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lunedì 6 marzo 2017

Una storia di vendetta e di una coraggiosa guerriera: "Le diecimila lame della vendetta" di Shanmei vi attende!


Pagine: 22
Genere: Fantasy/racconto breve
Prezzo ebook: 1,50€
Data di pubblicazione: 27 febbraio 2017

Introduzione:

I cantastorie itineranti cinesi erano soliti raccontare storie fantastiche e bizzarre sul loro cammino, un po' edificanti, un po' polemiche solitamente con i ricchi e con il potere. La storia che leggerete è una di quelle. Può la vendetta corrompere l'animo di una valente guerriera? Non sempre vendetta e giustizia coincidono, e la coraggiosa Liu Lun dovrà scoprirlo. Ambientata nella Cina dell' imperatore Kangxi, (Pechino, 4 maggio 1654 – Pechino, 20 dicembre 1722) una storia di coraggio, lealtà e amicizia.

Trama:

Cina Meridionale. L’esilio è duro per chi vede la propria famiglia caduta in disgrazia per un’ accusa infondata. La morte dell’anziano genitore spinge così Liu Lun, assieme alla sua fidata Tang Guo, e al suo cavallo parlante Yin a lasciare la sua casa alla volta di Pechino. Vendicarsi degli antichi nemici di suo padre e ristabilirne la memoria è il suo solo scopo. Ma la vendetta è davvero l’unica strada da percorrere? 

Incipit:

L’ora della tigre volgeva alla fine. Pioveva da giorni in quell’angolo sperduto della Cina Meridionale. La tristezza e la malinconia dell’esilio ricopriva ogni cosa in quella casa umile ma dignitosa. I mobili di legno di rosa, gli arazzi alle pareti, l’altare degli antenati, in osservanza a precetti e tradizioni che non erano proprie della famiglia. Loro erano mancesi non cinesi, e lo si capiva da tante piccole cose dell’arredamento, dei vestiti, del modo di pensare e da un certo
orgoglio che velava i loro discorsi come le gocce di pioggia che cadevano fuori nel piccolo giardino di bambù.

Il sole stava per sorgere, nella foschia fluttuante del primo mattino e i servi della casa si muovevano come ombre dando inizio ai lavori della giornata. Non era la povertà che coloriva di toni cupi quella casa, non era estrema, sebbene si notasse paragonata all’estrema ricchezza che la famiglia godeva a Pechino, prima che cadesse in disgrazia. Il capofamiglia Yeh Lun era stato un personaggio illustre della corte, funzionario da generazioni e consigliere fidato dell’Imperatore.

L'autrice:

Sono nata a Milano alla fine degli anni ’60. Dopo studi universitari, ho iniziato a occuparmi di libri e editoria. Dal 2010 pubblico in antologie varie racconti surreali, buffi, un po’ pop. Ho scritto poi negli anni novellette, romanzi e racconti (specialmente flash fiction) ancora inediti e alcuni in via di traduzione.


Non so voi cari lettori ma io lo leggerò sicuramente! 
Quindi aspettatevi una bella recensione!!!

Jane

lunedì 19 dicembre 2016

"Il Fermaglio di Giada" vi attende ora sul nostro blog!!!


Casa editrice: Selfpublishing
Genere: Fantasy/racconto breve
Prezzo ebook: 0,99€
Pagine: 13

Trama:

Introduzione:

I cantastorie itineranti cinesi erano soliti raccontare storie fantastiche e bizzarre sul loro cammino, un po' edificanti, un po' polemiche solitamente con i ricchi e con il potere. La storia che leggerete è una di quelle. È ambientata all’inizio del XX secolo, proprio in quell’estate che vide scoppiare la Rivolta dei Boxers. È uno wuxia spurio, con connotazioni fortemente fantasy, e un periodo storico insolitamente recente, se paragonato alla millenaria storia cinese. Ci sono le sette segrete, la magia, le arti marziali, l’onore, l’amore e la vendetta. C’è una eroina, bellissima e misteriosa, un eroe nonostante tutto, quasi contro il suo volere, e un cattivo da manuale. Buona lettura.

Sinossi:

Siamo nell’estate del 1900, i Boxers tengono in ostaggio le Legazioni internazionali in una Pechino allo stremo. Ming Chen, una monaca taoista e Pi Yao, il suo fedele servitore, sono stati incaricati dall’ Imperatrice in persona di consegnare un importante messaggio al capo delle Legazioni straniere. Un messaggio da cui dipendono le sorti di tutti, europei e cinesi. Ma sulla loro strada si troveranno a combattere contro le forze del male incarnate dai servitori del terribile Man Chengfu. Questa è la loro storia.

L'autrice:

Sono nata a Milano alla fine degli anni ’60. Dopo studi universitari, ho iniziato a occuparmi di libri e editoria. Dal 2010 pubblico in antologie varie racconti surreali, buffi, un po’ pop. Ho scritto poi negli anni novellette, romanzi e racconti (specialmente flash fiction) ancora inediti e alcuni in via di traduzione.

* Citazione estratta dal libro: (Incipit)

Una leggera pioggerellina estiva, vaporosa come nebbia fosforescente, cadeva da ore sulla strada principale che da Shenyang portava a Pechino. La strada era ormai diventata una fanghiglia rossastra e i carri, che ogni tanto passavano, creavano solchi sconnessi e scuri.

Era notte. La luna argentea e lattiginosa, quasi nascosta dalle nuvole scure che affollavano il cielo, illuminava tenuemente una locanda, unica costruzione a un crocicchio della strada. Vi si fermavano viandanti provenienti da tutte le direzioni, per lo più mercanti, avventurieri, e spie. Dovete sapere che era un periodo molto tumultuoso e interessante, e spie di ogni fazione si muovevano come ombre o spettri per tutto il paese. I diavoli stranieri stavano per essere cacciati dalla Cina. Finalmente, avrebbero detto alcuni. Questa era la voce che risuonava di villaggio in villaggio. Di locanda in locanda.

Jane