venerdì 6 dicembre 2019

[Review Party] Recensione: Luna Nera di Tiziana Triana


Hello readers! Questo pomeriggio parliamo del primo capitolo di una nuova serie fantasy made in Italy che ha fatto breccia nei cuori dei produttori di NETFLIX!
Yes, avete letto bene, il 2020 vedrà l'uscita sui nostri dispositivi elettronici di

LUNA NERA

il cui primo capitolo, Le città perdute, è arrivato nelle librerie lo scorso 28 novembre.
Un ambientazione storica tutta italiana, la caccia alle streghe sullo sfondo e una giovane levatrice come protagonista... curiosi?

Prima di farvi leggere la mia recensione, vi lascio lentamente entrare in questo mondo buio leggendo la trama!

Italia, Diciassettesimo secolo. Adelaide (Ade), sedici anni, corre e tiene per mano Valente, suo fratello, che è ancora un bambino. Deve scappare da Torre Rossa e dalla casa in cui è cresciuta, perché l’accusa che le pende sulla testa porta dritta al rogo: stregoneria. Già qualche giorno prima, al mercato, avrebbe rischiato di essere linciata, se non fosse accorso in suo aiuto Pietro, un giovane attraente che è appena tornato al villaggio dopo gli studi a Roma. Nella campagna laziale, tra le torri di guardia dismesse dell’esercito romano, boschi frondosi e ruscelli, riparato da un muro di rovi, si nasconde un gruppo di donne che si sussurra pratichino la magia nera. Nessuno sa chi siano né da dove vengano; reclutano e proteggono ragazze come Ade, che la società ha messo al bando. È qui – in un mondo di sole donne, ciascuna delle quali ha una storia avventurosa alle spalle – che Ade e il suo fratellino trovano rifugio e vengono iniziati alle arti del gruppo. A questa comunità femminile in odore di stregoneria danno una caccia spietata i benandanti, capitanati da Sante, il padre di Pietro: una congrega di uomini forti che hanno un solo nemico – le streghe –, e un potente sostenitore – la Chiesa cattolica. Solo che Pietro non crede nelle streghe, e soprattutto si è innamorato di Ade dal primo momento in cui l’ha vista.

Confesso di essere stata attratta in parte dalla trama e in parte dall'emozione nell'aver letto che una scrittrice italiana - Tiziana Triana - aveva fornito il soggetto per una nuova serie Netflix, il colosso che ha introdotto nelle nostre vite ore e ore di maratone di serie televisive provenienti maggiormente dagli States. Quello a cui forse facciamo sempre poco caso, è quanto siano interessati gli altri Paesi alla nostra Storia (anche se in questo caso, la Storia non è che c'entri molto) e quale fascino abbia l'Italia in generale sull'estero.
Mi sono lasciata ammaliare da questo stesso fascino nel leggere di un'ambientazione a sole due ore dalla mia porta di casa e poi, lo sapete bene ormai, se si parla di stregoneria, la mia curiosità sfonda picchi inauditi!


Siamo nell'Italia del diciassettesimo secolo, un periodo nel quale credenza, misticismo e religione si fondo per dare vita a credenze che nella maggioranza dei casi guarda con occhi sospetti le donne.
Nonostante Luna Nera miri ad essere un fantasy storico, non ho potuto non paragonare la reale condizione della donna in questo stesso periodo con quello in cui viviamo: se precedentemente all'Età dei Lumi, poteva esser data la colpa all'ignoranza per determinate scelte, cacce e tribunali, quello che non comprendo è come tutt'oggi la situazione si sia evoluta in un modo anomalo. A distanza di secoli le donne non vengono più tacciate di stregoneria, ma continuano ad essere additate per una gonna corta o dei tacchi alti.

Quello di cui viene accusata Adelaide, la protagonista indiscussa di Luna Nera, non è il modo di vestire che magari ha "provocato" un abuso. All'età di sedici anni - ben pochi per crescere un fratello e per far venire al mondo bambini - Ade è la levatrice di Torre Rossa, un piccolo paese alle porte di Roma. La morte di una bambina affidata proprio alle sue mani di levatrice, ma inspiegabile per il mondo dell'epoca, le vale una pesante sentenza: STREGONERIA.
L'unico modo di sfuggire al rogo, è lasciare il paese per essere accolta in una comunità decisamente particolare: le donne delle Città Perdute diventano la nuova famiglia della ragazza che, per un gioco del destino, scappando da una sentenza di morte per atti sacrileghi, entra a far parte di una comunità in cui si sussurra si pratichi magia nera.

Ho letto Luna Nera nel lasso di tempo di qualche giorno, spinta dalla fluidità della penna di Tiziana Triana, cercando fino alla fine di fare il punto su una storia che sembra avere molto potenziale, ma lascia, arrivati all'ultima pagina con una sensazione di incompletezza. 
Tiziana Triana ha fatto un enorme lavoro di creazione scenica e contestualizzazione, il lettore riesce sicuramente ad immedesimarsi nella storia grazie ai particolari descrittivi di un periodo che ha solo letto nei testi di scuola, ma...

...almeno a parer mio, non è scattato nulla che mi facesse "attaccare ai personaggi" - prima tra tutte Adelaide che dovrebbe spiccare come protagonista, ma sembra essere sballottata da un luogo ad un altro per volere di altri. Non va meglio alla celata storia d'amore con, Pietro, figlio del suo più grande persecutore, che speravo mi facesse battere forte il cuore, ma lo ha a malapena scaldato.

Sicuramente la storia la si immagina bene - e si presterà anche meglio ad una trasposizione "televisiva" - ma probabilmente ero partita con un carico di aspettative, per un fantasy storico ambientato in Italia, troppo alte.
Lettura piacevole quindi, quella di Luna Nera: Le città perdute, ma non da lasciare con il fiato sospeso in febbricitante attesa di un secondo capitolo.

Noi, però siamo abituate a non lasciare nulla a metà qui a "I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro", confido quindi che nel futuro secondo capitolo ci sia quel mordente fantasy-esoterico che forse un po' tutti ci aspettavamo!








giovedì 5 dicembre 2019

[Review Tour] Recensione: Anima e Cuore di Simona La Corte

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Hello readers! Benché sia febbricitante e sommersa da un mare di Clinex, mi era impossibile sottrarmi all'evento di oggi e non parlarvi della mia ultima lettura. Amanti di strong riff di chitarra, catene, pelle e puro rock, la recensione di oggi la dedico a voi!


So, let's rock... ah no. Let's read!

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Titolo: ANIMA e CUORE

Autore: Simona La Corte

Editore: Self-Publishing

N° pagine: 240

Sinossi:
Carla Salemi lascia il lavoro e la Sicilia con l’intenzione di trasferirsi a Londra e dare una svolta alla sua vita.
Grazie all'amica Miranda, fidanzata con il front man dei Black Hearts, ha la possibilità di conoscere la celebre rock band inglese, ma non immagina che l’incontro con Taylor Wood, il sexy e arrogante bassista del gruppo, risveglierà in lei emozioni che non prova da tempo.
Carla tenta di opporsi a quella passione travolgente, ma il cuore, si sa, non sempre ascolta la ragione.
Taylor la conquista con il suo fascino selvaggio, ma si rende conto di essere lui stesso vittima di qualcosa che non ha mai provato: Carla è riuscita a far breccia nella sua anima ferita, sulla quale grava il peso di un'antica colpa.

Una storia appassionante alla scoperta di un sentimento unico e potente, come solo l’amore sa essere.
Se il titolo non vi suona nuovo, la vostra memoria non vi inganna readers! Oggi parliamo di
ANIMA E CUORE
ma prima dell'estate, la sottoscritta vi ha parlato del music romance d'esordio di Simona La Corte: Anima e Corpo. Stessa scena londinese quindi, tornando dietro le quinte con i Black Hearts, ma questa volta lasciamo Miranda Visconti e Benjamin Sanders - che nel frattempo stanno recuperando il loro rapporto, accesi dalla fiamma della passione -, per andare a fondo nella vita del personaggio più cupo del gruppo, il bassista Taylor Wood... e della persona che riuscirà a scaldargli il cuore - siciliana d.o.c. e migliore amica di Miranda -, Carla Salemi.

Ho un mare di citazioni evidenziate che smaniano per uscire dal mio Kindle e tanti spunti di riflessione da fare su questo nuovo capitolo (autoconclusivo!) di Simona La Corte, ma ho preparato una piccola sorpresa per voi:




 ora mettete le cuffiette, premete play e lasciatevi trasportare da
ANIMA E CUORE... a tutto ROCK BALLAD!
la  playlist che ho creato su Spotify, consigliata proprio dall'autrice, per entrare nel mood perfetto e leggere la recensione di questo nuovo music romance!


Come lo immaginereste voi un bassista alto e tenebroso, dai lunghi capelli neri e gli occhi scuri come profonde pozze d'acqua? Qualche giorno fa, Simona La Corte sulla sua pagina fan di Facebook - Simona La Corte Autrice -, ha voluto dare una piccola spinta all'immaginazione dei suoi lettori, postando una card che svela il volto dei personaggi di Anima e Cuore, ma il mio di cuore non ha retto. Man mano che avanzavo nella lettura di questo romance e che Taylor Wood scopriva un pezzettino della sua anima, la mia mente collegava questo personaggio ad un altro bassista, più che di carta e inchiostro, fatto di carta e grafite, che ha sconvolto la mia adolescenza da liceale.

Il mio Tay poteva avere solo un volto, quello di Takumi Ichinose, il bassista dei Trapnest, nel manga "NANA" di Ay Yazawa.
Probabilmente, a giocare un ruolo determinante, è stata la mia speranza di vedere anche questo bassista mettere a nudo dei sentimenti più puri di quelli che mostra nel manga, la speranza è l'ultima morire, giusto? 
Nel frattempo, ci ha pensato questa scrittrice a soddisfare il mio desiderio di happy ending, mettendo sulla strada del secondo musicista più ricercato dalle fan dei Black Hearts, una donna con la D maiuscola: Carla Salemi.

Se Mr Wood ha un triste passato alle spalle, la ragazza made in Sicily non è da meno: orfana di entrambi i genitori dall'età di sedici anni, il destino ha continuato ad accanirlesi contro facendole incontrare un vero S T R O N Z O. Immaginatemi mentre mimo la parola.
Per Carla, l'Inghilterra si rivelerà qualcosa in più che una base di lancio per la carriera lavorativa, essere portata da Miranda nella tana dei Black Hearts sconvolgerà per sempre la sua vita.

Vi sembra che sia saltata subito al lieto fine? Solo per non causarvi un attacco di narcolessia durante la lettura di questa recensione! Il percorso che avvicinerà Taylor e Carla, in realtà, non è tutto rose e fiori: il musicista è schivo e solitario, e assolutamente non propenso ad avere una donna fissa nelle propria routine quotidiana; la nostra protagonista è decisa a non cedere mai più il cuore ad un uomo: il risultato? Una serie infinita di schermaglie, intervallate da una palpabile tensione sessuale!

Questa nuova coppia fatica a vedersi come una vera e propria coppia * yes coppia indecisa sull'essere o meno una coppia... volete che ripeta la parola "coppia" un altro paio di volte?* e quando sembra che uno stia per cedere, l'altra si tira in dietro, o viceversa. 


Una scelta puramente dettata dal carattere, ma non ho problemi a confessarsi di aver preferito questo "secondo capitolo" al suo predecessore.
Ho adorato il modo di Carla di rimettere il bassista al suo posto - sempre e comunque, vai così Miss Salemi! - e non solo lui, in realtà. Questa protagonista non è la classica bellona dal fisico perfetto e cervello inesistente (un orrendo stereotipo che spero di non leggere mai più... e sì, si può essere anche belle e intelligenti, o geniette, ma bruttine... o non complicarvi la vita ed essere semplicemente come ve pare!), lei stessa ammette di avere un fisico nella norma, tondo e pieno di curve... quindi attento Taylor a non uscire di strada!

Non vi chiederò mai, se avete letto anche Anima e Corpo, quale sia il vostro Black Hearts del cuore...
ma la vita è fatta di decisioni!
Se Benjamin Sanders urlava HOT ad ogni riff di chitarra, sappiate che Taylor Wood è una roccia che va scalfita con pazienza, ma al suo interno vi è celato un vero e proprio diamante grezzo.

Penso che non sia un caso che Simona La Corte abbia suggerito ai suoi readers una playlist a tema ballad per la lettura del suo Anima e Cuore. Questo music romance potrebbe essere proprio il tema principale per comporre del buon vecchio rock e quindi si aggiudica:

 












Recensione: “Legati dal dovere” di Cora Reilly – Mafia Chronicles Vol.2

Buongiorno meraviglie,

lo avete già letto Dante Cavallaro? Se la risposta è sì, siete delle brave bambine e capite la situazione in cui mi trovo: astinenza dalle famiglie mafiose più famose di Chicago e New York.
Grazie alla Hope Edizioni sono potuta tornare a Chicago e ora sento il bisogno di leggere la prossima storia più di prima, è possibile?


P.S. La cover è superba! Una delle mie preferite in casa Hope!





Trama: Sono passati quattro anni da quando Dante Cavallaro è rimasto vedovo.
Ora, L'Organizzazione è pronta a eleggerlo come Capo e ogni Uomo d'Onore che si rispetti ha bisogno di una moglie accanto in grado di dargli un erede. Valentina pare la scelta perfetta: giovane, anche lei vedova, proveniente da una famiglia rispettata. Tutti requisiti perfetti per un matrimonio di convenienza.
Valentina sogna un matrimonio in piena regola, desidera un rapporto coniugale che vada oltre l'indifferenza, vuole un marito che la soddisfi. Dante deve starle alla larga, non può permettersi di provare attrazione verso sua moglie, figuriamoci dei sentimenti.
In una Chicago che la vorrebbe solo come moglie trofeo, Valentina dovrà fare i conti con il passato, che torna a bussare alla porta e con un marito che vorrebbe conquistare, che la guarda come se non esistesse, ma la possiede come se fosse stata sua da sempre.



Valentina e Dante, che avevamo già incontrato nel libro precedente "Legati dall'onore", sono rimasti entrambi vedovi troppo presto. Per l'organizzazione, soprattutto Dante che ne è a capo, sono pronti a risposarsi, a generare un erede alla Famiglia.

Dante e Valentina hanno personalità opposte. Lei, l'ho trovata di una sincerità disarmante, è stata una delle prime cose che ho notato mentre mi veniva descritta da Cora Reilly. Con la sua lealtà Valentina è sicuramente la persona perfetta per Dante.



Dante è un protagonista maschile perfetto: sicuro di sé, bello, freddo, calcolatore... e potrei andare avanti all'infinito, ma la cosa più bella sicuramente è ciò che si cela dietro la maschera che si è creata. E far cadere questo scudo insensibile non è facile, anzi, andrà amato così com'è. Perché questa è la sua natura e non cambierà.

Ciò che mi ha colpita della Reilly, anche nel primo volume "Legati dall'onore", sono sicuramente le protagoniste. I suoi personaggi femminili hanno uno spessore e delle caratteristiche che ti fanno dire "vorrei essere così " e non solo per stare vicino a quei pezzi di manzo dei protagonisti! Rispetto, infatti, agli stereotipi femminili di cui leggiamo e molto spesso ci lamentiamo, Cora è riuscita, fino ad adesso, a creare protagoniste fantastiche. Vere, leali, ribelli e che pur innamorandosi non si perdono in azioni futili o in capricci.



"Legati dal dovere" la ritengo personalmente una lettura perfetta. Mi è piaciuto lo stile dell'autrice trascinante, mai banale e giusto con i tempi. Ho amato la storia e la costruzione dei personaggi e Valentina, la protagonista si è rivelata un vero gioiello raro per questo romanzo. Ho adorato le ambientazioni, sempre giuste e mai scontate. Inoltre, Cora, è riuscita a illuminare la scena per Matteo e Gianna senza mai oscurare i protagonisti di questa storia. Ha introdotto sapientemente personaggi importanti che andremo (spero) presto ad incontrare nei prossimi libri della serie. Tutti gli accadimenti sono stati bilanciati, inaspettati e ben gestiti.
È stata una lettura che ho assaporato con calma visti gli impegni lavorativi, ma posso assicurarvi che mi ha conquistata e l'avrei finito in un batter d'occhio se non avessi dovuto dormire. Tutto mi ha conquistato di questo libro, ecco perché non posso non dare cinque stelle. La prosa dell'autrice, l'ambientazione, i personaggi secondari e protagonisti, la lunghezza, lo svolgimento delle azioni che fanno virare la trama equilibrate. È un libro veramente impeccabile.
Se amate i mafia romance non potete perdervi "Legati dal dovere". Dante e Valentina sono pronti a conquistarvi e sono certa che una volta iniziato non potrete più farne a meno. Saranno la vostra dose giornaliera di dolcezza e crudeltà. Di lealtà e di passione. Di amicizia e di coraggio.
Già Luca aveva il suo perché, ma Dante… Uh Signur! Lui è qualcosa di stupendo e insieme a Valentina sono dinamite pura!



Ve lo devo dire che sono entrata nel blocco del lettore dopo averlo finito?
Nessun libro mi sembra all’altezza e non trovo pace con le letture… e pensare che ormai l’ho finito diversi giorni fa!
Vi capita mai? A me quando leggo un libro troppo, troppo bello. E questo lo è.



Il mio voto:




martedì 3 dicembre 2019

BlogTour: "Fake Love" di K. Bromberg - Focus sull'autrice

Buongiorno meraviglie,
oggi ospitiamo sul nostro blog la tappa con un focus speciale sull’autrice per l’uscita del romanzo di K. Bromberg, “Fake Love”, edito Sperling & Kupfer che ringrazio per la copia.





Prima di addentrarci sul nostro focus, l’autrice, permettetemi di presentarvi il libro!




Trama: Nella sua vita, Harlow ha conosciuto decine di uomini idioti, ma Zane Phillips, con la sua sfacciata arroganza, sembra superarli tutti. La prima volta che si incontrano, infatti, lui la scambia per la dog sitter, le mette in mano il guinzaglio dell'amato cane e, incurante delle sue rimostranze, le fa mancare un colloquio. Poi, per farsi perdonare, la invita alla festa per i potenziali investitori del suo nuovo sito di incontri, SoulM8, e Harlow, moderna Cenerentola in un castello di bugie, si ritrova a impersonare la finta fidanzata di Zane per aiutarlo a pubblicizzare il sito. Peccato che il tour promozionale comprenda la condivisione per svariate settimane di un pullman - e di un letto - con il re degli arroganti, più insopportabile che mai. Tra un evento e l'altro, tra un bacio finto e l'altro, la tensione tra i due sale e diventa una bomba a orologeria pronta a esplodere. Con risvolti assolutamente inattesi...


Tutte pronte per Zane e Harlow? Partiamo!
Ci sembrava opportuno, per chi come noi conosce la Bromberg da qualche anno, dedicarle un po’ di spazio in questo blog tour promozionale dedicato alla sua ultima uscita…

Fake Love non è infatti il primo lavoro di Kristy Bromberg che arriva in italia e mi auguro nemmeno l’ultimo!
Io, personalmente l’ho conosciuta con la sua trilogia “Driven” edita in italia da Piemme che mi ha tenuta per tre giorni attaccata alle pagine. Lei è, tra le poche, la mia coperta di linus. “Driven” è una storia che a volte riapro e rileggo solo per il gusto di farlo, perché mi mancano i protagonisti e perché li ho amati in ogni loro attimo.
Per non annoiarvi comunque vi dico che “Driven” è stato anche trasportato sullo schermo grazie a Passionflix (io vi amo!) e quindi ho potuto anche vedere il primo capitolo di questa serie anche recitata (non potete capire, o forse sì, quanto ne sono innamorata).

Comunque, per chi non la conoscesse Kristy Bromberg è un’autrice bestseller del New York Times scrive romanzi contemporanei che contengono una miscela di dolcezza, emotività, sono molto sexy e un po’ reali. Le piace scrivere di eroine forti e eroi danneggiati che adoriamo odiare ma che non possiamo poi amare.
Nella vita oltre il pc, è mamma di tre bambini, scrive i suoi romanzi tra corse scolastiche e allenamenti di calcio, il più delle volte con il suo laptop al seguito. 

Da quando ha pubblicato il suo primo libro per capriccio nel 2013, Kristy ha venduto oltre un milione e mezzo di copie dei suoi libri in sedici paesi diversi ed è approdata negli elenchi dei bestseller del New York Times, USA Today e Wall Street Journal.

La sua bibliografia comprende:

Le Serie:

The Driven Series:
Driven (Driven #1) (In Italia Driven 1:
Fueled (Driven #) (In Italia Driven 2:
Crashed (Driven #) (In Italia Driven 3:
Raced (Driven, #3.5)
Aced (Driven #4)
Slow Burn (Driven, #5)
Sweet Ache (Driven, #6)
Hard Beat (Driven, #7)
Down Shift (Driven, #8)

The Player Series:
The Player (The Player, #1)
The Catch (The Player, #2)

Wicked Ways Series:
Resist (Wicked Ways, #1)
Reveal (Wicked Ways, #2)


Everyday Heroes Standalones:
Cuffed (Everyday Heroes, #1)
Combust (Everyday Heroes, #2)
Worth the Risk (Everyday Heroes, #3)
Control (Everyday Heroes #3.5; 1001 Dark Nights, #92)

Standalones:
Faking It (Fake Love)
Sweet Cheeks
UnRaveled
Bend
Sweet Rivalry (1001 Dark Nights #54)
Slow Burn
Sweet Ache
Hard Beat
Down Shift

Io, ovviamente mi sono già tuffata in questo romance “Fake Love” brillante e sexy, bestseller in America che ci farà incontrare dei protagonisti irriverenti e indimenticabili!

Una storia d’amore imperdibile.
Un protagonista arrogante.
Una moderna Cenerentola.
Settimane di eventi e, soprattutto, un letto da condividere!

Non siete ancora convinte?
Impossibile.


Il mio voto:





lunedì 2 dicembre 2019

Review Tour "Il Priorato dell'Albero delle Arance" di Samantha Shannon




Buon pomeriggiooo! Eccomi qui per parlarvi del fantasy più atteso dell'anno, dopo Nevernight, ovvero Il Priorato dell'Albero delle Arance, uscito il 30 Novembre per OscarVault ;) 





TRAMA

Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.

Il romanzo fantasy dell'anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys... 



Si sa, quando di un romanzo viene fatta troppa pubblicità si creano delle aspettative altissime che, spesso, possono essere deluse; avevo seriamente paura che Il Priorato dell'Albero delle Arance mi deludesse, ma posso dire con assoluta certezza che è il romanzo più bello letto in questo 2019. 
Un Epic Fantasy spettacolare, come non se ne vedevano da tempo, ai livelli di Martin e Sapkowski. Samantha Shannon è riuscita a creare un mondo fantastico partendo dalle fiabe e dalle leggende che permeano il nostro, rimodellandole, secondo il proprio interesse, perché fossero del tutto originali.
La storia ci viene narrata attraverso diversi punti di vista, ed ogni personaggio appartiene ad un paese geograficamente e culturalmente molto diverso dagli altri. Ecco che, quindi, abbiamo Tanè, giovane donna che sogna di cavalcare i draghi d'acqua, considerati delle vere e proprie divinità nel regno orientale di Seiiki; Ead Duryan, ancella del baldacchino della Regina Sabran IX, grazie alla quale scopriamo ciò che succede in Occidente, nel reginato (termine che adoro) di Inys e, in seguito, al sud, dove si trova il Priorato; Loth, migliore amico di Sabran, esiliato nel regno draconico di Yscalin, dove viene venerato il famigerato Senza Nome, un drago di fuoco cattivissimo. Abbiamo, poi, altri punti di vista, come quello dell'anatomista ed alchimista Niclays Roos. Insomma, una vastissima gamma di personaggi e di paesi diversi. E una delle cose che più ho amato è che questi paesi fossero al contempo originalissimi nella cultura e nelle leggende, ma molto simili ai nostri al livello di architettura, vestiario, cucina… è stato molto semplice ma estremamente bello immaginare i luoghi descritti. 
E che dire dei personaggi? Non ce n'è uno che non mi sia piaciuto. Sono tutti caratterizzati alla perfezione, i loro dubbi, le loro emozioni, tutto scritto nero su bianco tramite una prosa elegante e poetica. 
E, parlando proprio dello stile di Samantha Shannon, posso dire che l'ho amato? è vero, all'inizio si potrebbe restare alquanto spiazzati perché veniamo catapultati direttamente nella storia, senza riuscire ad inquadrare bene né i personaggi né la loro cultura e il loro passato, ma piano piano, man mano che andiamo avanti, tutto diventa sempre più chiaro e, tassello dopo tassello, riusciamo a ricostruire la storia, la religione e le leggende di ogni diverso paese. 
Ma la cosa decisamente più bella di tutto il romanzo sono loro: i draghi. Maestosi, imponenti, delle vere e proprie divinità in oriente, ma assolutamente innominabili in occidente. Draghi di acqua e draghi di fuoco. Draghi che, nella loro caratterizzazione, prendono spun
to dalla nostra tradizione occidentale, e draghi che, invece, prendono spunto da quella orientale. Ed è stato molto interessante leggere di come i diversi personaggi si approcciano al rapporto con queste creature, chi li venera e chi li ripudia. E credo che proprio questa differenza di mentalità, legata alle diverse tradizioni, sia uno dei punti di maggiore forza del romanzo; in grado di farti ragionare su cosa sia giusto e cosa sbagliato, su chi ha ragione e chi torto; facendoti capire, alla fine, che non c'è un'unica verità quando si ha a che fare con la religione, ma solo la fede e quello da cui una qualsiasi persona si vede rappresentata. 
Sinceramente, non voglio dirvi altro su questo capolavoro perché non riuscirei a parlarne ancora senza fare spoiler, e fidatevi di me, questo è un libro da leggere a scatola chiusa… 
Io l'ho adorato, mi ha emozionato tantissimo, nonostante io mi emozioni difficilmente leggendo; non pensavo, ma Il Priorato dell'Albero delle Arance ha superato le mie, già alte, aspettative, e lo ha fatto di gran lunga. Ottocento e passa pagine che si leggono tutto d'un fiato, e che non vi faranno staccare il naso dal libro. 



Voto:






Qualcuno di voi lo sta già leggendo? Che ve ne pare? ;) 











Recensione: “Lussuria” di Jennifer Miller – Deadly sins series

Buongiorno meraviglie,
oggi torniamo nell’ottagono con i nostri lottatori MMA preferiti!
Parliamo, ovviamente, dei lottatori di Jennifer Miller ed oggi tocca a Ryder e Tessa.





Trama: Mi chiamano Ryder “Casanova” King perché ho trasformato la seduzione in una forma d’arte, fuori e dentro l’ottagono. Mi basta un sorriso e le donne cadono tutte ai miei piedi. Però ho imparato che è pericoloso lasciarsi coinvolgere, perché può farti a pezzi il cuore.

Poi è arrivata Tessa Jameson. Ho vissuto con lei un momento di pura lussuria e ora voglio di più, anche se non sembra interessata. Pensa che gli uomini vogliano solo sesso, ma io sono determinato a dimostrarle che si sbaglia, e non importa quanto sarà difficile. So di aver incontrato quella giusta e sarà mia.

Il desiderio dell’amore è di dare; il desiderio della lussuria è di prendere.
Due persone ferite che hanno deciso di non mettersi più in gioco, possono essere disposte a cambiare? Ad amare di nuovo?





Ero molto curiosa di scoprire la storia di Ryder, come del resto lo sono per tuuuutti i bei, muscolosi, lottatori. Comunque, tornando a noi, Ryder fin dal prologo mi ha fatta innamorare di sé.

Fin dall'inizio da entrambe le parti protagoniste sono stata coinvolta. Le loro storie, i loro demoni e le loro paure sono entrate con prepotenza nella mia testa e nel mio cuore.

Ryder è un carro armato e non si ferma nemmeno con tutte le resistenze di Tessa. Lei è titubante e a volte si chiude in se stessa,  ma lui non le mette fretta, o forse solo un pizzico,  quello che basta a farla aprire e sorridere.

Per molti versi è estroversa e sicura di sé, ma più si va avanti nella storia, più si viene a scoprire che Tessa ha molte lacune nei rapporti interpersonali e emozionali.

La protagonista, Tessa, è inaspettata così come lo è la storia in sé.
La Miller mi ha abituata a storie ricche e sapientemente studiate, ma questa è avvolta da un alone di mistero dove tutto ciò che sembra dal pov (alternato) di uno dei protagonisti viene stravolto quando si passa all'altro.
Se sembra complicato, è perché lo è.
Tutto ciò che credete di sapere di uno dei due protagonisti viene ribaltato, messo in discussione e collocato in un anfratto della vostra mente.







All'inizio, seppur sono entrata subito in sintonia con entrambi i personaggi principali, ho fatto fatica a capire dove l'autrice mi volesse portare. E, sfortunatamente per me, l’ho scoperto solo alla fine.

Purtroppo, non volendo fare spoiler è molto difficile potermi sbilanciare, ma posso dire che, alla fine, sono arrivata al punto di non ritorno.

È un libro che ti trascina nell'oblio. È intenso e ipnotico. In ogni capitolo si ha la possibilità di scoprire qualcosa in più sui protagonisti.
Si passa dall'ironia iniziale a una profonda commozione andando avanti con la lettura, almeno per me è stato così.
Forse tra i tre, quello più intenso. Jennifer Miller tratta sempre grandi temi nei suoi libri e questo non è stato da meno. Devo dire che è riuscita a bilanciare bene il crescendo di sentimenti tra i protagonisti e i temi difficili affrontati. Non mi sono ritrovata sopraffatta, ma ho compreso a piccole pillole tutto ciò che l’autrice ha seminato.


Nei tuoi occhi vedo esattamente quello che mi aspettavo: passione, voglia, bisogno, e decisamente un esplicito consenso. Quello che invece non mi aspettavo, era di intravedere nei suoi occhi qualcosa di fin troppo familiare. Una tristezza profonda e la speranza che, anche solo per qualche attimo, qualcuno possa aiutarti a fuggire da ciò che ti insegue. In lei rivedo me stesso e per un istante percepisco che potrebbe capire contro cosa combatto ogni giorno.

Seppur dalla trama vi sembra un libro scontato, credetemi che non è così.
Risulta intenso e ha un grande velo a coprirlo per cui non vi fermate solo a quella. Dovrete leggerlo fino alla fine per poter assaporare la sua bellezza per intero.

Il mio voto:

Vi lascio la recensione del volume precedente della serie:



sabato 30 novembre 2019

BlogTour "Il Priorato dell'Albero delle arance" di Samantha Shannon - Playlist




Buongiornissimooo, lettori! Oggi è un giorno meraviglioso perché, finalmente, è approdato, in tutte le librerie e negli store online, quello che è il fantasy più bello dell'anno (ma anche degli ultimi due-tre anni), Il Priorato dell'albero delle arance di Samantha Shannon. Grazie alla Mondadori ho avuto l'occasione di leggerlo in anteprima e l'ho amato dalla prima all'ultima pagina (tra due giorni uscirà la mia recensione, quindi stay tuned); ecco perché sono qui a proporvi alcune canzoni che mi ricordano il romanzo; spero possano piacere anche a voi ;) 


1) Scotland, The Lumineers




La prima canzone che mi è venuta in mente è "Scotland", la sigla della serie TV "Reign". Ovviamente, il libro non ha niente a che fare con la Scozia, ma il ritmo, le parole e la musica mi richiamano alla mente scene di battaglie epiche, mondi fantastici, re e regine... insomma, tutto ciò che possiamo trovare in Il Priorato. 



2) Alla corte dei Re, Antica Tradizione




Direi che il titolo è già abbastanza eslicativo. Questa canzone, conosciuta per caso grazie ad un gruppo facebook dedicato ai libri fantasy, mi sembra perfetta per un romanzo in cui si parla di Regine, regni, intrighi politici... e poi, ascoltate la musica, non è perfetta per un mondo medievaleggiante (come io ho immaginato il Reginato di Inys)? 



3) The Willow Maid, Erutan


 


Questa è una canzone che adoro, e le parole mi hanno fatto subito pensare alla leggenda che viene raccontata ai bambini di tutta Virtudom, a proposito di una strega cattiva che vive nei boschi. Secondo me è perfetta, voi che ne pensate? 



4) Puff the magic dragon, Peter, Paul & Mary 





Basta ascoltare le parole di questa canzone per rievocare alla mente i draghi d'acqua tanto amati e venerati da Tanè e dalle popolazioni d'oriente. 



5) A Queen's Loneliness, Trevor Morriss





Questa è una melodia che fa parte della colonna sonora de I Tudors, ed è dedicata alla Regina Caterina d'Aragona. A me ricorda moltissimo la nostra amata Regina Sabran. 







Queste sono le 5 canzoni che mi sono venute in mente leggendo Il Priorato dell'albero delle arance! Fatemi sapere che ne pensate, se siete d'accordo con le mie scelte e quali avreste messo voi in una playlist dedicata a The Priory ;) 





Ecco le altre tappe del BlogTour. 











venerdì 29 novembre 2019

Review Party: "Boss" di S.C Daiko è finalmente arrivato! Ecco la recensione in anteprima per voi!


Buongiorno appassionati lettori,

oggi voglio presentarvi un nuovo libro edito Queen Edizioni, vi sto parlando di Boss di S.C. Daiko uscito da pochi giorni negli store italiani. 

Noi siamo state veramente fortunate a poter partecipare a questo evento di promozione perchè ho davvero apprezzato questo volume! Fa parte di una serie Mafia Romance tutta da scoprire, è già uscito mesi fa Beast con protagonista Gleb Sokolov, ora è invece arrivato il momento di presentarvi Taras. 



Trama: 


Taras è un boss della mafia russa, un uomo oscuro e pericoloso. Il bene e il male sono sempre in lotta dentro di lui. Quando Zoe viene assunta come tata, non può immaginare in che guai si sta cacciando. Agli occhi di Taras è una ragazza impertinente con la voce di un angelo e il corpo di una dea. Per quanto sia tentato da quella donna, non vuole cedere perché pensa che sia sbagliato. Ma ben presto scoprirà che cosa conta davvero e che le bugie peggiori sono quelle che racconta a se stesso.

Zoe aveva detto che non ero diabolico, e volevo crederle.
Volevo crederle tanto, ma non potevo.
Non ero stato del tutto onesto con lei.


Da grande appassionata di copertine non potevo non guardare ed apprezzare questa, quale donna troverebbe brutto un fusto simile? In effetti sono stata attratta sia dalla trama che dalla copertina. Il genere Mafia Romance è qualcosa di nuovo per me, non avendone letti molti per me tutte queste storie sono ancora nuove, non già viste perciò mi è piaciuto molto come viene raccontata la storia. 

Zoe è una ragazza giovane che viene chiamata nella provincia di New York, a Fairwood per essere la tata di Emma, figlia unica di un boss mafioso russo, Taras Melekhov. Lei è una ragazza molto semplice che sa farsi ascoltare e apprezzare dalle persone che la circondano. Lei ed Emma riusciranno fin da subito a legare moltissimo, sopratutto a causa della mancanza della madre di lei, Nina, una donna malata di cui si scoprirà la storia durante la lettura del romanzo. Zoe si accorge subito del rapporto teso che Emma ha con il padre, lei cerca in tutti i modi di farsi vedere di creare quindi un legame con lui ottenendo però sempre delle risposte frettolose. Si capisce quanto lei gli voglia bene e questo farà si che Zoe si impegni doppiamente per cercare di riunire la famiglia. 


Taras, un grande e potentissimo boss mafioso, uno dei maggiori venditori d’armi del mondo. Lui in realtà ama alla follia la figlia ed è proprio per questo motivo che la tiene a distanza, per cercare di proteggerla. Si sente molto in colpa nei confronti dell'ex moglie e questo sentimento lo accompagna in ogni sua azione. Per lui sarà molto difficile riuscire a resistere alla tentazione che la tata ha su di lui, era tanto infatti che una donna non gli faceva un effetto simile. Vedremo un continuo cambiamento che lo porterà ad essere un uomo più dolce e aperto alla famiglia. 

Oltre alla bella storia d’amore tra i protagonisti si sviluppano anche le vicende mafiose che porteranno il libro ad un altro livello. Sicuramente la carica di suspance e tensione che si svilupperà verso la fine piacerà a tutti gli appassionati di questo genere. 
L’autrice ha un metodo di scrittura molto fluido che coinvolge il lettore, bloccandolo sulla sedia fino alla fine della scena. Le scene sessuali sono molto erotiche ed intense, forse un po' troppo presenti ma non alla base di ciò che succede.
Mi è piaciuto come l’autrice abbia analizzato vari temi, tra i quali anche il pericolo in cui questi boss e le loro famiglie si trovano.



Pensate che mi è piaciuto così tanto che ho voluto vedere se c’erano altri libri dell’autrice e ho trovato “La Tata Vergine” auto pubblicato dall’autrice, ispirata dalla trama ho deciso di leggerlo, e non ci crederete…ma è il prequel di questa serie!! Sono stata davvero felice di scoprire la vita dei genitori di Zoe. Sono arrivata a metà libro prima di capirlo ma questa è una seconda storia su di me XD.







Non posso fare altro se non consigliarvelo! 


Amore, Passione, Sentimento e un pizzico di Mistero renderanno questo libro indimenticabile!!!


Il mio voto è : 





Se avete piacere di leggere anche il primo della serie, oggi in esclusiva lo troverete solamente a 0,99 cent! Di seguito i link per procedere con l'acquisto. 








Recensione: “Nient'altro che noi” di Federica Alessi – The Perfect Wave #3

Buongiorno meraviglie, 

Con "Nient'altro che noi " Federica Alessi ci riporta a Myrtle Beach con Josh e Emily e anche con quelle due coppie che avevamo tanto amato…
Pronti a scoprire questo nuovo romanzo?

Prima di iniziare vi lascio le recensioni dei volumi precedenti:






TRAMA: L'amicizia fra Josh ed Emily dura da tutta la vita, ma crescendo qualcosa è cambiato. Josh, con la sua bellezza sfacciata e i modi da latin lover, da quando sono entrambi al college cerca di evitarla in ogni modo possibile, come se avesse dimenticato tutto ciò che di speciale c'era tra loro. Emily non riesce ad accettare il fatto che il suo migliore amico l'abbia abbandonata, ma ha promesso a se stessa di preservare il proprio cuore e di obbligarsi a voltare pagina.
Quando Emily mostra interesse nei confronti di un altro ragazzo, però, Josh si scopre disposto a tutto pur di riaverla nella sua vita... anche ad accettare una stupida scommessa.
Josh dovrà impegnarsi molto per rimediare a tutti gli errori del passato e convincere Emily della sua sincerità, e lei dovrà imparare a rimettere insieme i pezzi di una fiducia andata in frantumi, cercando di ritrovare il suo vecchio migliore amico dietro quegli occhi color acciaio che le fanno tremare le ginocchia.
Vale la pena di correre il rischio e di giocarsi il cuore in memoria di qualcosa che, per quanto speciale, ormai fa parte del passato?


Josh ed Emily sono amici fin da piccoli, nel periodo dell'adolescenza fino al college si allontanano per diversi motivi, ma non si odiano.

Non ci riescono a odiarsi, non possono.
L'estate e la brezza marina di Myrtle beach furono galeotti, tant'è che iniziano a conoscersi. Cominciano a scoprirsi di nuovo.
Sono ormai maturati, cambiati e non si odiano. Non tentano ormai nemmeno di farlo. Hanno un legame profondo e dei ricordi che lo sono ancora di più. 
Qualche scommessa e un filo di gelosia faranno in modo di avvicinarli. Loro che erano così in simbiosi e ora si sentono lontani, sperduti agli occhi di tutti.
Un legame che a mano a mano riscopriranno, intenso e forte. Un passato che può solo diventare un dolce ricordo vivendo il presente appieno.



Solo solo io, Ems Non sei mai solo tu, Josh.

Federica Alessi con la sua scrittura mi ha riportata all'estate, all'odore salmastro, alla salsedine tra i capelli e mi ha insegnato cosa sia la Shuffle Dance!



Ho ridacchiato e mi sono emozionata mentre leggevo "Nient'altro che noi". Una storia che ci permette di vedere con lo specchietto retrovisore anche i libri precedenti, comunque autoconclusivi, e ci prospetta delle storie future che non posso negare di volere.

Vero Federica che ci accontenti???

I personaggi sono stati ben costruiti e la fluidità della storia e della loro evoluzione me lo ha confermato fino alla fine della lettura. Anche le ambientazioni, Myrtle Beach in primis, e il college con esami, cene e party annessi si sono rivelati ben descritti e mai pesanti.



Emily mi metteva una paura fottuta addosso. Non era una ragazza da una botta e via, era una ragazza da relazione, ed Ems sapeva che io ero quello che si divertiva con il genere di ragazze senza pretese eppure, mi faceva desiderare di avere solo lei nelle mie mattine, nei miei pomeriggi e nelle mie notti. Avrei voluto mettermela in tasca in modo che nessuno potesse averla e costudirla segretamente.



Un gioco in cui a giocare non saranno solo loro, ma anche molti altri personaggi che compariranno nel romanzo. E sono a loro a cui mi riferisco quando chiedo libri futuri.


Nient’altro che noi” è una storia che è stata capace di trascinarmi e di farmi emozionare.
Federica Alessi ha messo il cuore, oltre che sudore, tempo e costanza, in "Nient'altro che noi" e questo traspare in ogni pagina.
Mi è piaciuto come tutto è stato ben equilibrato e strutturato e, sinceramente, spero davvero di poter leggere altre storie in cui Myrtle Beach in qualche modo comparirà. Non sono affatto pronta a lasciare questa location tanto semplice quanto suggestiva. 



Il mio voto:

A presto!