mercoledì 18 maggio 2022

Recensione: LA Cotton "Lucky Penny"

 Buon pomeriggio lettori, 

Oggi voglio presentarvi un libro uscito un mesetto fa del quale non vedevo l’ora di parlarvi. Si tratta di una delle nuove uscite della LA Cotton edito Hope Edizioni. E' un libro autoconclusivo, molto diverso dai precedenti. Per una volta non sarà infatti ambientato tra i banchi di scuola o meravigliosi College, ma verrà presentata la vita vera. Ma andiamo con ordine…


Trama: 

Ero la sua Lucky Penny.
Lui era la mia luce nell'oscurità, la speranza nello sconforto. Il nostro legame era resistenza, sopravvivenza, speranza. È stato il mio primo amore.
Quando ci hanno divisi, Blake Weston è diventato il ricordo a cui mi aggrappavo quando tutto il resto della mia vita sembrava andare in pezzi.
Ma quando sette anni dopo le nostre vite si incrociano di nuovo a Camp Chance, durante l’estate che avrebbe dovuto segnare la mia ripartenza, basta uno sguardo perché il tempo sembri fermarsi e i sentimenti che pensavo di aver seppellito in profondità ritornassero prepotenti in superficie.
Blake Weston potrebbe curare le mie ferite, ridarmi uno scopo nella vita. Amarmi.
Ritrovarci è la nostra seconda possibilità, il segno che siamo destinati a stare insieme.

Non è così?

Avevo dodici anni quando sono sopravvissuta all'incidente che ha ucciso i miei genitori. Quattordici quando sono sopravvissuta all'inferno, e sedici quando il mio cuore è stato spezzato. Ma a ventitré anni, Blake Weston potrebbe essere la prima cosa a cui non sopravvivrò.


Penny è una ragazza di ventitré anni che ha perso i genitori molto giovane e che è stata mandata in affidamento presso una famiglia abituata a raccogliere ragazzi orfani come lei, per puro scopo lucrativo. Ai suoi genitori affidatari Derek e Marie non è mai interessato niente né di lei né degli altri bambini, e ogni cosa era volta a sottometterli. Questo indubbiamente ha creato dentro di lei degli squilibri, in particolare l’atteggiamento di Derek, un uomo pervertito al quale piaceva toccare le ragazzine. Ma Penny per fortuna ha un alleato in questo luogo del terrore, Blake. Il suo amico, confidente e poi innamorato. I due inevitabilmente crescono insieme molto velocemente, ma la vicinanza li aiuterà a rendere quella vita meno opprimente, fino al giorno in cui Blake se ne andrà senza lasciare nessuna informazione e per Penny tutto tornerà deprimente. Penny ci viene presentata dall’autrice sette anni dopo aver lasciato i Freeman in procinto di andare a trascorrere dieci settimane a Camp Chance, un campus per ragazzini in affido gestito da una coppia molto particolare.

Il destino vorrà che come supervisore al campus ci sarà anche Blake e il passato che con l’aiuto di numerosi psicologi stava cercando di dimenticare ripiomba su di lei.

Metà del libro racconta questo loro incontro che stravolgerà completamente l’esistenza di entrambi. Una volta tornati alla normale vita a Columbus dovranno fare i conti con la realtà. Le loro vite sono completamente opposte, Penny vive in un appartamento che profuma di lavanda per riuscire a contrastare il puzzo di involtini primavera del piano di sotto e Blake è il nipote di uno dei più ricchi e famosi avvocati della città.

La trama è ricca di colpi di scena che non permetteranno al lettore di annoiarsi nemmeno un istante. La Cotton si riconferma una delle più brave scrittrici degli ultimi tempi, una delle poche che riesce ancora ad emozionarmi con le sue trame e le sue tematiche.

Era la prima volta che leggevo un libro con un tema come questo, e devo dire che mi è piaciuto molto poter leggere di queste esperienze ormai viste e riviste nei film o da persone che le hanno vissute ma poi potute approfondire davvero. Ciò a cui questi bambini devono andare incontro è qualcosa che inevitabilmente ti segna, non solo per la perdita dei tuoi genitori, ma anche perché le persone alle quali ti stai appoggiando che dovrebbero diventare il tuo nuovo punto di riferimento spesso hanno in mente solo i soldi. Questa sicuramente è più una situazione che si vive in America, ma è ancora molto reale.

Mi è piaciuto moltissimo leggere di come questi ragazzi uniti dall’amore e da una profonda amicizia riescano giorno dopo giorno ad andare avanti facendosi forza. Entrambi sono rimasti molto segnati da questa vicenda ma ciò che più li ha cambiati è stato doversi allontanare. Nessuno nei due era pronto per vivere senza l’altro.

Nel complesso devo dire che il libro mi è piaciuto veramente tantissimo dalle tematiche al metodo di scrittura. Non posso fare a meno di consigliarvelo non solo se volete una lettura leggera, ma ancor più se volete emozionarvi insieme ai nostri protagonisti.




Voi avete avuto modo di leggere questo libro? Concordate con me? 
Raccontateci la vostra nei commenti!

Il mio voto: 






giovedì 12 maggio 2022

Recensione: Le risposte dell'acqua di Ilenia Bernardini

 Buongiorno meraviglie,

torno a parlarvi di romance!

E lo faccio con il nuovo e attesissimo libro di Ilenia Bernardini: Le risposte dell’acqua.

 




Trama:

Titolo: Le risposte dell'acqua
Autore: Ilenia Bernardini
Genere: Romanzo rosa
Casa editrice: Self-Publishing
Data di Pubblicazione: 2022
Formato: Digitale - Cartaceo
Sorgente: Fornito dall'autrice

Destino
/de·stì·no/
L'insieme imponderabile delle cause che si pensa abbiano determinato (o siano per determinare) gli eventi della vita.

Ho incontrato Martina nel momento meno indicato e allontanarla è stato difficile, ma confido nel destino. Io ci credo. Esiste un disegno per ognuno di noi. Se lei è il mio destino, la ritroverò e non me la lascerò sfuggire. Quanto è vero che mi chiamo Pietro De Angelis.

Ho fissato i miei obiettivi da piccola, ora sono a un passo dal raggiungerli. Ho sempre sognato di vincere le Olimpiadi, mettermi quelle medaglie al collo. Finché non ho incontrato Pietro. Come posso far combaciare l’amore con la preparazione atletica? Devo scegliere? Mi concentro sul nuoto o su di lui? Faccio partire la playlist, metto gli auricolari, la cuffia e gli occhialini. Raggiungo il blocco di partenza, lo accarezzo prima di salire: è il trampolino che decide il mio destino. È tempo di trovare le risposte. È tempo di entrare in acqua.

 

Conosco Ilenia ormai da qualche anno grazia al mondo libresco, ho letto i suoi due precedenti libri e già mi erano piaciuti ecco perché non ho mai smesso di sperare che lei si ributtasse nella mischia del self publishing italiano.
E lo ha fatto! Dopo quattro anni torna con uno sport romance contemporaneo sul nuoto che incuriosisce fin dalle prime pagine.
La storia è quella di Martina, giovane promessa del nuoto, e di Pietro un ragazzo pronto a vivere i suoi ultimi momenti di spensieratezza come animatore in un villaggio alle Maldive.
Eh sì, perché le mete in cui ci trasporta Ilenia (detta Ilaria per gli amici) sono molteplici e molto diverse tra loro, ma tutte con uno scopo e in grado di suscitare dei ricordi.
Tra Martina e Pietro scatta la scintilla al loro primo incontro, ma può essere tutto facile, rose e fiori? No, certo. Infatti seppur l’instalove è presente nel romanzo non è predominante. L’autrice riesce a far conoscere alle lettrici prima i protagonisti singoli e poi come coppia.

La loro storia d’amore affronterà lontananza, drammi e punti fermi.
La scrittura di Ilenia è fluida e scorrevole, tra le righe si respira lo sport in molti aspetti e, permettetemi di dirlo, non in tutti gli sport romance accade purtroppo e qui è trattato in modo egregio.
Oltre allo sport si nota anche la passione per i viaggi, le mete descritte nei libri sono autentiche ed è semplice immergersi in un'altra atmosfera. Grazie Ile per queste evasioni!
La dolcezza che traspare da queste pagine mi ha fatta cadere in ginocchio più volte, e la caparbietà di Martina e Pietro rialzare a testa alta. Sentimenti contrastanti come gli accadimenti che si ripercuotono sui protagonisti mi hanno trascinata da una sponda all'altra.
Ilenia nel corso del romanzo affronta tanti temi importanti e lo fa in punta di piedi, con rispetto e delicatezza. Non scenderò nei dettagli per evitare spoiler, ma se pensate che dopo il colpo di fulmine il romanzo è finito, dovete continuare a sfogliare le pagine e leggere!

Seppur non ho un buon rapporto in questo ultimo periodo (mesi, cof, cof) con i romance, Le risposte dell’acqua mi è piaciuto e non ho smaniato durante la lettura fino alla parola fine anzi; mi sono goduta ogni passaggio, avvallamento, bracciata di questo romanzo.

Inutile dire che aspetto qualsiasi altra storia Ilenia abbia in cantiere per noi, anche se dagli ultimi indizi posso affermare di conoscere già qualche personaggio… (andate a sbirciare i suoi profili social per saperne di più).

 

Il mio voto:
 





mercoledì 11 maggio 2022

Domande e Risposte alla Presentazione di Petali & Spine di Naike Ror

 

Buonasera meraviglie,

 

Oggi il post è un po’ diverso dal solito perché lo scorso sabato sono stata alla presentazione di Petali e Spine di Naike Ror per Always Publishing e ho avuto l’opportunità di fare qualche domanda all’autrice!

 

Intanto, se ancora non avete letto Petali e Spine vi lascio la mia recensione QUI,

poi vi dico di leggervi la trama e ammettere che non vi incuriosisce nemmeno un pochino e alla fine soffermatevi a osservare la cover.

Fatto?

Per facilitarvi lascio anche qui la trama:

Scarlett è giovane, brillante, di una bellezza non artefatta, ha un innato talento con i numeri e insegue decisa la propria indipendenza. Vuole affrancarsi da una famiglia ingombrante e dai doveri imposti dal blasone. Per liberarsene è anche disposta a rinunciare a ogni agiatezza, eppure è una Lancaster, e non si può sfuggire ai demoni del proprio albero genealogico, non prima di averli combattuti e vinti. Jaxon York, spregiudicato e ambizioso, graffiante come un aculeo, affascinante e temprato dal dolore di un trauma del passato, ha il corpo scolpito dai sacrifici sportivi e l'animo eroso dalla voglia di rivalsa. Ha toccato il fondo più volte, risalendo sempre la china, conquistando posizioni via via più alte e ora, vicino alla vetta del potere, non può permettersi passi falsi. Deve affilare le armi e, se serve, tirar fuori senza remore la cattiveria sopita con cui la vita di periferia lo ha forgiato. Sotto il cielo plumbeo di Liverpool, Scarlett e Jaxon avanzano ignari dei piani che il destino ha in serbo per loro, rimescolando le carte e incrociando le loro strade dove si erano interrotte, sedici anni prima. Due vite opposte, due cognomi divisivi dalla Guerra delle due Rose, Scarlett e Jaxon sembrerebbero inconciliabili ma la forza prorompente dell'amore a volte riesce a sovvertire anche il marchio ineluttabile della storia. La collisione sarà inevitabile, lo scontro feroce, le radici familiari sembreranno catene e liberarsi dalla loro prigionia ferirà senza alcuna pietà. Riuscirà un raggio di sole a squarciare le nubi di Liverpool, illuminando il destino di Scarlett Lancaster e Jaxon York? Potranno mai convivere petali e spine senza che la bellezza delle rose venga lacerata?

 


Se lo avete già letto sono certa che le domande da porre all’autrice che vi rimbalzano nella testa sono tantissime, ho raccolto qualche domanda posta da me e qualche risposta che ha rilasciato Naike durante la presentazione per soddisfare la vostra curiosità!

 

 

D: I soprannomi che in P&S non mancano come in ogni tuo libro, (come sono nati, perché hai scelto quelli, e in generale quanto contano per te nei libri).
R: Non c’è una programmazione precisa, di solito scelgo quelli che in qualche modo cozzano con l’immagine (vedi Jaxon York in bonbon) come se fossero un paradosso che vanno a smussare l’immagine che ha, nel caso di Jaxon una dolcezza che non ha e che non dimostra a nessuno e viene ridimensionato a livello poi visivo durante la lettura
In generale, contano tanto. Ogni protagonista (e non solo) ne ha uno forse perché nella vita di tutti i giorni i soprannomi sono parte della mia quotidianità.


D: Hai vissuto diversamente questa pubblicazione rispetto a quelle gestite da te in self?

Quando hai firmato il contratto hai realizzato che saresti arrivata in libreria? E come ti sei sentita?

R: No, finché non ho visto la vetrina proprio qui da Borri Books a Roma Termini con il mio libro, in quel momento ho realizzato ed è stato circa dieci giorni dopo il rilascio.




D: Il processo creativo è stato differente ad altri tuoi romanzi o hai utilizzato uno schema già rodato in passato?

R: Il processo è stato sempre lo stesso, di diverso c’è stato solo l’editor che mi ha affiancato e con cui non avevo mai lavorato prima.


D: È nata durante la stesura l’idea di un volume su Archie?

R: Sì però nasce tutto

D: Tra i tanti scenari storici perché la guerra delle due rose?

R: Perché cercavo la storia di una faida familiare, anzi tra due famiglie e volevo che fosse ambientata in Inghilterra, così ho iniziato a cercare e dopo averne scartate alcune come Romeo&Giulietta sono incappata ne La guerra delle due rose con queste due famiglie rivali, ma al tempo stesso intrecciate con una papabile forte sottotrama e ho scelto di iniziare da lì.

D: Una critica costruttiva e un complimento che ti faresti.

R: La critica è quella di dosare meglio i personaggi secondari che nei miei libri sono sempre decisi. Vorrei imparare a scrivere di soli due protagonisti con un setting praticamente vuoto.
Il complimento potrei dire la costanza nella scrittura.

 

Come ve lo dico che il finale doveva essere diverso da quello poi scritto?

Detto ciò, è stata una bellissima esperienza. Come tutte quelle che includono i libri e che mi permettono di interfacciarmi, scoprire, conoscere e incontrare persone che hanno a cuore la mia stessa passione.

Sono stata felice di rivedere Naike e parlare con lei, di assistere all’ansia da prima della piccola Elisa (leggoromance su IG e TikTok), di conoscere nuove autrici, bookblogger/bookstagrammer e incontrare coloro con cui parlo quasi quotidianamente.

 Spero presto di poter replicare!

 

A presto.




mercoledì 27 aprile 2022

Review Party: L'anti-fidanzato di Penelope Ward - recensione

 Buongiorno meraviglie,

torno nella mia comfort zone!

Vi parlo, infatti, de L’Anti-Fidanzato di Penelope Ward uscito pochi giorni fa per la Always Publishing.


Trama:
Dopo che il padre di sua figlia l'ha piantata in asso, l'ex ballerina professionista Carys ha dedicato la sua intera vita alla piccola Sunny. Da neomamma con una bimba speciale di cui occuparsi, per Carys è fondamentale riposare e riprendere fiato a ogni occasione che può. Ci pensa il suo irritante vicino di casa, Deacon, a non darle un attimo di tregua, di notte, infatti continua a tenerla sveglia con le sue avventure amorose e parecchio... rumorose. Quando a Carys capita finalmente l'opportunità di dirgliene quattro, inaspettatamente però lo scapolo seriale si mostra comprensivo, si scusa e si offre persino di andare a fare la spesa per lei Deacon non è come Carys si aspettava un uomo attraente, di successo, un tipo amichevole e disponibile. E sorprendentemente, ha tanto in comune con lei. Un amico ideale, oltre che un potenziale fidanzato perfetto, se non fosse che lui è stato chiaro da subito: non ha alcuna intenzione di affezionarsi a una donna né tantomeno di metter su famiglia. Anche per Carys, che non ha più voglia di fidarsi di un uomo, l'amicizia è più che sufficiente. Le settimane si trasformano in mesi e Deacon, Carys e la piccola Sunny stringono un legame sempre più intimo... e le scintille di attrazione tra i due vicini di casa vengono volutamente ignorate per proteggere la loro piccola bolla speciale. Sarà il destino a mettere Deacon davanti a una scelta che significherà rinunciare a Carys e alla loro famigliola sui generis, e allora non ci sarà più spazio per la finzione. Carys è consapevole che Deacon è un vero "anti-fidanzato" e che tra loro non potrà mai esserci niente di più, eppure si chiede: sarà davvero disposto a perdere tutto per non correre il rischio e concedere una vera possibilità all'amore?

  


Penelope Ward è per me sinonimo di garanzia. Da sola o in coppia, la sua penna mi piace: è inutile girarci intorno.
La sua scrittura e fluida e per quanto le sue storie siano semplici a me colpiscono sempre.
Sono libri confortevoli, quella coccola prima di dormire, l'abbraccio di cui nemmeno sapevi di aver bisogno. La copertina di linus di cui spesso e volentieri si ha bisogno, sono un porto sicuro per me anche quando mi sento sperduta tra le letture; il genere del romance puro, come quello di questo libro della Ward è per me un salvagente.
La scelta della cover (originale) mantenuta, per me si rivela quasi sempre un punto vincente e anche in questo caso ho apprezzato molto.  

Ma veniamo al libro:
Carys è la mamma single di una bambina di pochi mesi quando sbotta sui continui rumori molesti del suo vicino in camera da letto.
Lui però si rivela fin da subito premuroso, dolce e comprensivo.
Una persona con la quale è facile aprirsi e confidarsi. Ecco perché in poco tempo quella conoscenza che fino a poco tempo prima si basava su uno scambio di saluti sul pianerottolo si trasforma.
Un'amicizia, certo. Una persona su cui contare.
L'attrazione però inizia a consumarli da dentro.

La passione che hanno in comune come anche alcuni tratti della storia li fanno avvicinare ancor di più. Riescono a sentirsi parte di qualcosa quando sono insieme.
La piccola Sunny è un amore ed è impossibile non amarla.

Il ritmo del romanzo mi è piaciuto. Non corre, non è affrettato ed è cadenzato da diversi avvenimenti, più o meno importanti della vita di Carys. Anche se il pov è alternato, la vera storia per come l’ho percepita io, è proprio Carys. Lei è il punto focale e questo non significa che giri intorno a lei perché la crescita sarà da entrambe le parti, ma la sua forza è ciò che tiene in piedi il romanzo.  È sdolcinato? Sì.
È un libro super sweet.
Uno da diabete e quando lo finisci e chiudi ti ritrovi in astinenza da zuccheri.
La storia è di una dolcezza infinita.
Il plot twist per quanto sia semplice e abbastanza intuitivo a me è piaciuto e serviva.

È un libro che fa bene alla testa e al cuore. Serve per staccare la spina. Ti aiuta ad allontanare i pensieri e ti distrae senza “appesantirti” la mente.

Per me è super promosso!

Il mio voto:

 


 A presto!






mercoledì 20 aprile 2022

Review Party: The in Between di Marc Klein - Recensione

 Buongiorno meraviglie,

Avete voglia di un libro super chiacchierato?
Grazie a Mondadori per la copia, ho potuto leggere in anteprima The in Between - Non ti perderò- il romanzo di Marc Klein che ha attirato l'attenzione anche grazie all'omonimo film uscito per Netflix.

 

 Trama:

Tessa ha diciassette anni, non ha mai conosciuto l'amore né, così pensa, lo conoscerà mai. Dopotutto, una come lei, abbandonata dai genitori e catapultata per anni in una girandola di famiglie affidatarie, probabilmente non se lo merita nemmeno. Poi però, un giorno, incontra Skylar e tutto cambia. Perché questo ragazzo così bello, profondo e sicuro di sé, con ostinazione e pazienza, riesce a vincere le sue resistenze e a mostrarle quanta gioia si può provare se solo si trova il coraggio di aprire il proprio cuore. E così tra loro nasce, e cresce, un amore potente, e grande, uno di quegli amori che la gente può solo sognare o vedere nei film. Ma una notte succede qualcosa che rompe l'incanto. Tessa si risveglia da sola in ospedale. Non ricorda niente. Poi arriva la doccia fredda: Skylar è morto. Incapace di accettare la scomparsa del ragazzo, Tessa va alla ricerca di spiegazioni. Cosa è successo quella notte? E perché da allora intorno a lei accadono eventi inspiegabili? Forse Skylar sta cercando un modo per mettersi in contatto con lei dall'Aldilà? Se è così, allora, forse c'è ancora la possibilità di rivederlo un'ultima volta e di scoprire la verità sulla notte terribile in cui il suo cuore si è spezzato.


La storia tra Tessa e Skylar ci racconta di un amore a prima vista, nato in un cinema durante la proiezione di un film francese. Un amore vissuto a pieno.
Un'estate indimenticabile.
Un sentimento che non si può fermare in nessun modo.

Tessa è una ragazza diversa da quelle della sua età, non spera o aspetta il grande amore è disincantata dalla vita, soprattutto dall'aspetto sentimentale.
Skylar è il bello e impossibile del liceo. Popolare, sportivo e parla francese.
Due opposti che però combaciano alla perfezione.

La storia non ha particolari colpi di scena, tutta la narrazione ruota intorno all'amore e al dolore. Il presente e il passato si alternano tra le pagine.

Tessa è un personaggio che non sono riuscita ad amare subito, ma ho apprezzato come sia maturata nel corso delle pagine. Skylar invece non si riesce ad odiarlo, si entra subito in empatia con lui, ma mi è dispiaciuto come non sia stato reso al cento per cento protagonista come meritava.

The in Between è una storia straziante, inutile girarci intorno, si affrontano tutte le fasi com cui prima o poi siamo costretti a fare i conti: amore, speranza, perdita, accettazione, rinascita.
La linea paranormal è dietro l'angolo, ma sempre attenta a non abbandonare la vita reale.
Un romanzo ben scritto, ma che, per quanto mi riguarda, mi ha lasciata ai bordi della storia. La narrazione è come se fosse una trasposizione cinematografica, il che verrebbe spiegato il motivo del film uscito l'8 aprile scorso. Marc Klein è bravo a creare storie, ma mi da l'impressione si fermi a scrivere una scenografia. Tutto in piedi e ben costruito, ma pur sempre diverso dalle storie lette in altri romanzi. È come se gli mancasse quel passetto per trasformarli in veri e propri romanzi. 

Il mio voto:

Avete già visto il film?

 


Review party: La legge dei Lupi di Leigh Bardugo – Recensione

 

Buongiorno meraviglie,

oggi la giornata si apre con la recensione di questo ultimo libro edito Mondadori, che ringrazio per la copia in anteprima, di Leigh Bradugo “La legge dei lupi” secondo volume della dilogia Il Re delle cicatrici.

 


 Trama:

Non c’è più tempo.

I lupi sono sempre più vicini…

Mentre l’imponente esercito di Fjerda si prepara all’invasione, Nikolai Lantsov chiama a sé tutte le armi di cui dispone per opporsi all’inevitabile: il suo ingegno, il suo fascino, e persino il mostro che porta dentro. Una parte di lui, forse il corsaro, forse il demone, forse il principe che si è guadagnato il trono con le unghie e con i denti, lo anela addirittura, lo scontro. Ma per sconfiggere l’oscura minaccia che incombe su Ravka potrebbe non bastare nemmeno il coraggio di un giovane sovrano abituato a rendere possibile l’impossibile. Anche solo per sperare di riuscirci, il re ha bisogno di alleati, forti, leali e pronti a tutto.

In prima fila c’è Zoya Nazyalensky, fedele compagna di infinite battaglie, che, nonostante abbia perso tanto per colpa della guerra, e abbia visto morire i suoi uomini e risorgere il suo peggior nemico, non ha intenzione né di abbandonarlo né di arrendersi. Se sarà necessario abbracciare i suoi poteri per diventare l’arma di cui il suo paese ha bisogno, non si tirerà indietro. Costi quel che costi.

Il re di Ravka può contare anche su Nina Zenik, spia abile ma talvolta spericolata, che, per colpa del suo ossessivo desiderio di vendetta, rischia di giocarsi l’unica possibilità di libertà per la sua patria e di guarigione per il suo cuore ferito.

Re, generale e spia: insieme dovranno trovare il modo di strappare all’oscurità un futuro per sé e per il proprio paese. Oppure prepararsi ad assistere alla sua drammatica e definitiva caduta.



 






È il secondo volume della dilogia il Re delle cicatrici e il 7 in ordine della serie Grishaverse.

Rispetto al primo libro, in cui era ben chiaro a tutti che il protagonista assoluto sarebbe stato Nikolai, in questo è purtroppo molto meno presente. Mi aspettavo di vederlo calcare più spesso le pagine, ma la Bardugo ha messo molta carne al fuoco come si suol dire, infatti sono molti i pov che compaiono ne La legge dei Lupi.
Molte scelte non le ho comprese del tutto, alcune storyline non mi sembrano aver avuto nessun impatto sulla storia che la Bardugo ha poi scelto di perseguire.
La scrittura e io l worldbuilding della Bardugo rimane comunque ottimo e sembra veramente non perdere un colpo.
È riuscita a farmi anche rivalutare il personaggio di Zoya che finora non mi aveva convinta al cento per cento. Oltre a lei compaiono in questo volume altri personaggi che si riveleranno tra i migliori dell'intera saga.
Ma... c'è anche un ma...
Sono per forza necessarie le storie d'amore in romanzi come questo?
Non mi addentrerò nei particolari per non far incappare in spoiler chi ancora non l'ha letto, ma alcuni risvolti non mi sembrano utili al fine dello svolgimento della storia.
Il punto focale de La legge dei Lupi è Nina che, come sostengo da sempre, è il mio personaggio preferito dell'intera saga. Non mi addentrerò a raccontarvi particolari sulla sua storia o sugli accadimenti per non incappare in spoiler, ma posso dirvi che fino alla fine l'autrice con tutti i suoi personaggi, non solo con Nina, spinge a far voltare pagina al lettore.
Il suo stile anche se imperfetto come velocità (a mio parere) riesce a farti addentrare nel Grishaverse e non vorresti uscirne mai.
Ecco perché mi chiedo: sarà la fine o come sceglierà di continuare?
Il finale è un non-finale per quanto mi riguarda... ma Re, generale e spia mi hanno affascinata come non mai.

Il mio voto:
 



mercoledì 13 aprile 2022

Review Party: Al nuovo gusto di ciliegia di Todd Grimson

 

Buongiorno meraviglie,

oggi vi parlo di un altro romanzo che ho letto di recente e che si allontana dalla mia comfort zone di lettura:

Al nuovo gusto di ciliegia di Todd Grimson.

Pronti a scoprire il mio parere?

 


 Trama:

 Nel mondo di Hollywood, tra ruffiani, cascamorti, divi sul viale del tramonto e adulatori, Lisa Nova, aspirante sceneggiatrice e regista, si considera una stella nascente che può passare sopra le ipocrisie, le menzogne e gli inganni in nome della sua arte. Quando viene imbrogliata per l'ennesima volta da un produttore, decide di rivolgersi a Boro, il misterioso capo di una banda di motociclisti, per avere vendetta. Ma ottiene molto più di quanto ha chiesto. Inizia tutto con degli strani tatuaggi che sembrano conferirle poteri insoliti. Poi arrivano le allucinazioni che risvegliano oscuri e antichi culti legati ai non morti, e Lisa si ritrova a lottare contro giaguari bianchi e demoni cannibali emersi dalla tomba. Il confine tra l'incubo e la realtà si fa molto, molto sottile, fino a dissolversi del tutto in questo romanzo, miscela surreale, irresistibile e a tratti esilarante di macabro e satirico.

 


Todd Grimson scrive una classica storia dell'orrore piena di sesso, droghe, demoni, culti e giaguari bianchi. Questo libro, inutile dirlo, non è per tutti i palati.

Sono stata attratta da questo mondo sin dalla trama e dalla cover. I personaggi sono imperfetti, eppure al tempo stesso originali.

Lisa è una regista indipendente che ha avuto anche alcune piccole parti nei film. Viene fregata dal suo amante e produttore Lou. Si incontra con Boro che ha poteri voodoo per vendicarsi di Lou, ma quello che succede dopo è sia scioccante che orribile per Lisa. Finisce con i tatuaggi su diverse parti del suo corpo da Boro e inizia a cambiare. Le cose iniziano a perdere il controllo e Lisa è impotente per fermarle o rallentare quella che sembra un’inevitabile caduta verso il buio.

Un vero libro dalle tinte noir (non saprei come altro definirlo) perché questo libro ha al suo interno un po’ di tutto. Il sapore magico della fama: le band, i registi, il sesso, ma anche tutta una serie di eventi di cui non posso raccontare perché sarebbe spoiler.

Il lato di denuncia sociale che ho inteso che voleva lanciare l’autore io penso sia di quanto questa Hollywood sia superficiale e la gente dello spettacolo sia sociopatica. L’unico problema è che Todd Grimson lo fa con commenti razzisti e transfobici. È vero che il romanzo è vecchio e racconta dell’inizio degli anni novanta, ma non riesco a passare sopra a determinate parole.

La storia è lunga e appunto ci fa fare un salto negli acclamati anni ’90, nei suoi usi e costumi.

Alcuni momenti horror sono anche interessanti, ma le restanti pagine le ho trovate piuttosto piatte e noiose.

Il libro non mi ha particolarmente colpito (lo avevate capito?), ma non vi nego che per alcuni lettori penso possa essere una buona lettura.

Ah, quasi dimenticavo, c’è anche un film netflix! Anche se io penso me lo risparmierò!

 

Il mio voto:


A presto, 

 



lunedì 28 marzo 2022

Recensione: Le ragazze immortali di Kiran Millwood Hargrave

 Buongiorno meraviglie,

Oggi ritorno nel mondo fantasy con Le ragazze immortali di Kiran Millwood Hargrave uscito per Mondadori nella collana Fabula che ringrazio per la copia.

 

Trama:

Le gemelle Lil e Kizzy stanno per compiere diciassette anni, ed entro poche ore arriverà per loro il giorno della divinazione: l'Anziana Charani svelerà alle ragazze quale destino le aspetta. Ma non faranno in tempo a partecipare alla cerimonia perché il crudele Boier Valcar le fa rapire per farne le sue schiave. Costretta a lavorare nelle cucine del castello, un luogo tutt'altro che accogliente, Lil trova conforto nell'incontro con Mira, una compagna di sventura verso cui si sente attratta in un modo mai provato prima. E lì sente parlare del Drago, che ricorda la terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende, un mostro a cui si portano in offerta giovani ragazze… Forse Lil e Kizzy non avranno la loro cerimonia di divinazione, ma le gemelle stanno per scoprire comunque il loro destino…

  



 Come descrivere questo romanzo?

Anche partendo dal genere mi rendo conto che non è semplice perché è un fantasy, ma non come ve lo immaginereste voi.
È come se fosse contaminato da questa sfumatura, ma non al cento per cento un fantasy puro.
Partiamo con ordine, le sorelle Kizzy e Lily vengono prese e fatte prigioniere quando i loro cari, la loro comunità rasa al suolo.
Da quel momento parte per entrambe le sorelle una scoperta indipendente e consapevole sulla proprio forza, non fisica ma anche e soprattutto psicologica.
Sono diverse e leggendo il pov di Lily viene più semplice immedesimarsi in lei, un carattere docile, le sembianze che sono ancora quelle di una bambina, mentre per Kitty è diverso. Lei è più spigolosa nel carattere, insidiosa e pungente, il suo corpo è già fiorito e le attenzioni che riceve ne sono la prova.
Nel libro ho trovato accadimenti che non mi aspettavo, ha un suo lato crudo che mi ha sorpresa. Non ero pronta a pagine così violente seppur non sono state descritte nei dettagli, ma l'allusione ad atti barbari è palese,  ed è per questo che voglio ribadire che non è un libro adatto a tutti.
Il setting e tutto il world building mi sono piaciuti, descrizioni minime mai pesanti che fanno sì che la storia prosegua scorrevole e veloce.
Inutile tediarvi ancora su quanto la componente fantasy, mai eccessiva, era quello di cui avevo bisogno e ho adorato questa lettura.
I personaggi si alternano tra le pagine, oltre alle gemelle protagoniste non c'è un vero approfondimento, anch'essi lasciano spazio all'immaginazione e questa volta mi sono divertita a scoprire il significato dei nomi dei personaggi che più mi hanno colpita:

Kisaiya detta Kizzy è una delle protagoniste, la sorella ribelle, determinata, che sa cosa vuole ed è pronta a ottenerlo con ogni sua intenzione. Senza giri di parole, il suo nome rappresenta "La Favorita".
Lillai è invece la gemella più docile, quella con cui si entra più facilmente in empatia, in suo nome significa "purezza" ed è quello che viene evocato in più passaggi delle pagine.
Mira è il nome di una stella facente parte della costellazione della Balena, la sua particolarità è che è visibile ad occhi nudi solo in alcuni momenti, per poi perdere di luminosità nel resto dell’anno.
Da questa sua unicità ne deriva il significato che è: ” meravigliosa”. Anche utilizzato per dire guarda, può assumere anche questo significato.
Szilvie proviene da Selva, e il significato che assume è "che ama vivere nei boschi", forse quello più lontano dal personaggio descritto.
Dot, un personaggio con cui le sorelle condivideranno alcuni momenti, ma di cui non ho trovato particolari significati se non quello letterale ovvero "punto" che vada sempre dritta al punto?
Boier Valcar utilizzato fino al XX secolo in Romania, indicava un membro dell'alta aristocrazia feudale, che per potere e influenza era inferiore solo ai principi regnanti e rende piuttosto bene l'idea del suo personaggio.
Il legame della sorellanza, quelli familiari, i nuovi amori che si affacciano tra le pagine, sono tra le cose che mi sono piaciute di più di questa lettura. 

Il mio voto:

 


  

giovedì 24 marzo 2022

Review Party: Twisted Loyality - Lealta di Cora Reilly Serie: Camorra Chronicles #1

 Buongiorno meraviglie,


Oggi torniamo nell'ambiente mafioso che più ci ha conquistate negli ultimi anni. Quello di Cora Reilly! 

 



Trama:
Fabiano è stato cresciuto per seguire le orme di suo padre, come Consigliere dell’Organizzazione. Rinnegato dal genitore che lo considera inadeguato come suo successore, Fabiano viene lasciato a cavarsela da solo. Costretto a combattere per ritagliarsi un ruolo nel mondo della mafia, riuscirà a diventare il Risolutore della Camorra, nella città di Las Vegas.
Leona desidera soltanto una vita migliore, lontano dalla madre tossicodipendente a cui ha dedicato tutta la sua esistenza. Las Vegas, dove abita suo padre, sembra un buon posto per iniziare a pianificare un futuro diverso, almeno fino a quando non cattura l’attenzione di Fabiano Scuderi. Leona sa che deve evitarlo, ma uomini come lui, pericolosi e arroganti, non accettano facilmente un rifiuto.
Fabiano ha sempre avuto solo un interesse: la Camorra.
Tuttavia, l’attrazione nei confronti di Leona mette ben presto alla prova la sua incrollabile lealtà.
Varrà la pena mettere a rischio tutto ciò per cui ha lottato e in cui crede, per lei?

 

 

In quante aspettavamo ok il piccolo, innocente, buono, Fabiano?
Eh, lo so. Tutte (nessuna esclusa).
Peccato però (o sarebbe meglio dire: meglio così?) che Fabiano non è più il bambino innocente che abbiamo conosciuto nei libri precedenti, ma un uomo fatto e finito.
È il risolutore della Camorra e fin dall'inizio Cora Reilly ci aiuta ad immedesimarci nella sua vita, di come è arrivato ad essere quello che è.
Un lottatore di MMA, il braccio destro di Remo Falcone, l'uomo più temuto di Las Vegas e non solo.
Ci viene presentata anche subito Leona, una ragazza che dalla vita ha ricevuto soltanto batoste, ma che ha comunque preservato la sua innocenza e il buon cuore. Un animo gentile in grado di fidarsi seppur non dovrebbe. Viene, infatti, subito messa a conoscenza del fatto che Fabiano non è l'uomo giusto con cui lasciarsi vedere in giro, ma uno da cui stare bene alla larga. Eppure, come se fosse sospinta da una buona dose di curiosità e di voglia di fare del bene, si ritrova sempre vicino a lui.

La scrittura della Reilly è, inutile dirlo, magistrale anche in questo capitolo.
Il setting che ha scelto anche in questo caso è ben descritto e mai noioso, ho apprezzato la vena sportiva che fuoriesce dalle pagine di Twisted Loyality e che lo rende dinamico e mai noioso.

Della coppia Fabiano - Leona cosa volete che vi dica?

Il connubio perfetto tra uomo d’onore che non è abituato ad amare – non sa nemmeno cosa significhi la parola amore – e la giovane ragazza con mille problemi e lontana dal mondo mafioso ma che sa tenere testa a chiunque, funziona sempre e Cora Reilly riesce sempre a renderlo credibile.

È incredibile come con la sua scrittura io riesca ad amare ogni suo personaggio. E, attenzione, non parlo solo dei protagonisti, perché questa autrice ha il potere di farmi piacere anche gli antagonisti di una qualsiasi tra le sue storie e farmi supplicare per avere una storia tutta loro. Quindi, devo dirvelo quanto io desideri scoprire i prossimi volumi di questa serie sulla Camorra? Non credo.

In questo libro in particolare ho poi notato come dal genere mafia romance al quale ci ha abituate, l’autrice abbia voluto addentrarsi in punta di piedi in quello dello sport. L’MMA non mi aspettavo fosse così presente (errore mio, pardon) anche se sulla cover sia inglese che italiana ritrae proprio un bel fusto, ehm lottatore, che aiuta a orientare nella lettura. Ho quindi apprezzato il lato sportivo (gabbia compresa) che è venuto fuori in questo romanzo e penso che anche nei prossimi volumi sui fratelli Falcone (il prossimo sarà Nino) avrà sempre il punto focale sui combattimenti oltre al lato caratteristico dei mafia romance.

 

Se amate i mafia romance dovete leggere Cora Reilly!

Se non avete mai letto mafia romance dovete provare a leggere il genere con Cora Reilly!

Se non siete convinte faccia per voi perché altre letture vi hanno lasciato con l’amore in bocca, date un’opportunità a Cora Reilly!

 

Il mio consiglio è di iniziare dal primo volume della serie Mafia Chronicles, anche se i volumi sono tutti autoconclusivi e Twisted Loyalties fa da capostipite per un’altra serie, la storia di Fabiano riuscirete a comprenderla al cento per cento solo leggendo le storie di tutte le sue sorelle.

 

Il mio voto:

 


 



mercoledì 23 marzo 2022

Recensione: L'amico del cuore di Ella Maise

 Buongiorno meraviglie,

Era da un po' che cercavo un friend to lovers per ritornare in uno dei miei venire romance preferiti, quindi quando ho letto la trama de L'amico del cuore l'unica cosa che sono riuscita a dire è stata: devo averlo!
Grazie alla Always publishing ho potuto leggerlo in anteprima anche se vedete la recensione solo adesso perché con il fri in mezzo sono stata presa da mille cose!

 

Trama:

E se trovassi il tuo migliore amico nel ragazzo più inaspettato?
Quando Dylan Reed, star del college con una promettente carriera nel football professionistico, scopre che la sua fidanzata lo ha tradito con due compagni di squadra, capisce che è giunto il momento di concentrarsi solo sul futuro e trovarsi un posto lontano da distrazioni e da amici traditori.
Fortunatamente per lui, l'allenatore gli offre di trasferirsi immediatamente nel suo appartamento libero vicino al campus, pur di non vedere il suo pupillo gettare al vento l’intera stagione.

Anche Zoe Clarke sta cercando di affrontare la vita un passo alla volta, dopo che tutte le sue certezze sono state distrutte da sua madre. poco prima che lei morisse. Per ora è felice di avere l’affitto gratis in uno degli appartamenti del coach e portare a termine con successo gli studi.
Quando, a causa di un malinteso, Zoe si trova davanti gli occhi penetranti di Dylan Reed, il suo nuovo coinquilino a sorpresa, il rischio di morire di infarto diventa un’eventualità davvero concreta: Dylan è il ragazzo con cui qualche anno prima Zoe ha condiviso l’incontro più imbarazzante della sua vita, uno di quelli che non si riesce mai del tutto a superare.
Per tre anni, troppo timida e goffa per affrontare Dylan, ha evitato di incrociare il suo sguardo, ha cambiato strada per non trovarselo di fronte ed è fuggita a gambe levate ogni volta che lui compariva in vista.
Ora, è costretta a vivere sotto il suo stesso tetto. E per giunta, lui è intenzionato a diventare il suo nuovo migliore amico (o almeno così sostiene!).
Ciò che Dylan e Zoe non si aspettano è che sedare l’attrazione che cresce giorno dopo giorno tra loro non sarà un gioco facile. Con le selezioni della NFL sempre più vicine, una carriera nel football pronta a decollare e delle bugie innocenti che si ingigantiscono fino a diventare bombe pronte a esplodere, l’amicizia tra Zoe e Dylan potrà davvero evolversi in qualcos’altro?

Una storia romantica spensierata ambientata tra i banchi dell’università sull’amicizia che si trasforma in amore e sul trovare il coraggio di innamorarsi.

 

La storia che ci viene raccontata ne L'amico del cuore parte dagli inizi. Da dove tutto è iniziato. Il primo assurdo incontro, fino alla confidenza amichevole che arrivano a scambiarsi. Ma ciò che mi ha colpito fin da subito è come l'autrice sia riuscita a rompere la barriera con il lettore. Parla direttamente con chi sta leggendo, rende i pensieri dei protagonisti tangibili, come se stesse chiacchierando con un io interiore.
I pov sono alterni e ho adorato ogni passaggio del romanzo.
Quando il genere è un friend to lover il rischio che non mi piaccia è molto alto perché ci sono delle variabili da considerare:
La prima è che i due protagonisti siano già amici quando il romanzo parte e da lì si sviluppa la love story, ed è anche il filone più quotato e che non disprezzo mai.
La seconda invece è più difficile, ovvero quando i due protagonisti all'inizio della storia non si conosco e quindi l'autrice deve rendere credibile prima il legame d'amicizia tra i due e infine trasformarlo in amore.
L'amico del cuore fa parte della seconda categoria, Zoe e Dylan non si conoscono e seppur nella trama si accenni alla scommessa e ai loro fortuiti incontri, l'autrice è stata bravissima.
Seppur la percezione dell'altro sia sempre ben consapevole, come anche l'attrazione e la tensione che si respira nel momento in cui i due diventano coinquilini, è riuscita a rendere veritiero tutto il percorso dei due. Questo, ne sono certa, dovuto anche al fatto che la caratterizzazione è stata ben realizzata, soprattutto quella femminile ha tratti unici che aiutano il lettore anche senza sapere chi stava dicendo la battuta a riconoscerla nella voce di Zoe.
I colpi di scena non mi hanno sorpresa, li ho trovati tutti ben prevedibili, ma ho apprezzato come sono stati inseriti dall'autrice.
Lo definirei slow burn, ma io che di solito bramo per avere tutto subito senza fronzoli o girarci troppo intorno, non ho sentito nessuna mancanza. Tutto avviene nei tempi giusti, anche il finale con relativo epilogo è arrivato con tutta la sua tranquillità e anche se non mi ha soddisfatta a pieno, mi è piaciuto.
Tutto il libro, ma soprattutto dal 50% in poi è stata una storia d'amore perfetta. Un libro, bello, da leggere, senza affrettarsi. Perché tutto arriva, bisogna solo saper aspettare! 

Il mio voto:
 


A presto!





martedì 15 marzo 2022

Review party: Il Re delle cicatrici di Leigh Bardugo (King of scars, recensione)

 Buongiorno meraviglie,


In quante aspettavamo Nikolai?
Quando ho avuto la possibilità di leggerlo in anteprima, nemmeno a dirlo, mi ci sono fiondata!
Perché chi è lascia aspettare Nikolai?

 

Trama:
Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.

 

Vorrei iniziare con il dire che il titolo in italiano, che è la traduzione alla lettera di quello inglese, secondo me non rende quanto in inglese. Pensavo davvero che la casa editrice (che ringrazio per la copia in anteprima) scegliesse di mantenere quello originale, anche se come per i precedenti libri della stessa autrice ha scelto di tradurli letteralmente, ho apprezzato però, la scelta della cover. Grazie, Mondadori!


Il re delle cicatrici è il primo volume della dilogia di Nikolai, ma il sesto della serie Grishaverse. Perché la Bardugo non ci annoia mai e non vogliamo nemmeno noi lasciare andare tutto l'universo Grisha, dobbiamo ammetterlo!

Inutile girarci attorno, la storia di Nikolai era quella che desideravamo leggere da tempo.
E il fatto che si sia fatto attendere, lo ha reso solo ancora più desiderato ai nostri occhi.
Nikolai, ribadiamo pure, è un protagonista controverso, ma amato.

Ci ho messo un po' di pagine prima di riprendere il ritmo narrativo a cui la Bardugo mi ha abituata. I tanti personaggi, i molti luoghi, le descrizioni attente ma mai pesanti, i particolari del linguaggio e potrei andare avanti all'infinito.
Come in ogni libro si nota il lavoro minuzioso che si cela dietro.
La scrittura mai banale mantiene sempre alta l'attenzione.

La prima parte l’ho trovata più lenta, ma superata circa la metà le pagine si voltavano da sole!

Il worldbuilding è un aspetto centrale e impegnativo nei fantasy e mi stupisco in ogni libro di come la Bardugo sia in grado di trasportarti esattamente dove vuole.
I punti di vista alternati danno poi quella freschezza di cui la storia necessita, perché non riesci ad abituarti che la scena improvvisamente cambia! E, una volta preso il ritmo, un po’ come i salti temporali in molti libri, sono piacevoli e ti aiutano a seguire la storia da molte più prospettive.

Nella storyline, infatti, si incastra tutto alla perfezione, ma non mi aspettavo nulla di meno dalla penna di Leigh Bardugo.

Non voglio spoilerarvi la storia, già la trama è fin troppo descrittiva e vi basterà leggere quella per avere un’idea generale e in parte iniziale su ciò che accadrà all’interno della narrazione.
Ma voglio rivelarvi che il personaggio di Zoya che è molto presente in questo libro (ma dai?) e ce lo aspettavamo tutti, a me non fa impazzire, ma come si dice: sono gusti!
Per bilanciare amo però Nina, la sua storia, il suo coraggio, ogni grammo di dolore che si porta dietro.

Non vi resta che leggerlo e dirmi qual è il personaggio a cui vi sentite più affini!

 

Il mio voto: