venerdì 24 giugno 2022

Review: Pretty Enemy di Kristen Callihan

 Buongiorno meraviglie,

Oggi parliamo dell'ultima uscita Always publishing e non è niente di meno che un hate to love in piena regola scritto dalla bravissima Kristen callihan.

 




Trama:

Macon Saint e Delilah Baker sono nemici giurati. Da quando, a undici anni, si sono incrociati nel vialetto del quartiere in cui i Baker si erano appena trasferiti, e Macon ha ostinatamente cercato di ignorare Delilah. Da quando Macon è diventato il fidanzatino di sua sorella Samantha, bella e popolare quanto Delilah era impacciata e solitaria. Da quando, al ballo di fine anno al liceo, Macon ha pubblicamente umiliato Delilah affibbiandole un nomignolo odioso e impossibile da dimenticare.
Lui sa esattamente dove colpire, come fare leva sulle sue debolezze, e Delilah lo odia con tutto il cuore. Fortuna ha voluto che, dopo quell’ultimo incontro disastroso, Macon abbia piantato Samantha e sia uscito dalla vita di Delilah una volta per tutte.

Ma la fortuna, si sa, è una ruota che gira…
A distanza di dieci anni, Delilah non si aspetterebbe mai di ricevere un messaggio dal suo nemico storico.
Il messaggio, in effetti, non è indirizzato a lei, ma a sua sorella: Sam a quanto pare ha rubato l’orologio della defunta madre di Macon, ora diventato un bellissimo attore e star indiscussa di una nota serie TV, nonché scapolo milionario cacciato come una preda da ammiratrici senza scrupoli.
Macon non sente ragioni: se non riavrà il prezioso cimelio, sporgerà denuncia alla polizia. E poiché Sam si è dileguata, tocca solo a Delilah risolvere la faccenda. Risarcire Macon è impensabile, così lei gli propone un accordo: lavorerà come sua assistente al posto di Sam per un anno, e in più diventerà la sua personal chef.
Macon è intrigato. Delilah sembra essere rimasta la ragazzina pestifera di sempre, una compagnia tutt’altro che gradita, però la sua fama di chef è nota. E lui, reduce da un incidente, ha davvero bisogno di un supporto.
Il patto, dunque, è sancito e la convivenza forzata ha inizio. Riusciranno i due acerrimi nemici del passato a deporre le armi e a conoscersi realmente, e lasciare che un sentimento nuovo e impossibile prenda il sopravvento? Forse ci riuscirebbero anche, se lo spettro di Samantha non aleggiasse su di loro. Lo spettro... e Sam in carne e ossa!

 

Delilah e Macon si odiano da... sempre. Il loro astio risale ad anni prima, quando nessuno dei due aveva ancora scelto cosa fare nella vita per capirci.
Sam, la sorella di Delilah ed ex ragazza di Macon durante l'adolescenza, sarà il punto cardine per riportare nelle loro vite quel brio che hanno provato solo rispettivamente.
Volenti o nolenti, infatti, entrambi sono consapevoli che oltre al disgusto, al nervoso, all'insopportazione, ciò che l'altro smuove in loro è anche unico. Autentico. Così reale da essere sotto gli occhi di tutti.

Eppure, non riescono proprio a non battibeccare lanciandosi frasi d’odio e cattiverie.

Se non avete letto mai i libri di Krsten Callihan dovete rimediare! E potete cominciare anche da questo per quanto mi riguarda. Il suo stile è scorrevole, divertente ed è praticamente impossibile non lasciarsi rapire dai suoi personaggi.

Il pov è alternato e la storia frizzante vi farà finire il romanzo in brevissimo tempo!

È un hate to love troppo esilarante per lasciarselo sfuggire! Parliamoci chiaro: pochi drammi, battute piccanti e un pizzico di spicy sono la ricetta giusta per un buon libro e Pretty Enemy le ha tutte!

 Il mio voto:

 



giovedì 16 giugno 2022

Review Party: Harley di Adelia Marino - The Souls MC Series Vol 2

 Buongiorno meraviglie,

Oggi vi parlo dell'ultimo libro uscito ieri di Adelia Marino: Harley. Il secondo volume della serie The Souls MC.

  


Trama: Erin è cresciuta in una famiglia prestigiosa e ha sempre indossato vestiti all’ultimo grido e avuto tutte le migliori opportunità, senza che le mancasse mai nulla. Nulla, eccetto l’amore di suo padre. Per tutta la sua vita, Erin non ha mai capito perché l’uomo non le mostrasse mai neppure un barlume di affetto; tuttavia, durante una serata di gala, una terribile verità viene a galla e lei, sconvolta, fugge via. Ed è così che, persa e sconvolta nel bel mezzo del nulla, incontra lui. Harley.

Harley è un biker del Club Souls MC e, dietro la sua aria da duro, nasconde l’animo gentile di una persona incapace di voltare le spalle quando gli altri hanno bisogno di aiuto. Gli basta che i suoi occhi verdi si posino per un attimo su Erin per intuire la portata delle ferite che le attraversano il cuore. Ma rimettere insieme i cocci della sua anima non sarà facile, perché il passato misterioso della ragazza non tarderà a venire a galla, ed è assolutamente, indissolubilmente legato al suo...



 

 Devo ammettere che erano passati diversi mesi dal volume precedente Braxton e per ricordarmi e rimmergermi nell'atmosfera bikers sono andata a leggermi la mia recensione e mi sono ricordata in un nanosecondo perché aspettavo Harley già da quella uscita.
Harley lo conoscevamo già grazie a Braxton, ma è con Erin che ci immergiamo fin da subito nella storia.
Lei è una protagonista sensibile e di carattere, la troviamo ad una festa di gala, con sconvolgimenti a fare da contorno che la porteranno dritta dritta fra le braccia di Harley.
E chi può non rimanere abbagliata da un  tipino così?
Le loro strade sono molto più intrecciate di quanto sembri all'inizio.
Il plot twist è semplice, ma comunque ha una buona evoluzione.
Ho adorato la caratterizzazione di entrambi i protagonisti, ma non solo. Perché tutti i personaggi in realtà sono ben caratterizzati e compongono il romanzo a pieno, ho adorato alcune scene e sono incuriosita da più di una storia! Spero solo che Adelia non si stanchi mai di scrivere di bei manzi in moto e che riesca ad accontentarmi!
La sua scrittura è fluida e le sue storie leggere e romantiche.
Il romanzo è breve e si legge con velocità, come dico sempre quando finisco un suo libro "ne avrei voluto e letto volentieri qualche pagina in più".
Il setting è stato perfetto, forse mi è piaciuto come descrizioni piu del primo libro perché Adelia ha mixato bene la quantità di informazioni basilari rilasciandole a mano a mano nel corso della lettura senza risultare mai pesante.
Devo dirvi altro?
Se amate le storie leggere, confortevoli e in pieno e autentico stile romance Adelia Marino fa per voi!
Per me lei è la Aurora Rose Reynolds italiana. Le sue storie hanno quel suo approccio semplice, ma diretto. Romantiche, con qualche cliché ben calibrato (che adoro!) e qualche azione in piena regola pronte a lasciarvi senza fiato.
Non smetterò mai di consigliare i libri di Adelia a chiunque cerchi una lettura da compagnia, capace di far svagare la mente e lasciar sognare la lettrice. 


Il mio voto:
 

A presto!

 

lunedì 13 giugno 2022

Review Tour: L'uomo giusto per me di Aurora Rose Reynolds - How to cacth an alpha #1

 

Buongiorno meraviglie!

Oggi torno nel mio mondo romance e lo faccio con un'autrice che amo: Aurora Rose Reynolds che torna con una nuova serie per la Queen Edizioni.

 


TRAMA:

Leah Emerson non è alla ricerca di un uomo qualunque, lei sta cercando quello giusto. Ma i partiti che le propone sua madre la lasciano indifferente, ed è sicura che neanche il suo arrogante, presuntuoso e fin troppo affascinante vicino di casa faccia per lei.

Se solo il gatto ribelle di Leah smettesse di intrufolarsi in casa sua, lei potrebbe andare avanti con la sua vita. Tyler Duncan si è trasferito in città per un nuovo lavoro, non per innamorarsi.

Ma Tyler è sempre determinato a ottenere ciò che vuole… e al momento vuole Leah Emerson. Vuole vedere i suoi sorrisi, vuole poterla accarezzare e, ancora di più, vuole averla nel suo letto. Sfortunatamente, c’è anche qualcun altro che vuole Leah… qualcuno di pericoloso.

Tyler farà di tutto per proteggere la donna di cui si sta innamorando… e Leah dovrà decidere se vale la pena ricambiare il suo amore

SCHEDA LIBRO:

TITOLO: L’uomo giusto per me

AUTORE: Aurora Rose Reynolds

EDITORE: Queen Edizioni

GENERE: Romanzo rosa

SERIE: HOW TO CATCH AN ALPHA vol.1

PAGINE: 280

FORMATO: Ebook

PREZZO: Ebook € 4,99

DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 giugno 2022

 

 


Per chi non la conosce, Aurora Rose Reynolds è la regina dei maschi alpha, delle donzelle combattenti che si infilano in qualche guaio e dei cliché (ma quelli fatti bene, eh!).
Avete storto il naso a questa descrizione? Pensate che allora non faccia al caso vostro?
Vi sbagliate. Permettetemi di dirlo.
Perché la Reynolds (e io ho letto ogni cosa di suo, quindi parlo con cognizione di causa), ti immerge in pochissime pagine in un'atmosfera che non riesce a farti esclamare "È assurdo!". No, proprio perché lei rende credibile qualsiasi cliché, io i suoi li trovo sempre ben scritti e seppur si avvale di un taglio sequenziale abbastanza simile per ogni romanzo, per me lei rimane una delle poche letture in cui riesco a evadere davvero.
Poi non dimentichiamo i suoi protagonisti maschili. Sono stereotipati al massimo? Sì, eppure lei li rende credibili. E le sue protagoniste non sono mai lagnose o senza senso anche se spesso e volentieri fanno qualcosa per cui vorresti lanciare il kindle dalla finestra, sono donne determinate, complete anche senza un uomo, spesso tirano fuori una forza e una sicurezza da rendere in brandelli chiunque gli stia intorno.
E le famiglie, Aurora è capace di creare dei legami familiari da da riuscire a fartici legare per decine e decine di libri. Ma veniamo a noi...
In questo suo ultimo romanzo, primo della serie How to catch an Alpha, conosciamo Tyler e ...
Lei è una parrucchiera single di trentatré anni che vive con un gatto, ed è proprio grazie a una fuga di quest'ultimo che si ritrova in casa del suo nuovo vicino di casa.
Le battute arroganti e il rapporto dinamico si creano fin da subito, come anche l'attrazione tra i due.
In poco tempo i due si ritrovano spesso insieme, anche se all'inizio lei cerca in qualsiasi modo di evitarlo, arrivando poi a rinunciare.

Anche se l'attrazione è percepibile fin da subito, i due si danno spazio per conoscerci e la tensione, inevitabilmente, cresce.
Ho apprezzato come l'autrice li abbia resi amici, facendoli conoscere, prima di farli finire insieme. Mi è anche piaciuto come nella storia è stata inserita la componente suspance.
Infatti, come gli altri libri della Reynolds, anche questo lo definirei un romance suspance, seppur quest'ultima è risultata abbastanza prevedibile nei plot twist della storia.

Il pov è alternato anche se quello femminile è predominante e ad essere sincera anche quello che mi è piaciuto di più, avrei fatto volentieri a meno di quello di Tyler perché le descrizioni di Leah bastavano.
Un pregio di quest'autrice è senza alcun dubbio quello di inserire nel contesto famiglie numerose e affettuose. Anche i personaggi secondari fanno da sfondo ed è quasi impossibile chiedersi su chi sarà la prossima storia che leggeremo! 

Il mio voto:

 


 


mercoledì 1 giugno 2022

Review Party: Voce del mare di Natasha Bowen

 

Buongiorno meraviglie,

anche oggi parliamo di un fantasy che è anche un retelling!

Voce del mare è l’ultimo libro edito Mondadori di Natasha Bowen e che ringrazio per la copia.


Trama:

Un tempo, quando era ancora umana, Simi pregava gli dèi. Ora che è una sirena, una Mami Wata, è al loro servizio, anche se non riesce a rinunciare ai ricordi della sua vita precedente. Il suo compito, come quello delle sue sei sorelle, è di cercare e raccogliere le anime degli uomini e delle donne gettati in mare dalle imbarcazioni cariche di schiavi dirette al Nuovo Mondo; e, dopo averle onorate, fare in modo che possano tornare, benedette, alla loro terra d’origine. Ma un giorno, quando da una di quelle navi viene buttato in acqua un ragazzo ancora in vita, avviene l’impensabile. Simi decide di portarlo in salvo, contravvenendo così a una delle più antiche e inviolabili disposizioni divine. Per fare ammenda, sarà costretta a recarsi al cospetto di Olodumare, il Creatore Supremo, ma per poterlo incontrare, dovrà prima affrontare un viaggio pieno di ostacoli, nel corso del quale incontrerà terre ricche di insidie e creature leggendarie e si ritroverà ancora una volta a sfidare gli dèi, mettendo a rischio non solo il destino di tutte le Mami Wata ma anche quello del mondo così come lo ha conosciuto fino ad allora.

 


Skin of the sea è il titolo originale ed esalta, a mio parere e se così si può dire, uno dei temi trattati nel libro: la realtà storica (triste) degli schiavi che venivano trasportati sulle navi. Oltre a ciò, questo romanzo offre altri punti di riflessione insieme ai miti e alle leggende africane.

Lo abbiamo già detto: questo libro è un retelling del famosissimo La sirenetta, ma farete veramente tanta fatica a riconoscerlo.

La mitologia e la fiaba si intrecciano tra le pagine.

Sono molto felice che l’autrice abbia curato e rappresentato una comunità così grande che fino a pochi anni fa non si vedeva rappresentata da nessuna parte.

 


Ciò che salta all’occhio è l’amore, l’ambientazione della metà del XV secolo quando i portoghesi rapivano e compravano gli africani, quelli che sarebbero diventati gli schiavi.

La storia seppur mi sembrasse breve è ricca e non annoia mai.

Simi è una sirena, non ha dimenticato la sua vita, per cui quando può senza farsi vedere o scoprire muta in umana sulla terra ferma. La sua vita dovrebbe essere solo nelle acque dell’oceano, a prendere le povere anime per accompagnarle.  

Un giorno però qualcosa attira la sua attenzione, un ragazzo, ancora vivo seppur ferito gravemente. Simi non vuole vederlo morire e così mette in gioco e a rischio la sua stessa vita. Scopre però, dopo averlo curato di aver fatto un grave errore, così inizia il loro viaggio…

Un’avventura piena di insidie, ostacoli e nuovi incontri.

Il libro fa parte di una dilogia, quindi capirete bene che non posso non attendere l’uscita del secondo volume!

Il mio voto:

 


 


mercoledì 25 maggio 2022

Recensione: Cronache non umane di Joey Tre

 Buongiorno meraviglie,

Grazie alla mia amica Gioia De Bonis ho potuto conoscere questa raccolta di racconti distopici di Joey Tre che ahimé non conoscevo ancora.

 


 

Trama:

Anno 2236.
Il mondo è dentro il suo futuro peggiore, fatto di tecnologia opprimente. Ognuno ha un punteggio che lo classifica e lo definisce. Il database controlla tutto e tutti, anche Ink, che ha sedici anni e una strana forma di vitiligine. Il ragazzo si sente diverso e rischia, a causa del suo punteggio basso, di finire il resto dei suoi giorni ai margini della società. Dori, la sua vicina di casa, lo vuole aiutare. Ma quello che i due faranno è contro il rigido regolamento e li porterà a rischiare la vita. L’obiettivo dei due è però nobile, oltre che assurdo: distruggere tutto ciò che li opprime.

Anno 2256.
Kate Bennet non è una ragazza come le altre. La sua natura soprannaturale, nata da un’avanzatissima forma di tecnologia, la costringerà a compiere delle scelte difficili, soprattutto nel momento in cui farà i conti con alcuni inquietanti risvolti che a porteranno a rivalutare tutta la sua vita.


Inizio con il dirvi che Cronache non umane è una raccolta di piccole storie, in questo caso due, distopiche. 

Chi mi conosce sa che, oltre al romance, un altro genere che mi appassiona è proprio il distopico, per cui non ho esitato due volte quando ho letto le trame di quelle che possono essere classificate come novelle. Ma andiamo per ordine... 

"Il camaleonte" è il primo racconto che incontriamo, siamo nel 2236 e  Ink, il protagonista, odia la sua vita, il suo punteggio basso lo delimita ai margini di una società che non lo rispecchia e non lo rispetta.

La vitiligine che gli marca la pelle lo rende debole e difettato agli occhi di tutti. Io ne sono affetta e quindi mi sono molto rispecchiata in lui soprattutto durante un periodo difficile come l'adolescenza. 

Ink non ha prospettive di vita o di migliorarla se rimane nel cubo in cui è confinato a vivere la sua vita.

Essere come un camaleonte è l'unica cosa che potrebbe salvargli la vita. Adattarsi ad ogni situazione, vivere inosservato, in tranquillità è proprio quello di cui Ink ha bisogno.

L'angoscia, la tristezza e la rassegnazione per le inesistenti aspettative solcano le pagine e arrivano dritte al lettore.

Il worldbuilding seppur semplice è descritto molto bene ed è facile immedesimarsi. I protagonisti mi sono piaciuti, il pov è solo al maschile per cui è più facile avere una visione più ampia di Ink che di Dori (non vi svelo chi è e come incontrerà Ink, nè tantomeno cosa farà per lui per non incappare negli spoiler), ma entrambi sono ben caratterizzati.  Stessa cosa si può dire degli altri personaggi, amici o antagonisti che siano, le descrizioni sono precise e servono ai fini della lettura, non sono mai pesanti e l'intero testo risulta scorrevole.

Leggerlo è una passeggiata, in pochissimo tempo ci si ritrova immersi in un mondo così lontano dal nostro, ma comunque credibile (per chi ama i distopici).

 

"L'altra me" è il secondo racconto di Cronache non umane e ci troviamo nel 2256.

Kate è una ragazza che ha scoperto di essere stata adottata e che le sue origini non sono umane, ma è un ibrido. L'unica cosa che conosce e di cui è certa è il suo pazzesco QI.

Ed è così che si ritrova a fare dei test per valutare il suo punteggio, una normale amministrazione, esami che ha già fatto e di cui non deve avere paura.

L'unico a non pensarla cosi è il suo fratellastro maggiore Alan, cerca di dissuaderla prova a farla desistere, ma senza successo. Quando i test falliscono a Kate sembra cadere il mondo addosso. La sua unica certezza, la quasi perfezione del suo QI, viene spazzata via. Ma da cosa? E perché?

Perché le sta succedendo questo?

La storia ha un ritmo incalzante, veloce, forse troppo per i miei gusti perché in alcuni punti avrei preferito degli approfondimenti. Alcune scelte narrative le ho trovate forzate e al limite pur trattandosi di un distopico, anche se la scrittura di Joey Tre mi è piaciuta molto e la cura del testo è impeccabile.

Tra le due storie, inutile dirlo, quella di Ink mi è entrata dentro e l'ho preferita. Entrambe comunque hanno bisogno di un degno finale e di una conclusione, se lo meritano! Per cui, Joey Tre, mi appello a te: scrivi e rendi questi racconti due romanzi distopici in piena regola!

Sono rimasta con l'amaro in bocca solo perchè avrei voluto leggerne ancora. Però, mi ripeto, entrambe le storie hanno un ottimo stile di scrittura e una cura del testo ineccepibile. 

D'ora in avanti seguirò Joey nelle sue pubblicazioni perchè la sua penna mi è davvero piaciuta e, mi ripto, spero che non si fermerà e continuerà a scrivere distopici (magari ance con un pizzico di romance! eheh)

 


A presto,

 




mercoledì 18 maggio 2022

Recensione: LA Cotton "Lucky Penny"

 Buon pomeriggio lettori, 

Oggi voglio presentarvi un libro uscito un mesetto fa del quale non vedevo l’ora di parlarvi. Si tratta di una delle nuove uscite della LA Cotton edito Hope Edizioni. E' un libro autoconclusivo, molto diverso dai precedenti. Per una volta non sarà infatti ambientato tra i banchi di scuola o meravigliosi College, ma verrà presentata la vita vera. Ma andiamo con ordine…


Trama: 

Ero la sua Lucky Penny.
Lui era la mia luce nell'oscurità, la speranza nello sconforto. Il nostro legame era resistenza, sopravvivenza, speranza. È stato il mio primo amore.
Quando ci hanno divisi, Blake Weston è diventato il ricordo a cui mi aggrappavo quando tutto il resto della mia vita sembrava andare in pezzi.
Ma quando sette anni dopo le nostre vite si incrociano di nuovo a Camp Chance, durante l’estate che avrebbe dovuto segnare la mia ripartenza, basta uno sguardo perché il tempo sembri fermarsi e i sentimenti che pensavo di aver seppellito in profondità ritornassero prepotenti in superficie.
Blake Weston potrebbe curare le mie ferite, ridarmi uno scopo nella vita. Amarmi.
Ritrovarci è la nostra seconda possibilità, il segno che siamo destinati a stare insieme.

Non è così?

Avevo dodici anni quando sono sopravvissuta all'incidente che ha ucciso i miei genitori. Quattordici quando sono sopravvissuta all'inferno, e sedici quando il mio cuore è stato spezzato. Ma a ventitré anni, Blake Weston potrebbe essere la prima cosa a cui non sopravvivrò.


Penny è una ragazza di ventitré anni che ha perso i genitori molto giovane e che è stata mandata in affidamento presso una famiglia abituata a raccogliere ragazzi orfani come lei, per puro scopo lucrativo. Ai suoi genitori affidatari Derek e Marie non è mai interessato niente né di lei né degli altri bambini, e ogni cosa era volta a sottometterli. Questo indubbiamente ha creato dentro di lei degli squilibri, in particolare l’atteggiamento di Derek, un uomo pervertito al quale piaceva toccare le ragazzine. Ma Penny per fortuna ha un alleato in questo luogo del terrore, Blake. Il suo amico, confidente e poi innamorato. I due inevitabilmente crescono insieme molto velocemente, ma la vicinanza li aiuterà a rendere quella vita meno opprimente, fino al giorno in cui Blake se ne andrà senza lasciare nessuna informazione e per Penny tutto tornerà deprimente. Penny ci viene presentata dall’autrice sette anni dopo aver lasciato i Freeman in procinto di andare a trascorrere dieci settimane a Camp Chance, un campus per ragazzini in affido gestito da una coppia molto particolare.

Il destino vorrà che come supervisore al campus ci sarà anche Blake e il passato che con l’aiuto di numerosi psicologi stava cercando di dimenticare ripiomba su di lei.

Metà del libro racconta questo loro incontro che stravolgerà completamente l’esistenza di entrambi. Una volta tornati alla normale vita a Columbus dovranno fare i conti con la realtà. Le loro vite sono completamente opposte, Penny vive in un appartamento che profuma di lavanda per riuscire a contrastare il puzzo di involtini primavera del piano di sotto e Blake è il nipote di uno dei più ricchi e famosi avvocati della città.

La trama è ricca di colpi di scena che non permetteranno al lettore di annoiarsi nemmeno un istante. La Cotton si riconferma una delle più brave scrittrici degli ultimi tempi, una delle poche che riesce ancora ad emozionarmi con le sue trame e le sue tematiche.

Era la prima volta che leggevo un libro con un tema come questo, e devo dire che mi è piaciuto molto poter leggere di queste esperienze ormai viste e riviste nei film o da persone che le hanno vissute ma poi potute approfondire davvero. Ciò a cui questi bambini devono andare incontro è qualcosa che inevitabilmente ti segna, non solo per la perdita dei tuoi genitori, ma anche perché le persone alle quali ti stai appoggiando che dovrebbero diventare il tuo nuovo punto di riferimento spesso hanno in mente solo i soldi. Questa sicuramente è più una situazione che si vive in America, ma è ancora molto reale.

Mi è piaciuto moltissimo leggere di come questi ragazzi uniti dall’amore e da una profonda amicizia riescano giorno dopo giorno ad andare avanti facendosi forza. Entrambi sono rimasti molto segnati da questa vicenda ma ciò che più li ha cambiati è stato doversi allontanare. Nessuno nei due era pronto per vivere senza l’altro.

Nel complesso devo dire che il libro mi è piaciuto veramente tantissimo dalle tematiche al metodo di scrittura. Non posso fare a meno di consigliarvelo non solo se volete una lettura leggera, ma ancor più se volete emozionarvi insieme ai nostri protagonisti.




Voi avete avuto modo di leggere questo libro? Concordate con me? 
Raccontateci la vostra nei commenti!

Il mio voto: 






giovedì 12 maggio 2022

Recensione: Le risposte dell'acqua di Ilenia Bernardini

 Buongiorno meraviglie,

torno a parlarvi di romance!

E lo faccio con il nuovo e attesissimo libro di Ilenia Bernardini: Le risposte dell’acqua.

 




Trama:

Titolo: Le risposte dell'acqua
Autore: Ilenia Bernardini
Genere: Romanzo rosa
Casa editrice: Self-Publishing
Data di Pubblicazione: 2022
Formato: Digitale - Cartaceo
Sorgente: Fornito dall'autrice

Destino
/de·stì·no/
L'insieme imponderabile delle cause che si pensa abbiano determinato (o siano per determinare) gli eventi della vita.

Ho incontrato Martina nel momento meno indicato e allontanarla è stato difficile, ma confido nel destino. Io ci credo. Esiste un disegno per ognuno di noi. Se lei è il mio destino, la ritroverò e non me la lascerò sfuggire. Quanto è vero che mi chiamo Pietro De Angelis.

Ho fissato i miei obiettivi da piccola, ora sono a un passo dal raggiungerli. Ho sempre sognato di vincere le Olimpiadi, mettermi quelle medaglie al collo. Finché non ho incontrato Pietro. Come posso far combaciare l’amore con la preparazione atletica? Devo scegliere? Mi concentro sul nuoto o su di lui? Faccio partire la playlist, metto gli auricolari, la cuffia e gli occhialini. Raggiungo il blocco di partenza, lo accarezzo prima di salire: è il trampolino che decide il mio destino. È tempo di trovare le risposte. È tempo di entrare in acqua.

 

Conosco Ilenia ormai da qualche anno grazia al mondo libresco, ho letto i suoi due precedenti libri e già mi erano piaciuti ecco perché non ho mai smesso di sperare che lei si ributtasse nella mischia del self publishing italiano.
E lo ha fatto! Dopo quattro anni torna con uno sport romance contemporaneo sul nuoto che incuriosisce fin dalle prime pagine.
La storia è quella di Martina, giovane promessa del nuoto, e di Pietro un ragazzo pronto a vivere i suoi ultimi momenti di spensieratezza come animatore in un villaggio alle Maldive.
Eh sì, perché le mete in cui ci trasporta Ilenia (detta Ilaria per gli amici) sono molteplici e molto diverse tra loro, ma tutte con uno scopo e in grado di suscitare dei ricordi.
Tra Martina e Pietro scatta la scintilla al loro primo incontro, ma può essere tutto facile, rose e fiori? No, certo. Infatti seppur l’instalove è presente nel romanzo non è predominante. L’autrice riesce a far conoscere alle lettrici prima i protagonisti singoli e poi come coppia.

La loro storia d’amore affronterà lontananza, drammi e punti fermi.
La scrittura di Ilenia è fluida e scorrevole, tra le righe si respira lo sport in molti aspetti e, permettetemi di dirlo, non in tutti gli sport romance accade purtroppo e qui è trattato in modo egregio.
Oltre allo sport si nota anche la passione per i viaggi, le mete descritte nei libri sono autentiche ed è semplice immergersi in un'altra atmosfera. Grazie Ile per queste evasioni!
La dolcezza che traspare da queste pagine mi ha fatta cadere in ginocchio più volte, e la caparbietà di Martina e Pietro rialzare a testa alta. Sentimenti contrastanti come gli accadimenti che si ripercuotono sui protagonisti mi hanno trascinata da una sponda all'altra.
Ilenia nel corso del romanzo affronta tanti temi importanti e lo fa in punta di piedi, con rispetto e delicatezza. Non scenderò nei dettagli per evitare spoiler, ma se pensate che dopo il colpo di fulmine il romanzo è finito, dovete continuare a sfogliare le pagine e leggere!

Seppur non ho un buon rapporto in questo ultimo periodo (mesi, cof, cof) con i romance, Le risposte dell’acqua mi è piaciuto e non ho smaniato durante la lettura fino alla parola fine anzi; mi sono goduta ogni passaggio, avvallamento, bracciata di questo romanzo.

Inutile dire che aspetto qualsiasi altra storia Ilenia abbia in cantiere per noi, anche se dagli ultimi indizi posso affermare di conoscere già qualche personaggio… (andate a sbirciare i suoi profili social per saperne di più).

 

Il mio voto:
 





mercoledì 11 maggio 2022

Domande e Risposte alla Presentazione di Petali & Spine di Naike Ror

 

Buonasera meraviglie,

 

Oggi il post è un po’ diverso dal solito perché lo scorso sabato sono stata alla presentazione di Petali e Spine di Naike Ror per Always Publishing e ho avuto l’opportunità di fare qualche domanda all’autrice!

 

Intanto, se ancora non avete letto Petali e Spine vi lascio la mia recensione QUI,

poi vi dico di leggervi la trama e ammettere che non vi incuriosisce nemmeno un pochino e alla fine soffermatevi a osservare la cover.

Fatto?

Per facilitarvi lascio anche qui la trama:

Scarlett è giovane, brillante, di una bellezza non artefatta, ha un innato talento con i numeri e insegue decisa la propria indipendenza. Vuole affrancarsi da una famiglia ingombrante e dai doveri imposti dal blasone. Per liberarsene è anche disposta a rinunciare a ogni agiatezza, eppure è una Lancaster, e non si può sfuggire ai demoni del proprio albero genealogico, non prima di averli combattuti e vinti. Jaxon York, spregiudicato e ambizioso, graffiante come un aculeo, affascinante e temprato dal dolore di un trauma del passato, ha il corpo scolpito dai sacrifici sportivi e l'animo eroso dalla voglia di rivalsa. Ha toccato il fondo più volte, risalendo sempre la china, conquistando posizioni via via più alte e ora, vicino alla vetta del potere, non può permettersi passi falsi. Deve affilare le armi e, se serve, tirar fuori senza remore la cattiveria sopita con cui la vita di periferia lo ha forgiato. Sotto il cielo plumbeo di Liverpool, Scarlett e Jaxon avanzano ignari dei piani che il destino ha in serbo per loro, rimescolando le carte e incrociando le loro strade dove si erano interrotte, sedici anni prima. Due vite opposte, due cognomi divisivi dalla Guerra delle due Rose, Scarlett e Jaxon sembrerebbero inconciliabili ma la forza prorompente dell'amore a volte riesce a sovvertire anche il marchio ineluttabile della storia. La collisione sarà inevitabile, lo scontro feroce, le radici familiari sembreranno catene e liberarsi dalla loro prigionia ferirà senza alcuna pietà. Riuscirà un raggio di sole a squarciare le nubi di Liverpool, illuminando il destino di Scarlett Lancaster e Jaxon York? Potranno mai convivere petali e spine senza che la bellezza delle rose venga lacerata?

 


Se lo avete già letto sono certa che le domande da porre all’autrice che vi rimbalzano nella testa sono tantissime, ho raccolto qualche domanda posta da me e qualche risposta che ha rilasciato Naike durante la presentazione per soddisfare la vostra curiosità!

 

 

D: I soprannomi che in P&S non mancano come in ogni tuo libro, (come sono nati, perché hai scelto quelli, e in generale quanto contano per te nei libri).
R: Non c’è una programmazione precisa, di solito scelgo quelli che in qualche modo cozzano con l’immagine (vedi Jaxon York in bonbon) come se fossero un paradosso che vanno a smussare l’immagine che ha, nel caso di Jaxon una dolcezza che non ha e che non dimostra a nessuno e viene ridimensionato a livello poi visivo durante la lettura
In generale, contano tanto. Ogni protagonista (e non solo) ne ha uno forse perché nella vita di tutti i giorni i soprannomi sono parte della mia quotidianità.


D: Hai vissuto diversamente questa pubblicazione rispetto a quelle gestite da te in self?

Quando hai firmato il contratto hai realizzato che saresti arrivata in libreria? E come ti sei sentita?

R: No, finché non ho visto la vetrina proprio qui da Borri Books a Roma Termini con il mio libro, in quel momento ho realizzato ed è stato circa dieci giorni dopo il rilascio.




D: Il processo creativo è stato differente ad altri tuoi romanzi o hai utilizzato uno schema già rodato in passato?

R: Il processo è stato sempre lo stesso, di diverso c’è stato solo l’editor che mi ha affiancato e con cui non avevo mai lavorato prima.


D: È nata durante la stesura l’idea di un volume su Archie?

R: Sì però nasce tutto

D: Tra i tanti scenari storici perché la guerra delle due rose?

R: Perché cercavo la storia di una faida familiare, anzi tra due famiglie e volevo che fosse ambientata in Inghilterra, così ho iniziato a cercare e dopo averne scartate alcune come Romeo&Giulietta sono incappata ne La guerra delle due rose con queste due famiglie rivali, ma al tempo stesso intrecciate con una papabile forte sottotrama e ho scelto di iniziare da lì.

D: Una critica costruttiva e un complimento che ti faresti.

R: La critica è quella di dosare meglio i personaggi secondari che nei miei libri sono sempre decisi. Vorrei imparare a scrivere di soli due protagonisti con un setting praticamente vuoto.
Il complimento potrei dire la costanza nella scrittura.

 

Come ve lo dico che il finale doveva essere diverso da quello poi scritto?

Detto ciò, è stata una bellissima esperienza. Come tutte quelle che includono i libri e che mi permettono di interfacciarmi, scoprire, conoscere e incontrare persone che hanno a cuore la mia stessa passione.

Sono stata felice di rivedere Naike e parlare con lei, di assistere all’ansia da prima della piccola Elisa (leggoromance su IG e TikTok), di conoscere nuove autrici, bookblogger/bookstagrammer e incontrare coloro con cui parlo quasi quotidianamente.

 Spero presto di poter replicare!

 

A presto.




mercoledì 27 aprile 2022

Review Party: L'anti-fidanzato di Penelope Ward - recensione

 Buongiorno meraviglie,

torno nella mia comfort zone!

Vi parlo, infatti, de L’Anti-Fidanzato di Penelope Ward uscito pochi giorni fa per la Always Publishing.


Trama:
Dopo che il padre di sua figlia l'ha piantata in asso, l'ex ballerina professionista Carys ha dedicato la sua intera vita alla piccola Sunny. Da neomamma con una bimba speciale di cui occuparsi, per Carys è fondamentale riposare e riprendere fiato a ogni occasione che può. Ci pensa il suo irritante vicino di casa, Deacon, a non darle un attimo di tregua, di notte, infatti continua a tenerla sveglia con le sue avventure amorose e parecchio... rumorose. Quando a Carys capita finalmente l'opportunità di dirgliene quattro, inaspettatamente però lo scapolo seriale si mostra comprensivo, si scusa e si offre persino di andare a fare la spesa per lei Deacon non è come Carys si aspettava un uomo attraente, di successo, un tipo amichevole e disponibile. E sorprendentemente, ha tanto in comune con lei. Un amico ideale, oltre che un potenziale fidanzato perfetto, se non fosse che lui è stato chiaro da subito: non ha alcuna intenzione di affezionarsi a una donna né tantomeno di metter su famiglia. Anche per Carys, che non ha più voglia di fidarsi di un uomo, l'amicizia è più che sufficiente. Le settimane si trasformano in mesi e Deacon, Carys e la piccola Sunny stringono un legame sempre più intimo... e le scintille di attrazione tra i due vicini di casa vengono volutamente ignorate per proteggere la loro piccola bolla speciale. Sarà il destino a mettere Deacon davanti a una scelta che significherà rinunciare a Carys e alla loro famigliola sui generis, e allora non ci sarà più spazio per la finzione. Carys è consapevole che Deacon è un vero "anti-fidanzato" e che tra loro non potrà mai esserci niente di più, eppure si chiede: sarà davvero disposto a perdere tutto per non correre il rischio e concedere una vera possibilità all'amore?

  


Penelope Ward è per me sinonimo di garanzia. Da sola o in coppia, la sua penna mi piace: è inutile girarci intorno.
La sua scrittura e fluida e per quanto le sue storie siano semplici a me colpiscono sempre.
Sono libri confortevoli, quella coccola prima di dormire, l'abbraccio di cui nemmeno sapevi di aver bisogno. La copertina di linus di cui spesso e volentieri si ha bisogno, sono un porto sicuro per me anche quando mi sento sperduta tra le letture; il genere del romance puro, come quello di questo libro della Ward è per me un salvagente.
La scelta della cover (originale) mantenuta, per me si rivela quasi sempre un punto vincente e anche in questo caso ho apprezzato molto.  

Ma veniamo al libro:
Carys è la mamma single di una bambina di pochi mesi quando sbotta sui continui rumori molesti del suo vicino in camera da letto.
Lui però si rivela fin da subito premuroso, dolce e comprensivo.
Una persona con la quale è facile aprirsi e confidarsi. Ecco perché in poco tempo quella conoscenza che fino a poco tempo prima si basava su uno scambio di saluti sul pianerottolo si trasforma.
Un'amicizia, certo. Una persona su cui contare.
L'attrazione però inizia a consumarli da dentro.

La passione che hanno in comune come anche alcuni tratti della storia li fanno avvicinare ancor di più. Riescono a sentirsi parte di qualcosa quando sono insieme.
La piccola Sunny è un amore ed è impossibile non amarla.

Il ritmo del romanzo mi è piaciuto. Non corre, non è affrettato ed è cadenzato da diversi avvenimenti, più o meno importanti della vita di Carys. Anche se il pov è alternato, la vera storia per come l’ho percepita io, è proprio Carys. Lei è il punto focale e questo non significa che giri intorno a lei perché la crescita sarà da entrambe le parti, ma la sua forza è ciò che tiene in piedi il romanzo.  È sdolcinato? Sì.
È un libro super sweet.
Uno da diabete e quando lo finisci e chiudi ti ritrovi in astinenza da zuccheri.
La storia è di una dolcezza infinita.
Il plot twist per quanto sia semplice e abbastanza intuitivo a me è piaciuto e serviva.

È un libro che fa bene alla testa e al cuore. Serve per staccare la spina. Ti aiuta ad allontanare i pensieri e ti distrae senza “appesantirti” la mente.

Per me è super promosso!

Il mio voto:

 


 A presto!






mercoledì 20 aprile 2022

Review Party: The in Between di Marc Klein - Recensione

 Buongiorno meraviglie,

Avete voglia di un libro super chiacchierato?
Grazie a Mondadori per la copia, ho potuto leggere in anteprima The in Between - Non ti perderò- il romanzo di Marc Klein che ha attirato l'attenzione anche grazie all'omonimo film uscito per Netflix.

 

 Trama:

Tessa ha diciassette anni, non ha mai conosciuto l'amore né, così pensa, lo conoscerà mai. Dopotutto, una come lei, abbandonata dai genitori e catapultata per anni in una girandola di famiglie affidatarie, probabilmente non se lo merita nemmeno. Poi però, un giorno, incontra Skylar e tutto cambia. Perché questo ragazzo così bello, profondo e sicuro di sé, con ostinazione e pazienza, riesce a vincere le sue resistenze e a mostrarle quanta gioia si può provare se solo si trova il coraggio di aprire il proprio cuore. E così tra loro nasce, e cresce, un amore potente, e grande, uno di quegli amori che la gente può solo sognare o vedere nei film. Ma una notte succede qualcosa che rompe l'incanto. Tessa si risveglia da sola in ospedale. Non ricorda niente. Poi arriva la doccia fredda: Skylar è morto. Incapace di accettare la scomparsa del ragazzo, Tessa va alla ricerca di spiegazioni. Cosa è successo quella notte? E perché da allora intorno a lei accadono eventi inspiegabili? Forse Skylar sta cercando un modo per mettersi in contatto con lei dall'Aldilà? Se è così, allora, forse c'è ancora la possibilità di rivederlo un'ultima volta e di scoprire la verità sulla notte terribile in cui il suo cuore si è spezzato.


La storia tra Tessa e Skylar ci racconta di un amore a prima vista, nato in un cinema durante la proiezione di un film francese. Un amore vissuto a pieno.
Un'estate indimenticabile.
Un sentimento che non si può fermare in nessun modo.

Tessa è una ragazza diversa da quelle della sua età, non spera o aspetta il grande amore è disincantata dalla vita, soprattutto dall'aspetto sentimentale.
Skylar è il bello e impossibile del liceo. Popolare, sportivo e parla francese.
Due opposti che però combaciano alla perfezione.

La storia non ha particolari colpi di scena, tutta la narrazione ruota intorno all'amore e al dolore. Il presente e il passato si alternano tra le pagine.

Tessa è un personaggio che non sono riuscita ad amare subito, ma ho apprezzato come sia maturata nel corso delle pagine. Skylar invece non si riesce ad odiarlo, si entra subito in empatia con lui, ma mi è dispiaciuto come non sia stato reso al cento per cento protagonista come meritava.

The in Between è una storia straziante, inutile girarci intorno, si affrontano tutte le fasi com cui prima o poi siamo costretti a fare i conti: amore, speranza, perdita, accettazione, rinascita.
La linea paranormal è dietro l'angolo, ma sempre attenta a non abbandonare la vita reale.
Un romanzo ben scritto, ma che, per quanto mi riguarda, mi ha lasciata ai bordi della storia. La narrazione è come se fosse una trasposizione cinematografica, il che verrebbe spiegato il motivo del film uscito l'8 aprile scorso. Marc Klein è bravo a creare storie, ma mi da l'impressione si fermi a scrivere una scenografia. Tutto in piedi e ben costruito, ma pur sempre diverso dalle storie lette in altri romanzi. È come se gli mancasse quel passetto per trasformarli in veri e propri romanzi. 

Il mio voto:

Avete già visto il film?

 


Review party: La legge dei Lupi di Leigh Bardugo – Recensione

 

Buongiorno meraviglie,

oggi la giornata si apre con la recensione di questo ultimo libro edito Mondadori, che ringrazio per la copia in anteprima, di Leigh Bradugo “La legge dei lupi” secondo volume della dilogia Il Re delle cicatrici.

 


 Trama:

Non c’è più tempo.

I lupi sono sempre più vicini…

Mentre l’imponente esercito di Fjerda si prepara all’invasione, Nikolai Lantsov chiama a sé tutte le armi di cui dispone per opporsi all’inevitabile: il suo ingegno, il suo fascino, e persino il mostro che porta dentro. Una parte di lui, forse il corsaro, forse il demone, forse il principe che si è guadagnato il trono con le unghie e con i denti, lo anela addirittura, lo scontro. Ma per sconfiggere l’oscura minaccia che incombe su Ravka potrebbe non bastare nemmeno il coraggio di un giovane sovrano abituato a rendere possibile l’impossibile. Anche solo per sperare di riuscirci, il re ha bisogno di alleati, forti, leali e pronti a tutto.

In prima fila c’è Zoya Nazyalensky, fedele compagna di infinite battaglie, che, nonostante abbia perso tanto per colpa della guerra, e abbia visto morire i suoi uomini e risorgere il suo peggior nemico, non ha intenzione né di abbandonarlo né di arrendersi. Se sarà necessario abbracciare i suoi poteri per diventare l’arma di cui il suo paese ha bisogno, non si tirerà indietro. Costi quel che costi.

Il re di Ravka può contare anche su Nina Zenik, spia abile ma talvolta spericolata, che, per colpa del suo ossessivo desiderio di vendetta, rischia di giocarsi l’unica possibilità di libertà per la sua patria e di guarigione per il suo cuore ferito.

Re, generale e spia: insieme dovranno trovare il modo di strappare all’oscurità un futuro per sé e per il proprio paese. Oppure prepararsi ad assistere alla sua drammatica e definitiva caduta.



 






È il secondo volume della dilogia il Re delle cicatrici e il 7 in ordine della serie Grishaverse.

Rispetto al primo libro, in cui era ben chiaro a tutti che il protagonista assoluto sarebbe stato Nikolai, in questo è purtroppo molto meno presente. Mi aspettavo di vederlo calcare più spesso le pagine, ma la Bardugo ha messo molta carne al fuoco come si suol dire, infatti sono molti i pov che compaiono ne La legge dei Lupi.
Molte scelte non le ho comprese del tutto, alcune storyline non mi sembrano aver avuto nessun impatto sulla storia che la Bardugo ha poi scelto di perseguire.
La scrittura e io l worldbuilding della Bardugo rimane comunque ottimo e sembra veramente non perdere un colpo.
È riuscita a farmi anche rivalutare il personaggio di Zoya che finora non mi aveva convinta al cento per cento. Oltre a lei compaiono in questo volume altri personaggi che si riveleranno tra i migliori dell'intera saga.
Ma... c'è anche un ma...
Sono per forza necessarie le storie d'amore in romanzi come questo?
Non mi addentrerò nei particolari per non far incappare in spoiler chi ancora non l'ha letto, ma alcuni risvolti non mi sembrano utili al fine dello svolgimento della storia.
Il punto focale de La legge dei Lupi è Nina che, come sostengo da sempre, è il mio personaggio preferito dell'intera saga. Non mi addentrerò a raccontarvi particolari sulla sua storia o sugli accadimenti per non incappare in spoiler, ma posso dirvi che fino alla fine l'autrice con tutti i suoi personaggi, non solo con Nina, spinge a far voltare pagina al lettore.
Il suo stile anche se imperfetto come velocità (a mio parere) riesce a farti addentrare nel Grishaverse e non vorresti uscirne mai.
Ecco perché mi chiedo: sarà la fine o come sceglierà di continuare?
Il finale è un non-finale per quanto mi riguarda... ma Re, generale e spia mi hanno affascinata come non mai.

Il mio voto: