martedì 15 settembre 2015

Come with me to ISTANBUL... land of turbans, spices and carpets! Rubricando. Chronicles of four Travellers.

Buongiorno carissimi lettori!
Continua il racconto del mio viaggio alla scoperta dei paesi del Mediterraneo orientale (iniziato QUI con la Grecia) e oggi vi porto alla scoperta di uno dei paesi che da sempre mi hanno più affascinato, venite con me in Turchia, terra dei turbati, delle spezie e dei tappeti.



 
 
 
 
Ricordo di aver sempre avuto una passione per l'oriente, da piccolina il mio cartone preferito era Aladdin e alla domanda "chi è la tua principessa preferita?" rispondevo sempre "Jasmine". Ricordo che un giorno di 5 o 6 anni fa, la professoressa ci chiese cosa avessimo fatto durante l'estate e un mio compagno di classe rispose di essere andato ad Istanbul con la famiglia e iniziò a raccontare di questa magica città. Non ricordo esattamente cosa disse, quello che ricordo bene è che rimasi talmente affascinata dal suo racconto che ogni estate, nel mio cuore, speravo che i miei genitori mi portassero ad Istanbul. Ricordo che l'anno scorso amici dei miei genitori andarono ad Istanbul e io continuavo a guardare, rapita, le foto che pubblicavano su FB.
Ma io niente. Ogni estate andavo da qualche parte ma mai ad Istanbul. Fino ad ora, agosto 2015, quando sono riuscita, finalmente, a realizzare il mio sogno andando non solo ad Istanbul ma anche ad Izmir (Smirne in italiano) che avevo conosciuto guardando i mondiali di ginnastica ritmica. Quindi ora eccomi qui a raccontarvi della mia avventura turca.
 
 

Una tra le cose che rende Istanbul una città unica al mondo è l'essere in due continenti. Istanbul, infatti, ha da sempre una parte in Europa e una in Asia, separate dal Bosforo, un canale che unisce il Mar Nero e il Mar di Marmara e che unisce, appunto Europa ed Asia collegate tramite un lungo ponte. La parte europea è quella in cui si trovano i monumenti e la maggior parte delle cose che un turista va a visitare; La parte asiatica è, invece, la zona residenziale, interessante se si vuole andare a far shopping. (l'Asia in foto)
 
 
 
Simbolo di Istanbul è, probabilmente, la Moschea/Basilica di Santa Sofia. Nata come Cattedrale cristiana durante l'epoca bizantina, divenuta in seguito Moschea
ed oggi, completamente sconsacrata, è un museo dove si incontrano l'arte bizantina con i sui meravigliosi mosaici in oro, l'arte cristiana con raffigurazioni della Madonna con il Bambino e l'arte islamica facilmente visibile ovunque dato che ormai Santa Sofia ha la forma di una vera e propria Moschea.
 
Non mancano, poi, riferimenti alle religioni pagane e, infatti, troviamo anche delle incisioni dedicate al dio del mare Nettuno. Ma ciò che salta subito agli occhi, ciò che più di tutti rende meravigliosa Santa Sofia è la maestosa cupola completamente ricoperta da mosaici oro.







Santa Sofia è davvero meravigliosa! Non si può non restare affascinati dall'incontro di due religioni così diverse e dalla bellezza dei marmi e dei mosaici che decorano la Basilica/Moschea. E' davvero stupenda e non riuscirete ad uscire senza un "Oh" di meraviglia.












Una delle Moschee più importanti di Istanbul è, sicuramente, la Moschea Blu o Sultanahmet, fatta costruire dal Sultano Ahmed I per riaffermare il potere ottomano. Proprio di fronte a Santa Sofia e affacciata sull'enorme piazza Sultnahmet, è l'unica Moschea a vantare ben sei minareti. Si dice che il sultano voleva far costruire una Moschea che fosse seconda solo alla Mecca, ma essendoci già parecchie Moschee con cinque minareti ed avendone la Mecca sei (e nessuna Moschea può averne quanti la Mecca), egli fece costruire un settimo minareto per la Mecca e alla sua Moschea ne fece mettere sei.
Il nome deriva dalle migliaia di piastrelle turchesi che decorano la cupola. Il pavimento è interamente ricoperto di moquette. L'aria che si respira all'interno della Moschea è davvero suggestiva e surreale, grazie anche ai suoi colori caldi. Essendo ancora consacrata e in funzione, per entrare è obbligatorio togliere le scarpe e coprire il volto e le spalle (un po' come nelle nostre Chiese) e se non si ha il velo lo forniscono loro all'entrata.
All'interno è davvero enorme e io non riuscivo a smettere di guardare le cupole, i mosaici turchesi e bianchi, e la bellissima moquette rossa a motivi floreali. E' davvero stupenda!
Ed è ancora più bella e suggestiva la notte, quando la piazza Sultanahmet si riempie di luci colorate che si riflettono sulla Moschea e l'acqua delle fontane proprio lì davanti prende vita in spettacolari giochi d'acqua che si mescolano ai giochi di luci e colori.

Io e la Moschea blu
 
 
 
 
Vicino alla Moschea Blu e a Santa Sofia troviamo l'ippodromo di Costantino, fatto costruire durante la fondazione di Costantinopoli. Qui ci sono tre obelischi, uno dei quali era completamente ricoperto in bronzo argentato ma i crociati, pensando che si trattasse di argento, lo hanno fuso, lasciando solo un povero obelisco. Il secondo obelisco è l'obelisco di Teodosio, ricoperto di incisioni bizantine e il terzo obelisco che doveva essere il più alto di tutti e tre è, invece, il più basso ed è chiamato anche colonna serpentina in quanto è formato da due serpenti che si incrociano salendo verso l'alto ed è di origine greca. Sempre all'ippodromo troviamo anche la fontana dell'imperatore Guglielmo. Passeggiare per l'ippodromo significa fare un vero e proprio tuffo nel passato, attraversando tutte le epoche.
 




Camminando per le strade di Istanbul sono incappata nella pietra miliare, una vera e propria pietra nella quale venivano scritte le distanze in miglia e serviva proprio a scandire le distanze delle vie romane. La cosa simpatica è che si trova proprio sul ciglio della strada. Una strada ormai del tutto moderna che però presenta questo piccolo angolo antico.





Il simbolo, più conosciuto, dell'oriente è, probabilmente, il Bazaar e Istanbul ne ha due molto importanti. Il primo è il Mercato delle spezie, un vero e proprio Bazaar con all'interno solo ed esclusivamente spezie. Sono di tutti i tipi e colori; dalle più famose come pepe nero e zafferano alle più strane come lo Zenzero. Qui trovate anche diverse prelibatezze condite con diversi tipi di spezie. Ed essendo Istanbul la terra delle spezie non potevo non prenderne un bel po' da regalare a mio padre che spezia qualsiasi cosa cucini.


Ma quello più famoso, bello ed importante è il Grand Bazaar (Capali Karsisi). Un enorme mercato coperto con all'interno negozi che vendono articoli di ogni tipo, è talmente grande da avere ben 33 ingressi. Ed è proprio qui che io e le mie amiche ne abbiamo approfittato per fare un po' di shopping. Io, che sono un'amante del tè, ho comprato una tazzina di vetro tradizionale e una confezione di tè nero turco. Secondo me il Grand Bazaar è anche un ottimo posto per conoscere meglio i turchi. Ho avuto l'occasione di parlare con molti di loro e sono davvero simpaticissimi. Parlano benissimo l'italiano quasi tutti e hanno sempre voglia di ridere, scherzare ed interagire. Alcuni di loro, dopo aver comprato, ci hanno anche offerto il tè. La cosa più esilarante è stata che un ragazzo mi ha scambiata per una turca, quando gli ho detto che non lo sono ci siamo fatti delle sane risate. E poi, detto tra noi, non ho visto un turco brutto; non so come fanno ma sono tutti bellissimi, sarà che i lineamenti orientali mi hanno sempre colpito particolarmente ma io li ho trovati tutti dei bellissimi ragazzi. E vorrei anche sfatare un mito... I turchi pur essendo musulmani, non solo sono molto, molto tolleranti con le altre religioni ma si vestono anche in modo occidentale. Poche volte mi è capitato di vedere una donna con il velo e tutte quelle che ho visto erano quasi sempre donne adulte o anziane. Adesso i turchi sono molto più occidentalizzati, infatti le ragazze giovani vestono esattamente come noi. Quindi se vi capita di andare ad Istanbul non state a preoccuparvi su come vestirvi, mettete pure minigonne e magliette smanicate tanto loro non ci fanno nemmeno caso.
W il kebab!
Uscita del Bazaar
E subito dopo aver camminato per tutto il Bazaar ci voleva qualcosa per rigenerarsi... E cosa meglio di una specialità turca come il kebab?? E credetemi, non ha niente a che vedere con quello che fanno in Italia. Ho davvero amato il Grand Bazaar perché pur essendo abbastanza moderno, all'interno si respira davvero un'aria orientale, forse grazie ai colori e alle luci. Credo che questa sia una tappa obbligata per tutti i turisti che vogliono vedere assolutamente qualcosa di caratteristico non solo turco ma anche orientale.


Sulla strada che porta al Bazaar si incontra la Basilica Cisterna, fatta costruire da Giustiniano per raccogliere le acque di Costantinopoli. All'interno ci sono circa 336 colonne illuminate da una luce rossa che rende l'ambiente sotterraneo davvero suggestivo. Si può anche ammirare la testa della gorgone Medusa, probabilmente proveniente dal foro di Costantino. L'acqua oggi non viene più utilizzata per la città però è la casa di numerosi pesciolini.
Testa di Medusa.



Ad Istanbul hanno anche abitato diversi sultani e la loro residenza è il meraviglioso Palazzo Topkapi. Un vero e proprio palazzo dai tratti orientaleggianti ed esotici. Formato da diversi padiglioni, harem, chioschi ed immensi e colorati giardini. Qui è conservato il diamante più prezioso del mondo. Purtroppo solo in pochissimi padiglioni è permesso scattare fotografie però tutti gli interni che vedrete vi resteranno nel cuore anche senza una foto ricordo. A me ha colpito particolarmente il letto del sultano che è grande tanto quanto la mia stanza e quella di mia sorella messe insieme; è davvero enorme con un maestoso baldacchino. In uno dei tantissimi giardini c'è un ristorante nel quale si mangia ottimo cibo tradizionale turco e dal quale è possibile ammirare il Bosforo e la parte asiatica della città ed è davvero uno spettacolo meraviglioso trovarsi proprio di fronte all'Asia.

Porta della felicità

 
Il palazzo ha due enormi porte piene di decorazioni stupende. Un aneddoto legato alla seconda porta, chiamata "porta della felicità" dice che durante le feste religiose il sultano regalasse diamanti a chi passava ridendo per quella porta.
E' un palazzo stupendo! Mai visto niente del genere. Enorme e meraviglioso. I giardini sono coloratissimi e pieni di fiori ed alberi, per non parlare degli enormi parchi in cui ci si può rilassare tranquillamente. Gli interni sono decoratissimi e il colore oro prevale su tutto.


Letto del sultano!



Inoltre ho avuto anche la fortuna di assistere ad una dimostrazione di tappeti turchi durante la quale ci è stato offerto dell'ottimo tè alla mela nella tradizionale tazzina di vetro. I tappeti che ci hanno mostrato erano davvero meravigliosi. Ci hanno spiegato che per realizzarne uno in seta ci sono voluti 42 mesi. Colorati e bellissimi, ne esistono di tutte le dimensioni e di tutti i colori.





Istanbul è davvero una città magica e meravigliosa, unica nel suo genere, è una città dove si incontrano oriente ed occidente, islamismo e cristianesimo, moderno ed antico. Prima Bisanzio, poi Costantinopoli, ora Istanbul... Chiamatela come volete ma resterà sempre una città ricca di cultura, storia ma soprattutto di meraviglie e di fascino. Io personalmente, credo sia la città più bella del mondo. Ne ho viste davvero tante ma mai nessuna mi aveva affascinato tanto quanto Istanbul.

Scusate la ripetizione della parola "meraviglioso" ma è davvero l'unico aggettivo per descrivere al meglio Istanbul.




Voi siete stati ad Istanbul? E in altre città della Turchia? Fatemi sapere che ne pensate che sono proprio curiosa *-*



*Ginny*



 Se prendete le foto ricordatevi di citare la fonte!

2 commenti :

  1. wow, che meraviglia! io alcuni anni fa sono stato in grecia e l'ho amata alla follia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono stata solo ad Olympìa e mi è piaciuta un sacco! Però vorrei tantissimo tornare in Grecia per vedere tutte le città e le isole che non ho visto, anche perché molti l'hanno amata proprio come te *-*

      *Ginny*

      Elimina