mercoledì 16 agosto 2017

WWW... Wednesday #41

Buongiorno lettoriiii! Non ci fermiamo neanche a ferragosto e quindi ecco qui le nostre letture e i nostri programmi di lettura!
E questa """puntata""" è veramente speciale perché, per la prima volta, tutte e 6 noi del blog abbiamo partecipato!
 
 
 
 
 
 
 
GINNY
 
 
1) What are you currently reading?
 
 
 
 
Aspettami fino all'ultima pagina di Sofìa Rhei: L'ho appena ricevuto dalla Newton e sono ancora all'inizio, ma lo stile mi sta piacendo tantissimo; non è banale e sembra che anche la storia sarà interessante!
Destinazione India di Katy Colins: Anche con questo sono ancora all'inizio; lo avevo portato con me in vacanza ma non sono riuscita a leggere mentre ero via! Comunque mi sta piacendo molto.
I fiumi della guerra di George R.R. Martin: Il sesto libro delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Amo amo amo amo la serie di Martin, più vado avanti e più mi piace!
 
 
2) What did you recently finish reading?
 
 
 
 
Ho finito: "Quello che c'è tra noi" di Huntley Fitzpatrick e mi è piaciuto tanto... È molto leggero, ma altrettanto carino! Ve ne parlerò meglio tra poco in una recensione!
 
 
3) What do you think you'll read next?
 
 
 
 
Ho intenzione di leggere Il portale delle tenebre di George Martin perché voglio assolutamente andare avanti con questa meravigliosa serie! E poi leggerò Spada di Vetro di Victoria Aveyard che voglio leggere da tantissimo tempo, ma adesso ho trovato delle amiche che lo leggono con me quindi ne approfitto.
 
 
 
JANE
 
 
 
1) What are you currently reading?
 
 
 
 
Sto leggendo "Cupcake a colazione"di Annie Robertson. È da tantissimo tempo che volevo leggerlo, almeno un anno! Ma per un motivo o per l'altro ho sempre rimandato. Ora è giunto il momento!
 
 
2) What did you recently finish reading?
 
 
 
 
Ho appena finito di leggere "Tempesta di neve e profumo di mandorle". Finalmente dopo mesi e mesi l'ho ripreso in mano e sono riuscita a finirlo. Sto ancora digerendo il finale, non riesco a capire se mi è piaciuto oppure no...
 
 
3) What do you think you'll read next?
 
 
Non so ancora cosa vorrei leggere poi.. Forse qualcosa dell'Armentrout, autrice che tutte le mie colleghe mi consigliano vivamente.
 
 
 
 
LUNA

 
1) What are you currently reading?
 
 
 
 
Sto leggendo Passenger di Alexandra Bracken della Sperling & Kupfer. Ho deciso di recuperare un po' di arretrati dato che sono al mare e ho un po' di tempo da dedicare alla lettura. Per il momento sono ai primi capitoli perciò non so ancora come sia, ma ho dei buoni propositi... lo scoprirò e poi ve lo farò sapere.
 
 
2) What did you recently finish reading?
 
 
 
 
Ho appena finito di leggere Ogni battito del cuore di Ginger Scott edito da Newton Compton Editori. Questo libro mi è stato consigliato dalla mia collega Jane e devo dire che aveva proprio ragione, è molto bello. Scritto sicuramente molto bene e non si può proprio non amare tutti i protagonisti, non solamente quelli principali, ma anche quelli secondari che saranno presenti anche nei prossimi libri della serie. Spero di riuscire a rilasciarvi anche la mia recensione in poco tempo! Ora sono in vacanza e mi sa che non sarà possibile, ma tranquilli potete consolarvi con quella di Jane! RECENSIONE
 
 
3) What do you think you'll read next?
 
 
 
 
 
Sicuramente mi metterò a leggere il secondo della serie Passenger, ovvero Traveller sempre della Alexandra Bracken, edito da Sperling & Kupfer. È una duologia terminata perciò non vedo l'ora di portare a termine un altra serie! E poi sicuramente devo recuperare Su e Giù per Manhattan di Sarah Morgan edito da HarperCollins Italia Editore, che ho già iniziato in realtà ormai da un po' però ho intenzione di finirlo in vista dell'uscita del secondo il prossimo mese!
 
 
 
SUSAN
 
 
 
1) What are you currently reading?
 
 
 
 
Il libro che sto leggendo è i cento colori del blu di Amy Harmon che mi sta colpendo moltissimo, tutte le recensioni positive che ho letto mi hanno convinto ad iniziarlo e sono super felice di aver fatto questa scelta!
 
 
2) What did you recently finish reading?
 
 
 
 
Il libro che ho terminato è Dimmi che sarà per sempre di Kristen Ashley e potete andare a vedere cosa ne penso nelle recensioni (QUI)
 
 
3) What do you think you'll read next?
 
 
 
 
 
Il libro che aprirò tra pochi giorni credo sarà bastardo fino in fondo di Penelope Ward, anche se sono tentata di rileggere la serie Lux della amatissima Armentrout.
 
 
 
 
LOTHIRIEL
 
 
1) What are you currently reading?
 
 
 
 
 
In questa settimana come letture ho spaziato davvero molto, soprattutto nei generi. Al momento sto leggendo “Immortal Rules. Regole di sangue” di Julie Kagawa, ispirata sia da un gruppo di lettura, sia dal fatto che volevo conoscere da tempo quest’autrice. In parallelo, in questi giorni ho cominciato anche un saggio, “Il senso delle cose” di Richard P. Feynman, un libricino piccolino che mi sta davvero affascinando: è la trascrittura di tre conferenze che ha tenuto nel lontano 1963 e per come parla delle cose, per la passione che trasmette, sarebbe stato fantastico averlo come professore!
 
 
2) What did you recently finish reading?
 
 
 
 
 
Alcuni giorni fa ho finito di leggere “Il giallo di Gaslight Street” di M.R.C. Kasasian, un giallo davvero affascinante e appassionante! Spero di parlarvene presto in modo più approfondito, perché ha saputo davvero trascinarmi in un’avventura divertente e ricca di enigmi. Un secondo libro che mi è piaciuto è stato “Dimmi che sarà per sempre” di Ashley Kristen: leggero, esilarante, una perfetta lettura per distrarsi e anche ridere, negli scambi tra i protagonisti. Sono curiosa di scoprire come proseguirà la serie! Il terzo libro che ho concluso, ma che mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca, è “Chiedimi di restare” di Flora A. Gallert: sembrava quasi una storia incompleta, ci sono tanti di quegli aspetti, di quei rapporti tra i protagonisti che avrei voluto vedere approfonditi, per conoscerli meglio, che quando sono arrivata alla fine della lettura ci sono quasi rimasta male.
 
 
3) What do you recently finish reading?
 
 
 
 
 
Io sono pessima con questa domanda, perché mi metto in testa di qualcosa che potrei leggere in seguito e poi cambio sempre! Ora come ora però vorrei leggere “Le insoliti indagini del detective Sidney Grice” di M.R.C. Kasasian, i primi tre romanzi della serie di cui sì, io ho appena finito di leggere il quarto, andando contro la logica, perché ero troppo curiosa, ma devo dire che non ho trovato particolari impedimenti o richiami, ma ve lo confermerò dopo la lettura di questi precedenti. Tra gli altri libri che mi stanno aspettando, una delle prossime letture credo sarà anche “Il segreto dei Medici” di Michael White, che ho preso un mese fa ormai con la promozione della Newton Compton.
 
 
 
VIRGINIA
 
 
 
1) What are you currently reading?
 
 
 
 
 
"Il libro dell'estate" di Michelle Gable, protagonista di un recente BlogTour. Tre donne, una villa secolare e una famiglia con tanti segreti... curiosi? QUI vi diamo un assaggio di questa storia!
 
 
2) What did you recently finish reading?
 
 
 
 
Riuscirò mai a terminate la famigerata trilogia della Clare? Per il momento, "L'angelo" è stato portato a termine, finalmente!
 
 
3) What do you think you'll read next?
 
 
Un'inaspettata postinA ha consegnato alla ma porta una busta enorme. Letteralmente. Il contenuto? Libri ovviamente! Tanti tanti tanti tanti libri... che scoprirete solo seguite il nostro account Instagram!
 
 
 
 
 
 
 
 
Voi avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?
 
 
 
 
 
 
*Ginny*

martedì 15 agosto 2017

Città imperiale, città fiabesca, città romantica, città della musica... Parigi? No: Vienna! Chronicles of Four Travellers

Buon giorno a tutti e buon ferragosto! Come passerete questa festività?
Io ho deciso di parlarvi di una città meravigliosa dalla quale sono appena tornata: Vienna!


 
 
 
Come sapete, amo viaggiare e quest'anno il mappamondo, girando girando, si è fermato sulla capitale dell'impero asburgico: Vienna!
Vienna da sempre era in cima alla lista delle città europee che non avevo ancora visitato e che dovevo visitare assolutamente! L'ho sempre immaginata come una città d'altri tempi, una città romantica, in cui risuonano sempre le note di un valzer e che ti inebria con la bellezza delle sue costruzioni in perfetto stile imperiale. Che dire? Le mie aspettative sono state ampiamente superate, perché Vienna è sì, tutto questo, ma è anche una città bellissima nella sua semplicità, pulitissima e ordinatissima! Le stesse rive del bel Danubio blu sono sicure e ben tenute, diversamente da quanto possiamo dire delle rive del Tevere o della Senna e del Tamigi, che di notte sono quanto di più pericoloso ci sia in una grande città!
Da quando vi ho messo piede ha risuonato, nella mia testa, una colonna sonora fissa: La marcia di Radetzky del compositore viennese Strauss, perché ogni singola cosa mi ha riportata indietro, al tempo di Francesco Giuseppe e della sua amata Elisabetta, ai tempi in cui il Gran Valzer viennese era all'ordine del giorno...
 
Sono rimasta a Vienna per cinque giorni, che per quello che desideravo vedere io sono stati sufficienti, ma ovviamente il periodo in cui starci varia da persona a persona, in base alle esigenze di ognuno... Per quello di cui vi parlo oggi, 5 giorni dovrebbero bastare!
 
Il mio itinerario è stato questo:
 
Giorno 1: Arrivo e giretto serale per la magica città.
Giorno 2: Cattedrale di Santo Stefano, Palazzo del Belvedere, strada dell'Hundertwasserhaus e Prater.
Giorno 3: Complesso imperiale Hofburg, Piazza Maria Teresa (con annessi musei), Municipio, Graben e Kartnerstrasse.
Giorno 4: Palazzo di Schonbrunn, Staatsopera e Mozarthaus.
Giorno 5: Palazzo della Secessione e Scuola di equitazione spagnola.
 
 
Adesso ve lo illustro meglio del dettaglio e vi racconto di questi bellissimi posti.
 
La mia prima tappa è stata la maestosa Cattedrale di Santo di Stefano (il Duomo di Vienna), in pieno centro città. Inutile dire che è meravigliosa, in perfetto stile gotico! Risale al 1147 e si svolsero qui i funerali dell'imperatore Francesco Giuseppe! Purtroppo poi ha iniziato a piovere quindi ci siamo spostati verso il Belvedere che, essendo un museo, ci ha offerto protezione dalla pioggia per le successive due ore; per fortuna è durata poco e una volta finita abbiamo potuto visitare pure gli splendidi giardini annessi. Il Belvedere era, un tempo, la residenza di Eugenio di Savoia; formato da due edifici, il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore, separati da giardini alla francese, è oggi sede di alcune mostre permanenti (il Superiore) tra cui una sezione dedicata interamente a Klimt ed è qui che si trovano le sue opere più famose: Il bacio e Giuditta, e di alcune mostre temporanee (quello Inferiore), la mostra che c'era in quei giorni era sull'arte erotica di Klimt.
Il Belvedere è una delle attrazioni più belle dell'intera Vienna; è stato emozionante vedere dal vivo dipinti che avevo studiato sui libri di scuola! Vicino al Belvedere si trova il complesso residenziale dell'Hundertwasserhaus, un insieme di 50 appartamenti popolari che l'artista Hundertwasser ha vivacizzato per portare allegria alle famiglie meno abbienti che vi abitano; ad oggi è una vera e propria attrazione turistica! Se vi piace lo stile di Gaudì non potrà non piacervi questo piccolo e particolarissimo quartiere perché lo ricorda molto, anche se sono abbastanza diversi; io mi sono sentita catapultata nel Paese delle meraviglie di Carrol!
Ultima tappa del giorno è stata il Prater. Quest'enorme luna Park di cui fa parte la famosissima Ruota panoramica di Vienna. Entrateci e vi sembrerà di essere tornati bambini. E' un posto magico, con le atmosfere da fiaba, qui il tempo sembra essersi fermato e io ero felice come se avessi 8 anni. Ovviamente è d'obbligo un giretto sulla Ruota per vedere la città dall'alto, il giro dura circa 15 minuti e la vista è spettacolare! Per cena siamo andati a Grinzing, un quartiere viennese ai piedi delle colline, dove vi sono una sfilza di locali tipici, consigliato se volete provare qualche piatto austriaco!
Il secondo giorno si è aperto con la visita al complesso imperiale dell'Hofburg che comprende il museo dell'argenteria e delle porcellane, il museo di Sissi e gli appartamenti di Sissi e Franz. Se vi piace questa parte di storia vi consiglio caldamente di andare perché è molto interessante non solo visitare musei e appartamenti, ma anche ascoltare gli aneddoti e le curiosità che vi racconterà l'audioguida (o la guida, se scegliete un tour guidato). Di fronte al museo vi è la Scuola di equitazione spagnola di cui parlerò più avanti perché, nonostante siano vicini, consiglio di visitarla in un altro giorno.

Dopo la visita all'Hofburg potete recarvi in piazza Maria Teresa (5 minuti a piedi), passando per la Biblioteca Nazionale (che noi lettori non possiamo perdere), dove vi sono due costruzioni identiche che ospitano, una il museo di Storia Naturale e l'altra il museo di Storia dell'arte nel quale c'è una sezione interessantissima dedicata all'antico Egitto. E così, se ne è andata già metà mattina, perché per visitarli bene entrambi vi passano come minimo 4-5 ore. Adesso avrete bisogno di una sosta per pranzo e allora percorrendo a piedi le due strade più belle e lussuose di Vienna, Graben e Kartnerstasse, nelle quali vi sono tantissime gioiellerie frequentate dagli sceicchi e dalle loro mogli che vi arrivano a bordo di limousine, arriverete all'Hotel Sacher, un hotel in grande stile, nel quale è stata inventata la SacherTorte; qui potete fare un pranzo completo o anche solo assaggiare la Sacher e, credetemi, ne vale assolutamente la pena perché solo loro hanno la ricetta originale che è segretissima, quindi scordatevi tutte quelle che avete mangiato fin'ora e gustatevi la vera SacherTorte che è deliziosa.
Nel pomeriggio volevamo andare a visitare il Teatro dell'Opera (Staatsoper), ma si può visitare solo con visita guidata e quella in italiano era fino alle 15 e noi l'avevamo persa per soli 20 minuti, quindi (ci siamo tornati il giorno dopo)  ne abbiamo approfittato per visitare un'altra piazza, la Rathausplatz, dove vi sono il Municipio, il parlamento e l'università; purtroppo si possono visitare solo esternamente, ma ne vale comunque la pena perché le architetture esterne dei palazzi sono veramente meravigliose. Dopo di che abbiamo fatto un altro giro per quelle due strade di cui vi ho parlato prima e poi siamo andati a cenare in centro.
 
Per il terzo (che poi sarebbe il quarto) giorno a Vienna, abbiamo preso tutta la mattina per visitare il Castello di Schonbrunn, sede imperiale degli Asburgo e patrimonio dell'UNESCO insieme ai suoi immensi giardini! Questa è stata la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto. All'interno, in base al pass che comprerete, si possono visitare gli appartamenti di Francesco Giuseppe e Elisabetta, quelli di Maria Teresa e Maria Antonietta e ci sono anche alcune stanze abitate da Napoleone; noi abbiamo preso il pass che li comprendeva tutti perché, con una volta che siamo a Vienna, tanto vale approfittarne! Inutile dire che gli interni sono meravigliosi e curati in ogni più piccolo particolare e, grazie all'audioguida, saprete perfettamente dove vi trovate e avrete aneddoti interessantissimi sulla vita della famiglia imperiale. Si trova qui anche il ritratto più famoso di Maria Antonietta!
Dopo gli interni non potete assolutamente perdervi i giardini che sono talmente grandi da portarvi via almeno 3 ore della vostra mattinata, se non di più! E' stato bellissimo passeggiare per quei giardini, salire la collinetta per vedere l'intero complesso dall'alto ed arrivare ancora più in alto sulla terrazza panoramica della Gloriette, perdersi nel labirinto (con in sottofondo una musica inquietante) che mi ha fatto sentire come una di quelle principesse dei cartoni animati che si fanno corteggiare proprio nel labirinto... E poi ancora, il giardino del principe, la voliera, la serra delle palme e i resti romani... Tutto talmente bello, sarei restata lì per sempre! Pensate che nell'enorme sala degli specchi, dove si svolgevano i gran balli, mi sono talmente emozionata che stavo quasi per mettermi a danzare!
Per questo penso che solo per Schonbrunn siano necessarie 5-6 ore; il mio consiglio è quello di andare lì per le 8 di mattina (l'apertura) fino alle 13-14 così da visitare tutto!
Per pranzo siamo tornati in centro città dove abbiamo fatto una breve sosta al Caffè Mozart per assaggiare le due specialità: la torta Mozart e lo Strudel (pare che questo sia il posto in cui si può mangiare il migliore Strudel di Vienna). Subito dopo ci siamo catapultati al Teatro dell'Opera così da iniziare la visita guidata puntuale per le 15. La visita dura solo 40 minuti, ma per chi ama il teatro e l'opera è una tappa viennese obbligatoria perché gli interni sono splendidi, scintillanti e maestosi; siamo anche saliti sul palco e mi è salita la nostalgia dei giorni in cui anche io recitavo. Esperienza meravigliosa.
Infine, come ultima attrazione della giornata, sono andata a visitare la Casa di Mozart (Mozarthaus), unica abitazione viennese ancora intatta nella quale ha abitato il compositore più grande di tutti i tempi ed è proprio qui che ha composto Le Nozze di Figaro; così come il Teatro, anche questa è una tappa obbligatoria se siete amanti dell'opera e della buona musica, come me! L'interno è un po' spoglio, però vi sono tantissimi manoscritti originali e la cosa veramente interessante dell'attrazione è sentire l'audioguida perché, anche se molte cose le sapevo già, essendo una grande fan di Wolfgang, hanno detto altre cose altrettanto interessanti sul compositore che non si trovano neanche su internet.
Per la cena nuovamente in centro e per concludere questa giornata all'insegna (quasi del tutto) della musica, siamo andati a mangiare di fronte alla Staatsoper.
 
L'ultimo giorno a Vienna lo abbiamo dedicato a due attrazioni: il Palazzo della Secessione e la Scuola di Equitazione Spagnola. Il primo è un vero e proprio museo di arte moderna che ospita mostre temporanee (la più bella del momento è quella su una pittrice che ha dipinto lo sport)! All'interno vi è anche il Fregio di Beethoven che Klimt ha dipinto ispirandosi ad una sinfonia del compositore tedesco. Molto carino, ma me lo aspettavo più grande! Ne vale la pena per Klimt e per qualche opera minore di alcuni secessionisti... La seconda, la scuola di equitazione spagnola, è una tradizionale scuola di equitazione imperiale in cui si esibiscono, ancora oggi, cavalli Lipizzani. E' molto bella, ma vi consiglio di andarci in mattinata per poter vedere l'allenamento e l'esibizione dei cavalli; nel pomeriggio avrete solo la visita guidata e non vedrete i cavalli! Dopo aver pranzato con un panino con il wustel, nel bellissimo e perfetto mercato viennese, ci siamo rimessi in marcia verso casa!
 
 
Vienna mi è piaciuta tantissimo, è una delle capitali più belle che abbia mai visto e voglio assolutamente tornarci, prima o poi. L'unico lato negativo sono i prezzi, decisamente troppo cari e tra l'altro, vi faranno pagare ogni singola cosa... Pensate che solo a Schonbrunn o prendete un biglietto completo che costa un bel po' (100 euro in quattro) oppure dovete comprare un biglietto per ogni attrazione (io vi consiglio di prendere quello completo che, anche se costa un po' di più, vi fa risparmiare circa il 20% di quello che avreste pagato comprando i singoli biglietti e vi da accesso a quasi tutto). La cosa positiva è che ovunque ci sono sconti per studenti con carta dello studente, per anziani e per disabili. Comunque penso che per una volta si possa fare un piccolo sforzo perché la meravigliosa Vienna merita tantissimo!
 
 
 
 
 
 
Voi ci siete stati? Che ne pensate? Concordate con me?









*Ginny*

domenica 13 agosto 2017

Alla scoperta della Puglia e delle sue meravigliose città...Bari! - Chronicles of Four Travellers

Buona domenica miei adorati lettori! 

Oggi sostituisco la nostra rubrica con le curiosità con qualcosa di diverso, qualcosa di altrettanto bello però, la scoperta della nostra civiltà, delle nostre terre...la Puglia


Ecco un nuovo appuntamento con le Chronicles of Four Travellers





Qualche settimana fa ho accompagnato il mio ragazzo ad un convegno che si teneva a Taranto, siamo quindi scesi in aereo a Bari e ne abbiamo approfittato per visitarla. A Taranto ero già stata qualche anno fa, mentre a Bari non ci ero mai stata è stata per me una bellissima scoperta perchè devo ammettere che mi è piaciuta tantissimo!!! Ho avuto solamente mezza giornata a disposizione quindi non ho visto moltissimo, ma quello che ho visto mi ha affascinato molto! 


BARI 


Quando siamo arrivati era davvero molto tardi per questo motivo ci siamo subito rifugiati in un bel ristorantino che devo ammettere che mi ha davvero sorpresa per la bontà dei suoi piatti. Abbiamo ordinato un antipasto misto di mare (cotto perchè al mio ragazzo non piacciono i crudi di mare) e successivamente è arrivato il cameriere con un super pesce (sarà stato 600g di peso) e ci ha detto che con quello il cuoco ci avrebbe cucinato al momento dei tagliolini di pesce. Non vi dico quanto sono rimasta sconvolta quando mi ha portato quel pesce crudo enorme in tavola, non mi era mai capitato prima, ho visto poi che qua a Bari è una pratica molto comune nei buoni ristoranti.


Ora ditemi non vi sembra qualcosa di straordinario? Se pensate che il piatto con i tagliolini al pesce è il primo e il secondo e tutto il resto sono gli antipasti è davvero eccezionale! Soprattutto guardate com'è ben presentato! Avrò visto troppo spesso Masterchef ma vi giuro che mi è piaciuto davvero moltissimo. 


Il giorno dopo avevamo davvero poco tempo perciò abbiamo deciso di fare una passeggiata fuori dalle mura del castello e ci siamo addentrati in Bari Vecchia che devo dire essere davvero stupenda per lo stile che ancora mantiene. Non poteva mancare la passeggiata all'interno della Cattedrale e della Basilica di San Nicola. Devo ammettere che la Cattedrale con i suoi mosaici all'interno delle cripte è ciò che mi ha colpito di più insieme alla sua storia.





Abbiamo ovviamente mangiato anche a pranzo a Bari in un altro posto buonissimo dove ho avuto il piacere di assaggiare per la prima volta gli "spaccamusso" una pasta sfoglia calda con dentro la crema qualcosa di davvero straordinario!!! Per questa volta mi astengo da mostrarvi le foto ma solamente perchè vi voglio bene e non voglio che ingrassiate solamente vedendo le foto! eheheh 
Quando andate in vacanza con me dovreste sapere che è più una vacanza culinaria che altro....

Ci siamo poi molto di corsa spostati a Taranto... 




Voi ci siete mai stati? Cosa ne pensate di questa meravigliosa città e dei suoi piaceri culinari? Io ne sono rimasta davvero affascinata e spero di tornarci presto per scoprire tutto ciò che non mi è stato possibile in questa piccola tappa in città!!! 


Vi lascio con un pò di suspance e ci vediamo la prossima settimana per raccontarvi di Taranto!!! 




Luna

sabato 12 agosto 2017

Anteprima: “Non preoccuparti, la vita è facile” di Agnès Martin-Lugand

Dall’autrice best seller Agnès Martin-Lugand, il seguito di La gente felice legge e beve caffè: edito da Sperling & Kupfer, dal 12 settembre 2017 in libreria, Non preoccuparti, la vita è facile.

Genere: Narrativa
Pagine: 276
Prezzo: 17,90€
Data di uscita: 12 settembre 2017

Una storia romantica e passionale che scalda il cuore

Trama:
Diane è una giovane donna che ha conosciuto la peggiore delle tragedie e, grazie all’aiuto dell’amico fraterno Félix, ha provato a superarla con un viaggio che si è rivelato ben più salvifico di quanto si fosse aspettata. In Irlanda ha conosciuto una coppia meravigliosa che le ha voluto subito bene, ma soprattutto Edward, l’affascinante fotografo che l’ha conquistata con i suoi silenzi. E sconvolta con i suoi desideri. Al suo ritorno a Parigi, dunque, Diane ha deciso di ricominciare e si è dedicata anima e corpo al suo caffè letterario, che ha chiamato come una promessa: La gente felice legge e beve caffè. È il suo posto del cuore, la coccola quotidiana che offre a sé e ai clienti che arrivano a chiederle consiglio. Come l’uomo che entra una sera e sembra non voler più uscire dalla sua esistenza. Olivier pare perfetto: è gentile, attento e soprattutto la capisce anche quando il passato prende il sopravvento. Con lui intravede la possibilità di avere ancora un futuro, fatto di tenerezza e complicità. Almeno fino a quando non ricompare Edward, l’uomo che aveva avuto paura di amare. Fra ragione e sentimento, che cosa deciderà di scegliere Diane?

L’autrice:
Agnès Martin-Lugand ha esordito nel 2012 con La gente felice legge e beve caffè, bestseller internazionale che diventerà anche un film, e ha proseguito con La felicità sulla punta delle dita


Ragione e sentimento, curiosi di scoprire cosa sceglierà Diane?

~Lothìriel

Anteprima: “Otto mesi a Ghazzah Street” di Hilary Mantel

Torna la più premiata scrittrice inglese con un avvincente giallo ambientato in Arabia Saudita: Otto mesi a Ghazzah Street di Hilary Mantel, edito da Fazi Editore, dal 31 agosto in libreria!

Genere: Narrativa straniera
Pagine: 350
Prezzo: 19.00€
Data di uscita: 31 agosto 2017

«Terribilmente avvincente. Costringe il lettore a sospendere la vita quotidiana fino alla fine della lettura». 
«Sunday Times»

Il libro:
Frances Shore è una cartografa, ma quando il lavoro di suo marito la porta in Arabia Saudita si ritrova come una prigioniera sperduta, nell’impossibilità di orientarsi nelle zone oscure del paese. Laggiù, il regime che impera è corrotto e inflessibile, molti degli stranieri che incontra non sono che faccendieri, con le relative mogli, in cerca di denaro. I vicini musulmani, molto riservati, si muovono furtivi ma hanno occhi per ogni cosa. Le strade non sono il posto adatto per le donne. Frances – il marito è spesso assente – si ritrova confinata nel suo appartamento, e le giornate diventano un susseguirsi di vuoti e di silenzi, interrotti soltanto dai misteriosi rumori provenienti dal piano superiore, che però dovrebbe essere disabitato. 
Quello dell’appartamento al piano di sopra diventa un mistero tutto da sciogliere, e quando Frances capirà chi lo utilizza le conseguenze di questa scoperta saranno tragiche.

L’autrice:
Hilary Mantel, nata nel Derbyshire nel 1952, ha scritto tredici romanzi, fra cui spiccano Wolf Hall (2011), Anna Bolena, una questione di famiglia (2013), La storia segreta della Rivoluzione e Al di là del nero (2016).


Non vedo l'ora che esca questo nuovo romanzo!
Voi cosa ne pensate?

~Lothìriel

Anteprima: “La donna nel buio” di Alexandra Oliva

Suspense psicologica e clima apocalittico nel nuovo thriller di Alexandra Oliva edita da Sperling & Kupfer: dal 29 agosto in libreria, La donna nel buio.

Genere: Thriller
Pagine: 366
Prezzo: 19,90€
Data di uscita: 29 agosto 2017

Trama:
Dodici concorrenti si sfidano in un reality show ambientato in una foresta nel New England. Impegnati in una difficile gara di sopravvivenza che mette a dura prova i talenti di ognuno, non avranno modo di accorgersi che nel frattempo, nel giro di pochissimi giorni, una violenta epidemia uccide migliaia di persone. Alla fine, dei dodici concorrenti, ne resta soltanto una, Zoo, che scambierà la desolazione del mondo per una nuova fase del gioco. Determinata a non arrendersi di fronte a prove sempre più estreme e accompagnata da Brendan, un ragazzino sopravvissuto incontrato per strada, la donna prenderà drammaticamente coscienza della realtà e capirà quanto sia importante, ora più che mai, non darsi per vinta.

L’autrice:
Alexandra Oliva, laureata a Yale e un master in scrittura, durante gli studi ha lavorato al Prospect Park Zoo e ha frequentato diversi corsi di sopravvivenza. La donna nel buio è il suo primo romanzo.


Amanti del thriller, cosa ne pensate di questa nuova uscita? 
Vi incuriosisce?

~Lothìriel

Anteprima: “Tulip Fever” di Deborah Moggach

Nuova storia d’amore e tradimento edita da Sperling & Kupfer: Tulip Fever. La tentazione dei tulipani di Deborah Moggach, sensualità ed arte fuse insieme in una Amsterdam del Seicento.

Genere: Narrativa
Pagine: 276
Prezzo: 17,90€
Data di uscita: 29 agosto 2017

Quale segreto nasconde la donna del dipinto?

Trama:
Amsterdam, 1636. Giovane e bella, Sophia ha sposato il ricco mercante Cornelis Sandvoort per salvare la sua famiglia dalla povertà. Ma non è la sola a nutrire interessi per questa unione. Lo stesso Cornelis spera infatti di ottenere così quel che nemmeno la sua considerevole fortuna può comprare: la felicità, e un erede.
Per immortalare i suoi successi e l’affascinante moglie, commissiona allora un ritratto al giovane e talentuoso pittore Jan van Loos. Ma, seduta dopo seduta, tra l’artista e Sophia si fa strada una lenta e bruciante passione che, alimentata da ambizioni e desideri, porterà alla trama di un intricato quanto fatale inganno.

L’autrice:
Deborah Moggach ha scritto numerosi romanzi di successo e sceneggiature per la tv e il cinema, tra cui Orgoglio e Pregiudizio con Keira Knightley. Membro della Società degli Autori britannica, della Royal Society of Literature e del comitato direttivo del PEN International, vive in Galles.


Amanti delle storie d’amore, vi incuriosisce questa nuova uscita?

~Lothìriel

Anteprima: “Lezioni di vita” di Kaje Harper

Ecco a voi una nuova serie della collana Rainbow edita da Triskell Edizioni: Lezioni di vita di Kaje Harper, una storia ricca di mistero per tutti gli appassionati del genere!

Genere: Contemporaneo, Mistero
Pagine: 288
Prezzo: 5,99€
Data di uscita: 18 agosto 2017

Trama:
La vita di Tony Hart, nell’ultimo periodo, si è svolta all’insegna della tranquillità: buoni amici e un impiego gratificante come professore. Ma dopo che il cadavere di un collega gli cade addosso in ascensore la sua esistenza prende una piega un po’ troppo imprevedibile.
Jared MacLean incarna tanti ruoli: detective della Omicidi, padre vedovo e gay non dichiarato. Ma dopo essersi trovato faccia a faccia con gli occhi blu di Tony nel corridoio di una scuola superiore, desidera che quel ragazzo faccia parte della sua vita. Disgraziatamente, non è il solo ad aver notato Tony. Mentre l’assassino cerca di coprire le sue tracce, Mac deve agire in fretta se non vuole perdere Tony per sempre.


Amanti del mistero, che ne pensate di questa nuova uscita?


~Lothìriel

venerdì 11 agosto 2017

Recensione: "L'ultima notte al mondo" di Bianca Marconero

Buongiorno lettori  
Oggi vi parlerò di una delle mie ultime letture, un romanzo con cui ho avuto un incontro controverso sin da quando ho preso in mano il libro. 


Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?

Una frase, semplice, ad effetto, che ho trovato come incipit della trama. Non posso negarlo, una parte di me d’istinto ha storto il naso. Sarà il periodo complicato, ultimamente sono allergica a tutto ciò che rimanda al romanticismo e di conseguenza questa sorta di intolleranza è scivolata anche nel mio approcciarmi al libro. Perché l’ho preso allora? Testardaggine. Avevo letto sempre delle belle recensioni sulle opere precedenti di Bianca Marconero ed ero davvero troppo curiosa di scoprirla. Così eccomi qui, a presentarvi l’ultima sua opera: L’ultima notte al mondo edita da Newton Compton Editori.

Genere: Narrativa
Pagine: 448
Prezzo: 5,90€
Data di uscita: 29 giugno 2017

Mi sorprende quanto siamo impacciati nelle cose semplici, 
come telefonarsi e dirsi ciao, 
e di come ci vengano bene le cose complicate, 
come creare un servizio che abbia un senso 
o sfrecciare in due su una bicicletta.

Trama:
Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano… 
E non finisce qui: tra le pagine del prequel, Ed ero contentissimo, in coda a questo volume, scoprirete un Marco adolescente sui banchi di scuola, un protagonista al quale non potrete non affezionarvi.

Recensione:

L’ultima notte al mondo è la storia di Marco e Marianna, due mondi tanto diversi nelle origini, quanto vicini nel destino. Due mondi lontani, sin da quando le loro strade si sono incontrate per la prima volta, tra i banchi di scuola: ceto sociale, abitudini, luoghi di vita, amicizie. Due strade che dopo cinque anni si sono incrociate nuovamente, per uno scherzo del destino. Lei praticante avvocato, una vita impostata dalle aspettative degli altri e dalle apparenze, sempre attenta ad essere e fare quello che gli altri potrebbero gradire di più. Lui operatore per una rete televisiva, sbarca il lunario con un lavoro che lo appassiona, tenendosi sempre ben distante da relazioni a lunga durata. E in questo lavoro Marco ottiene la possibilità di veder realizzato un programma che lui aveva ideato, una sorta di sogno, ma ad una condizione: Marianna deve condurlo. Uno scacco all’equilibrio che lui si era creato, una sfida per entrambi nel ritrovarsi faccia a faccia con qualcuno con cui mai avrebbero voluto lavorare. E in quest’opportunità che il destino ha riservato loro, hanno potuto riscoprirsi e scoprirsi come persone diverse, rispetto a quello che avevano appreso durante gli anni di scuola. Due anime profonde e affini, pur nelle diversità, differenze che hanno contribuito a far ritrovare loro stessi, quello che realmente sono e che forse hanno cercato per tutto il tempo di nascondere e negare. Entrambi in un momento di disequilibrio e di fragilità: Marianna per la crisi con il fidanzato, Marco per l’aver incontrato la ragazza di cui era innamorato sin dai tempi delle superiori. Tra alti e bassi, tra momenti di gioia e di difficoltà, la loro storia risulta indeterminata fino alla fine, accompagnata dal sostegno degli amici, dei colleghi, dalla scoperta di come le persone realmente sono, dietro le apparenze. 
Una storia in cui si viene coinvolti dalle esperienze vissute dai protagonisti, ritrovandosi a sperare, ad arrabbiarsi, a vivere con loro, giorno dopo giorno. Vedendoli crescere, scoprire pagina dopo pagina la verità sul loro passato, la realtà di quello che sono e hanno sempre nascosto. Un’avventura che ha saputo rivelarsi divertente, nelle battute che uscivano spontanee tra di loro, in quello schernirsi a vicenda, per difendersi, continuando testardi a mantenere le distanze. 
Ho apprezzato tantissimo la narrazione attraverso i due punti di vista di Marco e Marianna, il vivere e vedere le cose attraverso i loro occhi, scoprire cosa l’uno vedeva dell’altra, i loro pregi e i loro difetti, la loro forza e la loro fragilità. Tutto di loro contribuiva a rendere la storia vera, appassionante e anche divertente. I loro scambi verbali sono davvero unici! 
Un romanzo che ha saputo farsi apprezzare nonostante il mio periodo avverso al romanticismo, al punto da farmi rimanere incollata alle sue pagine, perché dovevo sapere come andava avanti la storia di Marco e di Marianna, dovevo scoprire chi l’avrebbe spuntata! 
Assolutamente consigliato, soprattutto se vi piace il genere, non dovete farvelo sfuggire!

Voto:

Curiosità - I personaggi

Come avrete notato, durante la recensione non ho fatto grandi accenni ai personaggi, se non ai due protagonisti della storia. Nell’addentrarmi in questo romanzo, la cosa che più di tutto mi ha colpito è stata l’influenza della musica, a partire dal titolo dell’opera e del suo prequel. Durante la lettura, quindi, ho deciso di farmi accompagnare dalla musica stessa, mettendo su youtube la playlist automatica di Tiziano Ferro. C’è da dire che lui non è esattamente un cantante che mi piace, per quanto io apprezzi alcuni suoi scritti. Ascoltandolo, ho ritrovato nella sua musica i personaggi e gli avvenimenti che vengono narrati e per questo ho deciso di creare questo piccolo spazio in cui presentarvi i vari personaggi attraverso le canzoni che più mi hanno colpito. 

Marco
La fine

L’ho scelta d’istinto e ora che la rileggo ammetto che potrei partire subito con una citazione personale. Di Marco mi hanno da subito colpito le sue abitudini, quel suo difendersi e distanziarsi dalle relazioni, soprattutto quelle sentimentali, e il suo esser riuscito a ripartire sempre, senza mai mollare. Nella canzone ho ritrovato questo suo aspetto, di nascondersi dietro a modi in apparenza insensibili e distaccati per non soffrire, riscoprendosi poi man mano grazie alla presenza di Marianna, colei che non aveva mai dimenticato. Dimostrando negli anni di non aver sempre saputo andare avanti, costruendo il suo futuro.

Marianna
Incanto

Marianna non sono riuscita ad apprezzarla subito, in quella sua vita basata più sulle apparenze e sul nome della famiglia. Mi è piaciuta quando ha cominciato a fare di testa sua, a riconoscere la finzione in cui era intrappolata e a riscoprirsi pienamente come donna. La canzone mi ha ricordato il modo in cui Marco l’ha conosciuta, tra i corridoi di scuola, e l’effetto che lei ha spesso fatto sugli altri: il suo brillare e far svanire gli altri, riuscendo a portare il sole soprattutto nella vita di Marco.

Luca
Potremmo ritornare

Lo ammetto, tutti gli amici di Marianna non sono praticamente mai riuscita a sopportarli. Luca in particolare, al punto che a volte sarei voluta entrare nel libro per prendere a testate Marianna che invece sembrava adorarlo e ritenerlo l’uomo perfetto. Questa canzone mi ha fatto pensare a lui proprio per questo, per la determinazione di lei di superare la crisi che li aveva colpiti come coppia.

Gennaro
L'olimpiade

All’opposto, ho adorato gli amici di Marco. Erano veri, semplici e sinceri. Erano quei classici amici su cui sai di poter sempre contare, che se anche dovesse cadere il mondo, loro saranno lì al tuo fianco, ad aiutarti a rialzarti. Gennaro è uno di questi, che ha sempre sostenuto Marco anche nei momenti più difficili in cui la vita sembrava essersi ribellata. 

E vi lascio con un'ultima citazione:

Perchè, e mai avrei creduto di dirlo, stare con un'unica persona, 
racchiudere in un solo essere umano tutto ciò che desideri,
è un'esperienza incredibile.
Pensavo che la fedeltà fosse una clausola 
dell'accordo che esiste tra le coppie.
Invece è la conseguenza diretta della soddisfazione
che si prova quando stai con l'unica persona che vuoi.


~ Lothìriel