martedì 19 novembre 2019

HUNGER GAMES LETTERARI: PRESENTAZIONE DEL DISTRETTO 11 - LIBRI PER RAGAZZI


Buongiorno appassionati lettori! 

In questi giorni avrete visto che abbiamo pubblicizzato questo evento, si tratta di veri e propri Hunger Games Letterari! Una sfida all'ultimo sangue, e tutto questo per cosa? Le nuove edizioni della trilogia di Hunger Games edita Mondadori Oscar Vault. Siamo arrivati finalmente alla presentazione dei tributi, noi ospitiamo il distretto 11, i libri per Ragazzi. Devo ammettere che il sorteggio non poteva scegliere due autori migliori per presentare questo genere, per il tributo femminile è stata selezionata J.K Rowling mentre il tributo maschile è rappresentato da Roald  Dahl, 




Tributo maschile: Roal Dahl 






Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando perciò comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l'intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l'avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano. L'intelligenza e la cultura - sembra dire l'autore - sono le uniche armi che un debole può usare contro l'ottusità, la prepotenza e la cattiveria.


Questo libro è stato uno dei miei preferiti di quando ero piccola, non amavo leggere (incredibile vero?) e quindi non trovavo niente che mi coinvolgesse, ma le avventure di questa ragazzina erano davvero oltre. E' sempre stato un libro di spessore dal significato intenso. 
Proprio per questo motivo anni dopo decisero anche di trarne un film, ed ecco che nacque "Matilda 6 Mitica", film per ragazzi adorabile che rispecchia al meglio ciò che Dahl voleva trasmettere al pubblico. 
Ovvio non è spettacolare come il libro, ma io l'ho amato lo stesso. E' una di quelle videocassette che ho talmente usato da consumarle!! 



Qui potete acquistare una copia del libro per i vostri bambini credetemi non ve ne pentirete!!!


Tributo femminile: J.K. ROWLING


Questo che avete tra le mani è il volume centrale delle avventure di Harry Potter. È un momento cruciale nella vita di Harry: ormai è un mago adolescente, vuole andarsene dalla casa dei perfidi Dursley, vuole sognare la Cercatrice di Corvonero per cui ha una cotta tremenda... E poi vuole scoprire di più sui grandiosi eventi che si terranno a Hogwarts e che riguarderanno altre due scuole di magia e una grande competizione che non si svolge da cento anni. Harry Potter vuole davvero essere un normale mago di quattordici anni. Ma sfortunatamente Harry non è normale, nemmeno come mago. E stavolta la differenza può essere fatale.


Ammetto che questo libro non ha molte necessità di essere raccontato, è entrato solamente a far parte della storia grazie al suo protagonista, Harry Potter. 
Vi chiederete come mai tra tutti ho scelto proprio questo volume, bhè questa è una sfida no? E credetemi che noi ci schiereremo per vincerla! Proprio come ha fatto Harry durante il Torneo Tremaghi! Non si è mai arreso e così faremo noi durante questi Hunger Games Letterari! 
In più ci tenevo moltissimo a presentarvi la nuova edizione Illustrata di Jim Kay era tantissimo che lo aspettavo e non vedevo l'ora di poterlo acquistare! Ovviamente vi consiglio questa edizione per le illustrazioni magnifiche che contiene! (unica pecca la nuova traduzione..no ancora non mi è passata..Tassofrasso....) 



Non avrebbe bisogno di presentazioni, ma come sapete anche da questo libro è stato tratto un grande e favoloso film!! 



Qui potete acquistare una copia del libro illustrato!!!


Allora siete pronti per schierarvi insieme a noi per le prossime sfide??

Intanto vediamo chi sono gli altri tributi!


Vi ricordo il regolamento: 





Non dimenticatevi che potete cercare anche voi di vincere la trilogia partecipando e schierandovi!!



Continuate a seguirci per vedere come finiranno questi #HGLetterari 

Mi raccomando usate questo Hashtag per trovare tutti i post su Intagram!!!!







lunedì 18 novembre 2019

Review Party "Il mio problema sei tu" di L.a. Cotton edito Queen Edizioni

Buon pomeriggio appassionati lettori! 

Oggi nel blog vi voglio presentare una nuova meravigliosa uscita, si tratta di un libro che ho veramente apprezzato tantissimo e che non posso fare a meno di consigliarvi. Sto parlando de “Il mio problema sei tu” di L.A Cotton edito da Queen Edizioni. 



Non si può negare che questo libro non abbia una bella cover, sicuramente si tratta di qualcosa di molto semplice ma comunque d’effetto. La cosa che più mi ha attratta a leggerlo è stata però la trama, presenta una storia con un’aura di mistero. Si percepisce che qualcosa succederà e in ogni attimo del libro pensi ecco questa è la volta buona, ed invece capita ancora qualcosa di più grosso che ti sbalordisce a tal punto che ti chiedi se questa cosa arriverà mai. Insomma complimenti a chi l’ha scritta!!! 

Si tratta di uno Sport Romance, incentrato sul football e sui giocatori della Rixon High School, i Rixon Riders. Che ovviamente, sono uno più brutto dell’altro vero? Si eccome…. 



Il libro racconta la vita di una ragazza come tante, Hailee, circondata da uno sport che non sopporta (in seguito a dolorose esperienze familiari), con un fratellastro che odia e che trova ogni scusa per ferirla e umiliarla. Lei è una ragazza fantastica, forte e combattiva che non si arrende mai, nulla la scalfisce se non Chase, il ricevitore della squadra. Lui è infatti il solo che riesce a penetrare nei suoi sentimenti e nelle sue emozioni. Hailee è un artista, ama dipingere e ha ben chiaro il suo obiettivo, finire questo anno e andarsene all’università per seguire il suo sogno. 

Chase, il migliore amico di Jason, è un indeciso. Non sa che università scegliere, pare infatti che l’amico abbia già scelto per lui ogni cosa e non sa se adeguarsi o ascoltare il suo cuore e andare dove veramente desidera. Ha dei problemi a casa che non riesce a comprendere, viene infatti trattato con i guanti, fino a che ogni cosa non avrà risposta portandoci a conoscere un ragazzo ancora più fragile di quello che pensavamo. Fortunatamente Hailee darà una svolta alla sua esistenza e niente sarà come prima. Non sarà più solamente il numero Quattordici ma molto di più. 

I due protagonisti infatti insieme, cresceranno, seguendo così i loro desideri e non quelli di altri. Dei due ho sicuramente preferito il personaggio di Hailee, per una volta non si tratta di una donzella che ha paura di parlare, ma di una che tira fuori i denti e cerca di risolvere con le sue sole forze ogni attacco, ogni cosa. 

In questo volume conosceremo anche Jason, Asher e Felicity. 

Jason, il quarterback, ogni cosa gira intorno a lui, l’esistenza di tutti continua perché è lui a deciderlo, insomma un dio in terra, e cosa succede con gli dei sbruffoni? Inizi ad odiarli e non smetti più. Si vede come a volte Felciity soprannominata Flick, la migliore amica di Hailee, riesca a scalfire la barriera che si è messo davanti, staremo a vedere nel secondo libro della serie se nascerà una storia o se è solamente una nostra sensazione. 

Felicity intanto ha una sua lista, entro fine anno vuole riuscire a fare alcune attività, andare al ballo, perdere la verginità, baciare un ragazzo etc, normali cose che vorrebbero le diciottenni, ma che non sempre sono libere di fare soprattutto se sono amiche di Hailee. Jason ha posto un veto sulla sorellastra e sulla sua amica, nessuno le può avvicinare, nessuno può provarci con loro e questo le rende delle emarginate. Per questo motivo Felicity farà di tutto perché entrambe completino la lista, imbattendosi in tanti più guai di quelli che avrebbero voluto. Arriveranno perfino a preferire le cattiverie di Jason a quelle che per causa sua la nostra povera Hailee dovrà affrontare. 

E’ un libro che non stanca mai, non riuscirete ad abbandonarlo neanche se ne avete bisogno perché dovete lavorare, la mente andrà là perché vorrete sapere come vanno avanti le cose. 

L’autrice, L.A. Cotton, è veramente bravissima, ogni sua parola colpisce il lettore al cuore non dando niente per scontato, perché si possiamo immaginare come finirà la storia, ma non sarà mai limpido, quando avrete una certezza questa verrà abbattuta. Insomma un libro che mi ha tenuta davvero incollata alle sue pagine!

Non è solo questo che mi ha colpita, ma anche le vicende personali dei ragazzi che vengono argomentate benissimo, permettendo al lettore di appassionarsi non restando solo legati a ciò che succede in superficie ma andando nel profondo, per capire come mai una cosa non funziona. Come stupidamente dice Jackson in Grey’s Anatomy (non so se voi lo seguite, ma questa frase mi è rimasta impressa), ogni bambino, ogni adolescente dietro ad un comportamento ha una spiegazione. Si da per scontato che due litighino perché sono fratellastri e semplicemente non si sono accettati, ma se non fosse quella la motivazione? Se ci fosse altro dietro? 

Insomma è davvero un libro da scoprire! Non posso fare altro che consigliarvelo di cuore!!! Forse uno dei migliori di quest’anno!

Come dice l’autrice stessa, ha voluto creare una storia d’amore dove il protagonista era impersonato da un bullo, poi ha preso vita qualcos'altro perciò nel prossimo libro vedremo la storia di Jason il vero bullo per eccellenza! Non che in questo volume questo argomento non sia trattato anzi, sfortunatamente la nostra Hailee passerà il d’ogni, ma credetemi anche questo permetterà al lettore più giovane di pensarci e magari capire ciò che è giusto e ciò che non lo è. 


Per questo e per altro inizierete a contare i minuti…i secondi…. Casa editrice aspettatevi una coda di lettori in attesa!!



Il mio voto: 




Se avete piacere di acquistare questa meraviglia di libro potete farlo qui! 








giovedì 14 novembre 2019

[Review Party] Recensione: Wolf Solent di John Cower Powys


Hello readers! Il libro che abbiamo recensito per l'evento di oggi descrive decisamente il genere della vostra Virginia.
I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro è una realtà dinamica mossa da ben sei bookblogger e, seppur inconsciamente - in realtà siamo delle vere onnivore letterarie -, ognuna si colloca in un certo genere, prediligendo spesso determinate letture ad altre.
Di solito, sono proprio io quella difficile da incasellare, saltando da un titolo all'altro per sfuggire alla noia, ma con la recensione di oggi (la prima di un paio, prendete nota!), ho l'opportunità di mostrarvi il genere letterario che riempie gli scaffali della mia libreria.
Ringrazio la casa editrice Corbaccio e Raffaella del blog The Reading’s Love, non solo per la copia ARC e l'organizzazione dell'evento, ma per l'opportunità datami di parlare di uno scrittore della letteratura inglese del primo Novecento, che sembra essere sfuggito ai nostri libri di scuola.

Titolo: Wolf Solent

Autore: John Cowper Powys

Casa editrice: Corbaccio

Genere: Classici

Data di uscita: 14 novembre 2019

N° pagine: 544

Prezzo: 24,00 €

Trama:

Dopo aver perso il suo lavoro di insegnante in una piccola scuola di Londra, Wolf Solent accetta un impiego come segretario di un vecchio castellano del Dorset, nello stesso villaggio dove aveva vissuto da bambino, fino alla morte del padre. Wolf è un uomo in fuga: dalla scuola dove era stato licenziato perché si era scagliato contro le invenzioni moderne, e dalla madre con il suo affetto opprimente. Ossessionato dalla disperazione impressa sul volto di un mendicante visto alla stazione Waterloo mentre era in partenza per Ramsgard, Wolf in treno riflette sulla velocità dei cambiamenti dell’epoca e sulle miserie della vita umana facendo ricorso a una sua personale «mitologia»: il potere magico di inabissarsi nella propria anima e di partecipare a una sorta di lotta cosmica tra il male e il bene. Questa capacità di astrarsi era stata la sua via di fuga dal mondo delle macchine e dalla meschinità degli uomini. A Ramsgard però Wolf non trova la serenità sperata. Omicidi, suicidi, relazioni amorose e un clima di sospetti disturbano i tranquilli recessi della sua mente e, soprattutto, la sua «mitologia» viene distrutta dalle sue stesse scelte: Wolf, infatti, sposa la bellissima Gerda, ma al tempo stesso continua a essere soggiogato dalle capacità intellettuali di Christie, in un rapporto ambivalente e complesso che lo porterà a riconsiderare drasticamente la sua visione del mondo e a ricercare un nuovo equilibrio.

Capolavoro di un «gigante dimenticato» della letteratura inglese (come è stato definito Powys dall’intellighenzia britannica), Wolf Solent, pubblicato nel 1929, è una pietra miliare e il trait-d’union tra il romanzo ottocentesco e la cultura del periodo tra le due guerre. Accostato a Thomas Hardy e D.H. Lawrence, la capacità di bilanciare abilmente misticismo e commedia di costume, contemplazione quasi estatica della bellezza della natura e imperturbabile sguardo sulla follia e i desideri umani (con un sottotesto ferocemente antimodernista), rendono John Cowper Powys un autore intramontabile e di grande fascino.


Quando mi è stata sottoposta la trama di Wolf Solent per questo Review Party, la due parole che mi hanno colpito (oltre la storia che potevo già immaginare a grandi linee) sono state «gigante dimenticato». Alzi la mano chi aveva sentito, prima di questo post, di questo evento, dell'arrivo di oggi nelle libreria, il nome di John Cowper Powys. Da anglista, essere tra le persone che non alzerebbero la mano, mi lascia con l'amaro in bocca.
Perché uno scrittore di tale portata - candidato per tre volte al nobel per la letteratura, per dirne una - sia rimasto fuori dagli studi accademici italiani, mi è ancora inspiegabile.

Il primo consiglio che posso darvi, è quello di non lasciarvi spaventare dal numero di pagine: 544. Tenderete a considerarle "una mole", ma al pari dei suoi coetanei, John Cower Powys in realtà non fa nulla di strano, non è un outsider: scrive tanto perché parla tanto e tanto tra le righe. Wolf Solent è un romanzo da pomeriggio spensierato? Sicuramente no, la sua lunghezza ce lo preannuncia.
Canonicamente, mi toccherebbe parlare prima di trama e personaggio principale, ma per un testo così nelle mie corde e, magari, lontano dalla maggior parte di voi lettori, ho preferito un approccio più leggero e meno schematizzato.

Andiamo per grandi linee e domande, vi va?

Cosa troverete in Wolf Solent?
Prima di tutto, la descrizione di una Inghilterra post Prima guerra mondiale, un'Inghilterra che si è rifugiata nelle campagne e che, sebbene uscita vincitrice dal conflitto, ne porta le cicatrici. Gli occhi del personaggio si perdono nel ritornare ad ammirare il Dorset, dopo una vita passata nella grigia Londra, e proprio queste scene (sempre meno) rurali, insieme ad altri elementi che lo circondano, lo portano a lunghi voli pindarici verso l'interno. Da fuori a dentro. Wolf Solent dialoga con se stesso forse più che con gli altri ed è attratto da chi dimostri avere questo stesso tipo di intelligenza o sensibilità.

Wolf Solent, un affascinante outsider?
Dipende dalla vostra personale definizione di outsider. Se vi soffermate sul motivo per il quale decide di andare via da Londra, è sicuramente da considerare un outsider con accezione negativa. Wolf Solent è antimodernista - come probabilmente lo stesso John Cowper Powys -, saccente e viziato, ma è proprio il suo voler ritornare alle origini, la sua quasi negazione del progresso - e con esso del futuro - lo rende propenso ad un'analisi interiore della realtà che lo circonda.

La lingua di Wolf Solent e la lingua di John Cowper Powys delineano abilmente la società inglese degli anni Venti ed è questo il punto che mi ha fatta soffermare più e più volte su ciò che stavo leggendo, immaginare di leggerne l'originale - merito sicuramente di un'ottima traduzione - per percepire anche attraverso le parole, la vivida descrizione di una società distante un secolo dalla nostra.

Un ultimo consiglio su Wolf Solent
Potrebbe non essere il vostro genere, o annoiarvi dopo le prime pagine o alla prima lunga descrizione, ma provate a compiere un piccolo sforzo, ad andare contro la vostra indole di lettore da smartphone per un'altra manciata di pagine. Arrivati all'ultimo punto potrete ringraziare solo voi stessi per non aver letto il solito Hardy (non la prendete a male, io AMO Hardy, ma amo anche le letture poco conosciute) e aver ritrovato un grande autore della letteratura inglese, sconosciuto ai più.





martedì 12 novembre 2019

[Review Tour] Recensione: Il caso Léon Sadorski di Romain Slocombe


Hello readers! Questo pomeriggio il blog si tinge di colori seppia per parlare in anteprima di una delle prossime uscite Fazi Editore:

IL CASO LÉON SADORSKI
di Romain Slocombe

che abbiamo avuto il piacere di leggere prima del suo arrivo sugli scaffali italiani, il giorno 14 di questo mese, grazie al Review Tour organizzato dal blog I Sussurri delle Muse, in collaborazione con la casa editrice stessa.

Titolo: Il caso Léon Sadorski

Autore: Romain Slocombe

Editore: Fazi Editore

Collana: Darkside

Genere: thriller storico, noir

Data di Pubblicazione: 14 novembre 2019

Prezzo: cartaceo 18,00€/e – Book 7,99€

Trama:

Parigi, aprile 1942. La capitale francese è in piena Occupazione tedesca. La paura dei bombardamenti inglesi, i traffici illeciti, gli arresti arbitrari, la caccia serrata al terrorista e all’ebreo di turno sono all’ordine del giorno e la popolazione deve decidere se stare o meno dalla parte dei nazisti. Per Léon Sadorski, ispettore di polizia antisemita e anticomunista, la scelta è scontata: il collaborazionismo rappresenta l’occasione perfetta per ottenere privilegi e autorità. Personaggio dall’indole egoista e meschina, per lui l’Occupazione sarà anche l’alibi ideale per lasciare libero corso a tutte le sue bassezze e perversioni: si getterà quindi a capofitto nel suo lavoro di poliziotto, arrestando gli ebrei per spedirli al campo di lavoro più vicino, dando una mano alle Brigate speciali incaricate di intervenire contro i presunti terroristi e approfittandosi di chiunque. Ma, come tutti gli approfittatori, Sadorski è avido e codardo; e quando verrà arrestato inspiegabilmente dalla Gestapo e portato in una prigione di Berlino, dovrà giocare d’astuzia e affinare le sue armi per poter continuare indisturbato a fare i propri interessi nella Parigi collaborazionista.
Romain Slocombe firma un thriller atipico, pervaso dell’atmosfera classica del noir francese e al tempo stesso minuziosamente documentato sul piano della ricostruzione storica. Léon Sadorski, protagonista antieroe di una nuova serie di polizieschi, trascina il lettore in una Parigi oscura e corrotta.



"Se uno s’impietosisse per ogni destino, non arriverebbe a niente."

Probabilmente non c'è affermazione più adatta per iniziare la recensione di un libro che parla apertamente di nazismo e antisemitismo e, in modo più sottile, della Storia, quella con la S maiuscola, la stessa materia che l'attuale momento di crisi mondiale starà sicuramente scrivendo.

Nella Parigi del 1942 esistono - come in tutta l'Europa occupata dai nazisti - due grandi masse: persecutori e perseguitati. Se trovarsi nei primi ha un indubbio vantaggio, finire nella lista dei secondi è più facile di quanto si pensi.
Léon Sadorski è l'ispettore principale aggiunto a capo della polizia antisemita nel circondario di parigino, specificare quindi da quale parte della barricata si trovi è superfluo. Il personaggio dipinto a chiare linee da Romain Slocombe non è un singolo, non si distingue dalla massa di militari e paramilitari che salutano a braccio teso il regime per non avere grane; Sadorski è un uomo scaltro, e la sua indole gli ha permesso di arrivare in una posizione di spicco, senza subire il plagio dei suoi pari in Germania. Parigi non è Berlino e la guerra, anche per un personaggio di carta avido e senza scrupoli, ha i suoi loschi tornaconti. 
Per qualcuno - la Storia ci insegna che esiste chi invece ce l'ha fatta, alla fine, a passare inosservato - la dittatura può essere un arma a doppio taglio e il protagonista de Il caso Léon Sadorski apprenderà questa lezione una volta convocato in Germania. 
Cosa ne sarà di Léon a Berlino? Potete provare ad indovinarlo.

Mentre provate a fare congetture sul destino - non scontato - del personaggio di Slocombe, noi tentiamo di spiegarvi le sensazioni che abbiamo provato leggendo questo noir decisamente sopra le righe.

Vi avevamo anticipato come Fazi Editore ci avesse portato in un passato dai colori seppia, ma chi ci segue da un po', saprà che non è la prima volta che succede. Il caso Léon Sadorski è solo un secondo ritorno dietro la barricata. A distanza di un anno dalla recensione di "Figlie di una nuova era" - primo capitolo dell'omonima saga di Carmen Korn, che abbiamo decisamente amato - siamo tornate dall'altra parte dello specchio della storia. 

Il dark side in lingua francese costruito da Romain Slocombe, riesce a trasportare il lettore all'epoca dell'Occupazione nazista fugando ogni dubbio: Léon Sadorski agisce esclusivamente per proprio tornaconto e non spinto da un opinabile ideale. Un anti-eroe che si spoglia di ogni maschera per mostrare il vero volto dell'uomo comune - ci perdonerete questa generalizzazione - che, in un periodo di ristrettezze economiche e sociali, permette all'istinto di sopravvivenza di prendere il sopravvento.
Spogliato da ogni illusione di arguzia e capacità di districarsi in qualsiasi situazione, di Léon Sadorski resta soltanto lo scheletro di un codardo, debole tra i deboli.

Il caso Léon Sadorski è un noir dai toni talmente vividi, da ricordare un vecchio film al Rotoscope, così realista da portare il lettore quasi ad odiarne il suo protagonista.
Quindi perché leggere un titolo che non denuncia apertamente la Seconda Guerra Mondiale e la dittatura che insieme al comunismo bolscevico ha imbrattato parte del Novecento?
Mantenere viva la Memoria. Da qualsiasi punto di vista la si presenti, un lettore attento potrà sempre cogliere gli aspetti da condannare e da non dimenticare.


A Romain Slocombe e il suo controverso Léon Sodorski:





Blog Tour – “Purchè sia amore” di Barbara Nalin – Il blog “Love Addict”

Buongiorno meraviglie!
Di cosa parliamo oggi? Di una protagonista alle prese con l’amore e i segreti di famiglia, il tutto mentre si butta a capofitto a scrivere nel suo blog “Love Addict”!



Vi lascio la segnalazione del romanzo che avevo fatto tempo fa sul blog. QUI trovate anche un estratto e la biografia dell’autrice! Di seguito vi lascio le info più importanti sul libro! 😉



Titolo: Purché sia amore
Editore: autopubblicato
Pagine: 319
Prezzo: 2,99 € (ebook), 11,19 € (cartaceo)
Data di pubblicazione: 25  luglio 2019

 Sinossi:
Cosa significa amare? Donarsi completamente, vivere la passione, perdersi nel proprio compagno. È questo che pensa Bri, quando incontra Niccolò e se ne innamora. Ma Niccolò non crede nell’amore: non ha intenzione di legarsi a nessuna pur di salvaguardare la propria indipendenza. Una storia così è destinata a fallire, ma Bri non è una donna che si arrende. Dopo l’ennesima separazione, per affrontare il dolore, si trasferisce per un po’ da sua zia Emma, in Francia. Riusciranno il suo soggiorno fra le campagne e l’aria calda della Camargue, l’incontro con persone a lei care e con altre che imparerà a conoscere e il suo blog “Love Addict” a darle la forza di capire se stessa e di andare avanti? 
Quello che, di certo, non si aspetta è di ritrovarsi a svelare un segreto di famiglia che la sconvolgerà, e che avrà il potere di ridonarle la voglia di amare oppure di distruggerla definitivamente. Bri sarà pronta ad affrontare tutto questo?



Abbiamo chiesto all'autrice cosa significava per lei inserire in un libro un blog dal nome così “dipendente”. Cosa ci ha risposto?


“Love Addict” significa letteralmente “malato d’amore” e l’idea iniziale era che fosse un
blog divertente, poi durante la scrittura ho virato sul tragico per certi versi anche se in
alcuni punti ho cercato di alternare momenti ilari con quelli dolorosi come per la storia di
Camille e Ghislain. Quello che mi premeva era comunque veicolare dei messaggi profondi
per i lettori come la paura di noi donne di stare sole, o il bisogno di essere accettate, viste,
amate, o di colmare un vuoto ci faccia accettare relazioni tossiche o malsane per noi. Bri
ha provato in prima persona tutte queste cose con Niccolò, durante tutta la loro relazione
ha sempre avuto un atteggiamento del “Ti prego, amami!”, “ti prego, colma il mio vuoto”
e per quanto amore provasse per lui, questo amore era comunque nascosto da strati di ego,
che mi preme ricordare non è soltanto orgoglio, perché anche la paura di essere rifiutati è
ego, anche la paura di rimanere da soli è ego così come lo è la rabbia. L’amore
incondizionato è tutt’altra cosa, significa accettare l’altro con tutti i suoi difetti, per quello
che è senza volerlo cambiare e senza pretendere che l’altro ti salvi da te stesso/a. Bri, per
arrivare ad amare Niccolò senza condizioni, è dovuta passare attraverso le nebbie del
dolore e della separazione, ha dovuto fare il vuoto dentro di sé e ascoltarlo, farlo suo e integrarlo.



Quindi, possiamo affermare che dietro il nome sbarazzino e una protagonista giovane e innamorata, si cela un messaggio importantissimo!
Quante volte ci siamo sentite sole e di non riuscire a gestire alcuni aspetti della nostra vita?
Quante ore abbiamo atteso accanto al cellulare aspettando anche solo un sms da parte della persona amata?
Quante volte abbiamo chiesto in silenzio, con lo sguardo, “Ti prego amami” o abbiamo sperato di piacergli almeno quanto l’altra persona piaceva a noi?
Bisogna saper aspettare. Si deve soffrire per poter sorridere. Cadere per potersi rialzare.
Un percorso fatto di scelte, di pazienza e di fiducia.
Una storia, quella di Bri, piena di coraggio e amore in cui ci insegna che scrivere può essere terapeutico.
Scrivete, pensate e riscrivete ancora. Mettete nero su bianco anche il dolore. Ogni lacrima e ogni risata. Ogni frase pensata e mai detta. Ogni pensiero giusto o sbagliato. Una barzelletta o un racconto drammatico.
L’importante è trovare la propria dimensione, e se questa non vi sembra giusta per voi, cambiatela, accettatela, rendetela vostra. Ogni cosa che fate deve rispecchiarvi, non dovete forzare le cose ma lasciare andare l’automobile sulla strada. A volte si passa per il mare, altre per la montagna. 


Leggete e commentate tutte le tappe del Blog Tour dedicato al romanzo "Purchè sia amore" e provate a vincerne una copia!


lunedì 11 novembre 2019

Recensione: “Tap That” di Jennifer Blackwood e RC Boldt

Buongiorno meraviglie,
oggi vi parlo del romanzo “Tap That”, arrivato in Italia per la Quixote Edizioni, di due autrici che per la prima volta approdano nel nostro bel paese!
Pronte a un contemporary romance sexy e divertente?



Trama:
La birra non è l'unica cosa che deve essere tenuta sotto controllo.
CALLIE
Ho un segreto per il quale verrò licenziata, se il mio capo dovesse scoprirlo... ma non dovrebbe essere un problema, se non fosse per il mio collega, Reid Morgan.
È arrogante, esasperante e ha una bocca calda e sexy come il peccato, che mi fa venire voglia di prenderlo a schiaffi e di sciogliermi sul materasso.
Ora che ha scoperto il mio segreto, sta facendo tutto il possibile per portarmi via il lavoro.
REID
Ho un problema: la mia collega, alta quanto mezza pinta di birra e con una bocca sputafuoco, che è pronta a soffiarmi la mia promozione.
È esasperante, sexy da morire e non riesco proprio a toglierle le mani di dosso.
Ora stiamo entrambi gareggiando per la stessa posizione... e solo uno di noi potrà ottenerla.


Tap That è un romance esilarante! Fin dall'inizio si nota la vena ironica che è stata decisa di dare all'intero romanzo dalle autrici!
Ma partiamo per gradi:
Reid e Callie si conoscono al lavoro. Reid lavora al bar e sa che la nuova posizione da manager è scoperta ed ha deciso di candidarsi, ma arriva Callie pronta a iniziare a lavorare nella nuova posizione.
Questa sorta di odio reciproco a suon di battibecchi, è sempre smascherata dall'attrazione che provano entrambi i protagonisti.
Infatti, spessissimo durante uno dei loro litigi avremo a che fare con del pensieri piuttosto bollenti rivolto all'altra persona fin dall’inizio.



Quando pensavo di aver capito tutto dei personaggi e della loro storia ecco che la trama si infittisce e mi incuriosisce spingendomi a leggere sempre più pagine. È una lettura che mi ha trainata in più di un'occasione. C'è tanta carne sul fuoco, non ci si annoia mai, questo è certo. Forse, sono anche troppi i dettagli che riempiono le pagine. Le loro storie passate, il loro futuro incerto, i loro segreti etc..
Non dico che non siano ben amalgamate tutte queste cose, a mio parere però forse sono risultate tante, troppe. Ovviamente è un punto di vista personale e sicuramente ci sono lettrici che amano questo tipo di storie, io sono più il tipo da "meglio poco e ben dosato".
Anche i molti cliché presenti non hanno aiutato, alcuni li ho trovati sensati e ben argomentati, altri buttati lì per riempire i vuoti o almeno quella è stata l'impressione che ho avuto.
Restiamo fermi a guardarci e i nostri sguardi dicono ciò che non possiamo, o non vogliamo, dire ad alta voce.

Lo stile di scrittura comunque mi è piaciuto e l'ho trovato scorrevole e senza punti morti, non avevo mai letto queste autrici e devo dire che non mi è dispiaciuto, sicuramente se saranno portati in Italia altri libri loro li leggerò. Le descrizioni anche dei luoghi risultano accurate e mai pesanti.
Il pov è alternato ed anche quello maschile ha una sottile ironia che mi ha fatto piacere leggere. Di solito, sono sempre i pov femminili a descrivere scene imbarazzanti, mentre qui troviamo un protagonista maschile che non ha paura di dire che non cerca solo una scopata, ma è anche insicuro. È stato un bel risvolto durante tutto il romanzo che mi ha sorpreso piacevolmente.

L'ho letto abbastanza velocemente, lavoro permettendo, e mi ha tenuta compagnia. Sicuramente non è uno dei libri migliori del 2019 ma è stato piacevole scoprire due nuove autrici che non avevo mai letto. Spero che arriveranno con altre loro opere entrambe per poterle leggere anche singolarmente!

Il mio voto:







Recensione: “Ardente” di Nina Levine #2.5 Storm MC series

Buongiorno meraviglie,
con questa novella intitolata “Ardente” torniamo da Madison e J che avevamo conosciuto in "Tempesta".
Anche questa, edita Hope Edizioni (che ringrazio per la copia) e ci trasporta in Australia dai nostri amati motociclisti!



Trama:
Passione. Amore. Eternità.
L'eternità è un tempo molto lungo e richiede tanto duro lavoro.
Per dodici anni, la storia d'amore tra Madison e J è stata folle e incontrollabile. La loro strada verso l'amore è stata piena di alti e bassi, i primi mozzafiato e i secondi devastanti.
Infine, si sono ritrovati di nuovo ed entrambi hanno giurato che: "Sarà per sempre".
Il loro è un amore eterno. O no?
L'eternità può essere un sogno impossibile quando due persone sono forti e testarde come loro due? O il profondo amore che provano l'uno per l'altra vincerà su tutto e regalerà loro l'eternità per cui hanno combattuto?


Madison e J non finiscono mai di avere i loro problemi, i loro battibecchi e le loro questioni amorose.
Nina Levine mi ha trasportata nella loro vita, nelle questioni che impediscono in un qualche modo la serena vita che avevano programmato i protagonisti, affrontando problemi che mai nessuno si sarebbe aspettato.


Ovviamente, non posso dirvi molto e sarò molto breve e concisa, vista la lunghezza della novella non posso darvi altri cenni se non più di quelli della trama. 
Tutta l'attenzione durante la lettura vira dalla questione centrale a tutt'altro. Purtroppo, ho trovato le scene di sesso eccessive, troppe in troppo poco tempo, avrei sicuramente preferito una maggiore descrizione all'affronto dei problemi riscontrati da tutti i personaggi piuttosto che l'ennesima effusione privata di Madison e J.




La lettura nel complesso è leggera, anzi molto leggera, e scorrevole. Una volta chiuso il kindle mi ha lasciato non completamente soddisfatta e non so spiegarmi se sia per il fatto che ha lanciato un bell'osso sulla prossima coppia e la loro storia o se sia perché, come dicevo prima, tutte le tensioni e le incomprensioni che si erano create durante la lettura, tra un amplesso e l'altro, siano poi magicamente sparite senza approfondire i giusti argomenti, a mio parere. Capisco comunque la voglia dell'autrice di lasciare una storia breve, visto che si tratta di una novella, e di non appesantirla dilungandosi in argomenti che poi non sarebbe riuscita a chiudere.

Avendo avuto moto intorno a me per tutta la mia vita, amavo stare in sella, ed essere sulla moto di J, con le mie braccia strette intorno a lui, era magnifico. Inebriante. Mi faceva sentire a... casa.

In tutto ciò, questa lettura mi ha tenuta compagnia in un pomeriggio uggioso ed è finita fin troppo velocemente. La scrittura di Nina mi ha rapita fin dalle primissime righe e mi ha riportata nei momenti all'inizio della storia di Madison e J. È riuscita ad accendermi e a trascinarmi con il suo stile scorrevole e veloce. Le sue storie hanno sempre un giusto mix di nervosismo, eccitazione, amicizia e suspense. È riuscita a miscelare ed equilibrare, anche questa volta, tutte le caratteristiche giuste per la buona riuscita di un libro.
In questo caso, una novella.
Mi dispiace per la lunghezza, ma capisco che è il giusto compromesso per rincontrare Madison, J e Scott in breve tempo e sicuramente oltre ad aspettare altre storie, cosa che faccio con trepidazione, mi fa piacere dedicare piccoli squarci a questa coppia che ancora aveva tanto da raccontare. Quindi, come si dice? Meglio di niente? Ecco, meglio una novella oggi che una luuunghissima attesa nei prossimi mesi!
Il mio voto:







venerdì 8 novembre 2019

Recensione: “So wicked - Un amore malvagio” di Melissa Marino - A bad behavior vol.3

Buongiorno meraviglie!

Finalmente riesco a parlarvi dell’ultimo romanzo di Melissa Marino arrivato in Italia per la Hope Edizioni (che ringrazio per la copia).
Si tratta di “So Wicked – Un amore malvagio”, terzo volume della serie “A bad behavior” iniziata forse un anno fa con volumi autoconclusivi, quindi con coppie sempre diverse libro per libro, ma in cui rincontriamo qualche personaggio passato. In questo caso, andremo a conoscere meglio Marshall che già nei precedenti libri aveva fatto capolino e conosceremo “di persona” colei di cui abbiamo avuto solo un’immagine negativa: Lexie.



Andiamo per ordine! Partiamo dalla trama:

Il destino ha uno strano modo per divertirsi.
La vita di Alexis si basa su due cose: i dolci e i dettagli della sua vecchia esistenza a Chicago, cosa, questa, che lei ha sempre cercato di nascondere in tutti i modi. Tuttavia, ora, certi segreti stanno per essere portati alla luce da un uomo che li conosce. Marshall è disposto a tutto, specie da quando si è trasferito dall’altra parte del Paese per aprire un cocktail bar esclusivo, eccetto che...lavorare con Alexis, l’ex moglie del suo migliore amico e socio in affari. Inserire nel suo menù i dolcetti alcolici di Alexis sarebbe un valore aggiunto, ma un accordo di questo tipo significherebbe...finire a letto con il nemico!
Combattuti tra la diffidenza e il desiderio, Alexis e Marshall cedono a una relazione proibita e ardente. Sanno che, se qualcuno li dovesse scoprire, le conseguenze sarebbero devastanti, ma...è una cosa difficile da ricordare perché, quando stanno insieme, tutto è davvero bellissimo.




Marshall è il miglior amico di Aaron, ve lo ricordate Aaron vero? Tornando a noi, ora è in California, sta aprendo il suo nuovo bar e sta assumendo un'impiegata per commissionare i dolci da vendere nel locale. Ma cosa succede se si presenta proprio quell'Alexis che è stata l'ex del suo migliore amico?

Forse, a raccontarla così sembra tutto confusionario. Bene, lasciatevi dire una cosa. Lo è. Ed anche molto di più.
Questa è la punta dell'iceberg.
E voi sarete il Titanic.

Per quanto proverete a virare ci finirete contro e vi appassionerete. Parola mia.

Passò un altro momento. Entrambi illuminati dalla luna, mentre il cielo ci osservava. Quanti altri si trovavano sotto lo stesso cielo a porsi domande, ad aspettare e a chiedersi che direzione avrebbero potuto prendere le loro vite se solo fossero state delle persone diverse?

Ero incerta su come l'autrice avrebbe gestito i sentimenti, e tutto il processo che ne consegue, vista la finestra che avevamo avuto su Alexis nel libro precedente in cui non ne usciva pulita, anzi.
Eppure sono rimasta sorpresa su come mi abbia fatto cambiare opinione, pur mantenendo per molto tempo durante la lettura un velo di mistero su questa protagonista anomala.
Non è certo la prima volta che leggo un romance in cui la protagonista era "l'antagonista" di un'altra storia, ma Alexis non è semplicemente questo. Era un'antagonista silenziosa e mi ero fatta un'idea su di lei per quei pochi riferimenti sul passato di Aaron, ma scoprirla vulnerabile e combattiva allo stesso tempo mi ha stupita.
È un personaggio creato sapientemente, mi è piaciuta tantissimo come è stata gestita e raccontata, a piccole dosi, la sua storia difficile. E cercare di farla avvicinare ad un tipo come Marshall, che -parliamone- oltre ad essere figo è anche premuroso e al tempo stesso scorbutico. Sono la miscela perfetta per una ricetta, ehm, un ordigno esplosivo!


Pochi, ma buoni, sono gli ingredienti che troviamo nel libro, e soprattutto lo stile di scrittura dell'autrice e la scelta di dosaggio sono il mix vincente di questo romanzo!

Il desiderio sessuale era alle stelle, ma quel legame cosmico e incredibile o di qualunque cazzo di cosa si trattasse, lo era molto di più. Era un viaggio per il quale non ero preparato.


"So Wicked" è un libro che ti sconvolge. 
Quando lo finisci ti senti riparata, perché sei stata spezzata durante la lettura. È pieno di emozioni e di sentimenti ed è molto più maturo del primo e lo consiglio a tutte le persone che vogliono perdersi fra le pagine di un buon romance.

Sono certa che questa storia provocherà delle rotture. Chi lo amerà come me e chi invece non ne capirà molte azioni. È una storia fragile e sensibile ed è sicuramente difficile comprenderla e farla propria. È troppo semplice pensare che se saremo stati nei panni di Alexis avremo agito in maniera diversa in molte occasioni, ma proprio per questo è un libro unico. Una storia mai raccontata, difficile e unica.
Il mio voto:

Vi lascio le recensioni sui precedenti volumi: