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mercoledì 22 luglio 2020

Review Party. Middlegame di Seanan McGuire è finalmente arrivato in Italia!!

Buongiorno appassionati!

Oggi voglio presentarvi un libro particolare, vi sto parlando di "Middlegame" di Seasan McGuire edito Mondadori, per la collana Oscar Vault. 


Trama: 

Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell’universo.
Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica.
I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora.
E poi c’è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro “padre”. Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé.
Diventare “dei in Terra” è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.


La cosa che più mi ha convinta a leggere il libro è la trama, forte e particolare molto articolata e complessa, ma allo stesso tempo coinvolgente, l'unica cosa che non mi ha fatto apprezzare del tutto la lettura è forse la grande presenza di numeri e alchimia che non sono proprio il mio forte. 
Sicuramente è un libro per un pubblico adulto, che non si ferma alla prima impressione e si lascia incuriosire.
All'inizio vi ritroverete a leggere lo stesso passo più e più volte per capire, senza poi riuscirci veramente, ma state tranquilli è normale, piano piano troverete delle risposte che vi aiuteranno. 
Il primo 20-30% del libro vi sembrerà insormontabile, è molto introduttivo e lento e soggettivamente posso dire non molto coinvolgente, andando avanti ed entrando di più nella storia e negli avvenimenti sicuramente mi ha incuriosita di più. 
Lo stile della McGuire quindi subisce un cambiamento a mio avviso, come fosse una crescita lungo lo scorrere delle pagine, le descrizioni sono dettagliate ma non troppo. 
Si tratta come potete capire di un libro particolare, va amato e capito, non bisogna fermarsi all'inizio, ma progredire con la lettura allora ne resterete veramente colpiti. 

Protagonisti della storia sono due gemelli, Roger Middleton e Dodger Cheswich, uno l'opposto dell'altro. Roger ama la lettura, le lingue e tutto quello che gira intorno alle parole, al contrario Dodger è un appassionato di numeri ed in particolare della matematica. Non si conoscono e solo durante la loro crescita scopriranno l'esistenza dell'altro tramite la loro unione telepatica. 
Questa è stata la parte che ho preferito poter vedere i protagonisti crescere dall'infanzia fino all'età adulta, completandosi l'uno con l'altro. 

Come potete già capire siamo davanti ad un mondo distopico tutto da scoprire, dove a tirare le fila è James Reed, grande alchimista e creatore dei gemelli. E' un personaggio caratterizzato molto bene, pronto a sacrificare chiunque si metta tra lui e i suoi piani, crudele e spietato. 

Personaggio molto bello e sicuramente interessante è Erin, creata in laboratorio come i gemelli ha perso il fratello, e nonostante non si faccia problemi ad esaudire gli ordini che le vengono imposti qualsiasi sia l'atrocità che le viene richiesta, non dimentica il suo passato e ciò che è successo, mostrandosi per quella che è realmente. 

Questa è forse un po' un'altra parte che non ho molto amato, quella linea di "horror" presente. Ammetto che durante molte scene di omicidi, smembramenti e cose simili ho passato avanti, proprio perché soggettivamente a me non piacciono. 

La cosa che più mi è piaciuta sono le tematiche raccontate nascoste tra le righe, la famiglia, il rapporto di questi due fratelli che imparano a conoscersi nonostante la distanza, andando a creare un affetto e una fiducia tali da permettergli di essere affiatati l'uno con l'altro. 

Seasan è riuscita a creare qualcosa di sconvolgente e travolgente, un libro particolare che o amate o odiate a mio avviso, ma sicuramente il suo stile di scrittura merita un 10, per l'inventiva, perciò che ha creato ed inventato. Insomma è consigliato per tutti gli appassionati di libri non facili, profondi e travolgenti. 

Per chi se lo chiedesse il finale è completo, non lascia l'amaro in bocca, vi aiuterà invece ad accettare ogni avvenimento, è vero è stato annunciato il seguito, ma se deciderete di fermarvi a questo non sarà un problema!



Il mio voto: 


Non è forse il mio genere, ma tutto sommato il libro vale la pena di leggerlo per le tematiche sviluppate!




Non perdetevi le altre tappe di questo meraviglioso Review Party per scoprire le nostre opinioni differenti su un libro così ricco e particolare! La storia non è finita, è stato infatti da poco annunciato un seguito nel 2022, l'attesa è molta sopratutto per vederlo in Italia ma noi siamo fiduciosi e speriamo di poter incontrare presto questa autrice in libreria!!!




martedì 21 luglio 2020

Recensione: La luce degli abissi di Frances Hardinge


Hello readers! La recensione ha per protagonisti un ragazzino curioso e una terra satura di antiche leggende.

Titolo: La luce degli abissi

Autore: Frances Hardinge

Casa editrice: Mondadori

Genere: Fantasy YA

Data di pubblicazione: 21 luglio 2020

N° pagine:465

Prezzo: cartaceo €17,00 - ebook €8,99

Trama:
Da sempre Hark e Jelt sanno che, appena sotto il mare, esiste l'Abissomare, l'antica dimora dei mostruosi dèi che a lungo terrorizzarono l'arcipelago della Miriade. Riti sacerdotali e sacrifici servirono per anni a placare l'ira delle divinità marine, fino al giorno del Cataclisma, quando in un'esplosione di follia si distrussero a vicenda. Le loro reliquie, che conservano un potere divino, sono molto ambite dai piccoli truffatori come Hark e Jelt, in fuga dalle leggi del governatore e dai contrabbandieri. Due amici inseparabili, almeno finché i fondali non restituiscono una reliquia diversa da tutte le altre: un globo pulsante, intriso di un potere straordinario e oscuro, che potrebbe distruggere non soltanto l'amicizia di Hark e Jelt, ma tutto il loro mondo. Un romanzo memorabile. Una fusione di fantasy, avventura, horror e mitologia.



La luce degli abissi, a dispetto delle sue quattrocento pagine, è stata la lettura che mi ha tenuto compagnia nel tempo di un viaggio in treno e uno in aereo. Non avevo mai letto nulla di Frances Hardinge quindi non ero preprata ad un livello così alto di worldbuilding. E - questa volta lo dico all'inizio della recensione, per essere giusta - di traduzione. Non è affatto semplice tradurre termini del tutto inventati (vedasi Il Signore degli Anelli o Harry Potter) e comprendo perché ci sia voluto il lavoro congiunto di due traduttori con la T maiuscola, ma in parte, questo libro deve la sua riuscita - qui in Italia - proprio grazie a loro.

Frances Hardinge costruisce un intero mondo dal passato mitologico e cruento, popolato da dei inclementi. E da esso trae legende che potrebbero benissimo essere quelle di un arcipelago reale. Tutto ciò che racconta il protagonista, Hark, sembra provenire da un passato mitologico non dissimile dall'antica Grecia e questo particolare, in special modo per i lettori nati e cresciuti con il suono del Mediterraneo a cullarli.

La caratterizzazione dei personaggi non ha però nulla da invidiare al worldbuilding: Hark e Jelt sono la classica coppia di giovani amici, differenti caratterialmente quanto il giorno e la notte, ma uniti da un legame nato nell'infanzia. Jelt è impulsivo e menefreghista, quanto Hark - nonostante sia ugualmente un ragazzo di strada che vive di espedienti - è riflessivo e scrupoloso. È proprio grazie all'amico che quest'ultimo sembra essersi cacciato nel guaio dei guai, in un qualcosa che non ha nulla a che fare con le peripezie della vita da ladruncolo.
Il rapporto tra Hark e Jelt è ovviamente deleterio per il protagonista, ma si presta sia allo svolgimento della narrazione che al compito di instaurare un rapporto con il giovane lettore. Tutti abbiamo avuto (o magari abbiamo ancora) un'amcizia che influisce negativamente sulla nostra vita e sulle nostre scelte. Vederlo rappresentato oggettivamente in un libro, non fa altro che condurre chi legge ad un'autoanalisi delle proprie amicizie.

Un particolare che ho molto apprezzato, è stato il modo in cui Frances Hardinge ha trattato la disabilità. Non vi svelerò il come vero è proprio, ma sappiate che non proverete compassione per i baciati dal mare, leggendo la loro descrizione non esclamerete "poverini!", al contrario.
Ennesima abilità di questa scrittrice: appiattire le differenze non rendendo tutto "normale" e uguale, ma trasformando ogni cosa in particolare.

A differenza dell'opinione comune, penso che l'immagine di copertina di La luce degli abissi non gli renda giustizia. È una storia ricca di mistero, avventura e a tratti creepy. Non parla soltanto di mare blu e simpatici polpi. La penna della Herdinge ha una maestria difficilmente descrivibile a chi non l'ha ancora sperimentata, è in grado di creare interi mondi e di ipnotizzare il lettore a tal punto da portarlo a credere che davvero siano esistiti. 
La mia è stata una lettura tanto breve, ma intensa e arrivata all'ultima pagina ho desiderato di avere altro con me di questa scrittrice perché uno stile del genere è difficile da dimenticare.
La luce degli abissi è un fantasy in grado di rapire e trascinare per la durata di quattrocento pagine che sembrano cento. Non vi sto dicendo che non leggerlo sarebbe un crimine... ma vi perdereste una gran bella storia!



E voi conoscevate questa scrittrice? Spero di sì perché vorrei tanto leggere qualcos'altro di suo e attendo consigli!





Recensione: Orgoglio - Fighting Pride di Jennifer Miller - Deadly sins serie #4

Buongiorno meraviglie,
oggi torniamo agli sport romance e decidiamo di farlo con Jennifer Miller e il suo ultimo titolo uscito in Italia per Hope edizioni “Orgoglio”. Il quarto di una serie di autoconclusivi ambientati nel mondo dell’MMA.
Questa volta la storia che ci viene raccontata è quella di Cole e del suo amore collegiale Tatum. 



Recap serie e recensioni:
INVIDIA

Trama:
Sono passati cinque anni dall'ultima volta che l'ho vista.
Cinque anni da quando abbiamo perso tutto.
Cinque anni da quando ho venduto la mia anima al diavolo, spezzandole il cuore per salvarla.
Il sacrificio e la solitudine sono stati quasi insopportabili… e ora lei è tornata.
Non mi è concesso vederla né parlare con lei, non mi è permesso desiderarla, aprirebbe solo vecchie ferite mai guarite.
Ma non riesco a starle lontano e ripeto a me stesso che voglio solo rivederla un’ultima volta, sapere che il mio sacrificio non è stato vano.
La mia anima è oramai perduta, ma farei qualsiasi cosa per riaverla, anche se questo potrebbe farle ancora più male.



Cole mi aveva fatta interrogare più volte nel corso della serie sul suo passato e sulla sua storia. Ha preso diverse decisioni che mi hanno lasciato l'amaro in bocca, se sono stati letti i precedenti volumi della serie penso sia un pensiero comune. È rimasto in disparte, ad osservare, a ingoiare la furia e comportamenti impulsivi decidendo di essere razionale, di non lasciarsi condizionare o convincere da nessuno. Tutto ciò ha creato in me grandi dubbi e fatto nascere tanti punti interrogativi a cui sono riuscita a dare risposta solo leggendo Orgoglio. In questo romanzo infatti sono riuscita a scoprire Cole e il bagaglio che si porta dietro.

Il titolo non è casuale. L'orgoglio è il primo sentimento che si incontra nella lettura. La scrittura è semplice e diretta, si entra nel vivo della storia rapidamente.
Tatum e Cole condividono un passato e cinque anni di silenzio e distanza. È per puro caso che si ritrovano uno di fronte all'altra, con il destino a sospingerli avvicinandoli.

Mentre leggevo ho potuto provare, grazie alla scrittura pregna di emozioni di Jennifer Miller, diversi sentimenti. Ho sentito risalire in superficie l'amore profondo, risvegliato il dolore con il quale hanno convissuto negli ultimi cinque anni, la curiosità e i pensieri che anche da lontani non hanno mai smesso di tormentarli.




I ricordi del passato sono raccontati nei capitoli al presente, ho avuto modo di affacciarmi in modo semplice e diretto. Nei capitoli infatti si alternano momenti passati e presenti senza risultare confusionari o pesanti. Il pov è alternato e il modo di scrivere della Miller è senza troppi giri di parole. Il romanzo è veloce e scorrevole, non prolisso ma con buone descrizioni. L'amore per l'Arizona traspare nelle pagine, fa salda sfondo sia ai ricordi che ai sentimenti presenti che smaniano per uscire e dimostrarsi.

Tatum è una protagonista che sono riuscita a capire, comprendere e apprezzare dopo diversi capitoli, anche se ero entrata in empatica con lei e la sua storia toccante, drammatica e emozionante, per inquadrarla in tutto il suo splendore ci ho messo un po'. A volte sfacciata, altre timida, modesta e umile, Tatum ha diverse sfaccettature, una vita costruita indossando una maschera che rimuove solo quando è sola e quando si ritrova davanti a Cole; perché sembra solo lui in grado di spogliarla di ogni pregiudizio, critica o dolore.
Una donna coraggiosa, Tatum, che insegna come il suo percorso come quello di molte donne sia difficile e impensabile in alcuni momenti della vita. Aiuta a comprendere quanto facile sia toccare il fondo e quanto lo sia ancora di più risalire in superficie.

"IMMERGERMI IN UN ALTRO MONDO, PERDERMI NEL DOLORE DI UN PERSONAGGIO DI FANTASIA DI SOLITO MI AIUTA, ALMENO PER UN PO'."


Ho letto Orgoglio con le lacrime agli occhi, ne ho versate diverse in molti punti della storia di Cole e Tatum. Molti capitoli sono stati dolorosi da leggere, ma descritti benissimo tanto da farmi provare le emozioni di entrambi i protagonisti. 
Le descrizioni dei luoghi sono semplici e intuitive, Jennifer Miller ti porta in Arizona accennando a pochi particolari. La vita di Cole in palestra e sul ring di combattimento è parte integrante della storia, ci sono gli allenamenti quotidiani e un match importante descritto, rendendo la parte sport di questo romance inclusiva e non circostanziale.
Molti segreti e veli da scoprire che durante la lettura ho provato a tracciare con le molliche che l'autrice ha seminato; qualche svolta l'ho trovata prevedibile, ma tutto sommato mi ha sorpresa.

Con “Orgoglio”, l’autrice chiude questa serie. Inutile nascondere la mia tristezza, mi sono affezionata ad ognuno di questi personaggi, mi sono innamorata quattro volte (ogni volta di un gran bel manzo), ho gioito e pianto. Alcuni personaggi e storie mi sono entrati dentro, altre meno. Con “Orgoglio” ogni cosa torna al suo posto, il cerchio si chiude e non mi resta che sperare di poter leggere una novella in cui mi viene raccontata la storia a distanza di anni di ognuno di quei quattro ragazzotti. Sognare è bello, e continuerò a farlo! :P

"Sono come uno specchio infranto, che è caduto e si è spaccato in mille pezzi. Nel corso degli anni ho incollato quei frammenti, ricostruito la mia immagine, ma mi è costato sudore e sangue."

Il mio voto:


Lo avete già letto?


lunedì 20 luglio 2020

Recensione: "Revive" di Nina Levine Storm mc series #3

Buongiorno meraviglie,
Oggi torniamo dai motociclisti di Nina Levine in Australia con il titolo Revive si scopre la storia di Nash! Uscito qualche giorno fa per Hope Edizioni, “Revive” è un romance MC contemporaneo che mi ha colpita positivamente… leggete la recensione per sapere cosa mi ha entusiasmata!




TRAMA:
Lui non è fatto per le relazioni serie. E nemmeno lei. Ma non possono più combattere la loro reciproca attrazione...
Nash Walker nasconde dei demoni che consumano la sua anima. Li seppellisce a fondo e si distrae con il sesso o con qualsiasi cosa che possa evitargli di affrontare un passato pieno di sofferenza e rimpianto; qualsiasi cosa che possa alleviare il dolore che lo accompagna, giorno dopo giorno.
Velvet Carr ha passato anni a combattere i suoi demoni. È una lotta che sta vincendo, fino a quando Nash si scontra con la sua vita e con il suo cuore.
Tutto era cominciato come dell’innocuo divertimento tra amici e non era destinato a diventare così complicato. Ma quando due anime spezzate si incontrano, risvegliando sentimenti indesiderati l'uno per l'altra, tutto si complica.
Riusciranno Nash e Velvet ad aiutarsi a guarire, dando nuova linfa a quell’amore che per anni hanno rifiutato di lasciar entrare nelle loro vite? O lasceranno che i loro demoni rovinino ogni possibilità di poter essere felici?


TITOLO ORIGINALE: Revive
SERIE: #3 Storm MC
AUTORE: Nina Levine
DATA D’USCITA: 7 Luglio 2020
EDITORE: Hope Edizioni
GENERE: rosa contemporaneo MC
AMBIENTAZIONE: Australia
FINALE: chiuso


Velvet, che avevo notato solo “di striscio” nei libri precedenti, ha sempre spinto Nash a parlare dei suoi problemi e dei suoi demoni, fin da quando si sono conosciuti. Una ragazza sexy, impavida e sicura di sé con un cuore grande e la bontà di un'ingenua bambina. Nash ha il suo dolore, nascosto e rinchiuso sotto chiave, ma Velvet lo spinge al limite ogni volta che possa i suoi occhi su di sé.

Nash è stato un personaggio che fin dal primo volume (nella storia di Madison e J) ha solleticato il mio interesse e di questo volume è il protagonista assoluto.
La passione con la quale è descritta Velvet dal pov maschile, cela a mio parere tutto l'amore della scrittrice verso questa protagonista. È delineata fin da subito in modo sublime e più marcato rispetto alle protagoniste dei volumi precedenti ed è probabilmente per questa passione che ho sentito uscire dalle pagine che lei mi è piaciuta più delle altre due conosciute precedentemente.
Questo limbo infinito di flirt, in cui si trovano da anni ormai, brilla di luce propria nelle pagine di "Revive". L'attrazione, il feeling, e le battute si contraddistinguono dalla penna che avevo letto in precedenza di Nina Levine. Qui l'ho trovata più spigliata, spedita e senza timore. Non voglio paragonare ulteriormente questo libro ai precedenti volumi perché sono abituata a leggere e condividere i miei pensieri basandomi lavoro per lavoro, ma in Revive ho notato uno sprint maggiore. Dato forse dai protagonisti che combaciano così bene, si incastrano tra loro come pezzi precisi di un puzzle non ancora nato, si spronano a vicenda per uscire allo scoperto dai dubbi, dal dolore e dal rimorso del passato in cui gli capita di piombare.




"QUANDO L'UNICA COSA CHE VUOI NELLA VITA TI VIENE DATA, MA POI STRAPPATA VIA, ANCORA E ANCORA, PROVOCA FERITE CHE NON GUARISCONO MAI VERAMENTE." 


Quando ho iniziato questo romanzo ho capito che Velvet sarebbe stata una protagonista forte e sensibile, ma non credevo che la sua storia e la sua forza mi portassero sull'orlo delle lacrime. È solo verso dopo la metà del libro che i protagonisti iniziano a rivelare particolari dolorosi del loro passato e scoprire le cicatrici di Velvet, ma anche di Nash, mi ha turbata emotivamente.
Un amore selvaggio quello raccontato da Nina Levine in Revive. Come un animale selvatico, l'approccio è cauto e delicato, quasi in punto di piedi per paura di farlo allontanare. Nash e Velvet con estrema pazienza e maturità hanno saputo rivendicare un amore e una passione senza nascondere l'amicizia profonda. Due personaggi interessanti, sensibili e attenti ad ogni azione e movimento dell'altra/o.

La vita del club che viene raccontata non è solo uno sfondo, ma parte integrante della storia come in tutta la serie Mc Storm. Ci sono diversi aspetti che risultano approfonditi e vengono spiegati in modo elementare alla lettrice che si approccia a questo genere anche per la prima volta.
Il pov è alternato e ne ho amato la costruzione di entrambi, in quello di Nash c'è questo specchietto sulla vita nel club abbastanza importante anche perché il cerchio ancora si deve chiudere fin dai libri precedenti sulle vicissitudini che riguardano i componenti e altri membri del club stesso.
Inutile dirlo ancora, ma questo è senza dubbio il lavoro e il volume che più ho preferito della serie di Nina Levine. Nei precedenti c'era sempre un pezzetto mancante, qualcosa che non riusciva a farmi ingranare la marcia giusta, ma in Revive sono passata direttamente in quinta senza schiacciare il freno. Scorrevole, ben scritto, ritmato e profondo. Alla fine, sono rimasta con qualche punto di domanda, inutile negarlo, ma spero che nel prossimo capitolo avrò le risposte che cerco anche se sono consapevole che la serie è lunga e la strada sarà in salita.

Il mio voto:


Lo avete già letto? State seguendo questa serie?







domenica 19 luglio 2020

Blog Tour: Le tematiche de "La tenuta delle rose" di Hannan Richell


Hello readers! È dalla Repubblica Ceca che la vostra Virginia vi scrive, jak se máte?
Domani entrerò in una nuova università e mi tremano le ginocchia solo al pensiero, così cerco di stemperare la tensione parlandovi di una delle mie ultime letture:

LA TENUTA DELLE ROSE
di Hannah Richell

Trama:
Maggie è convinta che seguire il cuore sia la scelta sbagliata. L'unica volta che l'ha fatto la sua vita è finita sottosopra ed è stata costretta a lasciare Londra per rifugiarsi il più lontano possibile. Ma quando la sua amata nonna Lillian si è ammalata non ha avuto scelta: è tornata in Inghilterra per affrontare il passato da cui cercava riparo. Arrivata a Cloudesley, non può non notare che le splendide rose, i tulipani colorati e i gigli regali che punteggiavano il giardino dei suoi ricordi hanno perso il proprio splendore. Anche le braccia di sua nonna, pur restando l'unico luogo che riesce a chiamare casa, le trasmettono una sensazione diversa. Maggie capisce che la donna non ha più molto tempo e vuole confidarle qualcosa. Quello che non si aspetta è che si tratti di una verità che parla di segreti nascosti nelle immense e buie sale di Cloudesley. Di una famiglia, di scelte difficili. Di un tempo in cui una donna era costretta a prendere strade che la portavano lontano dai suoi desideri, perché regole e convenzioni valevano più di ogni altra cosa. Di uomini sicuri di esercitare un potere indiscutibile. Tra quelle mura dorate sua nonna si era sentita come un oggetto da sfoggiare e nulla di più. Ma ora Maggie sa che il regalo che vuole lasciarle è la libertà. La libertà di sbagliare, di cadere e di potersi rialzare. Di seguire il proprio cuore e di decidere che cosa pensare senza permettere che sia qualcun altro a farlo. Di amare davvero. È proprio questa la cosa più difficile per Maggie, a causa di quella bugia che porta dentro. Perché a volte è più facile perdonare gli altri che sé stessi.

La tenuta delle rose non ha solo una trama interessante, ma per convincervi al 100%, spingendovi ad un nuovo acquisto libroso (non)compulsivo, ho pensato che partecipare ad un Blog Tour organizzato grazie alla Garzanti, fosse la soluzione migliore!

L'evento è iniziato da qualche giorno e oggi tocca a me parlare dei temi che Hannah Richell ha deciso di toccare con questa storia!
Potrei scrivervi che La tenuta delle rose parla di amore, segreti e conseguenze che dal passato si riversano nel presente, ma tutto questo lo avrete dedotto anche solo leggendo la trama. Quindi c'è dell'altro? Assolutamente sì.

La tenuta delle rose ha due protagoniste, è una storia quindi tutta al femminile che attraverso temi come la maternità (desiderata o meno), la passione per amori proibiti e la paura di storie che probabilmente non matureranno mai in qualcosa di più serio, parla della condizione della donna. Passata e presente.
Lillian e Maggie, figlie di tempi differenti, mostrano al lettore la condizione della donna declinata in più sfumature. Dall'assoggettazione al patriarcato, alla repressione degli istinti e delle emozioni forti perché non consentite al "sesso debole", fino al diritto di scegliere del proprio corpo e del proprio destino.

In quello che potrebbe essere un semplice romanzo, Hannah Richell lascia piccole tracce da seguire, che solo i lettori più attenti riescono a scovare. E se siete curiosi di scoprire chi siano Lillian e Maggie e come si La tenuta delle rose, vi basta continuare a seguire questo evento!



venerdì 17 luglio 2020

Blog Tour: Scopri la tua carta del giorno e guarda oltre ciò che vedi!


Hello readers! Di Emanuela A. Imineo e del suo Guarda oltre ciò che vedi vi avevo già accennato lo scorso 8 luglio, oggi invece sarete proprio voi ad entrare letteralmente in questo libro!
Che siate appassionati di stese e Arcani, o che il mondo dei Tarocchi sia per voi ancora sconosciuto, in ogni caso la nostra tappa del Blog Tour dedicato all'uscita di questo libro promette di portare un po' di magia nella vostra giornata.
Curiosi di scoprire come? Lo sarei anche io... ma non è ancora arrivato il momento!

Vi sarete sicuramente chiesti cosa c'entri il nostro blog con un libro che nulla ha a che fare con il romanzo. Dovreste saperlo però, qui a I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro, leggiamo e apprezziamo ogni genere di libro, purché ne valga la pena!

Avevo quattro anni quando mia nonna mi beccò letteralmente con le mani nel sacco: ero in piedi su una sedia e, appoggiata ad un enorme cassetto aperto nella sua camera da letto, fissavo ammirata uno strano mazzo di carte - il primo che mi era capitato a tiro - quasi più grande delle mie mani. «Non sono cose da bambina queste! Prima o poi verrà il momento... ma per ora, non ti azzardare a rifarlo!» mi sgridò seria come aveva fatto solo poche volte prima. E da quel momento, quello divenne una sorta di cassetto proibito, da aprire solo in sua assenza, più per sfida che per vera curiosità.
Non sapevo che quelle carte fossero Tarocchi, non conoscevo quel lato di mia nonna che con l'avanzare della vecchiaia ha quasi smesso di nascondere. Avevo familiarità con le carte, quelle napoletane, ma innmaginate l'emozione di trovare un mazzo raffigurante donne imponenti e imperatrici. I Tarocchi mi avevano stregata.

Benché io sia cresciuta nell'era di internt, la curiosità verso carte così particolari mi ha poi abbandonata e crescendo, non avevo mai pensato di approfondirne la conoscenza - forse per un barlume di ubbidienza nei confronti di quella promessa di mia nonna - prima di qualche settimana fa. Non ho saputo resistere però al richiamo del manuale di Emanuela Imineo: Guarda oltre ciò che vedi.
Mi sono avvicinata a questa lettura con entusiasmo, pronta a risvegliare la piccola rovistatrice di cassetti che è in me. Ho portato il manuale ovunque, mettendo alla prova la mia attenzione e la capacità della scrittrice di spiegare in modo semplice e fruibile un argomento a me del tutto sconosciuto. Ho iniziato a "scostatare il velo".

Non ho impiegato molto a leggere i primi due capitoli, desiderosa di entrare nel vivo del manuale ho apprezzato l'introduzione sulla storia dell'arte dei tarocchi e la premessa della scrittrice su questa pratica. Poi sono stata letteralmente presa per mano e trascinata in un vero e proprio viaggio.
Di carta in carta, Emanuela Imineo svela al lettore peculiarità, simboli e significati delle settantotto carte, divise in Arcani Maggiori e Arcani Minori, senza mai dargli l'occasioni di incunearsi in dubbi o incomprensioni.
A movimentare maggiormente la lettura, una serie di esercizi permette di mettere subito alla prova le conoscenze apprese, testando e imparando diverse stese. Io sono andata oltre, tentando di mettere su un piccolo gioco per voi - vi avevo promesso una lettura magica, giusto? - quindi, prima di concludere questa recensione, ora tocca proprio a voi, readers

SCOPRITE LA VOSTRA CARTA DEL GIORNO!

Pronti?


Se vi state chiedendo come abbia fatto a mettere su un piccolo test così, tutto da sola, sappiate che il merito è solo di Guarda oltre ciò che vedi.
Non vi sto parlando solo di una lettura che mi ha appassionata, ma avete appena sperimentato da soli quanto sia valido questo manuale. Seguendo le semplici spiegazioni di Manuela Imineo, nel giro di una settimana ho imparato a distinguere - in modo sommario, sono solo agli inizi! - la differenza tra un seme di bastoni e uno di spade, quella tra una carta di coppe rovesciata e un Arcano Maggiore.

Guarda oltre ciò che vedi è quindi un manuale validissimo per chiunque voglia approcciarsi all'arte dei Tarocchi, per chi magari non lo ha mai fatto, spaventato solo al sentire l'enorme numero di carte.
Alla fine di questa lettura scoprirete di avere davvero alzato un velo - come suggerisce la scrittrice - scoprendo un mondo nuovo e visibile solo a chi è disposto ad andare oltre... il visibile.
Non adoro i giochi di parole, ma nel caso di questo libro, è proprio così. Riuscirete a beneficiare di questa lettura al 100% solo se sarete disposti ad osservare la realtà in un modo del tutto nuovo e diverso.

Dopo tante chiacchiere però, ora non riesco più a contenere la mia curiosità: rivelatemi la vostra carta... o io non vi svelerò la mia!

La nostra tappa finisce qui, ma non il Blog Tour. Non siate pigri e... scostate il velo!





giovedì 16 luglio 2020

Recensione: “Come due gocce nell'arcobaleno” di Amber Smith

Buongiorno meraviglie,
oggi vi parlo di un romanzo per ragazzi, edito Mondadori, che mi ha conquistata appena letta la trama.
“Come due gocce nell’arcobaleno” è un libro consigliato per l’adolescenza, ma sarò sincera dicendovi che invece è adatto a qualsiasi età e genere.





Trama: Chris e Maia si incontrano una prima volta dopo un quasi incidente (il che non si può certo definire un buon inizio) e anche la seconda non è proprio un granché. Ma abitando per tutta l’estate uno accanto all’altra, quasi inevitabilmente finiscono per frequentarsi e, giorno dopo giorno, imparano a conoscersi, diventando via via più intimi. Eppure non riescono a dirsi davvero tutto. Le loro storie, infatti, sono di quelle difficili da raccontare.
Chris è stanco di sentirsi sbagliato perché gli altri non riescono a incasellarlo. Ha solo voglia di affermare una volta per tutte la propria identità e di non sentirsi più un estraneo nel suo corpo, per rendere finalmente la sua vita più simile non a come vuole apparire ma a come desidera essere. Dal canto suo, Maia sta ancora cercando di superare il dolore per la perdita della sorella e sembra incapace di trovare il suo posto in un mondo in cui lei non c’è più.
Innamorarsi, insomma, è l’ultimo dei loro pensieri. Ma come possono ignorare l’euforia che sentono nel petto quando sono vicini? E poi, sarebbe davvero così terribile lasciarsi andare? In fondo, l’amore, a differenza delle persone, non giudica mai. L’amore non fa distinzione di sesso, colore o età. Perché prima di tutto è l’incontro di due anime che, riconoscendosi, iniziano a danzare insieme. Qualcosa che, come nient’altro al mondo, può farti toccare il cielo con un dito



Quando ho letto la trama di "Come due gocce nell'arcobaleno" l'ho preso come un romanzo leggero, per ragazzi, uno che si legge con scorrevolezza e fluidità. E, ad essere sincera è stato così; l'ho letto velocemente perché la storia è meravigliosa, ma molto più profonda di come ci viene raccontata dalla trama.
Chris si intuisce essere un ragazzo problematico, come tutti gli adolescenti, una famiglia complicata e un rapporto con i suoi ancor più diffidente. Già nel primo capitolo è chiaro che Chris ha attraversato e sta ancora affrontando un periodo di transizione nella sua vita. Un ponte che serve a collegarlo alla felicità e alla serenità che sta cercando e che vuole e ha bisogno di ottenere. Sembra essere maturo per la sua età, anche se i suoi pensieri con la scrittura elementare di Amber Smith lo vestono come un bambino. All'inizio del romanzo Chris arriva a casa di sua zia, un posto in mezzo al nulla che cela però quella che potrebbe rivelarsi la svolta nella vita di Chris.
Maia, anche lei ha un'adolescenza problematica, sta affrontando un lutto e sta cercando di trovare il suo posto e la sua vera "io" nel mondo. Non sa come definirsi o cosa le piace, è indecisa, insicura e svogliata nei confronti della vita. La famiglia è troppo occupata a mantenere i cocci per occuparsi anche di lei.

L'avvicinamento è lento e graduale, seppur si incontrano subito dopo l'arrivo di Chris non è subito fuoco, amore e scintille. Maia e Chris si studiano, si scontrano urlandosi addosso, si girano intorno per poi arrivare a fidarsi l'una dell'altro. In modo semplice e adolescenziale. Si tratta di piccoli passi, raccontati con maestria da Amber Smith che mi è piaciuto come ha creato l’attrazione graduale e per niente tossica o istantanea. 

 


È un libro che mi ha stordito e fatto riflettere. Apre gli occhi su molti argomenti delicati e riesce a farlo con estrema gentilezza e consapevolezza. Temi fragili, come i protagonisti che conosceremo, dolorosi e gracili. È con coscienza e cognizione che Amber Smith ci cala in un mondo doloroso e straziante, e il messaggio è chiaro: è difficile superare quello che Chris e Maia stanno affrontando se si è soli. È proprio per questo che loro due si incontrano, si sostengono, si conoscono e si spronano. Mettendosi a nudo, aprendosi e condividendo. Parlando e confrontandosi seppur ognuno con il suo bagaglio da affrontare riescono ad aprirsi un varco per loro stessi nel mondo. In quella fiducia che gli manca, in quella passione che non sanno dove prendere e nella sicurezza di essere qualcuno, magari proprio loro stessi.

Nel libro ci sono stati diversi aspetti che mi sono piaciuti ed uno di questi è quello di raccontare la propria esperienza in un video, per esempio su youtube. Credo che non sia stata data la giusta importanza a questo piccola, ma importante chiave di lettura. Perché quando c'è qualcosa che non va a livello fisico o psicologico ormai la prima fonte alla quale ci affidiamo è internet e gioca un ruolo fondamentale nella vita quotidiana di ognuno di noi. È proprio per questo che, quando Chris si trova vittima di un bullismo estremo e rivoltante trova la forza di andare avanti, e la voglia di cambiare sé stesso, nei video di persone che mettendosi a nudo davanti ad una telecamera raccontano la loro storia e gli accadimenti. Credo sia di fondamentale importanza sostenere qualsiasi persona si metta in gioco spogliandosi dei giudizi e pregiudizi raccontando la propria vita per dare forza mostrando comprensione a chi sta vivendo la medesima situazione sostenendo che non si è da soli a combattere quella guerra. Pur a volte trattandosi di un conflitto interiore e personale. È giusto avere brutti pensieri ed è giusto arrabbiarsi. È normale voler restare in silenzio. Ed è comprensibile voler sbattere una porta ed aver paura di raccontare una cosa bella successa col terrore che sparisca.

Con la scrittura semplice e ben descrittiva di Amber Smith, il romanzo l'ho letto velocemente e con fluidità. Un’ottima lettura estiva che ho avuto modo di scoprire nel Pride Month e che spero compaia sotto gli ombrelloni e negli zaini di molte persone questa estate!

 


Le paure e le insicurezze, insieme ai silenzi e ai cambi d'umore sono le caratteristiche simbolo dell'adolescenza e non potevano mancare nelle vite di Chris e Maia.
Due protagonisti.
Due storie.
Due strade che si incrociano casualmente.
Un'amicizia che si trasforma in amore.
La forza di ricominciare. E la consapevolezza di essere al mondo come si è, senza canoni.

Come due gocce nell'arcobaleno è tutto questo e anche di più. 


Il mio voto:



A presto!


mercoledì 15 luglio 2020

Review Tour: "Scatti fuori fuoco" di Stefania Da Forno

Buongiorno appassionati lettori!
Oggi voglio presentarvi una nuova uscita Delrai Edizioni, in particolare del nuovo libro autoconclusivo di Stefania da Forno, "Scatti fuori fuoco". 
Libro davvero interessante, che colpisce dal primo momento per la sua copertina dai colori sgargianti!



Lascio a voi osservare quanto questa copertina sia particolare. Sembra di essere davanti al cielo stellato durante una notte trasparente in presenza dell'aurora boreale. Copertina che merita sicuramente i miei complimenti!!

Trama: 

La sua voce aveva un non so che di ruvido che la rendeva imperfetta. Forse era colpa del freddo, o delle troppe sigarette che si fumava; sembrava una leggera carezza con un foglio di carta abrasiva: un piacevole fastidio. Harper è una ragazza di ventisei anni, organizzatrice di eventi.

Nella vita non è mai stata fortunata in campo affettivo e per questo è diffidente verso il prossimo. Cinica e pratica, viene assunta per dedicarsi ai preparativi dell’inaugurazione di un hotel a Fairbanks, in Alaska.

Ian è il fotografo che si occuperà della pubblicità e della realizzazione delle brochure, ma non è un tipo socievole e sembra proprio che Harper non gli piaccia per niente.

Costretti a causa di forze maggiori, i due passeranno un bel po’ di tempo insieme, conoscendosi e confrontandosi, facendo innescare tra loro un cortocircuito di antipatia e forte attrazione.

In un luogo dove il passato, il presente e il futuro si incontrano, Scatti fuori fuoco racconta l’incrociarsi causale di vite e le loro conseguenze.


La prima cosa che mi ha attratto e convinta a leggere questo libro è stata sicuramente l'ambientazione. L'Alaska è meravigliosa, dai paesaggi ricchi di colore e di varietà. Un posto da sogno nel quale tutti desiderano almeno una volta andare, e ritrovarci immersi in questo paese tramite le pagine di questo libro è stato veramente bellissimo. E' stata usata una città reale Fairbanks, questo ha permesso di potersi affezionare non solo ai personaggi, ma anche al luogo stesso dando l'idea al lettore di immergersi tra queste foreste.

La storia parla di Harper e di Ian, due ragazzi molto diversi tra loro, ma che si completano. Harper è una ragazza di ventisei anni, segnata dal passato, tutte le persone che ha amato l'hanno lasciata, prima di tutti il padre e poi anche la madre Daisy, una figura presente ma assente allo stesso tempo, non l'ha mai voluta e che ha sempre passato il suo tempo tra un uomo e l'altro senza ritegno. L'unico che le è stato accanto è Frank, compagno della madre, per lei diventato una persona nella quale avere fiducia, un padre. Anche lui alla fine l'ha abbandonata però, per trasferirsi in Alaska.

Harper cresce diventa cinica e cerca di non affezionarsi a nessuno per non doverlo perdere, non è neanche particolarmente innamorata del suo fidanzato Luke, ci sta insieme perché l'amore di lui le fa comodo per non stare sola. Fino a che non viene contattata da Frank, in procinto di aprire un Hotel in Alaska e chiede proprio a lei di occuparsi del marketing. Inizialmente titubante, Harper abbandonerà ogni cosa e si trasferirà a Fairbanks solo per poterlo rivedere. Carica di aspettative ad attenderla in aeroporto non ci sarà lui ma Ian. Un uomo che dal primo incontro non nasconde di odiarla e crea da subito tensione tra loro.

Ian è un fotografo, figlio di Frank ha sempre provato risentimento nei confronti di quella ragazza e cercherà in ogni modo di rendere il suo soggiorno un incubo.

I due ragazzi tenteranno di evitarsi, ma non sarà possibile Frank li obbligherà ad incontrarsi e conoscersi meglio obbligando entrambi a lasciarsi andare. Non hanno caratteri semplici perciò sarà molto complicato per loro aver a che fare con l'altro, ma piano piano l'attrazione avrà la meglio.

Stefania Da Forno riesce con un libro breve ma intenso a coinvolgere completamente il lettore spingendolo a non abbandonare mai le pagine e continuare... continuare fino alla fine di esso. I personaggi sono ben caratterizzati e i temi dell'abbandono, della famiglia vengono ben presentati e rendono questo libro più completo. La storia è raccontata interamente dal punto di vista di Harper, solamente l'introduzione e l'epilogo vedremo cosa pensa Ian, mi sarebbe piaciuto leggere qualche altro capitolo dal suo punto di vista, ma nel complesso ammetto che mi è piaciuto moltissimo.

La storia è ricca di colpi di scena sopratutto verso la fine, avrei voluto che si svolgesse tutto più lentamente per godermi ogni passaggio di più.

Non posso quindi non consigliarvi questa lettura fresca e ricca di colpi di scena per quest' estate!


Non perdetevi le altre tappe di questo Review Party 


Il mio voto: 



A me è piaciuto moltissimo! Spero di avervi coinvolti e che anche voi decidiate di leggerlo! 

Leggeremo altri libri di questa autrice? Io me lo auguro!





martedì 14 luglio 2020

Review Party: "Crescent City. La casa di terra e sangue" di Sarah J. Maas

Buongiorno lettori!
Esce oggi per Mondadori una nuova fantastica avventura, creata dalla penna di Sarah J. Maas: Crescent City – La Casa di Terra e Sangue. Siete pronti a scoprire con noi questo nuovo romanzo?




Titolo: Crescent City – La Casa di Terra e Sangue
Autore: Sarah J. Maas
Genere: Fantasy
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 708
Prezzo: 19,90€
Data di uscita: 14 luglio 2020

Trama:
Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d’arte e di notte passa da una festa all’altra, senza problemi e senza preoccupazioni.
Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre.
Due anni dopo l’imputato è finalmente dietro le sbarre ma, tutt’a un tratto, i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti.
Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare.
Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all’unico scopo di eliminare i nemici del suo capo.
Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l’assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà.
Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero.


Era da tempo che volevo conoscere questa scrittrice ed è stata una bellissima sorpresa!
La storia ruota attorno alla vita di Bryce Quinlan, una ragazza che sembra vivere una vita da sogno: un lavoro a contatto con le meraviglie dell’arte, amiche con cui trascorrere le serate di festa. Una vita priva di preoccupazioni, fin quando le sue fondamenta non crollarono. Dalla notte al giorno, la vita di Bryce viene stravolta e si ritrova sola a dover affrontare la quotidianità. Un cambiamento che le rimane addosso e ritrova, due anni dopo, nei tragici fatti che tornano a tormentare la città in cui vive.
Ed è così che si entra davvero nella storia, alla ricerca del colpevole delle morti che cominciano a susseguirsi.

In questo percorso cominciamo a conoscere davvero la giovane Quinlan: il suo apparire è sempre meraviglioso, nella sua natura metà Fae e metà umana dai lunghi capelli rossi. Una ragazza che all’inizio sembra totalmente fuori luogo, di una superficialità quasi imbarazzante, ma che pian piano scopriamo essere solo una corazza. Mi è piaciuto molto il suo legame con Danika e la sua evoluzione nel tempo, anche se a volte avrei voluto davvero prenderla a testate! È uno dei personaggi più cocciuti e orgogliosi della storia, dalla risposta sempre pronta e frizzante.

Il cuore di Bryce batteva al ritmo della musica, come se fosse stata creata per danzare nel momento in cui diventava le note e il ritmo e il basso, quando si trasformava in una canzone.

Insieme a lei conosciamo Hunt Athalar, un angelo alle prese con l’espiazione del suo peccato. Una figura austera e scontrosa, per certi aspetti, che impariamo a conoscere pagina dopo pagina nelle diverse sfumature del suo carattere e della sua storia. Lui forse si è rivelato il mio personaggio preferito, nel tormento che vive per quello che è successo secoli prima, nel desiderio che prova verso Quinlan e nella dolcezza che si scontra con la sua durezza.

Noi due, come se fossero una cosa sola contro il caos che era il mondo.



Un altro personaggio davvero interessante che mi ha colpito è quello di Ruhn Danaan, Figlio delle Stelle e principe dei Fae. Il rapporto con Bryce è tutto da scoprire e caratterizzato da scambi pungenti, spesso non del tutto amichevoli. Mi piace la particolarità dei suoi poteri e i tentativi che porta per stare vicino alla ragazza e poterla aiutare. 

Quello che sicuramente non manca in questo romanzo sono i numerosi personaggi che poi ruotano attorno alla vita dei protagonisti. Sono davvero tanti, al punto che all'inizio ho quasi fatto fatica a orientarmi tra di loro. La cosa più spettacolare è che ognuno ha un suo preciso scopo e un suo carattere in grado di far emergere le diverse sfumature di ognuno. Tra tutti, quelli che mi hanno colpito di più sono stati Danika con i suoi lupi, la divertente Lehabah, l’austera Sabine.

E l’autrice è stata davvero brava a descriverli e a farli interagire. Man mano che proseguivo nella lettura mi sembrava di essere lì, insieme a Bryce e ad Hunt, a vivere accanto a loro negli incontri che facevano, nelle battute che si scambiavano tra di loro e con i vari personaggi.
Lo stile non è sempre incalzante e avvincente, alcuni passaggi risultano un po’ lenti, seppur questo non impedisca al lettore di essere catturato dalla storia e dal susseguirsi delle vicende. 

Un romanzo davvero bello da leggere, nell'attesa di scoprire cosa ci riserveranno i prossimi capitoli!

Voto:




E non perdetevi le altre recensioni del Party!