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mercoledì 3 marzo 2021

Review Tour: "Heartstopper - Volume 3" di Alice Oseman

 


Hello readers! Orami so benissimo che, come me, attendevate con ansia l'uscita di un certo terzo volume di una certa graphic novel che è riuscita ad entrare nei nostri cuoricini, grazie alla talentuosissima scrittrice Alice Oseman! Beh l'attesa è finita!

Titolo: Heartstopper - Volume 3

Autorice: Alice Oseman

Collana: Oscar Ink

Casa editrice: Mondadori

Genere: Graphic Novel

Data di pubblicazione: 2 marzo 2021

N° pagine: 384

Prezzo cartaceo: 19.00 €

Prezzo e-book: 10.99 €

Trama:
Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. “Heartstopper” parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.


In Heartsopper - Due ragazzi si incontrano abbiamo conosciuto Nick e Charlie, due ragazzi completamente agli antipodi nella scala sociale del liceo che frequentano, e in Heartstopper - Volume 2 abbiamo poi assistito alla nascita di una nuova coppia e a tutti i problemi che ancora, nonostante siano gli anni Duemila, comporti quando non si tratta di una relazione uomo/donna.

Vi presento i miei personalissimi Nick e Charlie

Abbiamo ormai detto e stradetto quanto sia brava la Oseman a trattare temi così delicati per un pubblico abbastanza giovane in modo del tutto naturale e leggero, almeno in apparenza.
Nonostante, soprattutto all'inizio, le cose non vadano alla perfezione per i ragazzi - sia grazie a chi li circonda che al dover accettarsi - e riescano davvero a mostrare nero su bianco quanto sia difficile essere un adolescente (vi sfido a dire il contrario!), ci sono due cosette che rendono Heartstopper una consigliatissima graphic novel: lo si legge in un sorso e non si smette mai di amare i suoi protagonisti!

Questo terzo volume non è da meno, Nick e Charlie sono ormai una coppia consolidata, hanno le loro piccole abitudini e i loro riti, ed è ora che anche il resto del loro piccolo mondo lo sappia.
Quella tra i ragazzi è una storia d'amore come tante altre, ma a causa di un passato costellato di bulli, scherzi e pessimi insulti, uno dei nostri protagonisti - no, non vi svelo chi! - inizia a temere che portare alla luce la loro relazione, stravolgerà le loro vite... e non in positivo.
Sicuramente potrebbe esserci del vero in questo presentimento, ma di certo, se si è un adolescente alle prese con il fare i conti con la propria sessualità, a pesare sulle decisioni da prendere conta anche la sicurezza in se stessi. 

Quanti danni può fare una battuta, un commento fuori posto, un bulletto che vi perseguita ogni giorno di quella che sembra una vita infinita? Col suo tipico tono leggero, Alice Oseman, porta alla luce in questo terzo volume proprio questa tematica, insieme a quella dell'importanza del dialogo. L'insicurezza e la paura di esprimerla con il proprio partner, spingerà uno dei nostri protagonisti a fare del male a se stesso, scegliendo una strada molto più ardua dell'aprirsi con il proprio partner.

Nonostante anche in Heartstopper - Volume 3 vengano sviscerate problematiche adolescenziali non di poco conto, questa graphic novel continua a far parte di una delle serie più godibili pubblicate tra il 2020 e il 2021. È impossibile non uscirne con gli occhi letteralmente a forma di cuore... e questa volta l'ambientazione, per parte della storia, è Parigi, la città dell'amore quindi preparate i clinex readers!

Alice Oseman e i suoi personaggi sono pronti a scaldarvi il cuore e portare una ventata di freschezza in un periodo che di bello non ha proprio nulla. Arrivati a pagina 384 proverete solo un'enorme delusione per la fine di questo capitolo, ma tranquilli, abbiamo anche già una data da attendere per il volume 4: 16 GIUGNO 2021!

Ciò significa che avete tutto il tempo del mondo per recuperare anche i primi due, qualora non li aveste già letti:

Ma poi come si fa a non innamorarsi anche di queste copertine?!

Ancora una volta, Alice Oseman e il suo Heartstopper si confermano una serie e una scrittrice da:



E se non credete a me... beh lasciate che a convincervi siano le mie colleghe blogger!



Noi dobbiamo salutarci readers, ma attendo i vostri commenti su questa serie!



 




 

martedì 3 novembre 2020

Recensione "Shades of Magic" di Victoria Schwab"

 



Buongiorno, lettori!

Quanti amanti di Victoria Schwab? Oggi, parliamo proprio del prequel della sua amatissima serie "A Darker Shades of Magic" (portata in Italia da Newton Compton), il fumetto "Shades of Magic. Il principe d'acciaio". 





TRAMA

"Shades of Magic" diventa un graphic novel. In un mondo illuminato dalle lampade a gas e popolato da maghi che viaggiano tra dimensioni parallele, il principe della Londra Rossa deve abbandonare la protezione della corte reale, fronteggiando qualcosa di peggio dell'esilio.




Non vedevo l'ora di leggere questo fumetto, avendo amato la trilogia di A Darker Shades of Magic, e devo dire che Victoria Schwab non mi ha deluso neanche questa volta, anzi mi ha molto incuriosita e non vedo l'ora di leggere pure i prossimi volumi. 
In questo fumetto conosciamo meglio quello che nella trilogia è il Re della Londra Rossa, Maxim Maresh, solo che in Il Principe d'acciaio, come dice anche il titolo, è ancora soltanto un principe; certo, è l'erede al trono, ma è comunque solo un principe. Maxim è un personaggio ambizioso, che non vede l'ora di dimostrare quanto sia capace, e quanto sarà capace nel suo futuro ruolo di re. Sicuramente è un bel personaggio che pur di farsi notare e di dimostrare quanto vale farebbe qualsiasi cosa... pure vivere avventure con i pirati. Nella trilogia, l'idea che mi ero fatta del Re non era certo quella di un uomo avventuroso, ma anzi mi era sempre sembrato troppo apprensivo, protettivo, come se volesse controllare la vita dei figli per impedirgli di vivere esperienze selvagge; invece, in questo prequel conosciamo un Maxim completamente diverso, molto più simile a Rhy e a Kell di quanto avrei mai immaginato, e mi è piaciuto moltissimo scoprire il suo passato, o meglio, una parte del suo passato. Sono riuscita a comprenderlo meglio e anche a rivalutarlo in positivo, perché, lo ammetto, non mi stava particolarmente simpatico in A Darker Shades of Magic
Purtroppo, in questo fumetto, il mondo al quale eravamo stati abituati non viene quasi mai menzionato, e capisco perfettamente che sia giusto così, d'altronde stiamo parlando di un personaggio molto legato alla Londra Rossa, ma devo ammettere che mi sono mancate le altre Londra, nonostante l'elemento magico ci sia, e nonostante capisca il perché della loro assenza, i mondi paralleli mi sono davvero mancati. 
Lo stile di Victoria Schwa è inconfondibile, nonostante non ci troviamo davanti ad un romanzo, bensì ad un fumetto. Non mancano scene violente ed esplicite. 
Per quanto riguarda lo stile del disegnatore, io non me ne intendo molto, e so che a tante persone, oltreoceano, non è piaciuto, ma personalmente ho adorato ogni singola immagine, e ogni singola vignetta; mi dispiace che tanti non siano riusciti ad apprezzarle, ma, a me, nella mia ignoranza in materia, i disegni sono piaciuti moltissimo. 
Il Principe d'acciaio è solo il primo di una serie di fumetti, getta le basi per quelle che saranno le storie future e, sinceramente, se queste sono le premesse, non vedo l'ora di proseguire. 
Bellissima l'edizione italiana che contiene, alla fine, anche la sceneggiatura dei singoli numeri raccolti in questo volume, e delle bozze dei disegni; è stato molto interessante leggere come viene effettivamente creato un fumetto.
Gli darei 4 come voto se non fosse proprio per il fatto che è molto introduttivo, per questo si becca un 3, ma se dovesse continuare su questa linea, al prossimo volume aumenterò certamente il voto. 
Quasi dimenticavo... mi raccomando, anche se è un prequel non leggetelo prima della trilogia, altrimenti rischiereste di non capire granché. 


Voto:











venerdì 9 ottobre 2020

Review Party: "Heartstopper - Volume 2" di Alice Oseman

 

Hello readers! E se vi dicessi liceo... Nick... Charlie... Graphic Novel... sapreste dirmi di cosa parleremo oggi?


Avete indovinato:

HEARTSTOPPER

ma VOLUME 2 questa volta! Ebbene sì, finalmente possiamo scoprire cosa ha progettato Alice Oseman per questo nuovo capitolo di un graphic novel che mi aveva lasciata con i classici occhi a cuoricino.

Titolo: Heartstopper - Volume 2
Autorice: Alice Oseman

Collana: Oscar Ink

Casa editrice: Mondadori

Genere: Graphic Novel

Data di pubblicazione: 6 ottobre 2020

N° pagine: 324

Trama:

Nick e Charlie sono grandi amici. Nick sa che Charlie è gay, e Charlie è sicuro che Nick non lo sia.
Ma l’amore percorre strade inaspettate, e Nick scoprirà parecchie cose sui suoi amici, sulla sua famiglia e su se stesso.




Se vi state chiedendo dove eravamo rimasti, tranquilli, vi rinfresco brevemente la memoria. Charlie e Nick sono due adolescenti che appartengono a mondi diversi nell'ecosistema "liceo". Il primo ha diversi interessi... ed è dichiaratamente gay (cosa che gli ha comportato non pochi problemi), il secondo è un bel ragazzone che altro non poteva fare, se non giocare a rugby.
Dopo essere entrati in "collisione" grazie ad un gruppo di studio, i due ragazzi scoprono un di avere un feeling particolare che culmina in un bacio. Tutto normale per Charlie... ma un po' meno per Nick. Il rugbista non aveva mai pensato ai ragazzi "in quel modo", ma deve ammettere che l'arrivo di Charlie ha portato una ventata di freschezza nella sua vita. Si sente capito, amato e soprattutto accettato, anche se lui stesso, alla fine del primo capitolo, è arrovellato da dubbi, primo tra tutti capire cos'è davvero.

Faceva già piacere così, leggere una storia seguendone dialoghi e disegni, mentre con estrema calma questa portava a riflettere su temi - thanks God! - molto dibattuti in questo 2020, ma il secondo capitolo di The Heartstopper, si spinge oltre sempre "toccandola piano" come si dice in gergo. La Oseman infatti ha il particolare - e piacevole - potere di trattare un tema ostico come quello del gender, in un modo estremamente delicato. Ed efficace.

In questo secondo volume, Nick acquista margine e spessore all'interno della storia in modo coraggioso, intraprendendo una ricerca dell'io che probabilmente sono molti adolescenti a compiere, ma spesso in segreto e con enormi difficoltà, ostacolati prima di tutto da una società - benché sia quella degli anni 2000 - che si ostina a voler dividere tutto in bianco e nero, giusto o sbagliato, naturale e innaturale.
Il voler darsi a tutti un nome, o meglio, il trovare un etichetta con la quale identificarsi è fondamentale per Nick. Senza non potrebbe comunicare al mondo cos'è di preciso, altro aspetto che già mostra problemi all'orizzonte.
Nick è già stato involontariamente categorizzato, la società del liceo lo ha schedato sotto "giocatore di rugby- macho - tante ragazze". Ora quindi gli tocca dover spiegare al mondo che non vanno sempre così le cose. 

Alice Oseman, con chiarezza e puntualità, riporta su carta tutti i passaggi che un qualsiasi adolescente non binary è costretto a ripetere per darsi e dare al mondo una definizione. Anche nel 2020 non basta affermare "IO SONO IO", bisogna aggiungere classificazioni e, magari, giustificazioni per evitare che la società ci spinga ai margini. In compagnia di Charlie, Nick è se stesso, non ha bisogno di interpretare un ruolo, non deve alzare barriere perché si sente indifeso. Gli tocca lo stesso spiegare agli altri perché non prova le stesse cose con altri e perché non con una persone del sesso opposto.

Se la società del Duemila non ha ancora imparato a riconoscere le persone per tanti fattori, e non solo per come appaiono, allora libri come The Heartstopper dovrebbero essere pubblicati ed essere letti ogni giorno e da più persone possibili, di ogni fascia di età, per educare tutti a non giudicare il prossimo da un punto di vista soggettivo. 

Il mio giudizio su questo graphic novel non può rinnovarsi con 


mentre attendo con ansia il terzo capitolo!





mercoledì 3 giugno 2020

Review party: “Uno scontro di re” di George R. R. Martin, Landry Q. Walker, M. Rubi


Hello readers! A quanto pare, ci ho preso proprio gusto a recensire graphic novel... se poi si tratta di un SIGNOR fantasy, non potevo proprio lasciarmi scappare il review party dedicato a

"IL TRONO DI SPADE - UNO SCONTRO DI RE"

di George R. R. Martin, Landry Q. Walker, M. Rubi.

Trama:
Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, compare una cometa dal colore di sangue. È l’ennesimo segno di immani catastrofi che si stanno preparando? L’estate dell’abbondanza sembra ormai definitivamente passata, e ben quattro condottieri si contendono ferocemente il Trono di Spade. Intanto al di là del mare caldo l’orgogliosa principessa in esilio Daenerys Targaryen è pronta a rischiare tutto per la corona che le appartiene di diritto. Solo per lei, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma l’araldo della riscossa… Mentre lo scontro continua, qualcuno tesse un’inesorabile tela di morte. All’estremo Nord, oltre la Barriera di ghiaccio, forze oscure vanno facendosi sempre più minacciose…
In una terra di sinistra magia e violenza, ma anche di eroismo e passione, è ambientato il secondo volume della saga “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, l’attesissimo seguito di una delle più belle saghe fantasy di tutti i tempi.

Alzi la mano chi è fan della saga "Il Trono di Spade", libri o serie televisiva non importa perché, in ogni caso, un vero appassionato di fantasy e adepto di GoT non può non avere questo graphic novel.
Sì, proprio detta così su due piedi, in modo spicciolo.
E se non trovate una scusa plausibile per aggiungere questa nuova spesa alla lunga lista di "libri che ho comprato per impulso"... potrete sempre dire di essere rimasti tanto tanto tanto scottati dall'ultima serie, che avete ancora bisogno di qualcosa per consolarvi. 

E cosa meglio di un graphic novel tremendamente fedele al libro "Uno scontro di re"?
Sì perché, a differenza della serie televisiva, questo graphic novel non promette solo di non deludere i lettori/fan de "Il Trono di Spade", ma mantine la parola data!

Ho trascorso un magnifico pomeriggio privo di ansie e delusioni ritrovando i personaggi che seguono la storia originale, ma senza la "fatica" di doverli immaginare. Forse è proprio questo che mi ha fatta avvicinare ultimamente a questo genere, il gusto di sfogliare le pagine e leggere velocemente i bullet con i dialoghi o con la breve narrazione, per poi trascorrere il resto del tempo a perdermi nei disegni.
Questo graphic novel si è conquistato un posticino accanto a "L'arte de Il trono di Spade", il gigantesco libro che illustra il dietro le quinte del film e che ho recensito nei primi giorni di marzo.
Me lo sento, diventeranno BF! *sì, i miei libri hanno una vita tutta loro*

Se il vostro problema è non aver MAI sentito parlare di questa saga, o che solo leggere "Il trono di spade" vi causa l'orticaria (per non parlare, poi, della vista delle gigantesche edizioni speciali), posso assicurarvi che il graphic novel di "Uno scontro di re" è noia-free.
Arrivate alla fine senza accusare le trecento pagine e più, ma questa è prima di tutto la magia del tipo di lettura. 
Ovviamente devo consigliarvi di iniziare da "Un gioco di trono", ma credo che acqusitare entrambi sia una scelta molto sensata. Sarete catturati dalle illustrazioni a tal punto da voler sapere come va a finire la storia e *spoiler* al momento NON finisce, ma non credo sia una cattiva notizia per il lettore medio. Sapere che prima o poi - il popolo di GoT ormai spera sempre prima che poi - uscirà un nuovo capitolo, è elettrizzante, dico bene?

Qui a "I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro" abbiamo le lacrime agli occhi ogni volta che sentiamo nominare G. R. R. Martin, ciò vuol dire che spulciando un po' nelle vecchie recensioni, potrete leggere ancora e ancora di questa saga e non solo!
Nel frattempo... METTETE QUESTO GRAPHIC NOVEL nel carrello!


mercoledì 27 maggio 2020

Review Tour: "Le Black Holes" di Borja González



Con la recensione di questa sera salutiamo un evento che abbiamo organizzato grazie alla casa editrice Mondadori e che ha visto la partecipazione di tantissimi blog amici!

Da qualche tempo ci siamo aperte al graphic novel e sembra non possiamo più farne a meno, ecco perché non potevamo lasciarci sfuggire l'uscita de

LE BLACK HOLES

di Borja González, sicuramente una delle storie più particolari che ci è capitato di leggere dall'inizio di questo ancor più strano 2020.

Titolo: Le Black Holes

Autore: Borja González


Casa editrice: Mondadori

Collana: Oscar Ink

Genere: Graphic novel

Data di pubblicazione: 19 maggio 2020

N° pagine: 128

Prezzo cartaceo: € 20,00

Prezzo e-book: € 12,00

Trama:
Nella meraviglia onirica di una palette cromatica inconfondibile, due storie parallele si intrecciano e inseguono in un racconto di sogni e desideri giovanili. Nel 1856 Teresa, giovane aristocratica, è più interessata a scrivere poesie horror d'avanguardia che a fare un buon matrimonio. Nel 2016 tre adolescenti stanno mettendo su un gruppo punk chiamato The Black Holes. Hanno tutto ciò che serve: look, grinta, istinto… e una totale mancanza di talento musicale. Non appena iniziano a provare, però, strani eventi si manifestano. Il loro mondo e quello di Teresa collidono, e le tre ragazze vengono inseguite dall'eco di qualcosa che è successo 160 anni prima.

I graphic novel non sono più una novità qui a "I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro" e la loro comparsa ha sicuramente aggiunto valore al blog, lasciando l'opportunità di "entrare" anche tutti quei lettori annoiati dall'intera pagina scritta. Per chi preferisce che siano le immagini a raccontare, sicuramente questo è il genere più consono e mi fa piacere constatare che, nel panorama italiano,, stia finalmente uscendo dall'anonimato o dall'angolino di "fumetti per bambini" nel quale è stato sempre relegato.

Trovo davvero simpatica la coincidenza che mi ha visto alle prese con una recensione totalmente al femminile mentre scartavo l'ultimo #giftedby Mondadori: la mia copia di Heartstopper, graphic novel M/M della talentuosa Alice Oseman, nella quale i personaggi maschili la fanno da padroni.

Se volete scoprire come sia Heartstopper "dal vivo" e aggiungere un altro titolo alla vostra TBR list, vi consiglio di correre nello nostre stories Instagram, dove mostro a tutti il graphic novel, ma non per sempre!

Tornando a Le Black Holes, in questo graphic novel sembra che il mondo si rovesci, a partire dalla bicromia delle tavole: toni aranciati e acquamarina per il passato di Teresa, Black and White con pochi accenni di colore per il presente di Laura e Le Black Holes.
Un graphic novel dal punto di vista - passato e presente - delle donne, ma non immaginate tavole dai disegni dolci e pieni di teneri fiorellini: thanks God sembra che in questo 2020 si stiamo muovendo i primi passi verso la progressiva eliminazione dell'idea donna-delicato-bocciolo-di-rosa, un cambiamento registrato anche nelle letterature di qualsiasi genere.

A pensarla similmente, benché venga dal 1800, è l'aristocratica Teresa che proprio non ci sta al dover sottostare e subire in silenzio le imposizioni della sua classe. La ragazza si ribella scrivendo poesie horror e perdendosi nei suoi stessi racconti popolati da fantasmi.
A distanza di 160 anni, un'altra ragazza si ribella alla società utilizzando un'arte come strumento. Laura compone per le sue Black Holes canzoni fuori dagli schemi e che in pochi fanno fatica a definire proprio canzoni. Ma la musica e i costumi stravaganti sono rappresentano per la ragazza ciò che per Teresa è la poesia, un simbolo di affermazione della propria identità come unica e non sottoscrivibile sotto l'etichetta di "donna" e per questo riconducibile a determinati doveri.


Devo ammettere di essere stata così rapita dalle tavole e dai mondi che riescono a ricreare, da non aver prestato particolarmente attenzione a quella che potrebbe essere giudicata una trama un po' scarna, ma forse il lasciar vagare con la mente il lettore - al pari della stessa Teresa - era uno degli intenti di Borja González.

Tra l'onirico e l'incanto, non vi nascondo che vi ritroverete alla fine di questo graphic novel con più interrogativi che risposte... ma confido in un secondo capitolo più esaustivo!


Questa era l'ultimissima recensione del Review Tour che ha visto protagonista Le Black Holes di Borja González, ma potete sempre spulciare il web alla ricerca degli altri blog che hanno recensito questo titolo!


martedì 12 maggio 2020

Review Party: "Heartstopper" di Alice Oseman


Hello readers! Dopo l'evento di questa mattina, torniamo dalla galassia lontana lontana, per mettere piede in un posto che tutti conosciamo più che bene: il liceo.
So, zaino in spalla e andiamo!

Titolo: Heartstopper - Volume 1

Autrice: Alice Oseman

Casa editrice: Mondadori, Oscar Ink

Genere: Graphic novel, Young Adult, M/M

Data d'uscita: 12 maggio 2020

N° pagine: 288

Trama:
Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai conosciuti. Fino a un giorno in cui si trovano casualmente seduti l'uno accanto all'altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l'amore è sempre sorprendente e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto di più di quanto i due ragazzi potessero immaginare. Le piccole cose che Nick e Charlie vivono compongono qualcosa di grande, che parla a tutti noi di amore, amicizia, lealtà così come dei momenti difficili della vita.

Con le ultime recensiono, ormai dovresti aver fatto l'abitudine ai graphic novel della Oscar Ink. Fino ad ora non ci hanno deluse e siamo sicure che non lo faranno neanche con voi!
Dimenticate però "Grass Kings. I re della prateria" di Matt Kindt e Tyler Jenkins e "Electric State" di Simon Stålenhag, "Heartstopper" è una storia totalmente diversa e decisamente più nelle corde romantiche del nostro pubblico di lettori... che è rappresentato proprio da voi, il che vuol dire che lo adorerete!

Charlie e Nick frequentano lo stesso liceo, ma non potrebbero appartenere a mondi più diversi. il primo ha ormai ben chiara la sua sessualità e ne paga anche le conseguenze, il secondo è tutto sport, muscoli e ormoni. Che Charlie quindi perdesse la testa per Nick dopo cinque secondi di vicinaza, era super scontato. A chi non sarebbe successo?

Oltre ogni pronostico (di Charlie), i due ragazzi stringono amicizia diventando sempre più legati. Anzi, legati al tal punto che vi verrà di urlare "APRI GLI OCCHI NICK!", ma adolescenza, popolarità, sessualità e presa di coscienza spesso posso essere distanti anni luce e questo personaggio non fa eccezione.
Mentre Charlie è impegnato a sognare una storia con l'aitante compagno di banco, Nick diventa sempre più confuso e la sua situazione ben descrive quella di tanti adolescenti che non riescono ad accettare la loro sessualità.


In questo primo capitoli di "Heartstopper", Alice Oseman racconta in modo sapiente una delle fasi più difficili della nostra esistenza, dando voce a tutti quei ragazzi che continuano a nascondersi dietro una fragile e sterreotipata identità per paura di essere discriminati.
Finalmente - e aggiungo un enorme sospiro di sollievo - sembra che la società del 2000 sia pronta a parlare, o anche solo ad ascoltare, temi che vanno oltre il bianco e il nero, verso una progressiva eliminazione degli aggettivi "giusto" e "sbagliato" dal vocabolario della sessualità.
Se fino a dieci anni fa era impensabile che si discutesse apertamente di adolescenza e omosessualità, spero che le generazioni del futuro facciano ulteriori pasi in avanti, eliminando anche la parola "diverso".

Attendendo un "Heartstopper" tutto al femminile, perché no, non è vero che per le ragazze è più semplice parlare di sessualità, assegno a Alice Oseman:








martedì 5 maggio 2020

Review Party "Electric State" di Simon Stålenhag

Hello readers!
Con le case editrici tornare - o quasi - a pieno regime, questo mese non ci lasceremo distrarre e buttare giù da nessun virus di sorta, abbiamo in programma tantissime recensioni!
Luna e Susan hanno dato il via a questo maggio dei libri in modo decisamente hot con
il review party di

e la recensioni del terzo capitolo della Take me Series

se vi sono sfuggite, vi consiglio di recuparle, i vostri schermi andranno a fuoco!

Oggi si cambia genere però! Con Simon Stålenhag, vi porterò in un mondo distopico fatto più di colori che di parole e lo faremo insieme a quella che ormai è diventata una sorta di gang dei Review Party!


Non posso dare il via al delirio totale per un grapfhic novel che ha tantissimo di graphic e poco di novel, qualche informazione su questa uscita.

Titolo: Electric State

Autore e disegnatore: Simon Stålenhag

Casa Editrice: Mondadori

Collana: Oscar Ink

Genere: distopico

Data di uscita: 5 maggio 2020

N° pagine: 144

Prezzo: cartaceo 25.00 € | e-book 12.99 €


Trama:
1997. Una ragazza fuggita di casa e il suo piccolo robot giallo sono in viaggio verso Occidente attraverso un insolito paesaggio statunitense. Le rovine di giganteschi droni da battaglia sono disseminate per le campagne, ammucchiate insieme ai resti abbandonati di una civiltà ipertecnologica e consumistica, ormai in declino. A mano a mano che la loro auto si avvicina all’estremità del continente, il mondo fuori dai finestrini sembra disfarsi sempre più velocemente, come se, da qualche parte oltre l’orizzonte, il cuore vuoto della civiltà stesse infine per collassare.

L'intera comunità di lettori più legati alle immagini che non alle parole attendeva con ansia questa uscita. Dal creatore di Tales of the Loop, tutti si aspettavano qualcosa se non alla pari, ma che almeno riuscisse a reggere il confronto. E Electric State, non delude, merito soprattutto delle tavole capaci di raccontare più di tante parole.

Questo video bellissimo è di Jason Jose

La breve narrazione si muove su due filoni, passato e presente si intrecciano per spiegare sommariamente cosa sia successo ad un mondo che non rispecchia il 1997 come noi lo ricordiamo.
Visti dagli occhi di Michelle, gli Stati Uniti sono diventati un posto selvaggio e magnetico, di una bellezza decante capace di incantare e incutere timore. Al fianco di un piccolo robot dalla testa gialla, la ragazza percorre due viaggi che si muovono su un binari paralleli.

Cosa sia successo alla civiltà dei Novanta lo scopriamo attraverso un altro viaggio, ma a ritroso nel tempo e sempre attraverso gli occhi della protagonista. Gli esseri umani sono diventati pigri e inetti, incapaci di migliorare la realtà che li circondava, hanno preferito cedere all'assuefazione neurocaster, un casco per la realtà virtuale.


Gli zombie di Simon Stålenhag non hanno parti del corpo scoperte o in putrefazione, barcollano e camminano con le braccia in avanti incoscienti di ciò che davvero li circonda, non per colpa di un virus mortale, ma per loro stessa scelta.

In Electric State le parole perdono quasi la loro funzione, surclassate da tavole e colori che abituano il lettore ad autonarrarsi una propria storia, ad immaginare un proprio mondo distopico oltre i disegni, a sentirne i suoni e percepirne gli odori.


Guardate questa immagine e ditemi se non riuscite a sentire il rumore del vento caldo che fischia tra le lamiere, l'odore dell'asfalto bollente che si mischia a quello della sabbia.

Anche se non amate particolarmente questo genere,  vi consiglio di riservare ad Electric State di Simon Stålenhag un posto nelle vostre librerie e sfogliarlo di tanto in tanto. In effetti, un mondo distopico non è poi così distante da un nostro probaile domani.