giovedì 24 settembre 2020

Review Party "Midnight Sun" di Stephenie Meyer

 Buongiorno appassionati, 

Siamo finalmente arrivati al giorno tanto atteso, dopo ben 10 anni possiamo finalmente leggere questa opera così cercata e sognata da tutti noi. Vi parlo ovviamente di "Midnight Sun" di Stephanie Meyer, finalmente possiamo leggere Twilight dal punto di vista di Edward. Vi siete mai chiesti come lui si sia innamorato di lei? Come la vendeva dall'esterno? Dove ha trovato la forza per resisterle? 

Ebbene tutto viene rivelato in questo nuovo ed emozionante libro!!



L’attesa è stata tanta, a dir poco infinita e le aspettative ancora più grandi, Midnight Sun riuscirà veramente a colpire il lettore? 


Ancora non so darvi una risposta. Si presenta da subito un libro molto lento: vuoi perché si conosce già la trama e gran parte delle evoluzioni, vuoi che Edward sia estremamente riflessivo, ma all'inizio non mi ha coinvolto per niente. Certo sono passati dieci anni dalla lettura di Twilight, ma la curiosità per questo volume non mi ha mai abbandonata, ed è proprio per questo motivo che non mi sono data per vinta e sono andata avanti, bhè più leggerete e più vi innamorerete di lui. 

Edward è un personaggio che credevate di conoscere ma che in realtà vi sorprenderà, la profondità dei suoi sentimenti per Bella mi è parsa molto simile a quella di Jacob per Renesmee, un vero e proprio imprinting. 

Questo è proprio il pro e il contro intorno al quale ruota tutto il romanzo. 



“Era imbarazzante vedere quanto all'improvviso il mio mondo sembrasse svuotato di ogni altra cosa che non fosse lei. “ 



Sicuramente lo stile di scrittura della Meyer si è evoluto ed è migliorata, rivolgendosi proprio a quei lettori che inizialmente avevano amato Twilight. La pecca che ho riscontrato è la mancanza di grandi eventi nuovi, nuove scoperte che ci permettano di leggere più agevolmente il libro. Midnight Sun ripropone passo per passo ogni avvenimento trattato in Twilight. Unico elemento nuovo sono proprio i pensieri di Edward, un uomo ormai arrivato ai cent’anni e stanco di questa esistenza e che riscopre la vita e l’amore quando incontra Bella. 



Ritrovare la famiglia Cullen è la parte più bella del romanzo, grazie all'introspezione di Edward riusciamo ad immergerci nel loro passato e scoprire alcune cose che prima ci erano celate. Con lui possiamo andare più in profondità, Bella è umana perciò la sua mente non vede certi particolari che invece lui nota e questo è forse ciò che rende più completa la storia. 

Per lui non c’è niente di più spettacolare di Bella, il suo profumo, il suo sangue, la sua umanità. Per lui lei è qualcosa di eccezionale, non assomiglia per niente alle altre e lo travolge. 

Dal mio punto di vista, lui si innamora di lei solamente perché è diversa, perché non può leggerle nella mente e i suoi pensieri gli sono sconosciuti. Non si è mai interessato alle altre perché per lui sono noiose, i loro pensieri non valgono la perdita di tempo, mentre a Bella non può leggere nella mente, lei è qualcosa di nuovo ed è proprio questo a coinvolgerlo e sconvolgerlo. 

A mio parere Bella è una ragazza normalissima che si mostra essere solamente più gentile e altruista di tante altre, ma oltre a questo il suo unico pregio è che non può leggerle nella mente. 


Mi è un po’ pesato il fatto che Edward vedesse in lei, qualcosa di così fragile ed indifeso da seguirla ovunque con lo scopo di proteggerla. Sinceramente è tutto un passare da “ora la uccido e mi bevo il suo sangue” a “oddio devo proteggerla”. Questo dubbio continuo nel cuore di Edward non lo aiuta a capire cosa deve fare, come sia il modo giusto di comportarsi. 


Il libro è una continua lotta interiore di Edward alla ricerca di sé stesso, vedremo quanto odia la sua vita dannata e quanto si opponga perché lei venga trasformata, ma allo stesso tempo capisce che non può vivere senza di lei e quindi cerca di starle accanto. E’ un uomo travagliato, che in Bella troverà la sua pace e serenità. 

Il libro mi è piaciuto moltissimo per la complessità dei sentimenti che racchiude permettendoci di conoscere lati di Edward che non conoscevamo e anche Bella la vedremo da un altro punto di vista, e anche chi non la poteva sopportare, vista dagli occhi di lui, si ricrederà. 


Sono stata felicissima quando ho scoperto di questa nuova uscita e posso assicurarvi che non mi ha lasciato per niente delusa, non posso fare a meno di consigliarvelo e di attendere la nuova storia su Rennesme e su Leah che mi ha sempre incuriosito e sul quale ho sempre voluto saperne di più. 


Il mio voto: 


Non mi resta che darvi appuntamento al prossimo libro di Stephanie Meyer che ci vedrà come questa volta in prima fila ad attendere i suoi capolavori!!!

Non perdetevi le recensioni delle altre ragazze!





Review Party: “Un amore da principianti” di Sarina Bowen - Brooklyn Bruisers #1

 Buongiorno bellezze!

Un nuovo sport romance firmato Sarina Bowen e Always Publishing esce oggi e il suo titolo è "Un amore da principianti". 

p.s. Quanto è spettacolare questa cover? La AMO.


Sinossi: 

Al liceo erano la coppia di fidanzatini perfetti… fino a che lei non lo ha piantato in asso.

Leo Trevi, giocatore di hockey sul ghiaccio agli esordi, ha trascorso gli ultimi sei anni a rincorrere due soli obiettivi: superare il ricordo della ragazza che gli ha spezzato il cuore e sfondare nell’hockey professionistico. Tutto il suo duro lavoro finalmente è culminato in un’opportunità da sogno, un ruolo nei Brookyln Bruisers – la nuovissima e acclamata squadra di Hockey di Brookyln.
Il primo giorno in squadra con i Bruisers, però Leo riceve una bella batosta su tutti i fronti: prima c’è l’incontro col suo nuovo coach, che sembra ribollire di rancore nei suoi confronti e, non da ultimo, lo scontro con l’affascinante ma gelida pubblicista dei Bruisers… niente di meno che la sua ex: Georgia Worthington.
Dire addio a Leo è stata una delle prove più difficili che Georgia abbia mai dovuto affrontare, e salutare il ritorno di lui, così di punto in bianco, nella sua vita non è poi tanto più semplice.
Georgia è comunque determinata a gestire questa spinosa situazione su un piano strettamente professionale, anche perché ha una promozione da assicurarsi nel team dei Bruisers.Ma quando un microfono lasciato acceso per sbaglio cattura una dichiarazione d’amore di Leo solo per lei, dopo tutti quegli anni, allora la situazione scivolerà di nuovo sul personale e molto, molto in fretta: perché la dolcezza di Leo potrà non essere cambiata, ma lui sì. E adesso è determinato a riavere Georgia accanto a sé.

La dolcezza delle seconde possibilità, la tenerezza dei primi amori.

Quando Sarina Bowen e sport romance nella stessa frase chiamano, io rispondo!

Parlando del libro, vi racconto che Georgia lavora come addetta al reparto pubblicitario, nelle pubbliche relazioni, per la squadra dei Brooklyn Bruisers, vuole farsi valere nella società pur sentendosi sovrastata da quegli imponenti giocatori e per non farsi mancare nulla, il nuovo allenatore è suo padre. Ventiquattro anni e una carriera davanti a sé, ma il destino vuole che il nuovo giocatore invece che farla andare avanti nella sua vita la farà tornare nel passato.
Leonardo "Leo" Trevi è il nuovo acquisto della squadra, ma anche il ragazzo che Georgia ha amato durante le superiori.
Cinque anni di silenzi e di ricordi dopo che lei l'aveva lasciato senza mai voltarsi indietro.
Anche per Leo sarà uno shock ritrovarla davanti senza però mai negare la bellezza e la passione che gli suscita anche soltanto osservarla da lontano.


"Un amore di principianti" oltre ad essere uno sport romance è un second chance leggero e frizzante con una punta di drama all’interno, perché le storie “vissero per sempre felici e contenti” non ci soddisfano mai davvero. La Bowen ha trovato quindi un giusto appiglio per rendere la storia ancor più sentimentale e intenerire anche il cuore più duro. La scrittura della Bowen, per chi non la conosce, è descrittiva al punto giusto, scorrevole e dinamica.
Il pov è in terza persona alternato e la sottile linea di odio/amore che è stata utilizzata risulta senza dubbio vincente. Ho amato la caratterizzazione che è stata data alla protagonista, un po’ sottovalutata quella di Leo. Se di Gigi conosciamo la sua passione per i ravioli e le sue abitudini, per il nostro sexy giocatore di hockey non è proprio così; l’unica cosa che ci è data sapere è che ama la sua Gigi sopra ogni cosa.
Secondo Leo infatti, Georgia è sempre stata e sarà per sempre l'amore della sua vita e dichiarandolo per casualità con un microfono acceso ridesterà l'innocente Georgia dal suo nascondiglio sicuro.
Ma la nota ironica che si trova nella quotidianità di Georgia viene spazzata via nelle pagine dai ricordi spiacevoli, da un'angoscia che mi ha colpita e trasmesso nelle righe senza mai cadere nel ridicolo o nel drammatico.

"Un amore di principianti" è molto di più di un romanzetto tutte coccole e sorrisi...
È sentimento, quello vero alternato da una sana resistenza da parte della protagonista. È un amore che è stato soffocato sul nascere quando le nubi erano scese sulle loro teste e non vedevano l'orizzonte chiaro e limpido davanti a loro. È la primavera che è pronta a tornare dopo l'inverno, naturale e scalpitante.


I trafiletti di articoli di giornale che iniziano un nuovo capitolo mi sono piaciuti molto ed essere catapultata nel mondo dell'hockey con tutti i giocatori non mi è dispiaciuto. I personaggi sono tanti, ma tutti ben descritti. Aspetto di poter leggere anche di loro nei prossimi libri, perché la bravura della Bowen non si discute quando si tratta di storie romantiche con uomini sexy e protagoniste decise e determinate con qualche ombra nel loro passato ad oscurare il cammino.
Come ogni sport romance degno di questo nome anche in "Un amore da principianti" la caratteristica dello sport è ben improntata, è stata delimitata non solo a fare da sfondo alla storia, ma rendendola parte integrante di essa e mi ha sorpresa non leggere solo dell’hockey. Sono numerose le scene che raccontano azioni sul ghiaccio, ma non solo perché ci sono gli allenamenti, il legame tra giocatori, i cibi proteici, i blog appassionati di sport e le riviste sportive, gli schemi di gioco e le trasferte.
Sarina Bowen è una bravissima conduttrice di gioco. È capace di tenere viva l'attenzione e di creare una certa dose di attesa con l'attrazione reciproca dei protagonisti fino a quando non la fa esplodere e riesce comunque a essere coinvolgente senza cadere nel banale o nello scontato. 

 

Il mio voto:








 

mercoledì 23 settembre 2020

Recensione: "Aspetta con me" di Amy Daws

Buongiorno meraviglie,

oggi parliamo di un libro uscito da un po’ di tempo, ma come ogni indimenticabile merita l’attenzione delle amanti del romance! Aspetta con me di Amy Daws è un libro che ho recuperato quest’estate (era ora!) e di cui ho sentito parlare solo bene!


Sinossi:

La scrittrice di romanzi rosa Kate Smith, colta da improvviso blocco dello scrittore, farebbe di tutto per tornare a scrivere mentre sta cominciando l’ultimo volume della serie erotica best seller Bed ‘n Breakfast.

Persino entrare di nascosto nella sala d’attesa del Tire Depot, perché lì le parole fluiscono come il caffè gratis, dolci e caldissime.
Riesce a passare inosservata fino a quando Miles Hudson, affascinante meccanico, nota la strana rossa che entra ed esce dall’ingresso dei dipendenti.
Ma la ragazza è troppo intrigante perché lui faccia la spia.
Collaudare l’idea della rossa per un nuovo libro sembra un’alternativa decisamente migliore.

Se una scrittrice di romance erotici entra in crisi da quando ha rotto con il suo fidanzato ed è costretta a condividere con lui lo stesso tetto, non gli rimane altro che trovare un posto dove c'è caffè gratis e dolcetti e dove magari un sexy ragazzo si aggira spesso per dargli l'ispirazione giusta!
Kate Smith, con pseudonimo Mercedes Lee Loveletter, si ritrova spesso al Tire Depot che però non è una caffetteria o una sala da the. Una biblioteca? Nah.
Un'autofficina. Sì. Avete letto bene.
Kate si intrufola ogni giorno nella sala d'aspetto del Tire Depot pensando di non essere notata, ma Miles Hudson la farà ricredere quando ci si imbatte contro.
Lui, incuriosito dallo strano comportamento di Kate, lo spinge a volerne sapere di più. Ed ecco che una strana e intrigante amicizia inizia a farsi largo tra i due.
L'attrazione è palpabile, il patto che stringono per portare a termine le ricerche sul romanzo è esilarante e seducente.



La domanda sorge spontanea, entrambi riusciranno a mantenere i sentimenti sul piano dell'amicizia?
La storia è leggera e sensuale. Scorrevole e sincera. Amy Daws ci racconta di una protagonista impulsiva e dalla lunga lunga nonché simpatica e ai miei occhi vera come potrebbe essere chiunque di noi. Seppur a volte è insicura e si vergogna per il suo lavoro, non è mai stata svalutata ai miei occhi. Si intuisce la passione che mette nello scrivere, quanto ci creda tanto da perdercisi completamente a volte.
Miles d'altro canto è il perfetto l'uomo di carta che tutte sognano, in primis Kate che lo ritiene perfetto proprio perché non la giudica. L'aria rude da meccanico con il sudore della fatica, lo sguardo birichino e l'atteggiamento da alpha lo rendono il protagonista perfetto. Ho amato la sua semplicità, la sua ideologia di vita è lineare e veritiera, rimane con i piedi ben ancorati a terra e fa sognare tutte noi!
La storia è sensuale, mai banale, romantica e assolutamente da non perdere per le amanti dei romance! 

 Il mio voto:








Recensione: “Annegare” di Stacy Kestwick - Water’s Edge #1

 Buongiorno meraviglie,

oggi parliamo di “Annegare” di Stacy Kestwick, ultimo titolo uscito in casa Hope Edizioni che è passato un po’ in sordina, ma che non è sfuggito ai miei occhi sempre a caccia di nuovi romance!

 


Sinossi:

 

Le ciambelle erano la sua debolezza.

Se Sadie Mullins non fosse andata a correre in spiaggia – per bruciare le calorie dovute alla sua dipendenza da ciambelle – non avrebbe notato quell’uomo, immobile nell’acqua, e non si sarebbe tuffata per aiutarlo.

West Montgomery avrebbe dovuto esserle grato e ringraziarla.
Fine della storia.
E invece non è andata così.

Maledette ciambelle!



Dalla trama si ha un imput poco chiaro su quello che ci si dovrà aspettare dal romanzo, quello che mi ha colpito appena l’ho letta però è la sottile ironia che si è confermata appena ho iniziato a leggere il prologo di Annegare e che poi è proseguita in tutto il romanzo.
Lo scambio di battute è spesso esilarante, così come sono ironici i pensieri della protagonista.
Chi non si è mai trovata a dover affrontare una figuraccia? Ecco, perché ciò che succede a Sadie mentre corre - la si potrebbe decisamente definire così. Correva sul bagnasciuga, pensando da quanto tempo non fa sesso, quando vede un uomo galleggiare per diversi minuti mentre gioca con un cane sulla sabbia. Si preoccupa e lo va a salvare, ma quello che la trascina a riva è proprio lui. La salva dal suo stesso salvataggio. Divertente ed epocale come solo un primo incontro sa essere in un romance.
La storia continua e ciò che posso dirvi è che ho riso tanto, e non ho fatto altro che immaginare questo romance in un film perché sarebbe la commedia perfetta da vedere in un venerdì sera invernale sul divano e con le popcorn a farmi da compagnia.


Le descrizioni sono accurate e ben strutturate sono riuscite a costruire nel mio immaginario tutti i personaggi del libro e ogni luogo vista l'attenzione che l'autrice ne ha riservato nelle pagine.
Seppur c'è un'attrazione immediata, il libro è strutturato in modo che i due protagonisti arrivino a conoscersi molto lentamente. Si ha un ampio prospetto su quella che è la vita di Sadie oltre a West, alle sue esperienze e ai suoi sogni lavorativi e non. Non c'è la smania di farli finire insieme, ma l'autrice lascia intendere che sarà graduale e naturale un po' come i loro ripetuti incontri casuali.
Il pov è completamente al femminile al presente e questo permette di entrare in perfetta sintonia nella vita della protagonista, prima ancora che nella storia d'amore. Anche nel susseguirsi delle pagine, questo dettaglio è molto importante; la vita di Sadie è l'elemento principale che ci viene raccontato, le sue abitudini, le sue conoscenze e i suoi vizi, solo nel mentre viene inserita la storia con West.
Questo tipo di scrittura mi ricorda i romance vecchio stampo, nello stile di Marie Force per intenderci (che io amo). Sono libri senza tempo, leggeri e semplici. Poche svolte di trama perché la storia è lineare e si entra in contatto con "l'amore" in punta di piedi. 


L’unica accortezza, ma ci avevano già avvisate, è il finale aperto e per fortuna non dobbiamo aspettare troppo prima di leggere il secondo volume conclusivo!

Ancora troppi interrogativi mi accompagnano, proprio perché l’autrice è stata in grado di velare i segreti e non lasciar intendere nulla… Corro a leggere il seguito! :P 

Il mio voto:






martedì 22 settembre 2020

Review Party: "Dormire in un mare di stelle" di Christopher Paolini

 Buon pomeriggio lettori! 

Oggi voglio parlarvi del nuovo libro di Christopher Paolini, questa volta non torneremo ad Alagaesia con Eragon, ma ci immergeremo in un mondo tutto nuovo, quello di "Dormire in un mare di stelle" edito Rizzoli

Non so se vi ricordate che abbiamo avuto l'occasione di conoscerlo lo scorso anno durante la presentazione del libro "La forchetta, la strega e il drago". Qui potete trovare la nostra intervista, proprio in quell'occasione ci aveva avvisate che a breve sarebbe uscito un nuovo capolavoro! 

Ma andiamo a scoprirlo!


Trama: 

È l’ultima missione nello spazio per la scienziata Kira Navárez. Semplici rilievi di routine su un pianeta non ancora colonizzato. Il sogno di un futuro d’amore con Alan sta per realizzarsi. Ma il giorno della partenza accade qualcosa di inatteso. Qualcosa di terribile. Spinta dalla curiosità, Kira si imbatte in un reperto alieno. Il terrore la invade quando il pulviscolo intorno a lei comincia a muoversi.Una guerra universale è alle porte, e Kira è trascinata nelle profondità della galassia in un’odissea di scoperte e trasformazioni. Lei ha dalla sua compagni formidabili e un coraggio immenso. Ma soltanto fidandosi davvero di se stessa potrà affrontare il destino a cui è chiamata e combattere per i propri simili.


Inizierò sicuramente parlandovi di questa copertina di cui mi sono totalmente innamorata! Così carica d’effetto mi ha ricordato molto quella di Veronica Roth intensa, coinvolgente da volerne sapere sempre di più sulla storia!

Questo romanzo è stato come intraprendere un viaggio avventuroso nel futuro. 
Seguiamo Kira, una scienziata il cui compito è lavorare sui pianeti stranieri e raccogliere la loro flora e fauna per studiarli e comprendere come essere utili per l’uomo. 
Sorprendentemente durante una normale missione di rilevazione su Andrasteia, finisce per trovare una reliquia aliena che cambierà totalmente il modo di vedere l’universo unendola ad un potere antico. 
Il libro parla principalmente della sua esperienza quando stabilisce il primo contatto con queste nuove forme di vita. E’ un vero e proprio libro di fantascienza, ci troviamo infatti nel futuro del nostro mondo, un futuro possibile. L’uomo è ancora alla ricerca di altri pianeti nei quali vivere, esplorando cose sempre nuove alla continua ricerca di nuovi segni di vita e alieni. 



Paolini permette di conoscere questa nuova terra del futuro cambiata ed evoluta. I progressi tecnologici sono molteplici dal viaggiare su navi alla velocità della luce a tante innovazioni per noi viste solo nei film, si vede quanto l’autore abbia lavorato e studiato per rendere al meglio il libro. Parlando con lui personalmente ho capito infatti quanto gli piace essere ben informato, ecco perché sono presenti tante descrizioni che possono appesantire la lettura ma hanno il compito di farci comprendere meglio l’evoluzione della storia. 

Kira è un personaggio forte, in crescita continua alla ricerca di risposte. Mi sono piaciuti tantissimo anche i personaggi secondari, il resto dell’equipaggio è una bellissima squadra che permette al lettore di alleggerire la lettura in loro presenza. Viene dato molto spazio anche ai nemici, dandoci l’opportunità di conoscerli a pieno e chiederci come si svolgeranno le battaglie, nulla è lasciato al caso. 

"Dormire in un mare di stelle" mette in mostra una guerra interstellare, dove il compito di Kira potrebbe essere proprio quello di distruggerlo o salvarlo, alieni formidabili, esplorazione dell’universo e tanto altro, proprio per questo è assolutamente indicato per gli appassionati dei libri di fantascienza, per loro sarà come ritrovarsi a “Gardaland”, ogni cosa è pronta a sconvolgervi e conquistarvi. 

Il libro stesso è in continua evoluzione, l’inizio si svolge un po' al rallentatore, come sempre quando si introduce un nuovo mondo, ma una volta entrati nel vivo nel momento delle scene d’azione non vorrete più abbandonarlo. Non ha infatti un ritmo costante, ci sono momenti in cui correte dietro alla lettura e momenti in cui vorreste scagliare il libro al muro perché non si sblocca, ma la bravura di Paolini è riuscire sempre a darvi quel qualcosa in più che attragga la vostra attenzione non permettendovi di lasciarlo andare. 

Come sempre i flashback risultano un po' pesanti ma senza i quali non saremmo in grado di capire niente della storia. Sono serviti infatti a rispondere a molte domande. 


Non posso fare a meno di consigliarlo a tutti gli amanti della fantascienza e degli alieni! 

Come ultima cosa vi riporto l'incontro di Paolini con la Rizzoli!




Io ne sono stata veramente piacevolmente sorpresa e non posso fare a meno di augurarlo anche a voi!!


Il mio voto: 


Ad ottobre uscirà il secondo ed ultimo libro di questa duologia! 


Siete emozionati? Io moltissimo!



lunedì 21 settembre 2020

Review Party: "Segreti, bugie e una tazza di caffè" di Mary Ellen Taylor

 Buon pomeriggio lettori!
Oggi ci accompagna una storia romantica tutta al femminile, di quelle che ci trasportano in magiche atmosfere dove passato e presente si intrecciano in modo inaspettato.
Uscito il 10 settembre grazie a Newton Compton Editori, oggi vi racconto di Segreti, bugie e una tazza di caffè della scrittrice Mary Ellen Taylor.


Titolo: Segreti, bugie e una tazza di caffè
Titolo originale: Winter Cottage
Autore:Mary Ellen Taylor
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 352
Data di pubblicazione: 10 settembre 2020


Trama:
Lucy Kincaid ha appena perso la madre, una donna libera e dallo spirito irrequieto. Sperando di lasciarsi il dolore alle spalle, Lucy lascia Nashville per raggiungere la sperduta cittadina di Cape Hudson, in Virginia. Proprio lì, infatti, la attende un'eredità inaspettata: una casa di cui non conosceva neppure l'esistenza, appartenuta a una donna che non ha mai incontrato in vita sua. Lucy spera di trovare finalmente la risposta a tutti gli interrogativi sul passato della madre... inclusi quelli sull'identità di suo padre. Al suo arrivo, però, si rende conto che la casa è molto diversa da come la aveva immaginata. È un antico maniero, pieno di ombre e segreti risalenti ad almeno un secolo prima. A complicare ulteriormente le cose compare un affascinante ed enigmatico sconosciuto, che potrebbe avere qualche diritto su quell'eredità. Fare luce sulla storia della sua famiglia e dei suoi antenati potrà essere per Lucy l'occasione per conoscere meglio sé stessa e anche per trovare, finalmente, l'amore.

So di essere molto di parte nell'affrontare questo romanzo, perché adoro tutto ciò che ha come protagonista il tè, il caffè, una tazza, un ambiente accogliente e famigliare. Non nego che già vedendo la copertina mi sentivo rapita e innamorata di questo libro: mi ha trasmesso un senso di serenità e quiete che mi mancava proprio in questo periodo e forse mi ha permesso di affrontare la lettura con uno spirito davvero positivo.

A questo piccolo preambolo si aggiunge un’altra peculiarità della narrazione, che ho scoperto davvero cominciando a leggerlo e addentrandomi dentro la storia: è tutto dal punto di vista delle donne. Generazioni diverse che si incrociano e si intrecciano nei diversi capitoli, in una riscoperta delle proprie origini davvero particolare e travolgente. L’incontro con Lucy mi ha colpito molto, questo suo ritrovarsi con il minimo indispensabile ad incontrare una realtà di cui non sapeva nulla, ma che risulterà essere parte di una vita che le era stata nascosta. Ripercorrendo le volontà della madre, arriva nella cittadina di Cape Hudson, un luogo pittoresco che l'accoglie con inaspettate sorprese. Ereditiera di un maniero, comincia la sua avventura alla ricerca delle sue origini, in un luogo a cui nemmeno sapeva di essere legata.

Una storia in cui la narrazione si snoda e si intreccia attraverso tre periodi storici, a seconda delle protagoniste che vengono presentate: troviamo Lucy ai giorni nostri, sua madre Beth negli anni Ottanta e Claire ad inizio Novecento. Personaggi molto diversi che arricchiscono la vicenda e la rendono avvincente, al punto di non riuscire a non sentirsi partecipi. E a ridere, per alcune battute.

"Fu amore a prima vista?"

La signora Buchanan rimane in silenzio per un lungo momento. Il tamburo dei segreti si fa più forte. "Sì. Ma quell'amore non era per mio marito, Robert."

Tra tutti, ho adorato Claire per il suo modo di esprimersi e Lucy per la sua freschezza.

Una storia che si legge con spensieratezza e che trasporta in un mondo che sfugge alla frenesia della quotidianità, con memorie che si intrecciano e portano valore a quello che era il passato.

Voto:



Recensione: "Shallow" di Silvia Carbone - Skulls of Hell Vol.1

 Buongiorno meraviglie,

mi sembra ieri quando vi annunciavo la cover, ed eccomi qui a fare la recensione del primo lavoro da solista di Silvia Carbone, Shallow il primo volume della Skulls of Hell MC serie che esce oggi in self.


Rispetto. Onore. Per la mia famiglia.

Fratellanza. La mia legge.

Questi sono i valori con cui sono stato cresciuto.

Agisco a sangue freddo, insensibile al dolore dei miei nemici.

Prendo e tolgo a mio piacimento.

Nulla ha importanza, vivo solo per il club.

Fino al suo arrivo.

Reese Jones è una ragazza determinata e leale.

Ma non solo, è anche bellissima.

Sono un uomo che vive nell'ambiguità e ho dei segreti.

Lei sarà la mia ossessione.

Io la sua rovina.

Mi chiamo Killian "Shallow" Hill, vicepresidente degli Skulls of Hell MC.

Vivo all'inferno.

E non ho paura.

 

In questi giorni sto passando da un MC romance all'altro!
Questa è la volta di Shallow di Silvia Carbone nel suo primo lavoro come penna singola!

Ho già letto tutti i libri che Silvia ha scritto con Michela e, amando la loro scrittura in combo non ho esitato quando ho letto che sarebbe uscita questa volta da sola e in self!
Shallow inizia con un colpo di scena nell'epilogo ed è proseguito lasciandomi a bocca aperta praticamente in ogni capitolo. Le vicende non mancano e l'avvicinamento dei protagonisti non è immediato ed è una cosa che apprezzo sempre. Sia per l'età di Reese, la protagonista, sia perché così si ha il modo di entrare in sintonia con entrambi i protagonisti principali e di conoscerli caratterialmente prima di intraprendere una relazione.
Rude, scontroso e inavvicinabile è il protagonista: Killian Hill. Incapace di ripercorrere il passato, si butta sulle donne come sul lavoro, senza mai lasciarsi distrarre. Solo quella ragazzina sembra solleticarlo.
Una ragazza pura che ha però un carattere tosto e deciso, forgiato da un passato che l'ha fatta crescere in fretta. Anche lei non si lascia distrarre dalla ricerca di un ragazzo o di una relazione, vuole concentrarsi sugli studi, lei che potrebbe avere chiunque con la sua bellezza. La lingua tagliente e il carattere indomabile escono fuori anche davanti a Killian colui da cui dovrebbe tenersi lontano e dal quale non riesce a non apprezzarne ogni sfumatura, anche nera e buia che sia.



Il carattere forte nelle protagoniste femminili sono una firma di Silvia e Michela nei loro libri e ho apprezzato che Silvia mantenesse questa scelta, da me super approvata, di non sminuirle o renderle insicure.

Il rapporto tra Reese e Jaylen, suo fratello, mi ha commosso e ho apprezzato la tenerezza usata dall'autrice adatta all'età della protagonista.
Ho amato ogni membro, e non solo, degli Skull Of Hell. Ogni personaggio è forgiato per avere un ruolo e sono curiosa di leggere di loro in futuro perché tutti meritano una storia a raccontarli.

Fuoriesce dalle righe una Silvia Carbone rude e tosta. Non scrive azioni crude romanzandole, le rende reali, vivide. Ho notato una vena più angst del solito, mi ha tenuta sul filo del rasoio per tutta la durata della lettura.
Mi è piaciuto come le descrizioni fossero semplici, come le ricerche approfondite sugli MC Club segnassero le pagine argomentando le azioni e i modi di fare/pensate dei membri. Nonché i ruoli, le spiegazioni sulla nascita dei bikers e via dicendo. Si denota l'accuratezza di ricerche fatte da Silvia e il volerle trasmettere al lettore.
Ho scoperto anche un'altra facciata della Silvia Carbone come autrice grazie a Shallow, perché questo suo ultimo lavoro è scritto in prima persona alternata ed è la prima volta per lei (credo) e l’ho amata anche sotto questo aspetto.



Shallow è stato capace di trascinarmi, di farmi perdere la cognizione del tempo, ho sentito la necessità di finirlo appena l’ho iniziato, non sono riuscita a chiudere il kindle.

Silvia ha creato due protagonisti che sono dinamite pura, con due storie che inevitabilmente si incrociano portando a galla il passato che si interfaccia come una grossa cicatrice nella loro storia.

La storia d’amore è bilanciata da quella del club MC che seppur si conclude, credo ritroveremo anche nei prossimi volumi. Io sono curiosa di scoprire di Rebel… 

Il mio voto:








Recensione: “Braxton” di Adelia Marino

Buongiorno meraviglie,

Adelia Marino è tornata in self da pochi giorni ed oggi finalmente leggerete la mia recensione su Braxton, il suo nuovo sexy protagonista di un MC romance!

 



Trama:

Braxton decide e il resto del mondo ubbidisce.

 

April ha sempre saputo che frequentare un biker potesse essere pericoloso, e ne ha avuta la conferma quando ha interrotto la relazione con Silence, il Vicepresidente del Club Cobras. L’uomo non solo l’ha minacciata, ma le ha anche rubato ciò che ha di più prezioso: i ricordi di una persona importante e di un dolore indimenticabile che l’ha marchiata come fuoco sulla pelle e nel cuore.

 

Braxton è il Vicepresidente dei Souls, l’MC Club rivale. Ha sempre voluto mantenere la pace ed evitare il più possibile di avere a che fare con i Cobras, ma poi è arrivata lei e ogni cosa è stata messa in discussione. Una notte, Braxton accorre in aiuto di April e giura di aiutarla. Si ripete che lo fa solo perché è così che agisce il Club, ma la passione è un fuoco che divampa e, se da un lato può scaldare, dall’altro può anche distruggere tutto ciò che incontra sul suo cammino. E l’amore, con la sua forza incontrollabile, spesso offre un conto salato da pagare.

Una storia travolgente di coraggio e passione, speranza e dolore, ruggente come il rombo di un motore e il palpitare di due cuori che battono all’unisono, nonostante tutto.

 

Braxton è un MC romance e fin dall'inizio Adelia Marino mi ha fatto conoscere questo mondo che appartiene al protagonista.
Non è il primo MC romance che ho letto, ma con ogni autrice noto delle sfaccettature differenti per cui tendo ad approcciarmi in punta di piedi e senza giudizio ad ogni romance di questo genere.

Quando Braxton e April si incontrano l'attrazione è palpabile e i botta e risposta sono pane quotidiano per entrambi.
Due caratteri forti e determinati, capaci però di combaciare e di fidarsi reciprocamente. April si lascia convincere facilmente da Brax, ma non è ingenua come sembra. E Brax non è il duro che tutti credono da quando April è entrata nella sua vita. Una vita da club motociclistico che April non conosce e nella quale non vuole nemmeno immischiarsi da quel poco che sa, ma che si ritrova a dover affrontare e vivere.
Si ritrovano intrecciati in un cammino che non era pronto per il loro passaggio, dissestato e pieno di ostacoli da superare soprattutto a livello personale.



Adelia Marino ha toccato corde del mio cuore estremamente esposte spiazzandomi con alcune rivelazioni e facendomi piangere (giuro!) per la criticità di alcuni vissuti. Sono rimasta sorpresa, perché proprio non mi aspettavo una determinata piega da questa storia, e ad essere sincera se l'avessi saputo non so se avrei letto questo romanzo. Di solito, determinati argomenti cerco di lasciarli da parte, facendoli sedimentare per poi affrontare la lettura in modo preparato e calmo. Ecco, questa volta non è andata così, ma la delicatezza di Adelia e probabilmente l'ingenuità (in senso buono) su determinati aspetti e temi affrontati nel libro hanno reso la lettura piacevole e più tranquilla di quel che mi aspettassi.

Non voglio sbilanciarmi, ma forse proprio per la delicatezza di Adelia questo è uno dei suoi libri più belli a mio parere. Mi ha fatto commuovere e sorridere spesso con due protagonisti capaci di infiammare anche il polo nord.

Tanti personaggi compongono questo romanzo è la scrittura sempre semplice, diretta e dinamica di Adelia ha fatto sì che mi innamorassi anche di loro.
Un romance che si legge in pochissimo tempo e che ha la capacità di farti evadere dalla monotonia in fatto di letture. Spero di leggere altre storie ambientate a Tacoma nel club MC, i personaggi ci sono e le loro caratterizzazione hanno fatto sì di avere una buona base su cui partire, per cui Adelia: mettiti all'opera!


Il mio voto:


Lo avete già letto?







venerdì 18 settembre 2020

Review Tour: Il gioiello della corona di Paul Scott


Hello readers! 
Sembrano passati secoli dall'ultima volta che "ci siamo letti", mea culpa lo so! 
Per farmi perdonare, in queste ultime settimane mi sono immersa nella lettura del primo romanzo di una serie finalmente arrivata in Italia grazie alla Fazi Editore.

L'ex cadetto Paul Scott, arrivato in India nel 1940 con l'esercito britannico, pubblica nel 1966

"IL GIOIELLO DELLA CORONA"


Trama:

India, 1942. La seconda guerra mondiale ha mostrato che l'Impero britannico non è invincibile: la frattura con l'India - il gioiello della corona imperiale - si sta facendo sempre più profonda e pericolosa, mentre gli indipendentisti ingrossano le loro fila. In questo clima carico di tensioni e contraddizioni vive la giovane inglese Daphne Manners, che si è da poco trasferita nella cittadina di Mayapore. Qui ha conosciuto il bellissimo Hari Kumar, ragazzo intelligente e colto che come lei è nato e cresciuto in Inghilterra, ma è indiano; per questo, i due sono costretti a tener segreto il loro amore. Una notte, dopo un incontro appassionato con Hari nei giardini di Bibighar, Daphne viene sorpresa da un gruppo di uomini e violentata: per la polizia, guidata dal sovrintendente Merrick, questa è l'occasione ideale per stringere il pugno di ferro sulla popolazione locale. A partire dalla missionaria Miss Crane, insegnante da sempre vicina alla causa indiana che si trova spiazzata e incapace di agire di fronte all'aggressività degli scontri, tutti i membri della comunità di Mayapore dovranno fare i conti con questo e altri crimini violenti. Amori, segreti, rivolte e complotti sullo sfondo di un affresco storico che mostra in maniera dirompente il razzismo, l'ingiustizia sociale ma anche la forte crisi politica e identitaria di due paesi dai destini intrecciati: India e Inghilterra, gioiello e corona, stretti nel soffocante abbraccio imperiale.


L'India non è né cattiva né buona. L'India è un Paese che ammalia, una perla da sfoggiare in mano ad un popolo da addomesticare. Il compito dell'Impero Britannico è quindi uno soltanto: civilizzare.
Per comprendere quanto ci sia di falso nella propaganda imperialista, bisognerebbe compiere un viaggio di 5.554 miglia, Inghilterra - India, senza tornare indietro almeno per un po'. 
Lo fa Paul Scott per primo e solo così può lasciare che lo facciano i propri personaggi, da Miss Crane a Daphne Manners e Hari Kumar, riuscendo a rappresentare in modo vivido - ma senza mai schierarsi - il braccio di ferro tra l'Impero britannico e l'India indipendentista durante gli anni Quaranta del Novecento.


Il lettore che arriva a Mayapore grazie a Miss Edwina Crane non scoprirà mai che c'è un trucco: la città non esiste per davvero. Non è un inganno però, badate bene. Paul Scott fa di una città immaginaria l'emblema di un periodo storico. Con i discorsi di Mr. Gandhi alla radio in sottofondo, il quartiere inglese e la parte dei nativi, ogni città dell'India del 1942 è Mayapore.
Lo scittore lo sa bene e si serve di lunghe e fitte descrizioni per far comprendere a chi segue la storia dall'esterno che la chiave per comprendere Il gioiello della corona è soltanto una: la pesante cornice fatta di pagine e pagine che quasi soffocano una trama semplice. 
proprio questa, le lunghe descrizioni di un paese esotico che sembrano fare da pesante cornice ad una trama semplice e subito svelata.

"Questa è la storia di uno stupro, degli eventi che vi hanno condotto e che l'hanno seguito e del posto in cui è accaduto"

rivela lo scrittore già alla seconda pagina della prima parte. E al lettore tocca solo pazientare, farsi trasportare in un Paese carico quanto un barile di polvere da sparo e capirne la potenza dell'esplosione prima di tutto dal colore del cielo, dagli sguardi dei nativi e dai gesti dei soldati inglesi.
La storia d'amore tra Daphne Manners e Hari Kumar diventa quindi un pretesto per illustrare cause e conseguenze.

Approposito, sapete che esiste anche una mini-serie omonima, The jewel in the crown,
girata dalla ITV negli anni Ottanta?

L'episodio dello stupro serve al lettore per porsi al centro del più grande conflitto che fa da quinta scenica alla trama e capire poi che cosa sia giusto e cosa sbagliato, chi sia buono e chi invece cattivo lo decidono sempre le circostanze.

[Enorme parentesi:
Ovviamente non voglio sminuire lo stupro in sè. Ripeto: OVVIAMENTE. Non leggerete mai un mio "... ma se l'è cercata" o stupidaggini simili. Azioni del genere si condannano sempre, letterarie o meno.]

Penso che con la tetralogia The Raj Quartet, l'intenzione di Paul Scott non fosse quella di catturare il lettore in una storia avvincente al punto tale da non riuscire a scollarsi dal libro. Scott voleva raccontare la SUA India, i SUOI ultimi giorni del Raj britannico e ci riesce trasformando la trama in una piccola esca.

Non vi mentirò dicendo che Il gioiello della corona siano quattrocento leggerissime e scorrevoli pagine che terminere in un weekend al mare. Questo romanzo è pesante e non si lascia leggere facilmente, ma se volete ascoltare una voce autentica parlarvi dell'esperienza coloniale e di ciò che ha comportato, armatevi di pazienza e prendete questo piccolo mattoncino... prima che - dita incrociate - esca il secondo capitolo, The day of the Scorpion.
Non vorrete mica rimanere indietro?!

Giudizio complessivo:



Speravate in un mio ritorno sottoforma di recensione infarcita di cuoricini e tanto amore? NAAAAH!
Ma se in questo periodo avete letto qualcosa che non potrei assolutamente perdere, potete sempre consigliarmelo nei commenti!