lunedì 11 novembre 2019

Recensione: “Tap That” di Jennifer Blackwood e RC Boldt

Buongiorno meraviglie,
oggi vi parlo del romanzo “Tap That”, arrivato in Italia per la Quixote Edizioni, di due autrici che per la prima volta approdano nel nostro bel paese!
Pronte a un contemporary romance sexy e divertente?



Trama:
La birra non è l'unica cosa che deve essere tenuta sotto controllo.
CALLIE
Ho un segreto per il quale verrò licenziata, se il mio capo dovesse scoprirlo... ma non dovrebbe essere un problema, se non fosse per il mio collega, Reid Morgan.
È arrogante, esasperante e ha una bocca calda e sexy come il peccato, che mi fa venire voglia di prenderlo a schiaffi e di sciogliermi sul materasso.
Ora che ha scoperto il mio segreto, sta facendo tutto il possibile per portarmi via il lavoro.
REID
Ho un problema: la mia collega, alta quanto mezza pinta di birra e con una bocca sputafuoco, che è pronta a soffiarmi la mia promozione.
È esasperante, sexy da morire e non riesco proprio a toglierle le mani di dosso.
Ora stiamo entrambi gareggiando per la stessa posizione... e solo uno di noi potrà ottenerla.


Tap That è un romance esilarante! Fin dall'inizio si nota la vena ironica che è stata decisa di dare all'intero romanzo dalle autrici!
Ma partiamo per gradi:
Reid e Callie si conoscono al lavoro. Reid lavora al bar e sa che la nuova posizione da manager è scoperta ed ha deciso di candidarsi, ma arriva Callie pronta a iniziare a lavorare nella nuova posizione.
Questa sorta di odio reciproco a suon di battibecchi, è sempre smascherata dall'attrazione che provano entrambi i protagonisti.
Infatti, spessissimo durante uno dei loro litigi avremo a che fare con del pensieri piuttosto bollenti rivolto all'altra persona fin dall’inizio.



Quando pensavo di aver capito tutto dei personaggi e della loro storia ecco che la trama si infittisce e mi incuriosisce spingendomi a leggere sempre più pagine. È una lettura che mi ha trainata in più di un'occasione. C'è tanta carne sul fuoco, non ci si annoia mai, questo è certo. Forse, sono anche troppi i dettagli che riempiono le pagine. Le loro storie passate, il loro futuro incerto, i loro segreti etc..
Non dico che non siano ben amalgamate tutte queste cose, a mio parere però forse sono risultate tante, troppe. Ovviamente è un punto di vista personale e sicuramente ci sono lettrici che amano questo tipo di storie, io sono più il tipo da "meglio poco e ben dosato".
Anche i molti cliché presenti non hanno aiutato, alcuni li ho trovati sensati e ben argomentati, altri buttati lì per riempire i vuoti o almeno quella è stata l'impressione che ho avuto.
Restiamo fermi a guardarci e i nostri sguardi dicono ciò che non possiamo, o non vogliamo, dire ad alta voce.

Lo stile di scrittura comunque mi è piaciuto e l'ho trovato scorrevole e senza punti morti, non avevo mai letto queste autrici e devo dire che non mi è dispiaciuto, sicuramente se saranno portati in Italia altri libri loro li leggerò. Le descrizioni anche dei luoghi risultano accurate e mai pesanti.
Il pov è alternato ed anche quello maschile ha una sottile ironia che mi ha fatto piacere leggere. Di solito, sono sempre i pov femminili a descrivere scene imbarazzanti, mentre qui troviamo un protagonista maschile che non ha paura di dire che non cerca solo una scopata, ma è anche insicuro. È stato un bel risvolto durante tutto il romanzo che mi ha sorpreso piacevolmente.

L'ho letto abbastanza velocemente, lavoro permettendo, e mi ha tenuta compagnia. Sicuramente non è uno dei libri migliori del 2019 ma è stato piacevole scoprire due nuove autrici che non avevo mai letto. Spero che arriveranno con altre loro opere entrambe per poterle leggere anche singolarmente!

Il mio voto:







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