giovedì 12 dicembre 2019

[Recensione] "L'orsetto Freddoloso" di Antonella Milardi: il perfetto regalo di Natale!

Buongiorno cari lettori! 

Il Natale si avvicina e nonostante io sia un discreto esemplare di Grinch sono sempre alla ricerca di libri da mettere sotto l'albero. Proprio con questo proposito ho chiesto a Milena Edizioni di poter leggere e recensire il loro nuovo libro per bambini “L’orsetto Freddoloso” di Antonella Milardi. 

Un libro illustrato di 32 pagine la cui trama mi ha subito portato a pensare che sarebbe stato un regalo letterario.  E lasciate che vi faccia un piccolo spoiler: il mio istinto funziona ancora bene! 


Recensione: 


Valentino 
“L’orsetto Freddoloso” racconta la storia di Valentino, un dolce orsetto speciale che vive in Ardite con i suoi genitori. Il piccolo protagonista è diverso da tutti gli altri orsi: ha infatti una morbida pelliccia bruna e sente sempre freddo, motivo per cui porta sempre sciarpa e maglione. E come spesso accade quando si trova qualcosa di diverso, il dolce Valentino è preso di mira da tutti i suoi compagni che, con i loro manti candidi e perfettamente resistenti al freddo, si divertono a prenderlo in giro ed isolarlo. Ma qualcosa di molto importante sta per accadere all'orsetto bru, un evento che cambierà per sempre non solo la sua vita ma quella di tanti altri orsetti. Come sapete io amo la Milena Edizioni perché i suoi libri sono sempre un tesoro speciale; affrontano spesso tematiche difficili tramite storie meravigliose che possono non solo rappresentare una bella avventura per i bambini, ma anche fonte di immedesimazione e preziosi insegnamenti. Tanti bambini infatti già in tenera età, esattamente come Valentino, vengono esclusi o presi in giro dai coetanei perché diversi; questi comportamenti ovviamente sono fonte di grandi sofferenze e disagi. Questo libro va proprio in soccorso di questi piccini, insegnandoci che le nostre diversità ci rendono si unici, ma ciò non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in noi.

I genitori di Valentino

“ … anche il tuo maglione ti rende un orso speciale, 


non devi mai vergognarti di essere originale. 

Non bisogna temere l’innocua diversità, 

ma, piuttosto, la sciocca malignità…” 



Così spiegano a Valentino la mamma e il papà, esortandolo non solo a non vergognarsi dalla sua singolarità, ma anche ad essere sempre buono e gentile con chi con lui non lo è affatto. Antonella Milardi, nella la sua bellissima storia scritta in rima, racchiude un insegnamenti preziosi per tutti i bambini. Con le sue illustrazioni Matteo Della Libera, in arte Watteo, è riuscito a rendere su carta la straordinaria bontà e dolcezza dell’orsetto Valentino facendo si che immagine e parole si amalgamassero alla perfezione.

Credo che sia un bellissimo regalo di Natale, 
perfetto per tutti coloro che vogliono leggerlo ai propri bimbi o che vogliono donarlo ai loro giovanissimi lettori  (il "target" è dai 4 anni in su").

Il mio voto è:

Jane

mercoledì 11 dicembre 2019

Recensione: L'avvocato degli Innocenti, John Grisham.

Buongiorno Lettori, 

oggi vi vogliamo presentare una nuova interessante uscita, vi sto parlando del nuovo libro di John Grisham, l'Avvocato degli Innocenti edito Mondadori, uscito da pochi giorni e già alle vette delle classifiche. Ormai i suoi libri in uscita quasi sempre verso fine anno restano un must per il periodo Natalizio come regalo più gettonato.

Oggi la nostra collaboratrice Marinella ci presenta la sua recensione. 





L’avvocato degli innocenti è l’ultimo lavoro di John Grisham sul cui indiscusso talento è unanime il giudizio di tutti. Nulla da aggiungere, quindi: ancora una volta la sua sapiente dialettica ci rapisce dal primo paragrafo portandoci a leggere un capitolo dopo l’altro con avidità.

In questo romanzo, scritto sotto forma di legal thriller, Grisham ci riporta negli Stati Uniti del Sud , come già nel suo primo best seller “Il momento di uccidere”.




La Guardian Ministries è un’associazione no profit il cui obiettivo è scagionare ergastolani e condannati alla pena di morte. Il protagonista, avvocato ed ecclesiastico Post Cullen lavora con minuscolo staff composto da Vicky , Mazy e Frankie .

Tutte le centinaia di casi che arrivano al loro studio legale sono scrupolosamente studiati per trovare quelli che realmente corrispondono ai requisiti da loro stabiliti. Vengono difatti presi in carico solo quelli che rivelano pene comminate sommariamente, con prove indiziarie o ancor peggio sulla base di giurie razziste.

Alla Guardian non v’è traccia di discriminazioni razziali o di stato sociale, lo staff si accosta al suo impegno con l’intento profondo di sanare l’ingiustizia di un innocente che sconta una pena immeritata.

Il gruppo di avvocati agisce secondo la legge ma supportato da una tenacia fuori dal comune. Si utilizza ogni appiglio con abilità , ingegnosità e astuzia che consente loro di muoversi tra i meandri della burocrazia abituata a rigettare ogni tentativo di revisione.

Riusciranno i “nostri avvocati degli innocenti “a trovare i veri colpevoli e a far scagionare il loro cliente Quincy Miller?

Al di là dell’ avvincente storia su cui si poggia il romanzo, Grisham ripropone i temi a lui più cari, che sono poi i fondamentali del partito democratico per il quale è stato senatore per lo stato del Mississippi da 1983 al 1990.

In questo romanzo l’autore persevera e affonda la lama in punta di fioretto per sfatare gli arcaici luoghi comuni secondo i quali “ il bianco significa buono e coloured è sinonimo di criminale: il povero è sempre ladro; mentre il ricco è sempre “perbene”.

Ne “ L’avvocato degli innocenti” Grisham si concede, più che nei precedenti scritti , lo spazio per trasmettere un messaggio attuale e dirompente : l’essere umano è in continua mutazione, ogni gesto porta a nuove consapevolezze fino alla scoperta interiore di un nuovo IO che può nascere solo dopo vicende intense o drammatiche. 


Se ancora non avete mai letto nulla di questo pluripremiato autore, tradotto in più di 40 lingue e non avete neppure avete visto i film tratti dai suoi romanzi, quest’ultimo vi offre l’occasione si fare la conoscenza di Grisham. Potete avvicinarvi a lui se amate i legal thriller: quelli con un testo curato e mai pomposo. Potete leggerlo se cercate un autore che non sia solo un narratore, ma uno che vi racconta la vita com’ è nella realtà. Personalmente ho letto tutto quello che ha scritto Grisham (compresi i sei libri per ragazzi) e posso affermare con certezza, che anche per voi, John, diventerà uno dei vostri migliori amici con cui trascorrere il vostro tempo libero. 


Il mio voto: 




Qui potete acquistarlo! 






Marinella 

martedì 10 dicembre 2019

[Review Party] Recensione: Le confessioni dei Borgia di Alyssa Palombo


Hello readers! Nuova settimana, nuova lettura e ovviamente nuova recensione!
Un doveroso grazie alla casa editrice PIEMME e alle blogger Raffaella - The Reading's Love - e Mara - Romance e altri rimedi - per aver organizzato un evento che mi ha portato ad osservare più che da vicino una delle famiglie più conosciute del Rinascimento, con:

LE CONFESSIONI DEI BORGIA
di Alyssa Palombo


Titolo: Le confessioni dei Borgia

Autore: Alyssa Palombo

Casa Editrice: Piemme

Genere: Narrativa storica

Data d'uscita: 5 novembre 2019

Trama:
Ambizione smodata, segreti inconfessabili, omicidi e amori. Nella Roma rinascimentale una sola famiglia decide il destino di un mondo.
Roma non è mai stata così seducente.

È la torrida estate romana del 1492, e la città è in piena fioritura: artisti da ogni parte d'Europa affollano le sue strade, sorgono monumenti e chiese magnificamente affrescate a rendere Roma grande come un tempo. Rodrigo Borgia è appena stato eletto papa con il nome di Alessandro VI: è la sua famiglia, di origini spagnole, a regnare incontrastata sulla città. Ma il primo dei suoi figli, Cesare, costretto a seguire il padre nella carriera ecclesiastica, cova gelosia e rancore per non aver potuto, invece, perseguire la gloria militare. Ed è pronto a cogliere qualunque occasione per rifarsi...

Maddalena Moretti viene dalle campagne romane, dove ha vissuto sulla propria pelle come i capricci dei potenti possano portare il caos nelle vite della povera gente. Adesso, però, la sua vita è cambiata: domestica a Palazzo Borgia, è più vicina che mai al cuore del potere. E al fascino di Cesare Borgia...

Tra intrighi di palazzo, ambizione smodata e segreti di cui è meglio non essere messi a parte, le vite di Maddalena e Cesare si intrecciano sempre più pericolosamente, mentre la minaccia della guerra incombe su Roma, gettando un'ombra nera sulla famiglia Borgia e sul suo dominio della città. E Cesare dovrà scegliere molto bene le sue alleanze, dentro e fuori la camera da letto, se vorrà salvare il proprio posto nella Storia.

Un romanzo di grandissima forza narrativa, che racconta vicende dal fascino immortale, facendo rivivere la Roma rinascimentale e la famiglia più potente e controversa della Storia.

Che si trattasse di Storia, Letteratura o Arte, il Rinascimento italiano è sempre stato uno degli argomenti da me più attesi tra i banchi di scuola. Una volta sostituiti questi temi con altri appartenenti alla mitologia nordica o alla storia dell'Est Europa nel Novecento, non mi è rimasto che ritornare nella Roma o nella Firenze tra Quattrocento e Cinquecento, sfogliando le pagine dei romanzi storici.

C'è stato un tempo in cui i Papi indossavano armature sopra gli abiti talari, governando lo Stato della Chiesa come veri e propri imperatori e progettando il futuro delle loro famiglie come dei padri qualsiasi. Tutt'oggi è impossibile girare per la nostra Capitale senza percepire l'impronta lasciata da queste figure, così marcata e decisa da avere un'eco che arriva fino ai nostri giorni, se non più attraverso la politica, sicuramente attraverso l'arte.
Avete mai provato, davanti al ritratto di un Papa importante o di un grande mecenate, ad osservarlo fin nei minimi dettagli per tentare di immaginarne il carattere? Tentare di cogliere attraverso i piccoli indizi lasciati dal pittore - il particolare cipiglio, lo sguardo vigile o vitreo, la forma della bocca - come potesse essere la vita di uomini e donne che, forse a loro insaputa, hanno segnato la nostra Storia.

Penso che scrivere un romanzo storico segua un po' questo processo - insieme ad un enorme lavoro di ricerca: dar vita - attraverso dialoghi in larga parte inventati, colorando fatti descritti dai libri di storia, aggiungendo particolari, mettendone a tacere altri - a personaggi realmente esistiti, portandoli nelle libreria o sui dispositivi mobile di lettori che vogliono magari saperne di più e contemporaneamente immaginare a loro volta una "loro" versione della storia.

In "Le confessioni dei Borgia", Alyssa Palombo compie questo processo in modo magistrale, illustrando in 480 pagine una doppia versione di uno stralcio di vita della famiglia Borgia: dall'alto, l'ascesa di Cesare Borgia, primogenito di Alessandro VI, nella Chiesa di Roma; dal basso, con la narrazione delle vicende famigliari dal punto di vista di una domestica, un punto di vista ambivalente perché esterno alla famiglia vera e propria, legata da vincoli di sangue, e interno grazie allo sviluppo della vicenda.

Sono proprio i due protagonisti quindi, Cesare Borgia e Maddalena Moretti, a confermare al lettore l'idea che già la Storia da di determinati personaggi - come i "capi famiglia" dei Borgia a partire da Rodrigo Borgia, uomini assetati di potere e disposti a tutto per ottenerlo - o a scagionarne, in un certo senso altri, svelando come nel caso di Lucrezia Borgia, tratti caratteriali che se ad uno storico non possono interessare, sono invece fonte di interesse per lettori voraci.

"Le confessioni dei Borgia" è un romanzo poliedrico in grado di catturare l'attenzione del lettore, di risucchiarlo all'interno delle pagine e della scrittura stessa (merito della fluida penna della Palombo) e farlo appassionare alle vicende narrate senza scadere negli eccessi: non parla troppo di politica, non si "scioglie" nella storia di tra Cesare e Maddalena, non lascia che la fantasia prenda il sopravvento su fatti realmente accaduti (e quando lo fa, la prima ad ammetterlo è la scrittrice stessa, fornendo delle valide spiegazioni).

Se vi state chiedendo dove sia finita la parte della recensione dove parlo della storia in sé, questa volta lettori vi voglio più curiosi! Vi ho parlato di uno romanzo storico in cui intrighi e giochi di potere la fanno da padroni, insieme ad una storia d'amore che vede come protagonisti una domestica e un potente signore. 
Volete altri indizi? Ancora una volta, anche in "Le confessioni dei Borgia", la figura della donna può essere doppiamente equiparata, sia a quella dell'uomo - come maschio dominante, la cui sete di potere è giustificata dal sesso, che a quella dell'evoluzione della donna stessa nella società... che le cose per noi siano cambiate, non ci sono dubbi, ma che abbiamo davanti ancora una strada lunga e tortuosa per far sì che il pensiero comune cambi, è fuori da ogni discussione.

Alyssa Palombo, con il suo romanzo storico rinascimentale, si aggiudica:



E ora sono curiosa, appassionati di storici fatevi avanti! Altri romanzi simili da consigliarmi?








venerdì 6 dicembre 2019

[Review Party] Recensione: Luna Nera di Tiziana Triana


Hello readers! Questo pomeriggio parliamo del primo capitolo di una nuova serie fantasy made in Italy che ha fatto breccia nei cuori dei produttori di NETFLIX!
Yes, avete letto bene, il 2020 vedrà l'uscita sui nostri dispositivi elettronici di

LUNA NERA

il cui primo capitolo, Le città perdute, è arrivato nelle librerie lo scorso 28 novembre.
Un ambientazione storica tutta italiana, la caccia alle streghe sullo sfondo e una giovane levatrice come protagonista... curiosi?

Prima di farvi leggere la mia recensione, vi lascio lentamente entrare in questo mondo buio leggendo la trama!

Italia, Diciassettesimo secolo. Adelaide (Ade), sedici anni, corre e tiene per mano Valente, suo fratello, che è ancora un bambino. Deve scappare da Torre Rossa e dalla casa in cui è cresciuta, perché l’accusa che le pende sulla testa porta dritta al rogo: stregoneria. Già qualche giorno prima, al mercato, avrebbe rischiato di essere linciata, se non fosse accorso in suo aiuto Pietro, un giovane attraente che è appena tornato al villaggio dopo gli studi a Roma. Nella campagna laziale, tra le torri di guardia dismesse dell’esercito romano, boschi frondosi e ruscelli, riparato da un muro di rovi, si nasconde un gruppo di donne che si sussurra pratichino la magia nera. Nessuno sa chi siano né da dove vengano; reclutano e proteggono ragazze come Ade, che la società ha messo al bando. È qui – in un mondo di sole donne, ciascuna delle quali ha una storia avventurosa alle spalle – che Ade e il suo fratellino trovano rifugio e vengono iniziati alle arti del gruppo. A questa comunità femminile in odore di stregoneria danno una caccia spietata i benandanti, capitanati da Sante, il padre di Pietro: una congrega di uomini forti che hanno un solo nemico – le streghe –, e un potente sostenitore – la Chiesa cattolica. Solo che Pietro non crede nelle streghe, e soprattutto si è innamorato di Ade dal primo momento in cui l’ha vista.

Confesso di essere stata attratta in parte dalla trama e in parte dall'emozione nell'aver letto che una scrittrice italiana - Tiziana Triana - aveva fornito il soggetto per una nuova serie Netflix, il colosso che ha introdotto nelle nostre vite ore e ore di maratone di serie televisive provenienti maggiormente dagli States. Quello a cui forse facciamo sempre poco caso, è quanto siano interessati gli altri Paesi alla nostra Storia (anche se in questo caso, la Storia non è che c'entri molto) e quale fascino abbia l'Italia in generale sull'estero.
Mi sono lasciata ammaliare da questo stesso fascino nel leggere di un'ambientazione a sole due ore dalla mia porta di casa e poi, lo sapete bene ormai, se si parla di stregoneria, la mia curiosità sfonda picchi inauditi!


Siamo nell'Italia del diciassettesimo secolo, un periodo nel quale credenza, misticismo e religione si fondo per dare vita a credenze che nella maggioranza dei casi guarda con occhi sospetti le donne.
Nonostante Luna Nera miri ad essere un fantasy storico, non ho potuto non paragonare la reale condizione della donna in questo stesso periodo con quello in cui viviamo: se precedentemente all'Età dei Lumi, poteva esser data la colpa all'ignoranza per determinate scelte, cacce e tribunali, quello che non comprendo è come tutt'oggi la situazione si sia evoluta in un modo anomalo. A distanza di secoli le donne non vengono più tacciate di stregoneria, ma continuano ad essere additate per una gonna corta o dei tacchi alti.

Quello di cui viene accusata Adelaide, la protagonista indiscussa di Luna Nera, non è il modo di vestire che magari ha "provocato" un abuso. All'età di sedici anni - ben pochi per crescere un fratello e per far venire al mondo bambini - Ade è la levatrice di Torre Rossa, un piccolo paese alle porte di Roma. La morte di una bambina affidata proprio alle sue mani di levatrice, ma inspiegabile per il mondo dell'epoca, le vale una pesante sentenza: STREGONERIA.
L'unico modo di sfuggire al rogo, è lasciare il paese per essere accolta in una comunità decisamente particolare: le donne delle Città Perdute diventano la nuova famiglia della ragazza che, per un gioco del destino, scappando da una sentenza di morte per atti sacrileghi, entra a far parte di una comunità in cui si sussurra si pratichi magia nera.

Ho letto Luna Nera nel lasso di tempo di qualche giorno, spinta dalla fluidità della penna di Tiziana Triana, cercando fino alla fine di fare il punto su una storia che sembra avere molto potenziale, ma lascia, arrivati all'ultima pagina con una sensazione di incompletezza. 
Tiziana Triana ha fatto un enorme lavoro di creazione scenica e contestualizzazione, il lettore riesce sicuramente ad immedesimarsi nella storia grazie ai particolari descrittivi di un periodo che ha solo letto nei testi di scuola, ma...

...almeno a parer mio, non è scattato nulla che mi facesse "attaccare ai personaggi" - prima tra tutte Adelaide che dovrebbe spiccare come protagonista, ma sembra essere sballottata da un luogo ad un altro per volere di altri. Non va meglio alla celata storia d'amore con, Pietro, figlio del suo più grande persecutore, che speravo mi facesse battere forte il cuore, ma lo ha a malapena scaldato.

Sicuramente la storia la si immagina bene - e si presterà anche meglio ad una trasposizione "televisiva" - ma probabilmente ero partita con un carico di aspettative, per un fantasy storico ambientato in Italia, troppo alte.
Lettura piacevole quindi, quella di Luna Nera: Le città perdute, ma non da lasciare con il fiato sospeso in febbricitante attesa di un secondo capitolo.

Noi, però siamo abituate a non lasciare nulla a metà qui a "I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro", confido quindi che nel futuro secondo capitolo ci sia quel mordente fantasy-esoterico che forse un po' tutti ci aspettavamo!








giovedì 5 dicembre 2019

[Review Tour] Recensione: Anima e Cuore di Simona La Corte

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Hello readers! Benché sia febbricitante e sommersa da un mare di Clinex, mi era impossibile sottrarmi all'evento di oggi e non parlarvi della mia ultima lettura. Amanti di strong riff di chitarra, catene, pelle e puro rock, la recensione di oggi la dedico a voi!


So, let's rock... ah no. Let's read!

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Titolo: ANIMA e CUORE

Autore: Simona La Corte

Editore: Self-Publishing

N° pagine: 240

Sinossi:
Carla Salemi lascia il lavoro e la Sicilia con l’intenzione di trasferirsi a Londra e dare una svolta alla sua vita.
Grazie all'amica Miranda, fidanzata con il front man dei Black Hearts, ha la possibilità di conoscere la celebre rock band inglese, ma non immagina che l’incontro con Taylor Wood, il sexy e arrogante bassista del gruppo, risveglierà in lei emozioni che non prova da tempo.
Carla tenta di opporsi a quella passione travolgente, ma il cuore, si sa, non sempre ascolta la ragione.
Taylor la conquista con il suo fascino selvaggio, ma si rende conto di essere lui stesso vittima di qualcosa che non ha mai provato: Carla è riuscita a far breccia nella sua anima ferita, sulla quale grava il peso di un'antica colpa.

Una storia appassionante alla scoperta di un sentimento unico e potente, come solo l’amore sa essere.
Se il titolo non vi suona nuovo, la vostra memoria non vi inganna readers! Oggi parliamo di
ANIMA E CUORE
ma prima dell'estate, la sottoscritta vi ha parlato del music romance d'esordio di Simona La Corte: Anima e Corpo. Stessa scena londinese quindi, tornando dietro le quinte con i Black Hearts, ma questa volta lasciamo Miranda Visconti e Benjamin Sanders - che nel frattempo stanno recuperando il loro rapporto, accesi dalla fiamma della passione -, per andare a fondo nella vita del personaggio più cupo del gruppo, il bassista Taylor Wood... e della persona che riuscirà a scaldargli il cuore - siciliana d.o.c. e migliore amica di Miranda -, Carla Salemi.

Ho un mare di citazioni evidenziate che smaniano per uscire dal mio Kindle e tanti spunti di riflessione da fare su questo nuovo capitolo (autoconclusivo!) di Simona La Corte, ma ho preparato una piccola sorpresa per voi:




 ora mettete le cuffiette, premete play e lasciatevi trasportare da
ANIMA E CUORE... a tutto ROCK BALLAD!
la  playlist che ho creato su Spotify, consigliata proprio dall'autrice, per entrare nel mood perfetto e leggere la recensione di questo nuovo music romance!


Come lo immaginereste voi un bassista alto e tenebroso, dai lunghi capelli neri e gli occhi scuri come profonde pozze d'acqua? Qualche giorno fa, Simona La Corte sulla sua pagina fan di Facebook - Simona La Corte Autrice -, ha voluto dare una piccola spinta all'immaginazione dei suoi lettori, postando una card che svela il volto dei personaggi di Anima e Cuore, ma il mio di cuore non ha retto. Man mano che avanzavo nella lettura di questo romance e che Taylor Wood scopriva un pezzettino della sua anima, la mia mente collegava questo personaggio ad un altro bassista, più che di carta e inchiostro, fatto di carta e grafite, che ha sconvolto la mia adolescenza da liceale.

Il mio Tay poteva avere solo un volto, quello di Takumi Ichinose, il bassista dei Trapnest, nel manga "NANA" di Ay Yazawa.
Probabilmente, a giocare un ruolo determinante, è stata la mia speranza di vedere anche questo bassista mettere a nudo dei sentimenti più puri di quelli che mostra nel manga, la speranza è l'ultima morire, giusto? 
Nel frattempo, ci ha pensato questa scrittrice a soddisfare il mio desiderio di happy ending, mettendo sulla strada del secondo musicista più ricercato dalle fan dei Black Hearts, una donna con la D maiuscola: Carla Salemi.

Se Mr Wood ha un triste passato alle spalle, la ragazza made in Sicily non è da meno: orfana di entrambi i genitori dall'età di sedici anni, il destino ha continuato ad accanirlesi contro facendole incontrare un vero S T R O N Z O. Immaginatemi mentre mimo la parola.
Per Carla, l'Inghilterra si rivelerà qualcosa in più che una base di lancio per la carriera lavorativa, essere portata da Miranda nella tana dei Black Hearts sconvolgerà per sempre la sua vita.

Vi sembra che sia saltata subito al lieto fine? Solo per non causarvi un attacco di narcolessia durante la lettura di questa recensione! Il percorso che avvicinerà Taylor e Carla, in realtà, non è tutto rose e fiori: il musicista è schivo e solitario, e assolutamente non propenso ad avere una donna fissa nelle propria routine quotidiana; la nostra protagonista è decisa a non cedere mai più il cuore ad un uomo: il risultato? Una serie infinita di schermaglie, intervallate da una palpabile tensione sessuale!

Questa nuova coppia fatica a vedersi come una vera e propria coppia * yes coppia indecisa sull'essere o meno una coppia... volete che ripeta la parola "coppia" un altro paio di volte?* e quando sembra che uno stia per cedere, l'altra si tira in dietro, o viceversa. 


Una scelta puramente dettata dal carattere, ma non ho problemi a confessarsi di aver preferito questo "secondo capitolo" al suo predecessore.
Ho adorato il modo di Carla di rimettere il bassista al suo posto - sempre e comunque, vai così Miss Salemi! - e non solo lui, in realtà. Questa protagonista non è la classica bellona dal fisico perfetto e cervello inesistente (un orrendo stereotipo che spero di non leggere mai più... e sì, si può essere anche belle e intelligenti, o geniette, ma bruttine... o non complicarvi la vita ed essere semplicemente come ve pare!), lei stessa ammette di avere un fisico nella norma, tondo e pieno di curve... quindi attento Taylor a non uscire di strada!

Non vi chiederò mai, se avete letto anche Anima e Corpo, quale sia il vostro Black Hearts del cuore...
ma la vita è fatta di decisioni!
Se Benjamin Sanders urlava HOT ad ogni riff di chitarra, sappiate che Taylor Wood è una roccia che va scalfita con pazienza, ma al suo interno vi è celato un vero e proprio diamante grezzo.

Penso che non sia un caso che Simona La Corte abbia suggerito ai suoi readers una playlist a tema ballad per la lettura del suo Anima e Cuore. Questo music romance potrebbe essere proprio il tema principale per comporre del buon vecchio rock e quindi si aggiudica:

 












Recensione: “Legati dal dovere” di Cora Reilly – Mafia Chronicles Vol.2

Buongiorno meraviglie,

lo avete già letto Dante Cavallaro? Se la risposta è sì, siete delle brave bambine e capite la situazione in cui mi trovo: astinenza dalle famiglie mafiose più famose di Chicago e New York.
Grazie alla Hope Edizioni sono potuta tornare a Chicago e ora sento il bisogno di leggere la prossima storia più di prima, è possibile?


P.S. La cover è superba! Una delle mie preferite in casa Hope!





Trama: Sono passati quattro anni da quando Dante Cavallaro è rimasto vedovo.
Ora, L'Organizzazione è pronta a eleggerlo come Capo e ogni Uomo d'Onore che si rispetti ha bisogno di una moglie accanto in grado di dargli un erede. Valentina pare la scelta perfetta: giovane, anche lei vedova, proveniente da una famiglia rispettata. Tutti requisiti perfetti per un matrimonio di convenienza.
Valentina sogna un matrimonio in piena regola, desidera un rapporto coniugale che vada oltre l'indifferenza, vuole un marito che la soddisfi. Dante deve starle alla larga, non può permettersi di provare attrazione verso sua moglie, figuriamoci dei sentimenti.
In una Chicago che la vorrebbe solo come moglie trofeo, Valentina dovrà fare i conti con il passato, che torna a bussare alla porta e con un marito che vorrebbe conquistare, che la guarda come se non esistesse, ma la possiede come se fosse stata sua da sempre.



Valentina e Dante, che avevamo già incontrato nel libro precedente "Legati dall'onore", sono rimasti entrambi vedovi troppo presto. Per l'organizzazione, soprattutto Dante che ne è a capo, sono pronti a risposarsi, a generare un erede alla Famiglia.

Dante e Valentina hanno personalità opposte. Lei, l'ho trovata di una sincerità disarmante, è stata una delle prime cose che ho notato mentre mi veniva descritta da Cora Reilly. Con la sua lealtà Valentina è sicuramente la persona perfetta per Dante.



Dante è un protagonista maschile perfetto: sicuro di sé, bello, freddo, calcolatore... e potrei andare avanti all'infinito, ma la cosa più bella sicuramente è ciò che si cela dietro la maschera che si è creata. E far cadere questo scudo insensibile non è facile, anzi, andrà amato così com'è. Perché questa è la sua natura e non cambierà.

Ciò che mi ha colpita della Reilly, anche nel primo volume "Legati dall'onore", sono sicuramente le protagoniste. I suoi personaggi femminili hanno uno spessore e delle caratteristiche che ti fanno dire "vorrei essere così " e non solo per stare vicino a quei pezzi di manzo dei protagonisti! Rispetto, infatti, agli stereotipi femminili di cui leggiamo e molto spesso ci lamentiamo, Cora è riuscita, fino ad adesso, a creare protagoniste fantastiche. Vere, leali, ribelli e che pur innamorandosi non si perdono in azioni futili o in capricci.



"Legati dal dovere" la ritengo personalmente una lettura perfetta. Mi è piaciuto lo stile dell'autrice trascinante, mai banale e giusto con i tempi. Ho amato la storia e la costruzione dei personaggi e Valentina, la protagonista si è rivelata un vero gioiello raro per questo romanzo. Ho adorato le ambientazioni, sempre giuste e mai scontate. Inoltre, Cora, è riuscita a illuminare la scena per Matteo e Gianna senza mai oscurare i protagonisti di questa storia. Ha introdotto sapientemente personaggi importanti che andremo (spero) presto ad incontrare nei prossimi libri della serie. Tutti gli accadimenti sono stati bilanciati, inaspettati e ben gestiti.
È stata una lettura che ho assaporato con calma visti gli impegni lavorativi, ma posso assicurarvi che mi ha conquistata e l'avrei finito in un batter d'occhio se non avessi dovuto dormire. Tutto mi ha conquistato di questo libro, ecco perché non posso non dare cinque stelle. La prosa dell'autrice, l'ambientazione, i personaggi secondari e protagonisti, la lunghezza, lo svolgimento delle azioni che fanno virare la trama equilibrate. È un libro veramente impeccabile.
Se amate i mafia romance non potete perdervi "Legati dal dovere". Dante e Valentina sono pronti a conquistarvi e sono certa che una volta iniziato non potrete più farne a meno. Saranno la vostra dose giornaliera di dolcezza e crudeltà. Di lealtà e di passione. Di amicizia e di coraggio.
Già Luca aveva il suo perché, ma Dante… Uh Signur! Lui è qualcosa di stupendo e insieme a Valentina sono dinamite pura!



Ve lo devo dire che sono entrata nel blocco del lettore dopo averlo finito?
Nessun libro mi sembra all’altezza e non trovo pace con le letture… e pensare che ormai l’ho finito diversi giorni fa!
Vi capita mai? A me quando leggo un libro troppo, troppo bello. E questo lo è.



Il mio voto:




martedì 3 dicembre 2019

BlogTour: "Fake Love" di K. Bromberg - Focus sull'autrice

Buongiorno meraviglie,
oggi ospitiamo sul nostro blog la tappa con un focus speciale sull’autrice per l’uscita del romanzo di K. Bromberg, “Fake Love”, edito Sperling & Kupfer che ringrazio per la copia.





Prima di addentrarci sul nostro focus, l’autrice, permettetemi di presentarvi il libro!




Trama: Nella sua vita, Harlow ha conosciuto decine di uomini idioti, ma Zane Phillips, con la sua sfacciata arroganza, sembra superarli tutti. La prima volta che si incontrano, infatti, lui la scambia per la dog sitter, le mette in mano il guinzaglio dell'amato cane e, incurante delle sue rimostranze, le fa mancare un colloquio. Poi, per farsi perdonare, la invita alla festa per i potenziali investitori del suo nuovo sito di incontri, SoulM8, e Harlow, moderna Cenerentola in un castello di bugie, si ritrova a impersonare la finta fidanzata di Zane per aiutarlo a pubblicizzare il sito. Peccato che il tour promozionale comprenda la condivisione per svariate settimane di un pullman - e di un letto - con il re degli arroganti, più insopportabile che mai. Tra un evento e l'altro, tra un bacio finto e l'altro, la tensione tra i due sale e diventa una bomba a orologeria pronta a esplodere. Con risvolti assolutamente inattesi...


Tutte pronte per Zane e Harlow? Partiamo!
Ci sembrava opportuno, per chi come noi conosce la Bromberg da qualche anno, dedicarle un po’ di spazio in questo blog tour promozionale dedicato alla sua ultima uscita…

Fake Love non è infatti il primo lavoro di Kristy Bromberg che arriva in italia e mi auguro nemmeno l’ultimo!
Io, personalmente l’ho conosciuta con la sua trilogia “Driven” edita in italia da Piemme che mi ha tenuta per tre giorni attaccata alle pagine. Lei è, tra le poche, la mia coperta di linus. “Driven” è una storia che a volte riapro e rileggo solo per il gusto di farlo, perché mi mancano i protagonisti e perché li ho amati in ogni loro attimo.
Per non annoiarvi comunque vi dico che “Driven” è stato anche trasportato sullo schermo grazie a Passionflix (io vi amo!) e quindi ho potuto anche vedere il primo capitolo di questa serie anche recitata (non potete capire, o forse sì, quanto ne sono innamorata).

Comunque, per chi non la conoscesse Kristy Bromberg è un’autrice bestseller del New York Times scrive romanzi contemporanei che contengono una miscela di dolcezza, emotività, sono molto sexy e un po’ reali. Le piace scrivere di eroine forti e eroi danneggiati che adoriamo odiare ma che non possiamo poi amare.
Nella vita oltre il pc, è mamma di tre bambini, scrive i suoi romanzi tra corse scolastiche e allenamenti di calcio, il più delle volte con il suo laptop al seguito. 

Da quando ha pubblicato il suo primo libro per capriccio nel 2013, Kristy ha venduto oltre un milione e mezzo di copie dei suoi libri in sedici paesi diversi ed è approdata negli elenchi dei bestseller del New York Times, USA Today e Wall Street Journal.

La sua bibliografia comprende:

Le Serie:

The Driven Series:
Driven (Driven #1) (In Italia Driven 1:
Fueled (Driven #) (In Italia Driven 2:
Crashed (Driven #) (In Italia Driven 3:
Raced (Driven, #3.5)
Aced (Driven #4)
Slow Burn (Driven, #5)
Sweet Ache (Driven, #6)
Hard Beat (Driven, #7)
Down Shift (Driven, #8)

The Player Series:
The Player (The Player, #1)
The Catch (The Player, #2)

Wicked Ways Series:
Resist (Wicked Ways, #1)
Reveal (Wicked Ways, #2)


Everyday Heroes Standalones:
Cuffed (Everyday Heroes, #1)
Combust (Everyday Heroes, #2)
Worth the Risk (Everyday Heroes, #3)
Control (Everyday Heroes #3.5; 1001 Dark Nights, #92)

Standalones:
Faking It (Fake Love)
Sweet Cheeks
UnRaveled
Bend
Sweet Rivalry (1001 Dark Nights #54)
Slow Burn
Sweet Ache
Hard Beat
Down Shift

Io, ovviamente mi sono già tuffata in questo romance “Fake Love” brillante e sexy, bestseller in America che ci farà incontrare dei protagonisti irriverenti e indimenticabili!

Una storia d’amore imperdibile.
Un protagonista arrogante.
Una moderna Cenerentola.
Settimane di eventi e, soprattutto, un letto da condividere!

Non siete ancora convinte?
Impossibile.


Il mio voto:





lunedì 2 dicembre 2019

Review Tour "Il Priorato dell'Albero delle Arance" di Samantha Shannon




Buon pomeriggiooo! Eccomi qui per parlarvi del fantasy più atteso dell'anno, dopo Nevernight, ovvero Il Priorato dell'Albero delle Arance, uscito il 30 Novembre per OscarVault ;) 





TRAMA

Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l'epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.

Il romanzo fantasy dell'anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c'è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys... 



Si sa, quando di un romanzo viene fatta troppa pubblicità si creano delle aspettative altissime che, spesso, possono essere deluse; avevo seriamente paura che Il Priorato dell'Albero delle Arance mi deludesse, ma posso dire con assoluta certezza che è il romanzo più bello letto in questo 2019. 
Un Epic Fantasy spettacolare, come non se ne vedevano da tempo, ai livelli di Martin e Sapkowski. Samantha Shannon è riuscita a creare un mondo fantastico partendo dalle fiabe e dalle leggende che permeano il nostro, rimodellandole, secondo il proprio interesse, perché fossero del tutto originali.
La storia ci viene narrata attraverso diversi punti di vista, ed ogni personaggio appartiene ad un paese geograficamente e culturalmente molto diverso dagli altri. Ecco che, quindi, abbiamo Tanè, giovane donna che sogna di cavalcare i draghi d'acqua, considerati delle vere e proprie divinità nel regno orientale di Seiiki; Ead Duryan, ancella del baldacchino della Regina Sabran IX, grazie alla quale scopriamo ciò che succede in Occidente, nel reginato (termine che adoro) di Inys e, in seguito, al sud, dove si trova il Priorato; Loth, migliore amico di Sabran, esiliato nel regno draconico di Yscalin, dove viene venerato il famigerato Senza Nome, un drago di fuoco cattivissimo. Abbiamo, poi, altri punti di vista, come quello dell'anatomista ed alchimista Niclays Roos. Insomma, una vastissima gamma di personaggi e di paesi diversi. E una delle cose che più ho amato è che questi paesi fossero al contempo originalissimi nella cultura e nelle leggende, ma molto simili ai nostri al livello di architettura, vestiario, cucina… è stato molto semplice ma estremamente bello immaginare i luoghi descritti. 
E che dire dei personaggi? Non ce n'è uno che non mi sia piaciuto. Sono tutti caratterizzati alla perfezione, i loro dubbi, le loro emozioni, tutto scritto nero su bianco tramite una prosa elegante e poetica. 
E, parlando proprio dello stile di Samantha Shannon, posso dire che l'ho amato? è vero, all'inizio si potrebbe restare alquanto spiazzati perché veniamo catapultati direttamente nella storia, senza riuscire ad inquadrare bene né i personaggi né la loro cultura e il loro passato, ma piano piano, man mano che andiamo avanti, tutto diventa sempre più chiaro e, tassello dopo tassello, riusciamo a ricostruire la storia, la religione e le leggende di ogni diverso paese. 
Ma la cosa decisamente più bella di tutto il romanzo sono loro: i draghi. Maestosi, imponenti, delle vere e proprie divinità in oriente, ma assolutamente innominabili in occidente. Draghi di acqua e draghi di fuoco. Draghi che, nella loro caratterizzazione, prendono spun
to dalla nostra tradizione occidentale, e draghi che, invece, prendono spunto da quella orientale. Ed è stato molto interessante leggere di come i diversi personaggi si approcciano al rapporto con queste creature, chi li venera e chi li ripudia. E credo che proprio questa differenza di mentalità, legata alle diverse tradizioni, sia uno dei punti di maggiore forza del romanzo; in grado di farti ragionare su cosa sia giusto e cosa sbagliato, su chi ha ragione e chi torto; facendoti capire, alla fine, che non c'è un'unica verità quando si ha a che fare con la religione, ma solo la fede e quello da cui una qualsiasi persona si vede rappresentata. 
Sinceramente, non voglio dirvi altro su questo capolavoro perché non riuscirei a parlarne ancora senza fare spoiler, e fidatevi di me, questo è un libro da leggere a scatola chiusa… 
Io l'ho adorato, mi ha emozionato tantissimo, nonostante io mi emozioni difficilmente leggendo; non pensavo, ma Il Priorato dell'Albero delle Arance ha superato le mie, già alte, aspettative, e lo ha fatto di gran lunga. Ottocento e passa pagine che si leggono tutto d'un fiato, e che non vi faranno staccare il naso dal libro. 



