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mercoledì 3 marzo 2021

Review Tour: "Heartstopper - Volume 3" di Alice Oseman

 


Hello readers! Orami so benissimo che, come me, attendevate con ansia l'uscita di un certo terzo volume di una certa graphic novel che è riuscita ad entrare nei nostri cuoricini, grazie alla talentuosissima scrittrice Alice Oseman! Beh l'attesa è finita!

Titolo: Heartstopper - Volume 3

Autorice: Alice Oseman

Collana: Oscar Ink

Casa editrice: Mondadori

Genere: Graphic Novel

Data di pubblicazione: 2 marzo 2021

N° pagine: 384

Prezzo cartaceo: 19.00 €

Prezzo e-book: 10.99 €

Trama:
Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. “Heartstopper” parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.


In Heartsopper - Due ragazzi si incontrano abbiamo conosciuto Nick e Charlie, due ragazzi completamente agli antipodi nella scala sociale del liceo che frequentano, e in Heartstopper - Volume 2 abbiamo poi assistito alla nascita di una nuova coppia e a tutti i problemi che ancora, nonostante siano gli anni Duemila, comporti quando non si tratta di una relazione uomo/donna.

Vi presento i miei personalissimi Nick e Charlie

Abbiamo ormai detto e stradetto quanto sia brava la Oseman a trattare temi così delicati per un pubblico abbastanza giovane in modo del tutto naturale e leggero, almeno in apparenza.
Nonostante, soprattutto all'inizio, le cose non vadano alla perfezione per i ragazzi - sia grazie a chi li circonda che al dover accettarsi - e riescano davvero a mostrare nero su bianco quanto sia difficile essere un adolescente (vi sfido a dire il contrario!), ci sono due cosette che rendono Heartstopper una consigliatissima graphic novel: lo si legge in un sorso e non si smette mai di amare i suoi protagonisti!

Questo terzo volume non è da meno, Nick e Charlie sono ormai una coppia consolidata, hanno le loro piccole abitudini e i loro riti, ed è ora che anche il resto del loro piccolo mondo lo sappia.
Quella tra i ragazzi è una storia d'amore come tante altre, ma a causa di un passato costellato di bulli, scherzi e pessimi insulti, uno dei nostri protagonisti - no, non vi svelo chi! - inizia a temere che portare alla luce la loro relazione, stravolgerà le loro vite... e non in positivo.
Sicuramente potrebbe esserci del vero in questo presentimento, ma di certo, se si è un adolescente alle prese con il fare i conti con la propria sessualità, a pesare sulle decisioni da prendere conta anche la sicurezza in se stessi. 

Quanti danni può fare una battuta, un commento fuori posto, un bulletto che vi perseguita ogni giorno di quella che sembra una vita infinita? Col suo tipico tono leggero, Alice Oseman, porta alla luce in questo terzo volume proprio questa tematica, insieme a quella dell'importanza del dialogo. L'insicurezza e la paura di esprimerla con il proprio partner, spingerà uno dei nostri protagonisti a fare del male a se stesso, scegliendo una strada molto più ardua dell'aprirsi con il proprio partner.

Nonostante anche in Heartstopper - Volume 3 vengano sviscerate problematiche adolescenziali non di poco conto, questa graphic novel continua a far parte di una delle serie più godibili pubblicate tra il 2020 e il 2021. È impossibile non uscirne con gli occhi letteralmente a forma di cuore... e questa volta l'ambientazione, per parte della storia, è Parigi, la città dell'amore quindi preparate i clinex readers!

Alice Oseman e i suoi personaggi sono pronti a scaldarvi il cuore e portare una ventata di freschezza in un periodo che di bello non ha proprio nulla. Arrivati a pagina 384 proverete solo un'enorme delusione per la fine di questo capitolo, ma tranquilli, abbiamo anche già una data da attendere per il volume 4: 16 GIUGNO 2021!

Ciò significa che avete tutto il tempo del mondo per recuperare anche i primi due, qualora non li aveste già letti:

Ma poi come si fa a non innamorarsi anche di queste copertine?!

Ancora una volta, Alice Oseman e il suo Heartstopper si confermano una serie e una scrittrice da:



E se non credete a me... beh lasciate che a convincervi siano le mie colleghe blogger!



Noi dobbiamo salutarci readers, ma attendo i vostri commenti su questa serie!



 




 

lunedì 16 novembre 2020

Blog Tour: Alla scoperta del Paese del Sol Levante con "Ciao mamma, vado in Giappone" di Enrico Pierpaoli e Luca Raffaelli

 


Se il primo appuntamento di oggi è stato un vero viaggio nella Terra di Mezzo alla scoperta del perfetto outift da hobbit in quarantena, in questo secondo post della giornata non ci arrischieremo a varcare i confini del fantasy, ma ciò non significa che non ci divertiremo. Andremo nel Paese perfetto per tutti i nerd fan della Pop culture e lo faremo grazie ad una casa editrice mai recensita prima su questo blog!

Era da tempo che speravo di far conoscere ai miei readers una c.e. che intasa continuamente la mia ToReadList in modo prepotente. Ora tocca a voi accogliere con entusiasmo la TUNUÉ!


Anche se non mangiate a colazione fumetti, graphic novel e picture book, immagino che sia impossibile non conoscere una delle serie più famose pubblicate da questa casa editrice

 

Sapevo che mostrandovi Monster Allergy, non mi avreste delusa. Sono really really commossa!

Oggi però non siamo qui per parlare di Zick, Elena Patata and so on, ma ci divertiremo lo stesso, tranquilli! 

Siete pronti a fare le valige? In tempi come questi, si sà, viaggiare è un lusso... che noi lettori possiamo permetterci. Ci bastano un po' di tempo libero e una poltrona, giusto? Mentre i protagonisti della graphic novel che sto per presentarvi hanno fatto proprio le cose per bene, soli soletti hanno volato fino in Giappone e ritorno!

Titolo: Ciao mamma, vado in Giappone

Sceneggiatura: Luca Raffaelli

Disegni, colori, copertine, impaginazione e lettering: Enrico Pierpaoli

Casa editrice: Tunué

Genere: Graphic novel per ragazzi

Data di pubblicazione: 5 novembre 2020

Prezzo cartaceo: €14,50

Acquistabile QUI 

Trama:
Chiudete gli occhi e immaginate una enorme belva con i denti acuminati al mentolo formato famiglia. Ecco: questo è Frangipane, il cattivo della scuola, che costringe Enrichetto Cosimo a dire che lui sa chi è Shimitsu Furukawa, creatore di Robostrak, robot dalla cataratta reattiva multipla, e che a casa ha tutti i 32 manga autografati dall’autore. «Ah sì? E allora lunedì qui li voglio tutti», reagisce il Frangipane. Ed è così che Enrichetto, di sabato pomeriggio, parte per una missione impossibile: andare a Tokyo con Beatrice e Polletti per cercare gli albi di Robostrak, e poi trovare il suo autore perché ci metta la firma sopra!


In Giappone ci sono sempre andata grazie a disegnatori come Hayao Miyazaki e il suo fantastico Studio Ghibli o ad autrici di manga come Ai Yazawa (e se non conoscete queste due persone, correte ai ripari S.U.B.I.T.O), e benché fossi una grande consumatrice di anime in giovane età, devo ammettere che avevo un po' dimenticato come fosse approcciarsi ad una cultura tanto diversa dalla nostra con gli occhi di una ragazzina. È con questa voglia di ritornare a guardare - o leggere -  il mondo con gli occhi di una personcina che ne sa ancora ben poco, che mi sono approcciata a questa lettura, smettendo di vestire i panni della lettrice di lungo corso, quella che ha già letto di tutto e ormai riesce con facilità ad annoiarsi.

Cercando di indossare i panni di una giovane lettrice (o di un giovane lettore) ho aperto "Ciao mamma, vado in Giappone" alla prima pagina, facendo subito la conoscenza del protagonista: Enrichetto Cosimo. Senza alcun preambolo o premessa, la pagina che precede la numero 4 presenta uno smilzo ragazzino nei guai. Enrichetto è vestito in modo a dir poco eccentrico e i suoi piedi non toccano terra per via di un mega braccio (umano) che tiene in pugno la sua maglietta.

Il personaggio si presenta, si scusa con il lettore per la situazione imbarazzante e snocciola un paio di vocaboli che faranno parte del suo gergo speciale "seccofritto" e "ebete (o abete)". Inutile dire che non c'è miglior modo di attrarre l'attenzione e, allo stesso tempo, farlo sentire incluso se non presentagli una situazione nuova e inaspettata, e parlandogli in modo non convenzionale - per quello che è il mondo degli adulti, in questo caso - e super comprensibile. 
E poi, diciamocelo, a chi non è mai capitato di essere tormentato dal bulletto della scuola o dal bulletto del quartiere? La situazione quindi si fa subito interessante.

Nelle pagine successive Enrichetto Cosimo si affretta subito a presentare sia proprio il suo bullo personale Frangipane che gli altri personaggi della storia, Polletti e Beatrice, praticamente agli antipodi. Sveglia e intelligente lei, quanto lento di comprendonio lui.
 * Spoiler * Anche in questa storia è una ragazza il cervello dell'operazione!
Sì perché Enrichetto, Beatrice e Polletti non fanno un lunghissimo viaggio fino in Giappone per constatare se sia davvero il Paese dove nasce il sole, i tre ragazzini hanno una missione: trovare tutti i 32 manga autografati dal famosissimo Shimitsu Furukawa per salvare il povero Enrichetto da Frangipane.

Se fin qui vi è sembrato che in "Ciao mamma, vado in Giappone" gli adulti fossero stati cancellati dalla faccia della Terra, sappiate che in realtà è proprio grazie a loro che i tre riescono a partire e a girare l'immensa Tokyo, un particolare che però non salterebbe subito all'occhio ad un giovane lettore. E la cosa mi garba particolarmente. Sono sicura che questo tipo di letture siano abili a lasciare un segno a più livelli e il fatto che la missione dei tre protagonisti vada a segno grazie a loro, ma non soltanto, lancia un messaggio ben chiaro ad una facia di lettori che si appresta ad entrare in quel periodo dela vita carico di conflitti con le figure genitoriali, la temuta (dagli adulti) adolescenza.

Il ritmo della narrazione è veloce e sono tante le trovate che permettono al lettore (anche quando si tratta di una persona che sfiora la trentina) di voltare ogni pagina con le lacrime agli occhi. In "Ciao mamma, vado in Giappone" si ride, tanto e di gusto, sia per le situazioni fuori dal comune che per i dialoghi tra i personaggi. 

Del Giappone in realtà non si vede molto, acceni di cultura manga, altri di cultura orientale, ma se considerati tutti spunti utili ad invogliare e convogliare verso la lettura di libri o manga che meglio rappresentano questo Paese, ben venga anche un graphic novel che è tutto azione e battutine sagaci!

Di certo questo esordio della Tunué con il suo "Ciao mamma, vado in Giappone" non merita meno di 


E con un giudizio più che positivo, la nostra tappa termina qui!