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martedì 3 marzo 2020

BlogTour: 5 Libri che ti consiglio se ti è piaciuto "Loki" di Mackenzie Lee








Buongiorno lettori ;)

Oggi è proprio un bellissimo giorno perché approda nelle librerie "Loki - Il giovane dio dell'inganno" di Mackenzie Lee. Io ho avuto l'opportunità di leggerlo in anteprima, e mi è piaciuto moltissimo, domani sarà online la mia recensione, ma oggi voglio consigliarvi cinque libri che amerete se vi è piaciuto Loki!



1) Edda in prosa di Snorri Sturluson


Quando si parla di Loki, Thor e Odino non si può evitare di parlare dell'Edda in prosa. E' difficile spiegare cos'è questo libro, ma per dirlo con parole povere, l'Edda in prosa (così chiamata per distinguerla dall'Edda poetica) è un testo religioso che contiene la maggior parte delle leggende della mitologia norrena. Fu scritto intorno al 1220 da Snorri Sturlson, uno dei più importanti letterati islandesi, che decise di raccogliere e trascrivere tutti i miti che, fino a prima dell'avvento del cristianesimo, avevano caratterizzato la religione del suo popolo. Una sorta di "libro ufficiale", nel quale ci viene raccontata la creazione del mondo e quello che c'era prima, fino ad arrivare al Ragnarok, ci vengono presentati gli dei e veniamo a conoscenza delle loro avventure; assolutamente da leggere se si vuole davvero conoscere quella che è la VERA mitologia norrena. 



2) Il canto del ribelle di Joanne Harrison


Altro libro che ci racconta di Loki, che cerca di redimerlo e di mostrare la parte più buona del Dio dell'inganno. Un romanzo molto bello nel quale si fondono miti nordici, avventura, personaggi fantastici e una scrittura molto raffinata. 
Come fate a perdervelo, soprattutto se vi è piaciuto il romanzo di Mackenzie Lee?? L'unica differenza è che Il canto del ribelle non ha niente a che fare con il Loki della Marvel, mentre quello della Lee è, addirittura, canon. 



3) Miti del nord di Neil Gaiman


Be', il titolo parla da sé, no? Si tratta semplicemente di una rivisitazione di alcuni dei miti nordici (raccontati nelle due Edda) più belli ed importanti, niente di più, niente di meno. Mi rendo conto che non a tutti può far gola l'Edda in prosa (né l'Edda poetica), soprattutto per lo stile visto che è pur sempre un'opera del 1200, quindi perché non approfittare di Neil Gaiman per conoscere i veri Thor, Loki e Odino e tutti gli altri Asi?



4) Magnus Chase e gli dei di Asgard


Un nome, una garanzia: Rick Riordan. Colui che ci ha fatto amare la mitologia in tutte le sue forme; prima quella greca, poi quella romana, quella egiziana e adesso eccolo tornato con una serie sulla mitologia norrena che vede come protagonista il cugino di Annabeth, eroina della saga di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. 
Rick Riordan fa rivivere la magia del nord tramite la sua scrittura sempre ironica, divertente e frizzante che non può non piacere. Unica nota, per evitare spoiler sarebbe meglio aver letto entrambe le serie in cui compare il nostro amato Percy. 



5) Atlante leggendario delle strade d'Islanda


Non un romanzo, questa volta, ma un vero e proprio atlante, come suggerisce il titolo. Immagino che se vi piacciono i miti norreni, possiate essere un minimo affascinati dai paesi del nord, in particolare da quella Terra di Ghiaccio da dove tutto è partito: l'Islanda. E quale modo migliore per girare (sia dal vivo che con la fantasia) l'Islanda se non con un atlante a portata di mano? Soprattutto se l'atlante di cui vi sto parlando non si limitasse a raccontare la storia dell'isola del ghiaccio e del fuoco, ma anzi, vi raccontasse proprio i miti e le leggende di questa meravigliosa terra? Ebbene, questo libro percorre tutta la Ring Road (la strada statale principale d'islanda che fa il giro di tutto il paese) raccontando quali sono le leggende legate ai posti più belli dell'isola... per esempio, sapete chi dorme sotto la superficie del lago Lagarfljót? Lo scoprirete solo leggendo. 










Ed Ecco qua i miei 5 suggerimenti che spero possiate apprezzare se vi piace la mitologia norrena ;) 














mercoledì 4 marzo 2020

Review Party "Loki - il giovane dio dell'inganno" di Mackenzie Lee



Buon pomeriggio, miei cari
Ieri vi ho consigliato 5 liri che amerete se vi è piaciuto Loki, ma oggi vi porto proprio la recensione di Loki - il giovane dio dell'inganno di Mackenzie Lee, edito da OscarVault.




TRAMA

Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.



Lo ammetto, ho iniziato a leggere questo romanzo senza aspettarmi niente, davvero avevo le aspettative molto basse, sopratutto sapendo che si stava andando a toccare un personaggio che ha, ormai, decenni di storia editoriale (e cinematografica) alle spalle, e anzi, avevo anche un po' paura che l'autrice avesse combinato un disastro; e invece, sono rimasta piacevolmente colpita da "Loki - il giovane dio dell'inganno".
Sicuramente non ci troviamo di fronte ad un capolavoro e, se devo essere sincera, ho trovato la storia a tratti scontata e prevedibile, ma ciò che mi è tanto piaciuto di questo romanzo è proprio la figura del protagonista: Loki. 
Loki, qui, non è ancora l'essere malvagio che ha rubato il tesseract, che ha quasi provocato la distruzione di New York, e non è neanche il nemico di Thor; ci troviamo di fronte ad un giovane principe asgardiano costantemente messo in ombra dal fratello maggiore che, essendo molto più forte e battagliero di lui, quindi più simile ai guerrieri tanto venerati nei Nove Regni, è un perfetto candidato per il titolo di futuro re di Asgard. Loki, invece, non ama combattere e non è forte, può contare solo sulla sua magia, tenuta comunque a bada da Odino, e sulla sua astuzia, caratteristiche invidiabili, sicuramente, ma non dagli asgardiani che preferiscono la forza bruta all'intelligenza. Come se non bastasse, suo padre è convinto che sarà proprio Loki a dare inizio al Ragnarok. 
Poter entrare nella mente di Loki, conoscere i suoi pensieri, i suoi timori, e il suo grande desiderio di essere semplicemente considerato degno di Asgard, ma soprattutto di fiducia da parte di Odino, è sicuramente il punto forte del romanzo. Perché Loki non è un buono, ma non è neanche un malvagio, è una persona profondamente turbata da anni e anni, giorni e giorni, di ingiustizie subite dal padre e dal fratello che, qui, vengono rappresentati in maniera del tutto diversa da come li abbiamo conosciuti
nei film e nei fumetti. 
Loki mi ha sempre affascinato, come personaggio, ma non lo avevo mai davvero amato come leggendo questo libro... ed è stato interessante capire cosa succede nel suo animo, conoscere il modo in cui lui è arrivato ad essere quello che conosciamo da sempre. 
Altro punto a favore del personaggio è il suo essere queer, costantemente diviso tra l'essere uomo e l'essere donna (indossa abiti maschili, ma ama gli stivali con il tacco e lo smalto per le unghie), tra l'amare un uomo e l'amare una donna... spero tanto che questo aspetto venga approfondito anche nella serie TV in uscita questo autunno. 
Molto interessanti anche i personaggi secondari, Theo, la Signora S. e, soprattutto Amora, anche se l'intero libro si focalizza soprattutto su Loki, a fine lettura noi abbiamo la sensazione di conoscere ognuno di loro perfettamente. Menzione speciale a Thor che ci viene descritto come una zucca vuota e che a me, personalmente, ha fatto molto ridere. 
Lo stile di Mackenzie Lee è davvero semplicissimo, ma colpisce il segno perché è impossibile staccarsi dal romanzo, e mi piace molto il modo in cui tesse le relazioni tra i personaggi. 
Vi consiglio questo libro? Sì, se siete già fan di Loki è un romanzo piacevolissimo da leggere; se, invece, non conoscete il Loki della Marvel, magari potrebbe non lasciarvi assolutamente nulla. A me, comunque, è piaciuto tanto, l'ho letto in due giorni, nonostante le 400 pagine. 


Voto: 









Voi leggerete Loki? Vi piace questo personaggio? ;)








martedì 4 febbraio 2020

Review Party "Loki - il giovane dio dell'inganno" di Mackenzie Lee




Buon pomeriggio, lettori!
Ieri vi ho consigliato 5 libri che potrebbero piacervi se avete amato Loki, ma oggi vi parlo proprio di Loki - il giovane dio dell'inganno, pubblicato da OscarVault e scritto da Mackenzie Lee ;)




TRAMA

Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.




Lo ammetto, ho iniziato a leggere questo romanzo senza aspettarmi niente, davvero avevo le aspettative molto basse, sopratutto sapendo che si stava andando a toccare un personaggio che ha, ormai, decenni di storia editoriale (e cinematografica) alle spalle, e anzi, avevo anche un po' paura che l'autrice avesse combinato un disastro; e invece, sono rimasta piacevolmente colpita da "Loki - il giovane dio dell'inganno". 
Sicuramente non ci troviamo di fronte ad un capolavoro e, se devo essere sincera, ho trovato la storia a tratti scontata e prevedibile, ma ciò che mi è tanto piaciuto di questo romanzo è proprio la figura del protagonista: Loki. 
Loki, qui, non è ancora l'essere malvagio che ha rubato il tesseract, che ha quasi provocato la distruzione di New York, e non è neanche il nemico di Thor; ci troviamo di fronte ad un giovane principe asgardiano costantemente messo in ombra dal fratello maggiore che, essendo molto più forte e battagliero di lui, quindi più simile ai guerrieri tanto venerati nei Nove Regni, è un perfetto candidato per il titolo di futuro re di Asgard. Loki, invece, non ama combattere e non è forte, può contare solo sulla sua magia, tenuta comunque a bada da Odino, e sulla sua astuzia, caratteristiche invidiabili, sicuramente, ma non dagli asgardiani che preferiscono la forza bruta all'intelligenza. Come se non bastasse, suo padre è convinto che sarà proprio Loki a dare inizio al Ragnarok. 
Poter entrare nella mente di Loki, conoscere i suoi pensieri, i suoi timori, e il suo grande desiderio di essere semplicemente considerato degno di Asgard, ma soprattutto di fiducia da parte di Odino, è sicuramente il punto forte del romanzo. Perché Loki non è un buono, ma non è neanche un malvagio, è una persona profondamente turbata da anni e anni, giorni e giorni, di ingiustizie subite dal padre e dal fratello che, qui, vengono rappresentati in maniera del tutto diversa da come li abbiamo conosciuti
nei film e nei fumetti. 
Loki mi ha sempre affascinato, come personaggio, ma non lo avevo mai davvero amato come leggendo questo libro... ed è stato interessante capire cosa succede nel suo animo, conoscere il modo in cui lui è arrivato ad essere quello che conosciamo da sempre. 
Altro punto a favore del personaggio è il suo essere queer, costantemente diviso tra l'essere uomo e l'essere donna (indossa abiti maschili, ma ama gli stivali con il tacco e lo smalto per le unghie), tra l'amare un uomo e l'amare una donna... spero tanto che questo aspetto venga approfondito anche nella serie TV in uscita questo autunno. 
Molto interessanti anche i personaggi secondari, Theo, la Signora S. e, soprattutto Amora, anche se l'intero libro si focalizza soprattutto su Loki, a fine lettura noi abbiamo la sensazione di conoscere ognuno di loro perfettamente. Menzione speciale a Thor che ci viene descritto come una zucca vuota e che a me, personalmente, ha fatto molto ridere. 
Lo stile di Mackenzie Lee è davvero semplicissimo, ma colpisce il segno perché è impossibile staccarsi dal romanzo, e mi piace molto il modo in cui tesse le relazioni tra i personaggi. 
Vi consiglio questo libro? Sì, se siete già fan di Loki è un romanzo piacevolissimo da leggere; se, invece, non conoscete il Loki della Marvel, magari potrebbe non lasciarvi assolutamente nulla. A me, comunque, è piaciuto tanto, l'ho letto in due giorni, nonostante le 400 pagine. 


Voto:











Voi che ne pensate del personaggio di Loki? Leggerete questo romanzo? ;)









mercoledì 4 marzo 2020

[Review Tour] Recensione: Non dobbiamo stare vicini di Ester Bradamante


Hello readers! Questo tardo pomeriggio di marzo, dopo due big review - Loki di Mackenzie Lee e Mister Teacher di Emma Chase -, lo dedichiamo ad una terza recensione self&romance:

NON DOBBIAMO STARE VICINI
di Ester Bradamante

Genere: Contemporary Romance

Casa editrice: Self-publishing

Data di pubblicazione: 25 febbraio 2020

N° pagine: 337 

Prezzo: 0,99€ ebook - cartaceo 11,89€

Trama:
New York. Sara e Luke hanno un passato ingombrante e il loro presente è scandito da regole precise che si sono autoinflitti. L’unica cosa che apparentemente hanno in comune è l’amicizia con Juls: infatti i tre lavorano nella stessa società.
Sara è una ragazza riservata e decisa, conosce Juls dai tempi dell’università e da allora non si sono più lasciate.
Luke lavora nello stesso settore di Juls ed è un playboy che non vuole legami. Per lui Sara è solo la migliore amica di Juls.
Tuttavia, la vita non sempre va come si vuole e, beffarda, si prende gioco dei due.

Sara e Luke riusciranno a gestire le conseguenze di un assurdo imprevisto?

Per quanto non disdegni un buon romance di tanto in tanto, questo filone narrativo di solito è affidato alle nostre due super esperte Luna e Susan, ma tra un review party e un blog tour di enormi mattoni, qualche volta anche la vostra Virginia ha bisogno di una lettura che impegni più il cuore che la mente e, devo proprio dirvelo, con Non dobbiamo stare vicini di Ester Bradamante, questa volta ho fatto centro!

Partiamo da ciò che preferisco quando si tratta di scegliere un romance: due protagonisti tanto distanti tra loro, quanto l'attrazione che in seguito provano. Luke e Sara sono proprio così, due poli opposti, con una vita alle spalle e degli obiettivi che avrebbero dovuto condurli in direzioni differenti... finché non cadono preda del magnetismo che li attrae.

Sara è una donna che ha fatto sacrifici e continua a sgobbare per arrivare ai vertici dell'azienda, dedicando quindi la maggior parte del suo tempo al lavoro. Il classico tipo di persona che quasi scompare in mezzo alla moltitudine e a cui la cosa non interessa particolarmente. Seria, intransigente - prima di tutto con se stessa - ed estremamente riservata, si lascia avvicinare solo da pochissimi "eletti", prima su tutti Juls, amica storica dai tempi dell'università e ora fedele supporto in azienda, oltre che nella vita privata.

Dopo aver letto una descrizione del genere, vi lascio invece immaginare come possa essere il protagonista maschile di Non dobbiamo stare vicini, Luke. Provate a mettere l'avverbio di negazione "non" davanti a tutto ciò che ho scritto su Sara e avrete, più o meno, un'immagine fedele della comparte maschile di questa storia.
Luke è bello, affascinante, seducente... e non alla ricerca di legami fissi. E quando mai?! Un vero play boy con tanto di regola d'oro personale: mai portare a letto le colleghe. Una legge che segue ferreamente e che gli ha permesso di vedere Juls - sì, la Juls di Sara - sotto una luce diversa, arrivando a considerla non solo un bel corpicino.

Ahimè, se Juls è riuscita a sgusciar via dalle grazie a doppio senso di Luke - e poverina, mi verrebbe quasi da dire -, Sara non andrà in contro alla stessa sorte perché, osservato da vicino, oltre la facciata di belloccio inconcludente, il ragazzo ha un lato che cerca di non mostrare e un passato più buio difficile da immaginare soffermandosi solo sul sorriso sexy.
Questione di chimica o di astri che si allineano, quello che volete, dal momento in cui i due protagonisti si accorgono realmente l'uno dell'altra divampa un incendio che convinzioni e obiettivi personali minacciano, però di spegnere.
Seguire i propri sogni o abbandonarsi al caso e al destino? 
Mentre aspetto che scopriate cose sceglieranno Sara e Luke, mi piacerebbe sapere voi, nei loro panni, cosa fareste!



Nel complesso, lettura di Non dobbiamo stare vicini è stata più che piacevole. Nonostante la scrittura di Ester Bradamante abbia ancora un po' di strada da fare per maturare ben benino, lo svelare poco a poco il passato dei personaggi mi ha tenuta incollata al kindle, regalandomi qualche ora di piacere intenta nello scoprire il destino di Sara e Luke.
Credo che dare maggior spessore ai due personaggi principali, raccontando maggiormente la loro vita prima della scintilla, avrebbe reso questo romance più "goloso", ma resta una lettura perfetta per chi è alla ricerca di una storia non complicata, lineare da seguire, perfetta per un pomeriggio di read&relax!



Voto: