venerdì 15 febbraio 2019

[Blog Tour] | "Symphony, le Note del Cuore" di Martina Battistelli: Identikit dei personaggi



Che ci stiate leggendo dopo una notte all'insegna dell'Ammmore, o che oggi sia il vostro momento di festeggiare, avete decisamente di fare la cosa giusta!

La storia di oggi è un dolcissimo contemporary romance, del quale vi abbiamo già parlato nella recensione in anteprima di qualche giorno fa, ma per il blog tour di oggi, vi faremo conoscere nei dettagli i protagonisti di 

"SYMPHONY, LE NOTE DEL CUORE"

Titolo: Symphony, le Note del Cuore
Autrice: Martina Battistelli
Genere: Romance contemporaneo musicale
Prezzo: 1,59€ (ebook), 12€ (cartaceo)
Data d'uscita: 14 febbraio
Link di acquisto: https://goo.gl/YgY365
Goodreads: https://goo.gl/Yv4qrp

Trama:
Roxanne Clifton, barista senza un soldo: la musica è il sogno che insegue suonando per i turisti nelle pause pranzo.
Lucas Lloyd Butler, ex-leader della più grande rock band inglese: la musica è il passato con cui ha tagliato i ponti per sempre.
Un’esibizione a South Bank li fa incontrare. La voce melodiosa di Roxie apre una breccia nel cuore oppresso dai sensi di colpa di Lucas, iniziando a svelare ciò che si cela dietro i suoi occhi di ghiaccio. Lucas è affascinato dal talento di Roxie e dalla sua testardaggine, ma non può cedere ai propri sentimenti. Non è un’opzione. Semplicemente… non può. Ma non riesce a starle lontano, così scrive un musical per lei. Starle accanto non è una buona idea, i demoni del passato non attendono altro per poter tornare a reclamare il loro prezzo.
E se fosse tutto un gigantesco errore? Può la musica guarire le vecchie ferite? Si può davvero cedere alle note del cuore?

“Ora credo nel destino. Ogni scelta che dobbiamo fare è destinata a creare infinite possibilità, che si annullano nel momento in cui decidiamo quale azione intraprendere. Tutto ciò che è accaduto finora è accaduto per uno scopo. Il mio destino è la musica, quello di Roxie il teatro, e il nostro è ancora da definire.”

Ed ora passiamo alla presentazione dei PERSONAGGI!

Nome: Roxanne Clifton (Roxie)
Età: 26
Compleanno: 13 ottobre 1990
Luogo di nascita: Londra

Curiosità: Soffre d’asma ma ha un gatto, Gavroche, che prende il nome dal bambino brutalmente assassinato nei Miserabili. Sogna di fare la cantante di musical.

Qualità: determinata, passionale, maniaca del controllo

“Ha detto che sono vera, autentica, coraggiosa? Bene, allora. Dovrà beccarsi la mia opinione sincera. «Sì, invece. Lucas, tu sei l’unico artefice del tuo destino. Non puoi arrenderti alla realtà, perché sei tu a doverne creare una in cui poter essere soddisfatto e felice delle tue scelte. Quindi cerca di ritrovare le palle e realizza di nuovo il tuo sogno.» Faccio una pausa drammatica. «Scusa il francesismo.»”


Nome: Lucas Lloyd Butler
Età: 27
Compleanno: 5 agosto 1989
Luogo di nascita: Londra

Curiosità: È il leader dei Walking Up The Stars, una rock band sciolta da 10 anni per un tragico evento. Nasconde un enorme segreto.

Qualità: sensibile, misterioso, rancoroso

“Baciare Roxie è la cosa più facile del mondo. Più facile che tenere in mano una chitarra o suonare un pianoforte. Più facile che incitare una folla al delirio totale. Più facile che lasciarsi tormentare da un passato oscuro. E finché sarà al mio fianco, sarà sempre più facile restare ancorati al presente.
Perché lei è il presente che non ho mai sperato di avere.”


Nome: Kady Soher
Età: 23
Compleanno: 20 febbraio 1994
Luogo di nascita: Brighton


Curiosità: È scappata di casa a 17 anni e Roxie le ha dato una casa. Da allora sono migliori amiche.



Qualità: energica, divertente, ottimista


“«D’accordo.» Apro gli occhi. «Gli parlerò.»

Kady sembra confusa. «Tutto qui? Gli parlerai?»

«Cosa vuoi che faccia, che gli salti addosso?»

«Ah, se non lo fai tu lo faccio io!»”


Nome: Douglas Kemp (Doug)
Età: 28
Compleanno: 11 gennaio 1989
Luogo di nascita: Londra

Curiosità: È il bassista dei Walking Up The Stars e migliore amico di Lucas da 15 anni. Fonda la band con Lucas al liceo ed è tutto il suo mondo.

Qualità: paziente, saggio, riflessivo

“Lui scuote la testa, deluso. «Non è carino mentire al proprio migliore amico. Anche se è un migliore amico stronzo che sparisce per dieci anni perché è troppo vigliacco per affrontare la realtà.»
Sospiro, distogliendo lo sguardo dal suo. «Ora tocca a me affrontare la realtà.»

«Amico, ho visto con i miei occhi la realtà da cui stai scappando. Ed è molto, molto chiara.»

«Che vuoi dire?»

«Il modo in cui vi guardate» dice soltanto.

Impallidisco. «Cosa? Come ci guardiamo?»

«Come se le vostre anime combaciassero.»

Cerco di trattenere un sussulto per le parole forti. «Cos’è, un romanzo rosa?»

«Ehi, sono belle parole. Pretendo di vederle in una canzone.»”


Nome: Allen Dixon
Età: 27
Compleanno: 1 novembre 1989
Luogo di nascita: Londra

Curiosità: Batterista dei Walking Up The Stars. È il festaiolo del gruppo. Per lui il divertimento non è mai abbastanza.

Qualità: passionale, irrazionale, impulsivo



“La voce di Allen ci raggiunge chiarissima quando ci fermiamo dietro di loro. «Sapete cosa mi è mancato di più in tutto ciò? Le ragazze.»

Doug ghigna, divertito. «Non dire stronzate, Allen. Come se in questi anni fossi stato un santo!»

«Un uomo deve pur togliersi certi sfizi.»

«Ehi, sant’uomo.» I ragazzi si girano verso di noi. Perfino Chester alza lo sguardo dalla sua chitarra; stacca il jack e si avvicina a noi insieme agli altri.

«A proposito di sfizi.» Allen squadra Roxie da capo a piedi con un sorriso bieco sul volto. Usa quell’espressione con tutte le ragazze che vuole rimorchiare. Nessuna ha mai resistito, finora. «Ciao, bellezza.»”



Nome: Chester Hill
Età: 27
Compleanno: 30 aprile 1990
Luogo di nascita: Londra

Curiosità: Chitarrista dei Walking Up The Stars. Entra nella band a soli 14 anni, stupendo tutti per lo straordinario talento.

Qualità: taciturno, geniale, onesto



“«Ti dobbiamo un favore!» esclama Allen, stringendole la mano con entrambe le sue, e fortunatamente dimentica il suo obiettivo d’abbordaggio.

«Uno bello grande, anche.» Si fa avanti Chester, che ha appena finito di piegare il jack della chitarra; lo poggia da un lato del palco e si presenta a Roxie.

«È lei la sfortunata che ha avuto a che fare con Brian?» Ora è il turno di Doug, che indaga bene la mia espressione prima di avvicinarsi. Mi rendo conto che ho ancora un braccio attorno alle sue spalle e la lascio andare.

Allen sposta lo sguardo su di me. «Non ci avevi detto che era così carina.»

Doug mi salva da quella situazione prendendo la parola. «Lucas ce ne aveva parlato. Devi scusarci, ma non credo che affrontare Tafford avrebbe portato a qualcosa.»

Roxie lancia loro delle occhiate confuse e Doug studia ancora il mio volto. «Non sapevi che Lucas ci aveva chiesto di parlargli… per te?»

«Uhm…» Sento il suo sguardo addosso ma cerco di non incontrarlo. «No.»

«Be’, ti dobbiamo un doppio favore, allora. O un enorme favore. Che ne dici di cantare una canzone nel prossimo live?» si sbilancia Chester. Allora capisco che Roxie è stata accettata. Forse anche troppo.”


Se questi personaggi vi hanno intrigato, non perdete le altre tappe del tour...


...e questa fantastica PROMOZIONE:

Chi dimostra di aver prenotato l'eBook di Symphony, le Note del Cuore avrà in regalo l'eBook di Oblivium (il primo romanzo della saga Urban Fantasy di Martina Battistelli), ma se avete già Oblivium basta dirlo e riceverete Vesper (Oblivium 2) al suo posto.
Tutto ciò che dovete fare è:
- mandare una e-mail all'indirizzo martinabattistelli@live.it allegando la foto/lo screenshot della conferma di avvenuto ordine;
- specificare in quale file volete avere Oblivium o Vesper (ePub, mobi, PDF);
- scrivere nell'oggetto dell'e-mail "PROMOZIONE SYMPHONY".

Siete ancora lì a pensarci?!


Another Love Tour, riscopriamo insieme il mondo di Oliver dopo la morte di Jenny in Another Love di Erich Segal

Buongiorno miei appassionati lettori,

oggi in collaborazione con la Gilda delle Blogger vi voglio proporre un evento molto particolare, Another Love Tour, un tour tra le righe di questo vecchio ma importante libro degli anni 70', Another Love, la storia di Oliver di Erich Segal, seguito di Love Story. Viene ora ripubblicato da Sperling & Kupfer che ringrazio per avermi fatto conoscere questa splendida storia. 



Ammetto che quando ho deciso di organizzare questo Review sono stata colpita dalla copertina e dalla trama, non sapevo neanche che fosse un seguito eppure mi ha colpito. Credo che possa fare lo stesso anche con voi. Per una volta alla copertina darò solamente un piccolo giudizio, avendo ieri Chiara già presentato la loro evoluzione negli anni di pubblicazione. 
Questa devo ammettere che è davvero molto bella, qualcosa di più moderno che ispira anche il lettore più giovane ad immergersi tra queste pagine. Come molti di voi sapranno Erich Segal è uno sceneggiatore, e anche in questo libro si vede come sembri più un copione che un vero e proprio romanzo, anche se l'ho trovato sicuramente migliore del precedente. Qua di seguito vi riporto una scena che mi ha toccato moltissimo e che mi segnerò in caso di bisogno eheh. 



Negli anni 70' questa serie è stata molto apprezzata dalla critica e dal pubblico fino ad arrivare ad essere un Cult Movie di quei tempi, ricordato ancora ai giorni nostri. La storia infatti raccontava la storia d'amore tra Jennifer e Oliver, quest'ultima verrà colpita da una forma di leucemia fulminante e morirà giovanissima. Proprio per questo è stato importante come film, tra le altre cose, perché mostrava la sofferenza dettata dalla malattia, cosa che una volta era off limits tabù, quasi che parlandone la si richiamasse. Ora invece è un tema sempre più affrontato che ha fatto diventare famosissimi autori come John Green, per il suo libro "Colpa delle Stelle". Qui leggeremo come Oliver affronterà questo lutto, simboleggiando quindi la rinascita, la voglia di vivere ormai svanita, insomma come le persone fanno fronte ad un evento del genere. 

Lo ritroviamo due anni dopo combattere per la sopravvivenza, affidarsi ad uno psicologo per superare il dolore della perdita. 

Anche il padre di Jenny, Phil va avanti a rilento con la sua vita cercando di esserci il più possibile per il cognato passando spesso del tempo con lui, per farsi forza a vicenda. Ho apprezzato molto il suo personaggio, la forza che dimostra e il comportamento che tiene nei confronti di Oliver presente e d'aiuto. 
Insieme a Phil molti cercheranno di farlo andare avanti, combinandogli anche degli appuntamenti, alcuni più riusciti e altri meno al fine di trovargli una nuova moglie, ma non sarà facile. Numerose saranno quelle che gli presenteranno ma a lui nessuna andrà bene. 



L'unica che riuscirà a far battere di nuovo il cuore di Oliver sarà Marcie Binnendale, una donna misteriosa che incontrerà nel parco durante le sue corse mattutine. I due usciranno molto spesso insieme e si creerà di nuovo una chimica che farà innamorare Oliver fino ad ora anestetizzato dal dolore. Ho apprezzato quando durante una seduta dallo psicologo Oliver gli dice che inizia a sentire qualcosa, provare qualcosa, è molto bello davvero. 
Come coppia saranno molto affiatati ma i viaggi di lavoro di lei la porteranno spesso fuori rendendo tutto più complicato. Dopo ciò che gli è accaduto secondo il mio giudizio Oliver ha bisogno di una donna che lo ami e lo supporti che ci sia veramente per lui e non solamente ogni tanto. 
Devo dirvi che per me è stato un finale abbastanza prevedibile, anche perché se non fosse finita così mi sarei fatta davvero qualche domanda in più. 

Ho apprezzato ancora di più il personaggio di Oliver rispetto al libro precedente, il riavvicinamento con il padre e la sua evoluzione continua. A mio avviso non supererà mai la morte di Jenny, ma posso anche sbagliarmi. Personaggio che mi è piaciuto meno è sicuramente Marcie, come tutti i personaggi femminili di Segal sembra che manchi qualcosa di fondamentale, sembrano tutte indifferenti, scontrose, insensibili. Mi sono spesso chiesta se è una mia percezione o qualcosa di realmente così e alla fine mi sono risposta che è il metodo di scrittura dell'autore. Ormai poverino non potrà mai più sistemare questo suo modo di scrivere, ma uno studio più approfondito del genere femminile avrebbe reso il libro sicuramente più interessante. 

In conclusione posso dire che ho apprezzato davvero molto questo romanzo, certo non è sempre fluido ma bisogna anche contestualizzare metodo di scrittura e tipologia di argomento al tempo in cui eravamo quando è uscito. 

Ve lo consiglio di cuore se avete letto e apprezzato il primo, o se avete visto solamente il film . 
Al momento in Italiano è impossibile trovare il film del secondo, non sono riuscita a trovarlo neanche in inglese pensate voi, se ci riuscite avvisatemi!!

Il mio voto: 



Spero vi sia piaciuta questa recensione e che vogliate leggere anche quelle delle mie compagne in questa avventura! 




E a voi è piaciuto? Lo leggerete? Lo avevate già letto? Raccontateci il vostro pensiero! 








giovedì 14 febbraio 2019

Recensione "Grip" di Kennedy Ryan - Il S. Valentino non è mai stato così bello!

Bentrovati lettori,
quale modo migliore di passare il S. Valentino se non leggendo un romance che fa piangere, ridere e battere il cuore?
Perchè è questo quello che succede quando si legge "Grip", il romanzo di Kennedy Ryan che ha fatto innamorare migliaia di lettrici, e fidatevi se vi dico che una volta letto anche voi perderete la testa per Grip
Grazie alla Hope Edizioni ho potuto leggerlo in anteprima e sono contentissima che abbiano scelto di tradurre Kennedy Ryan.




Trama: Opporsi a una forza irrefrenabile ti sfinisce e ti svuota.
Lo so.
L’ho fatto per anni.
Posso anche non essere dotata a livello musicale, ma ho un certo fiuto per il talento e ho occhio per lo straordinario.

E Marlon James, Grip per i suoi fan, è a dir poco straordinario.
Anni fa, abbiamo trascorso qualche magica serata insieme, ma tengo quei ricordi in un cassetto chiuso, di cui ho gettato via la chiave.
Tutto ciò che ci resta sono l’amicizia e il lavoro.
Lui è all’apice di un successo inimmaginabile, tutti i suoi sogni sono pronti a diventare realtà.
Io gestisco la sua carriera, ma non riesco a gestire il mio cuore.
È sfrenato, avventato e disobbediente.
E mi ricorda tutte le cose che voglio dimenticare.

Li avevamo lasciati con "Flow", otto anni prima durante le vacanze dal college, ora li ritroviamo in carriera e con un fuoco che brucia dentro le loro anime e con la scottatura che tuttora si portano dietro da quei giorni passati insieme.
Non avete ancora letto "Flow"? Dovete farlo! Con questa novella l'autrice si è guadagnata la mia più totale attenzione su questi due personaggi e il mio affetto. QUI LA RECENSIONE!
Grip e Bristol in pochissimi giorni si sono avvicinati moltissimo rompendosi però il cuore a vicenda. 
Bristol è stata solamente accecata otto anni prima dal magnetismo di Grip o ha frainteso tutto? Era amore o solo passione quella che provava? E lui, cosa cercava da lei?
«Sapevo di essere in trappola dopo soli tre giorni». Una risatina mi vibra nel petto. «Forse meno. Due giorni. Sollevo le spalle. «Abbiamo parlato di tutto la prima sera. Non c'era nessun argomento tabù. Eravamo molto diversi, eppure non mi sono mai sentita così... connessa con qualcuno». 
I punti di vista saranno alternati e quindi si avrà una visuale su entrambi i pensieri, come tutti e due vedano il loro passato e come il loro presente di sola amicizia e di solo rapporto lavorativo. Anche se, dietro a quelle facciate c'è molto di più.
Sono in una spirale da anni. Un gioco che non sanno come giocare.
Lui gli chiede di uscire, lei lo rifiuta. 
Lui cerca in qualsiasi maniera di convincerla a intraprendere una relazione, ma Bristol si trattiene, non fidandosi, e rimangono in una situazione di stallo come amici. 
Tutti i sentimenti sono stati nascosti, ma ad ogni sguardo riemergono in superficie.
Un magnetismo naturale che li attrae perché Grip e Bristol sono nati per stare insieme. 
Un sentimento nato in una settimana e che continua a durare nei loro cuori, nelle menti e nelle loro anime per otto anni. 
Scalpita, si innalza e si trasforma ogni giorno. 

In alcuni punti la demolizione è pressante e ho dovuto fare dei grandi respiri prima di proseguire con la lettura. La disperazione, il dolore e l'angoscia per dover nascondere i propri sentimenti al mondo intero da parte di Bristol mi hanno incantata. Grip è invece molto più trasparente e riesce a far trasparire verso se stesso e verso gli altri il suo desiderio, è schietto e sincero, ma soprattutto sa cosa vuole e lui vuole lei.
Pensavo di innamorarmi ancora di più di Grip dopo aver letto "Flow", ma non è andata così. Non che sia un uomo da buttare, anzi è la quintaessenza del protagonista perfetto. Sì, perfetto. 
 La persona che mi ha rapito il cuore è, però, senza ombra di dubbio Bristol.
Inadeguata, delusa da se stessa,  eppure con una forza innata. Cresciuta da sguardi severi e parole brute, senza abbracci e calore è una donna in carriera che non deve chiedere o scusarsi. Bristol è forte all'apparenza e non riesce ad abbassare quelle che sono le sue difese naturali, non riesce a piangere e a autocommiserarsi, non riesce a mantenere la bocca chiusa o a non lanciare sguardi gelidi. Riesce però a mostrarsi con Grip, vera, leale e assolutamente innamorata, almeno dal momento in cui capirà che altrimenti lo perderà, e non può di certo permetterselo. Lei che si è innamorata di lui quando ancora lui non era nessuno, quando puliva pavimenti e parlavano di tutto e di niente per ore intere, lui che la conosce meglio di chiunque altro. 
Il libro di poesie che anni fa un ragazzo di età una ragazza come pegno d'amore. Gli angoli delle pagine sono obbligati e i margini sono pieni di rispettive note scritte con una mano un brusca e maschile.
Grip sa parlare col cuore in mano, di tutto e di niente. Mette i suoi sentimenti davanti a tutti, non se ne vergogna e non li nasconde al contrario di Bristol. Spaventata e impaurita da ciò che una relazione con lui potrebbe portarle, quel dolore devastante capace di spezzarla e buttarla a terra, cela tutto dietro una maschera, negando fino alla fine. 
Differenze sociali, le difficoltà di vivere in un quartiere nero lasciato in mano alle gang, alla droga, hanno sicuramente forgiato l'anima di Grip. I contesti riappaiono spesso e sono sempre ben contestualizzati. In diversi punti del libro e molto spesso, ma senza annoiare, compaiono infatti riferimenti ad aventi che sicuramente fanno riflettere il lettore e l'autrice ha mandato un messaggio forte e chiaro per far aprire gli occhi a tutti, qualunque sia il colore della nostra pelle.  
Spero che questa canzone sia un canto funebre per le vite perse In entrambe le fazioni di un dibattito che ci ha divisi, quando invece dovremmo unirci. Spero che questa canzone sia un punto di incontro.

I personaggi, non solo i protagonisti, hanno una spessa caratterizzazione, tra le migliori di cui abbia mai letto. 
La scrittura della Kennedy mi era piaciuta già da "Flow", e sapevo che se sarebbe continuata così anche in "Grip" me ne sarei innamorata. E così è stato. Da oggi in poi è sicuramente una delle mie autrici preferite e spero non smetta mai di scrivere, le sue storie, le emozioni che riesce a trasportare su carta, mi sono rimaste impresse, indelebile nella mia testa e nel mio cuore da lettrice. 
Rispetto a "Flow" che aveva uno stile leggero e frizzante per la maggior parte del tempo, ho trovato in "Grip" la scrittura più poetica, ammaliatrice.
A tratti drammatico, mi ha strappato lacrime e sospiri. "Grip" è un libro da leggere. 
Un mix di emozioni che mi si è scatenato contro. Un libro perfetto, come il suo protagonista. All'interno di "Grip" troverete tutto. Amore, passione, scene bollenti, tensione, lacrime, sorrisi, tematiche sociali, cultura popolare, musica, poesia, amicizia, delusione, ricatto e molto altro... In questo libro c'è tutto. E la cosa bella è che è ben bilanciato. 
È un grido di ribellione del mio cuore. Quella cosa stupida che batte con radio contro le mie costole, esigendo attenzione. Esigendo lui.
Quando ho terminato questa lettura mi sono sentita parte della storia, leggere questo romanzo (e Flow prima) sistemerà nel vostro cuore una parte che non sapevate nemmeno di avere. 
Serenità, appartenenza e tenerezza sono le emozioni che mi ha regalato quando ho chiuso il libro.
Senza ombra di dubbio, uno dei miei top 2019!

Il mio voto:



Leggete prima "Flow" e poi buttatevi su "Grip" (in tutti i sensi, eheh)!

Il Review Party continua su:



mercoledì 13 febbraio 2019

[Review Party] | Recensione: Phi di Akilah Azra Kohen




Vogliamo augurarvi la buona notte con la recensione di un nuovo titolo Mondadori che ha stupito i lettori turchi e che siamo sicure, scalerà le classifiche italiane!


TITOLO: PHI
AUTORE: Akilah Azra Kohen
EDITORE: Mondadori
N° PAGINE: 520
PUBBLICAZIONE: 22 gennaio 2019
GENERE: Narrativa
PREZZO: € 19,00 cartaceo - € 9,90 ebook

TRAMA:
Can Manay è uno psicologo con molte ombre nel passato. Grazie alla sua filosofia di vita e ai suoi insegnamenti, ha ormai la popolarità di un guru ed è una potente e capricciosa star mediatica.
Un giorno, mentre visita una proprietà da acquistare in un quartiere defilato della città, scorge tra le foglie una ragazza, una ballerina, che con una grazia e un'armonia uniche si esercita nel giardino di casa.
Per Can è una vera e propria rivelazione: davanti a sé c'è l'incarnazione della perfezione estetica, di ogni ideale di bellezza, il PHI.
L'uomo non può far altro che ricorrere a tutti i suoi mezzi e la sua ricchezza per conquistarla... Ma c'è qualcosa di più spietato dell'amore per una sola persona?
Inizia così la travolgente storia di Can e Duru, del suo fidanzato Deniz e di Özge, una giornalista che scoprirà scottanti segreti sul conto di Can.
Quattro personaggi intramontabili perché ci somigliano da vicino, ciascuno con i suoi traguardi da raggiungere e le sue ossessioni.
Una storia di passione, speranza, tradimento, come la vita vera, che condurrà il lettore a muovere i primi passi verso un percorso di consapevolezza. Come i personaggi di PHI, infatti, «ciascuno, nella vita, ha una cosa che gli riesce molto bene. Una soltanto. Ce la portiamo dentro sin dalla nascita» e il nostro compito è riconoscerla; in una parola, scoprire chi siamo davvero.

Una storia come quella raccontata in Phi da Akilah Azra Kohen, poteva solo essere scritta da una persona che nella vita reale ha avuto modo di osservare e quasi toccare con mano la complessità dell'animo umano.
Phi è un libro tanto complesso quanto ricco di spunti di riflessione, una lettura che ai più attenti rivela essere un viaggio attraverso il proprio io.

Can Manay è uno psicologo ossessionato dal Phi, l'indice della sezione aurea, il simbolo della perfezione e proporzione tra linea e forma. Diventato famoso grazie ad un programma televisivo, durante la ricerca di un nuovo appartamento, si imbatte nell'affascinante Duru, restandone ammaliato.
La ballerina incarna la personificazione che il Phi rappresenta per il dottore, ma il suo amore quasi morboso non potrà mai essere ricambiato: Duru è già impegnata con Deniz, l'uomo che lei a sua volta considera perfetto.

Attraverso dodici personaggi, la Kohen permette al lettore di esplorare ogni sfaccettatura e complessità dell'animo umano - dall'amore alla sessualità, al desiderio di autoaffermazione - in una serie di episodi legati l'uno all'altro che quasi toccano il surreale, attraverso una narrazione che porta a riflettere su quanto la società attuale riesca ad annullare la personalità individuale, abbagliando con false promesse di felicità.

Akilah Azra Kohen non si è limitata a comporre l'ennesimo saggio di psicologia, è stata in grado di trasferire la propria esperienza in un romanzo particolare che solo i lettori dotati di una particolare sensibilità riusciranno ad apprezzare.

Noi lo abbiamo fatto!







Review Party: "Un maledetto lieto fine" di Bianca Marconero

Buongiorno lettori!
Quest'oggi ospitiamo il Review Party di un romanzo uscito la scorsa settimana, edito da Newton Compton Editori: sto parlando di Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero, un romance che saprà conquistarvi!


L’autentico me esiste unicamente quando canto le mie canzoni, 
accompagnandomi al basso. E un giorno, forse, 
riuscirò a sentirmi vero anche nei momenti in cui non lo faccio.
Autore: Bianca Marconero
Titolo: Un maledetto lieto fine
Genere: Romance
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 349
Prezzo cartaceo: 7,43€ (in offerta)
Prezzo ebook: 0,99€ (in offerta fino al 15/02)
Data di uscita: 7 febbraio 2019

Trama:
Agnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un’educazione rigida. Le piace disegnare ma ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a Giurisprudenza. Dopo la morte della madre, ha imparato a nascondere a tutti i suoi veri sentimenti ed è diventata la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma in realtà piena di insicurezze. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta. Lui lavora di notte, suona in una band, e cambia ragazza ogni sera. Peccato che il bacio che i due si scambiano per “prova” sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. Così le loro lezioni di seduzione ben presto diventano qualcosa di più… Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è abbandonarsi alle emozioni? Basta un corso di “seduzione” per imparare a lasciarsi andare?

Se c'è un'immagine o un'espressione che può racchiudere la mia reazione alla fine della lettura di questo romanzo, è proprio questa:


Un maledetto lieto fine di Bianca Marconero è un romanzo imprevedibile, sconvolgente. Uno di quei romanzi che ti fanno letteralmente entrare nella storia, che ti fanno sentire lì, accanto ai protagonisti, a vivere insieme a loro quello che accade.

E' la storia di Agnese, diciannove anni, adulta ancor prima di poterlo davvero diventare. Tutto della sua vita sembra già essere impostato e deciso: cosa farà dopo il diploma, l'università da frequentare, la professione per cui formarsi. Anche il ragazzo, il tanto ambito principe azzurro delle favole, sognato e sperato per anni, finché il desiderio non diventa realtà. E' così che la incontriamo, alle prese con un nuovo inizio, in compagnia di Mattia, specializzando in medicina: buona famiglia, apprezzato dal padre. Insomma, tutto perfetto no?


In questa perfezione si insinua, senza volerlo, Brando: musicista con il fuoco nell'anima, si ritrova a dover convivere con Agnese per, diciamolo, cause di forza maggiore. Se avesse potuto evitare il matrimonio tra sua madre Isabella e il padre di Agnese, Goffredo, credo avrebbe pure barattato la sua carriera da chitarrista! E invece niente, si ritrova a doversi inserire in un ambiente così lontano da ciò che è e da ciò che era suo padre, una casa fredda dove non sembra esserci davvero spazio per le emozioni e i sentimenti. In questa casa è inevitabile che lui invece si senta in trappola: lui che è fuoco, che è passione, che è emozioni. Brando è vita, ed è impossibile non rimanere affascinati dalla sua umanità, dalla sua schiettezza.


Sono entrata da subito in sintonia con lui, anche se per certi versi è fin troppo irruento per il mio carattere xD E' impossibile non essere attratti dalla sua semplicità, dalla passione che mette in ogni cosa. Ce la mette tutta pur di fare la cosa giusta per le persone che ama, anche andando contro tutto e tutti.
Ed è questa sintonia che ho provato con lui che mi ha fatto rimanere allibita alla fine del romanzo. Non è giusto quello che è successo, odio profondamente l'egoismo di alcuni personaggi e non condivido la scelta finale di Agnese.


Sclero a parte, a posteriori e dopo averci riflettuto un pochino, credo che la conclusione abbia un che di geniale e ammetto che lascia al lettore la possibilità di immaginare tanti finali diversi.

Un romanzo intrigante e coinvolgente, in cui verrete travolti dalle emozioni pagina dopo pagina, finendo per amare, od odiare, i diversi personaggi.
Un romance da non lasciarsi assolutamente scappare e che merita davvero di essere letto!

Voto:

Lothìriel

martedì 12 febbraio 2019

Review Party: "Non era vero" di Clare Mackintosh

Buongiorno lettori!
Oggi è una giornata molto ricca e ospitiamo anche il Review Party del nuovo romanzo di Clare Mackintosh, Non era vero, edito da DeA Planeta.


Puoi vivere una bugia. Oppure cercare la verità a ogni costo

Autore: Clare Mackintosh
Titolo: Non era vero
Genere: Thriller
Editore: DeA Planeta
Pagine: 400
Prezzo cartaceo: 17,00€
Prezzo ebook: 9,99€
Data di uscita: 12 febbraio 2019

Trama:
Anna è sconvolta quando, a sette mesi di distanza dalla morte per suicidio del padre, sua madre sceglie di togliersi la vita nello stesso identico modo. Almeno, questo è quanto stabilisce la polizia. Ma qualcosa dentro Anna, innamorata del suo ex terapeuta e da poco divenuta mamma, si ribella all’evidenza. Nulla, nel passato della sua famiglia, giustifica un epilogo tanto drammatico. Trascorso qualche tempo dal nuovo lutto, Anna riceve un biglietto anonimo che sembra confermare i suoi sospetti. Tanto basta a spingerla a rivolgersi alla polizia nella speranza che il caso venga riaperto. L’unico disposto a darle ascolto, però, è Murray Mackenzie, poliziotto in pensione. Mackenzie, marito devoto di una donna che soffre di depressioni violente, si impegna a riaprire ufficiosamente il caso, convinto che solo nuovi e concreti indizi potranno persuadere i colleghi a prendere sul serio i dubbi di Anna…

Sono sempre stata una lettrice abbastanza difficile per quanto riguarda i thriller: molto critica e forse dalle troppe aspettative, al punto che non avevo mai incontrato un autore o un'autrice che fossero riusciti ad appassionarmi. Finché non ho incontrato lei, Clare Mackintosh. Un anno fa vi avevo parlato di So tutto di te, romanzo avvincente e al tempo stesso inquietante che mi aveva letteralmente conquistato!
E con Non era vero l'autrice ha fatto letteralmente doppietta!

La polizia dice che era un suicidio.
Anna dice che era un omicidio.
Entrambi sbagliano.

Anna si ritrova di colpo a vivere una vita inaspettata: nel giro di un anno si ritrova senza i genitori e a diventare lei stessa madre di una bellissima bambina, Ella. Tutto accade così in fretta, in modo totalmente inatteso, come un fulmine a ciel sereno. Un nuovo equilibrio che a fatica si ricompone dopo il suicidio dei suoi genitori, un equilibrio che all'improvviso viene di nuovo turbato da un biglietto:

Ne sei proprio sicura?

Tornano a galla i dubbi di Anna, quell'atto compiuto dai suoi genitori che era apparso così sbagliato, così fuori luogo. Così imprevisto. Nulla lasciava pensare che fossero sul punto di compiere un gesto così drammatico e definitivo. 
A partire da questo biglietto inizia la nuova indagine, silenziosa e discreta.
Ho adorato il modo singolare dell'autrice di farci entrare all'interno della storia, attraverso gli occhi di tre personaggi che si alternano nel raccontarci quanto sta accadendo. Trovo molto coinvolgente l'alternarsi di punti di vista differenti, l'entrare dentro i fatti attraverso gli occhi e le emozioni che vivono i protagonisti. La narrazione ci viene presentata in primo luogo attraverso gli occhi di Anna Johnson, neo mamma e orfana dei genitori che, all'improvviso, decidono di togliersi la vita. Ho apprezzato molto il suo personaggio e il poter vivere assieme a lei ogni emozione e ogni speranza, anche quando era la frustrazione ad avere la meglio di fronte all'incredulità di chi le stava attorno. Insieme a lei incontriamo un personaggio misterioso, una voce narrante che ci lascia intendere di essere parte di quelle vicende, ma senza presentarsi da subito per la persona che è. Un personaggio che ha contribuito a rendere accattivante il romanzo, a creare la giusta suspance e un pizzico di mistero. La terza voce narrante è Murray Mackenzie, detective ormai in pensione che si lascia coinvolgere dalla storia di Anna e si mette all'opera per riuscire a trovare le risposte che la donna cerca. Credo che lui sia stato il mio personaggio preferito: è inutile, adoro chi cerca di fare tutto il possibile per provare ad aiutare gli altri, e soprattutto mi appassionano i personaggi che si trovano coinvolti nei disturbi psichiatrici (deformazione professionale, sigh). Credo che il rapporto tra Murray e la moglie Sarah sia stato ciò che mi ha fatto apprezzare ancora di più questo personaggio, finendo per sentirmi molto vicina a lui.
Sicuramente è stata una scelta vincente quella di presentare la storia attraverso i punti di vista di diversi personaggi: permette al lettore di entrare davvero all'interno delle vicende, quasi come fosse lì, accanto ad Anna, a Murray e a ... questo ve lo lascia scoprire! Ma vi assicuro che non potrete rimanere impassibili di fronte a questo romanzo: pagina dopo pagina mi sono arrabbiata con Mark e con lo zio di Anna, ho provato tenerezza per Sarah e ho lottato con Murray in questa ricerca della verità. E' stato più difficile avere un feeling con Anna, la protagonista: per quanto fosse interessante e caratterizzata in modo particolare, non è riuscita a prendermi.

Un romanzo da non farsi scappare, non solo per gli amanti dei thriller, ma per chi adora le storie avvincenti e intriganti, dove nulla mai è come appare.

Voto:

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Lothìriel

"L'ultima Notte" di Samantha Towle - Torna in Italia con un nuovo romanzo l'autrice della "The Storm Series"

Buongiorno meraviglie, 
ho avuto il piacere di leggere e poter recensire in anteprima l'ultimo libro di Samantha Towle, "L'ultima notte". Esce oggi per Newton Compton dopo averci fatto sognare con la serie "The storm" e l'autoconclusivo "Troppe volte vorrei dirti no" questo nuovo romanzo che ha tutta l'intenzione di ripetere il successo dei precedenti. 


Trama: Quando ha deciso di seguire la sua passione e diventare un meccanico di auto da corsa, Andressa “Andi” Amaro si è imposta una sola regola: mai innamorarsi di un pilota. Ha degli ottimi motivi per stare alla larga da quegli individui egocentrici e narcisisti e non intende infrangere il suo proposito. Carrick Ryan è la star della Formula 1. Un viso angelico e un corpo in grado di far sciogliere qualunque donna lo hanno fatto diventare uno degli uomini più desiderati in pista. E il suo accento irlandese non fa che renderlo ancora più irresistibile. Sull’asfalto e nella vita, è uno che spinge sull’acceleratore. Perché accontentarsi di una vita in prima quando puoi andare al massimo? Quando a Andi viene offerto un posto da sogno nel mondo glamour della F1, lascia la sua casa in Brasile, sicura di poter gestire uno sbruffone come Carrick. E invece durante il loro primo incontro volano scintille. Adesso che Carrick si è messo in testa di averla, non ha nessuna intenzione di arrendersi finché non avrà convinto Andi a superare tutti i suoi limiti.

Andi si trasferisce in Inghilterra per fare il lavoro dei suoi sogni in Formula 1. 
Carrick Ryan è un playboy irlandese oltre che essere un pilota. Festaiola e Dongiovanni è abituato a finire sui giornali per le sue bravate notturne e Andi sta per iniziare a lavorare nel suo team. 
Il lavoro è troppo importante per perderlo a causa di un uomo, anche se si tratta di un uomo irlandese come Carrick.
Frenare l'attrazione sarà molto difficile, Carrick è molto più trasparente con le attenzioni che rivolge, non proprio discrete aggiungerei, ad Andi, mentre per lei è una costrizione per farsi valere in un mondo prettamente maschile dove vuole spiccare senza favoritismi e senza complicazioni di natura intima, ma anche lei non farà altro che pensare a Carrick. Ed è così che inizierà una catena infinita di azioni che spingeranno i due protagonisti ad avvicinarsi e a respingersi continuamente.
Sono riuscita a prendermi una cotta per un uomo che non posso avere.
Un'amicizia che nasce per sopperire alla voglia di qualcosa di più. Entrambi sono abituati ad avere relazioni molto brevi, a non doversi giustificare e a ottenere ciò che desiderano.
Sentimenti che diventano sempre più insistenti, pressanti e importanti per poterli nascondere.
Un tira e molla infinito che vi farà rimanere incollati alle pagine. 
La scrittura incalzante e sempre audace della Towle riesce in ogni momento a non farmi stancare della storia, a farmi innamorare dei protagonisti e a credere sempre nel lieto fine. Il suo modo di narrare è infatti mai spento o lento, anzi, mantiene sempre alta l'attenzione non permettendomi di abbassare la guardia e non facendomi mai annoiare.
Ha creato dei bellissimi personaggi, quello femminile molto diverso dai soliti stereotipi che ci vengono proposti. Finalmente una ragazza che si sporca con il grasso, che si trucca poco, che sa di essere bella, che deve lottare e farsi strada da sola (e con la sola bravura) in un mondo lavorativo prettamente maschile.

Ho trovato molte, moltissime, similitudini con "The bad boy":
Le varie tappe/città mondiali che Samantha Towle a mio parere è bravissima a raccontare perché riesce con poche frasi e nell'arco di pochi capitoli a farti girare il mondo permettendo di lasciare un pezzo di cuore e qualche lacrima in ogni città.
Anche la fase iniziale, di stallo, in cui decidono che debbano essere solo amici mi ha subito riportato alla memoria Jake e Trudi. 
Anche Andi, come Trudi è per metà sudamericana, coincidenze? Io non credo. Credo infatti che la Towle abbia un pallino fisso quando si tratta di super bellissime ragazze sudamericane per metà, geneticamente parlando. 
Come in qualsiasi altro libro della Towle la musica è un elemento importante e a tratti fondamentale nella lettura del romanzo. Riesce a creare una colonna sonora e vi prometto che se  ascolterete le canzoni che lei indica, in futuro quando vi ricapiterà, anche casualmente, tornerete a pensare a Andi e Carrick.
Io lo voglio. Treno per quanto lo desideri. Lo desidero sempre. Lo desidero, ma cerco costantemente di seppellirlo.

Le pagine sono cariche di magnetismo. 
I protagonisti due elementi che si completano.


Deve smetterla di toccarmi... e non smettere mai.
"L'ultima notte" è la storia di un amore profondo e sentimentale, ma che è travestito per gran parte delle pagine da attrazione e sesso bollente. Le scene hot sono tante e tutte descritte nei minimi dettagli (Samantha Towle style), in alcuni casi mi sono ritrovata a saltarle, perché volevo sapere cosa si sarebbero detti, chi sarebbe scappato e come avrebbero affrontato le conseguenze. 
Ci saranno segreti e fraintendimenti, ci sarà passione e desiderio,  paura e amicizia, ma soprattutto, ci saranno lealtà e tenerezza. 
Un libro che consiglio se avete amato i ragazzoni della Towle, giuro solennemente che Carrick non sarà da meno, se amate le storie con il classico tira e molla, se siete amanti delle macchine e se vi piacciono le protagoniste forti seppur con qualche insicurezza. Un libro carico di affetto e affetti, di amicizie e di scoperte, un libro che mi ha tenuta compagnia e che non posso far altro che consigliarvi.

Il mio voto: 



Lo leggerete?