lunedì 12 marzo 2018

Review Party: "Red Sparrow" di Jason Matthews


Buongiorno lettori!
Oggi ospito una tappa del Review Party dedicato a Red Sparrow di Jason Matthews edito da DeA Planeta, di cui probabilmente avrete sentito molto parlare per l'omonimo film da poco uscito nelle sale cinematografiche.

Genere: Thriller 
Editore: Dea Planeta 
Pagine: 516 
Prezzo: 18,00€ 
Data di uscita: 13 febbraio 2018 

#1 – Red Sparrow (13 febbraio 2018 per DeA Planeta) 
#2 – Il palazzo degli inganni (27 settembre 2016 per Book Me) 
#3 – The Kremlin’s Candidate (inedito in Italia) 

Trama
Bella, intelligente, intuitiva, votata alla disciplina più ferrea e imbevuta di ideali patriottici. Nella Mosca di oggi, dove nessuno fa più finta di credere che la Guerra fredda sia finita davvero, Dominika Egorova sembra nata per fare la spia. Se non fosse per il carattere impetuoso, che non sempre le riesce di dominare. Quando il padre muore senza preavviso e un brutto incidente la costringe a lasciare l’accademia di danza, Dominika si ritrova invischiata in un gioco la cui portata non sospetta neppure. Lo zio, potente vicedirettore dell’SVR, vede in lei la candidata ideale a diventare una “sparrow”, un’agente segreta specializzata in sofisticate tecniche di seduzione e manipolazione dell’avversario. Ciò che Dominika non può immaginare è la vertiginosa spirale di inganni, violenza, doppio gioco e passione nella quale si ritroverà suo malgrado a sprofondare. E il travolgente passo a due che la vedrà schierata ora contro, ora al fianco di Nate Nash, agente CIA dal carattere schivo ma determinato. 
Eccitante, adrenalinico, splendidamente congegnato, Red Sparrow alza il velo sul pericoloso mondo delle spie del nuovo millennio. A lungo ai primi posti della classifica del New York Times, acclamato da critica e lettori sulle due sponde dell’Atlantico, Red Sparrow è una delle spy novel più lette e amate degli ultimi anni grazie al talento e all’esperienza sul campo di un autore con alle spalle oltre trent’anni di servizio nella CIA. 

Recensione

Lo ammetto, le aspettative erano altissime per questo romanzo: ne ero incuriosita, affascinata. Da sempre adoro i thriller e i gialli, non solo a livello letterario, ma anche televisivo e cinematografico, e quando mi sono trovata di fronte alla possibilità di leggere una spy story, beh, mi ci sono buttata davvero a capofitto! 
La storia è avvincente, ricca di eventi e di incertezze per i diversi personaggi: nulla sembra mai totalmente sicuro quando si ha a che fare con il mondo sovietico. Comincia da subito con un ritmo incalzante, permettendoci di incontrare l’agente americano della Cia, Nate Nash, e il suo agente reclutato, Marmo. Una coppia singolare che da subito mi ha fatto tantissima tenerezza: la gioventù a contatto con l’esperienza, in un rapporto che, forse, era più profondo del dovuto. Episodio che segna l’inizio di tutta la vicenda, nella caccia all’infiltrato da parte della Russia, una ricerca che vede messa in campo un insolito giovane caporale: Dominika Egorova. Nel perfetto mondo sovietico, per come lo vedono loro, essere nelle mani di una donna era qualcosa di poco comune, soprattutto se le doti della giovane non si limitavano a quello che gli uomini volevano, essere una “Rondine” e sedurre il nemico. Stop. Intelligenza, arguzia, intuizione, tutto veniva messo in secondo piano agli occhi degli uomini russi. E sono proprio questi atteggiamenti a far maturare in lei qualcosa di più profondo del cieco credo nella sua Nazione, a farla riflettere e a farla anche maturare, mentre comincia una sorta di passo a due con Nate. Cacciatori e prede, in una continua fuga e ricerca l’uno dell’altro, entrambi legati a mondi sì diversi nelle ideologie, ma non poi così tanto nei modi. 
I personaggi sono tantissimi e ammetto di aver fatto fatica a volte a seguir pienamente il loro alternarsi, soprattutto quando la scena si spostava in Russia, ma ognuno di quelli principali era descritto in modo attento e accurato. Ho adorato la peculiarità di Dominika, la percezione sensoriale che aveva delle altre persone attraverso i colori. Certo, era bellissima, forte, determinata, irruenta, testarda, impulsiva, arguta, ma, per me, questa è stata la caratteristica più bella e originale della giovane. 

La cosa più notevole, e sorprendente, era il viola intenso che circondava Nash: un bel colore, caldo, sincero e innocuo. L’aveva già visto intorno a due sole altre persone: suo padre e il generale Korcnoj. 

Nate, d’altro canto, era molto più posato e razionale. Determinato nell’eseguire il suo lavoro e con un costante desiderio di rivalsa dopo la battuta d’arresto iniziale, come carattere era quasi l’opposto della giovane russa. Lui probabilmente è stato il personaggio a cui più mi sono sentita affine, per l’attenzione verso i suoi agenti, la preoccupazione per la loro incolumità
E poi c’è Marmo, l’agente reclutato, un russo dalla parte degli americani. Una persona assolutamente geniale! Di cui non posso dirvi altro, perché sennò … insomma, vi rovino proprio il libro xD Ma fidatevi se vi dico che alla fine rimarrete a bocca aperta. 
Ultima nota riguarda i due agenti che Nash conosce a Helsinki: Forsyth e Gable. Credo che completino il quadro della squadra perfetta, di una famiglia all’interno del luogo lavoro, due persone che, nel bene e nel male, non hanno mai lasciato solo né Nate, né Dominika, andando sempre dritti al punto e accompagnandoli in ogni situazione. 
Per quanto riguarda i personaggi della parte sovietica, credo che la maggior parte dei più fedeli Russi possa essere accomunato alla Regina di Cuori: qualcosa non funziona? Zack! 
Andando al romanzo nel suo complesso, come punto di forza ha sicuramente l’originalità di alcuni particolari e l’attenzione ai dettagli nella descrizione dei personaggi, ognuno con le proprie caratteristiche che lo rendevano, di fatto, unico. Interessante la scelta di mettere a conclusione di ogni capitolo la ricetta del piatto che veniva mangiato o del luogo in cui si trovavano: per una che si diverte a sperimentare in cucina, è stato d’ispirazione (anche se devo ancora comprendere il motivo della scelta, in una spy story). La scelta di inserire dialoghi in russo, con la traduzione, ha permesso al lettore di immedesimarsi ancora di più nel contesto, di entrare proprio nell’atmosfera di quel mondo, nei suoni, nei modi. 
Punti di debolezza, a mio parere, alcune digressioni descrittive che hanno reso il libro un po’ pesante: in alcuni punti ammetto che andavo via veloce per non perdere il ritmo incalzante e andare invece dritta al punto della vicenda. 

Ed ora … non vedo l’ora di mettere le mani anche sul secondo volume di questa trilogia! Quando sono arrivata alla fine la mia reazione è stata: ma non può finire così!! 
Un romanzo che consiglio, per gli amanti delle storie di spionaggio avvincenti!

Voto:

E nel mentre, vi lascio il trailer del film:

Lothìriel

1 commento :

  1. I watched Red Sparrow on Thursday (don't worry, I used my Limitless card to book a ticket to so I didn't contribute to JLaw's Box Office, then sneaked in). It was, as I expected, dreadful. After Passengers and mother!, I daresay a film this bad is the last thing Jennifer Lawrence needs, but there you go.
    fandango
    And vexmovies

    RispondiElimina