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lunedì 7 dicembre 2015

Il diario di Ginny: Harry Potter è il mio passato, il mio presente e il mio futuro!

Buonasera ragazzi, come state? Mi scuso per non essere molto presente in questo periodo, ma sono presa da uno studio matto e disperato e non è facile stare dietro a tutto! Questo mi rammarica moltissimo, ma se siete studenti universitari forse potete capirmi.

Comunque sia, in questo periodo ho deciso di rileggere per l’ottava volta la saga di Harry Potter, compresi i 3 libri extra riguardanti l’universo magico che la Rowling ha scritto per beneficenza, proprio perché essendo, la sera, molto stanca e conoscendo i libri praticamente a memoria, riesco a seguire la lettura e a rilassarmi; cosa che non succederebbe con un libro mai letto prima. Oggi, a (ri)lettura finita, sono qui per parlarvi di HP e per condividere con voi quello che questi libri rappresentano per me. Non farò una recensione né tantomeno un confronto libro-film; voglio solo esprimere qualche idea e qualche parere.


 
 
Ho conosciuto Harry quando avevo 8 anni (esattamente 11 anni fa) grazie ai film, lo ammetto, che all’epoca erano solo tre. Vidi La camera dei segreti in televisione e fu amore a prima vista; colpo di fulmine. Comprai subito i libri usciti fino a quel momento e subito dopo averli divorati guardai gli altri film. Harry Potter entrò nella mia vita casualmente e non ne è ancora uscito. Quando dico che Harry Potter è la mia infanzia intendo dire che lo è veramente. Da piccolina giocavo con mia sorella e i miei amici ad interpretare i personaggi di HP. Oppure, nella mia testa, facevo finta di essere uno studente della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Così ecco che quando ero a scuola la severissima maestra di italiano diventava l’altrettanto severa Minerva McGranitt; le scienze diventavano pozioni; la ginnastica era il Quidditch; i miei compagni di classe venivano smistati nelle varie case. Quello antipatico che faceva i dispetti a tutti era un Serpeverde alla pari di Voi-Sapete-Chi; Quell’altra che aiutava i bambini in difficoltà era una Tassorosso; la secchiona della classe una Corvonero e così via… Certe volte immaginavo come sarebbe stata la mia vita se insieme ai miei personaggi preferiti ci fossi stata io! In una di queste fantasie Fred Weasley era il mio fidanzato (immaginate la mia gioia nel leggere l’ultimo libro, quando uscì). Nei momenti più bui mi bastava pensare ad Harry Potter ed al suo mondo per essere subito felice.
Inoltre è grazie ad Harry Potter se mi sono avvicinata alla letteratura fantastica. Leggevo già moltissimo, ma il primo fantasy che ho letto fu proprio HP e da quel momento se ne sono susseguiti sempre di più. E non ho ancora smesso di leggerne.

Devo tutto alla Rowling e prima o poi le scriverò una lettera di ringraziamento (nella vana speranza che la legga). E continuerò a leggere/vedere tutto quello che uscirà dalla sua penna e dalla sua mente e che riguarderà questo mondo meraviglioso. Non mi importa se sarà un libro (anche se lo preferirei) o un film (come Animali Fantastici) o, ancora, uno spettacolo teatrale (Harry Potter and the Cursed Child), oppure semplicemente racconti e aneddoti pubblicati su Pottermore o Twitter. Purchè sia appartenente a questo universo da lei creato a me andrà bene!


 Perché J.K Rowling non è solo una scrittrice di fantasy. Lei è un genio. Un genio come pochi al mondo. Al pari di Tolkien, è riuscita a creare un mondo per intero. Non si è limitata a scrivere di una scuola di magia, ma ha creato intere città, scuole, istituzioni, professioni, storia, sport, animali, oggetti, materie scolastiche con tanto di voti e esami particolari, leggende, creature, prigioni, negozi, cibi, dolci, bevande, mezzi di trasporto, incantesimi, pozioni, canzoni e chi più ne ha più ne metta.
Ecco perché Joanne Kathleen Rowling merita di stare sui libri di testo! Merita di essere considerata una delle più grandi scrittrici fantasy di tutti i tempi.



Harry Potter è stato in grado di trasmettermi veramente, veramente tanto. E questa immagine riassume tutto in poche parole:





Harry Potter è, e sarà sempre, il mio passato, il mio presente e il mio futuro.



Voi avete letto Harry Potter?? Che ne pensate? Concordate con me o no? Cosa rappresenta per voi?? ;)

 
 
 
*Ginny*

giovedì 23 luglio 2015

Rubricando. Il diario di Ginny: Oggi parliamo di... Sesso nei libri

Ciao a tutti lettori carissimi!

 Sicuramente avete visto il titolo e vi starete chiedendo “Ma cos’è il diario di Ginny?”. Ebbene, il diario è uno spazio che noi admin abbiamo deciso di dedicare a tutti quei pensieri che vogliamo condividere con voi. E’ un vero e proprio diario in cui possiamo scrivere qualsiasi cosa ci passi per la testa.


E quindi sono onorata di aprire questa nuovissima rubrica con un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che è molto, molto, molto dibattuto tra i lettori.





