giovedì 27 agosto 2015

Rubricando. Chronicles of Four Travellers: La mia grossa grassa vacanza greca!

Buongiorno a tutti! Come procede la vostra estate? Vi state divertendo??
La mia è stata a dir poco stupenda... Se togliamo gli esami di maturità e lo studio per i test di ammissione dell'università. Ma nonostante questo sono riuscita a divertirmi tantissimo perché con 5 amiche siamo partite alla volta dei paesi del Mediterraneo Orientale; Quindi eccomi qui a raccontarvi la mia grande avventura!
Oggi mi soffermerò sulla nostra prima tappa: la Grecia... e più precisamente la città di Olympìa.


 
 
 
 
 
Prima di iniziare vorrei precisare una cosa. Quando racconto agli amici o ai parenti della Grecia quello che puntualmente mi rispondono è "E vabbè, non sei stata ad Atene quindi non è la stessa cosa". E' vero, non sono stata ad Atene o a Santorini o in altre città/isole simbolo della Grecia ma sono stata ad Olympìa che, sicuramente, non è niente in confronto alla capitale ma posso assicurarvi che è davvero bellissima e ricca di storia tanto quanto Atene. Infatti Olympìa non è solo la città in cui sono nati, nel 776 a.C, i giochi olimpici e in cui ancora oggi ogni 4 anni viene accesa la fiamma olimpica per poi essere trasportata a piedi fino al luogo in cui si svolge l'olimpiade, ma è anche la sede di una delle sette meraviglie del mondo antico ovvero la statua di Zeus in oro di cui oggi, purtroppo, sono pervenuti solo pochi resti. Quindi credo che Olympìa sia una delle città greche da visitare assolutamente.
 
Olympìa non è una grande cittadina, oltre al sito archeologico, il museo e il giardino botanico vi sono soltanto alberghi, bar, caffè e ovviamente le case dei cittadini. Noi abbiamo visto praticamente tutta Olympia. Non appena arrivate ci siamo recate al sito archeologico, attraversando la città "moderna" in autobus, e avendo così modo di ammirare non solo i cartelli stradali scritti rigorosamente in greco e in inglese ma anche le tipiche case bianche e azzurre che, seppur poche, sono comunque una caratteristica della Grecia. Una volta arrivate abbiamo avuto una fortuna enorme perchè grazie alla tessera dello studente siamo entrate gratuitamente sia al sito che al museo, risparmiando ben 20€ (quindi se anche voi disponete di una tessera dello studente e vi capita di andare ad Olympia portatela con voi).
 

Il sito archeologico di Olympia non è enorme ma davvero molto bello e ben tenuto. La prima cosa che abbiamo visto e che ci ha fatto sorridere è stato uno spazio recintato in cui stavano avendo luogo degli scavi archeologici con parecchi archeologi intenti a scavare (in foto a destra). Chissà se hanno trovato qualcosa di interessante da poter aggiungere al museo o addirittura al sito stesso. Una volta dentro abbiamo attraversato, ma solo per poco, il giardino botanico con diverse varietà di piante e alberi e poi ci siamo dirette verso il sito vero e proprio. Qui vi sono tantissimi resti di templi tra cui i più importanti sono quello di Zeus (in foto in alto a sinistra) dove nell'antichità era custodita la famosa statua in oro, opera dell'architetto ateniese Fidia, e il tempio di Era (Heraion). Purtroppo all'aperto sono rimaste solo alcune colonne ma al museo è possibile ammirare metope e frontoni di entrambi i templi.
 
 
Quello che salta subito all'occhio è il Philippeion (foto a sinistra) che al suo interno racchiudeva le statue di Filippo II e di tutta la sua famiglia, opera dello scultore Leocare. Molto carino è anche il Nymphaion dove, secondo la mitologia, le ninfe si andavano ad abbeverare. Andando avanti si può entrare in quello che era l'atelier di Fidia che lavorò moltissimo ad Olympìa, realizzando parecchie statue, alcune delle quali ancora conservate al museo.

Atelier di Fidia
 
 
 
 
E, ovviamente, non si può non parlare dello stadio e del braciere olimpico (foto a sinistra), dove si svolsero le prime olimpiadi e dove venne accesa per la prima volta la fiamma olimpica. All'interno dello stadio olimpico si respira ancora un'aria sportiva grazie a tutti i turisti che non riescono a stare fermi e che quindi decidono di fare una bella corsetta in quella che è la prima pista olimpica del mondo. E, a dirla tutta, neanche la sottoscritta ha rinunciato a questo piacere, quindi nonostante il caldo ho lasciato  borsa e macchina fotografica alle mie amiche e ho provato anche io l'ebbrezza di correre lì dove hanno corso i più grandi atleti della storia (foto in alto a destra).
Accanto allo stadio non possono assolutamente mancare i resti del Leonidaion, chiamato così perché fu realizzato dall'architetto Leonida. Questo enorme edificio fu la residenza per tutti quegli atleti che ogni quattro anni si recavano ad Olympìa da ogni parte della Grecia e del mondo per partecipare alle olimpiadi. Anche in epoca romana venne usato come residenza sebbene non più per gli atleti ma per i politici romani tra cui si ricorda anche l'imperatore Adriano.
 


Ma non finisce qui perché per far allenare gli atleti prima delle gare e i soldati prima delle battaglie fu costruito il Gymnasium, una vera e propria palestra (foto a destra).
Dopo aver visitato il sito archeologico siamo andate al museo. Il museo è piccolino, in un ora riuscite tranquillamente a visitarlo tutto, però è molto interessante. Al suo interno vi sono oggetti comuni della vita quotidiana greca e romana, frontoni e decorazioni dei templi di Zeus e Era (in basso a destra una decorazione del tempio di Era) e parecchie statue alcune delle quali sono tra i più bei esempi di statuaria greca, tra queste l'Hermes di Prassitele (foto a sinistra) e la Nike di Paionios.

Il museo ha 12 sale ognuna dedicata ad un periodo storico ben preciso. Il periodo preistorico di Olympia (sala 1), il periodo geometrico arcaico (sala 2), decorazione architettonica e il grande periodo arcaico (sala 3) dove sono custoditi il frontone del tesoro di Megara e il cornicione del tesoro di Gela, il periodo dello stile severo (sala 4), la sala 5 è dedicata alle decorazioni del tempio di Zeus, nella sala 6 troviamo la Nike, il lavoro di Fidia è custodito nella sala 7, la sala 8 è, invece, per la statua di Hermes, il periodo tardo classico ed ellenistico (sala 9), il periodo romano nelle sale 10 e 11 ed infine nella sala 12 troviamo resti del santuario.
Una volta finita la visita al museo abbiamo deciso di rilassarci comprando, per prima cosa, dei suovenir e in uno dei negozi abbiamo scoperto, con molto piacere, che in Grecia tantissime persone parlano perfettamente l'italiano. Poi abbiamo optato per prendere un bel caffè in uno dei tanti bar con connessione Wi-Fi... lo so, in viaggio non si dovrebbe stare attaccati ad internet ma noi non abbiamo resistito. Proprio qui abbiamo avuto la fortuna di ascoltare la musica del famosissimo ballo tradizionale, il Sirtaki, che, seppur da seduta, mi ha quasi costretta a muovere le braccia come se lo stessi ballando per davvero.  
 
Durante questo viaggio ho anche avuto modo di assaggiare la tradizionale insalata greca che però devo dire, non mi è piaciuta granchè... Forse per via dello yogurt troppo aspro per i miei gusti.
 
La Grecia è davvero un bel posto e la gente è davvero simpatica e accogliente e non fa altro che sorridere sempre! Mi è piaciuta molto e sicuramente, prima o poi, ci tornerò per visitare tutto quello che non ho visto... Per ora mi accontento della bellissima Olympìa e ve la consiglio moltissimo! Se volete andare in Grecia inserite questa cittadina ricca di storia nel vostro itinerario perché sono sicura che non ve ne pentirete! ;)
 
 
 
E voi siete mai stati in Grecia? E ad Olympia?? Vi è piaciuto?? Fatemi sapere la vostra esperienza ;)
 
 
 
 
 
*Ginny*



P.S tutte le foto (tranne quella della bandiera e della statua in oro di Zeus) sono fatte da me, quindi se prendete citate!
 
 






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