le ho dato un'altra chance e quest'anno mi ritrovo a recuperare anche altri suoi libri oltre che alle nuove letture. Per cui, se potete recuperatela. I suoi romance sono frizzanti, mai banali e anche se vengono costruiti su una base tempistica piuttosto breve sono approfonditi. 

Che altro posso dire se non che aspetto altri suoi libri? Perchè, che sia da sola o in compagnia, ormai è un punto di riferimento per le mie letture!

Il mio voto:
 

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