SESSO NEI LIBRI


 
 
 
 
 
 
 
Da quando sono uscite le ormai rinomate “sfumature” in Italia non si parla d’altro. E’ giusto? E’ sbagliato? Il sesso può essere una componente importante nei libri o no?



Ma non parliamo solo dei libri definiti di genere erotico… Parliamo dei libri in generale. Nei libri erotici il sesso è quasi il protagonista della storia, senza lui resterebbe ben poco. Ma negli altri libri?
 
 
 




Leggo spesso libri YA in cui la storia d’amore è dolce e romantica ma fatta solo di baci e carezze… Può essere mai, mi chiedo, che i protagonisti non pensino neanche una volta “Oddio, vorrei fare sesso con lui/lei”? Protagonisti che hanno 16-17 anni… Secondo me è assurdo che non lo pensino, ed è assurdo che gli scrittori non ne parlino mai quando trattano di questi personaggi, a meno che il libro non sia erotico, ma abbiamo detto che per ora stiamo parlando di altri libri. Questa è l’età della pubertà, degli ormoni, è l’età in cui le relazioni smettono di essere solo bacini e iniziano a venir viste sotto una nuova luce; è un qualcosa che succede a tutti i ragazzi, anche a quelli che dicono “ma io non penso mai al sesso”<---SBAGLIATO! Il sesso è un bisogno fisico dell’uomo e tutti ci pensano, anche i bambini, pur non sapendo cosa sia. Quindi è giusto considerarlo un tabù nei libri Young Adult (ricordo che i libri c.d Young Adult sono tutti quei libri che hanno per protagonisti ragazzi liceali, a prescindere dal genere a cui appartengono)? Io lo trovo davvero inverosimile al massimo. E non credo assolutamente che gli scrittori che scrivono questi libri siano casti e puri. Perché considerare il sesso come un tabù? Il sesso non è un peccato, anzi è piacere allo stato puro, soprattutto se fatto con la persona amata. La nudità non è vergogna (certo, magari qualcuno dovrebbe imparare a non prendere questa frase alla lettera) quando si è davanti alla persona per la quale il cuore batte all’impazzata… Ma soprattutto, non c’è niente di male a pensare di fare sesso! Con questo non voglio assolutamente dire che negli YA debbano esserci tantissime scene di erotiche, ma che magari qualche volta al posto di quelle scene in cui i protagonisti passano tutto il tempo a baciarsi in macchina potrebbe esserci una scena un po’ più osè. Ovviamente ci sono i libri in cui questo accade ma, come si suole dire, sono le eccezioni che confermano la regola.


Ci sono anche libri in cui vengono descritte alcune scene di sesso, ma non sono quasi mai YA… Sono, più che altro, diretti verso un pubblico un po’ più adulto in quanto i personaggi sono già “cresciuti”. Agli adolescenti dei libri poche volte passa per la testa l’idea del sesso!



Forse è per questo che i libri erotici stanno avendo parecchio successo? Perché sono una novità per l’editoria? E perché li leggiamo e ci piacciono? Forse perché immaginare e fantasticare di essere i protagonisti di quelle storie ci provoca un intimo piacere, ci fa sorridere e arrossire… Perché non si erano mai visti dei libri che parlassero esclusivamente di questo lato umano che per troppo tempo è stato nascosto. E se in ogni libro ci fosse una scena un po’ più spinta, leggeremmo ancora gli erotici?


Si parla tanto di guerra, di violenza di morte nei libri ma di sesso non se ne parla… Perché? Perché piuttosto che parlare degli orrori del mondo non si parla di una tra le cose più belle del mondo? E’ davvero più facile raccontare di sangue e devastazioni piuttosto che descrivere una scena di sesso?


E’ bello leggere di una storia d’amore dolce e romantica in cui i protagonisti si amano completamente, si conoscono sotto ogni punto di vista! E’ bello leggere una storia d’amore simile alla realtà (seppur con personaggi stereotipati e, a volte, impossibili) piuttosto che una inverosimile. E’ bello leggere di eros perché è una componente importante di noi; e anche se c’è gente che lo nasconde, che si vergogna a parlarne o a leggerne (che poi… dove sta la vergogna? mi chiedo io), sono sicura che nel loro intimo ci pensano eccome.
 
 
 
 
 
 
 
 

Forse è semplicemente per questo motivo che compriamo e leggiamo i libri erotici?


E secondo voi dove sta la differenza tra porno ed erotico?


Un libro che narra una bellissima storia d’amore in cui le scene hot sono descritte in modo raffinato, seppur esplicito, non può essere considerato, a mio parere, un porno. E’ qui che secondo me risiede la differenza… Un porno è un libro in cui si parla solo ed esclusivamente di sesso, in modo volgare e senza una storia dietro, non solo una storia d’amore ma una storia vera e propria. E’ un libro in cui troviamo un susseguirsi di scene di sesso senza una logica e senza un perché.



Un erotico è, invece, un libro in cui vi è una bella storia condita da delle belle scene di sesso. Un libro descritto con una maestria tale da farci provare segretamente piacere.



La differenza è davvero sottile ma secondo me c’è.




E voi che ne pensate? Perché compriamo libri erotici? Il sesso dovrebbe esserci negli YA? Qual è la differenza tra porno ed erotico? Perché secondo voi il sesso è considerato ancora un tabù?


Fatemelo sapere con un commento che sono davvero curiosa!