Voto:






Qualcuno di voi lo sta già leggendo? Che ve ne pare? ;) 











Recensione: “Lussuria” di Jennifer Miller – Deadly sins series

Buongiorno meraviglie,
oggi torniamo nell’ottagono con i nostri lottatori MMA preferiti!
Parliamo, ovviamente, dei lottatori di Jennifer Miller ed oggi tocca a Ryder e Tessa.





Trama: Mi chiamano Ryder “Casanova” King perché ho trasformato la seduzione in una forma d’arte, fuori e dentro l’ottagono. Mi basta un sorriso e le donne cadono tutte ai miei piedi. Però ho imparato che è pericoloso lasciarsi coinvolgere, perché può farti a pezzi il cuore.

Poi è arrivata Tessa Jameson. Ho vissuto con lei un momento di pura lussuria e ora voglio di più, anche se non sembra interessata. Pensa che gli uomini vogliano solo sesso, ma io sono determinato a dimostrarle che si sbaglia, e non importa quanto sarà difficile. So di aver incontrato quella giusta e sarà mia.

Il desiderio dell’amore è di dare; il desiderio della lussuria è di prendere.
Due persone ferite che hanno deciso di non mettersi più in gioco, possono essere disposte a cambiare? Ad amare di nuovo?





Ero molto curiosa di scoprire la storia di Ryder, come del resto lo sono per tuuuutti i bei, muscolosi, lottatori. Comunque, tornando a noi, Ryder fin dal prologo mi ha fatta innamorare di sé.

Fin dall'inizio da entrambe le parti protagoniste sono stata coinvolta. Le loro storie, i loro demoni e le loro paure sono entrate con prepotenza nella mia testa e nel mio cuore.

Ryder è un carro armato e non si ferma nemmeno con tutte le resistenze di Tessa. Lei è titubante e a volte si chiude in se stessa,  ma lui non le mette fretta, o forse solo un pizzico,  quello che basta a farla aprire e sorridere.

Per molti versi è estroversa e sicura di sé, ma più si va avanti nella storia, più si viene a scoprire che Tessa ha molte lacune nei rapporti interpersonali e emozionali.

La protagonista, Tessa, è inaspettata così come lo è la storia in sé.
La Miller mi ha abituata a storie ricche e sapientemente studiate, ma questa è avvolta da un alone di mistero dove tutto ciò che sembra dal pov (alternato) di uno dei protagonisti viene stravolto quando si passa all'altro.
Se sembra complicato, è perché lo è.
Tutto ciò che credete di sapere di uno dei due protagonisti viene ribaltato, messo in discussione e collocato in un anfratto della vostra mente.







All'inizio, seppur sono entrata subito in sintonia con entrambi i personaggi principali, ho fatto fatica a capire dove l'autrice mi volesse portare. E, sfortunatamente per me, l’ho scoperto solo alla fine.

Purtroppo, non volendo fare spoiler è molto difficile potermi sbilanciare, ma posso dire che, alla fine, sono arrivata al punto di non ritorno.

È un libro che ti trascina nell'oblio. È intenso e ipnotico. In ogni capitolo si ha la possibilità di scoprire qualcosa in più sui protagonisti.
Si passa dall'ironia iniziale a una profonda commozione andando avanti con la lettura, almeno per me è stato così.
Forse tra i tre, quello più intenso. Jennifer Miller tratta sempre grandi temi nei suoi libri e questo non è stato da meno. Devo dire che è riuscita a bilanciare bene il crescendo di sentimenti tra i protagonisti e i temi difficili affrontati. Non mi sono ritrovata sopraffatta, ma ho compreso a piccole pillole tutto ciò che l’autrice ha seminato.


Nei tuoi occhi vedo esattamente quello che mi aspettavo: passione, voglia, bisogno, e decisamente un esplicito consenso. Quello che invece non mi aspettavo, era di intravedere nei suoi occhi qualcosa di fin troppo familiare. Una tristezza profonda e la speranza che, anche solo per qualche attimo, qualcuno possa aiutarti a fuggire da ciò che ti insegue. In lei rivedo me stesso e per un istante percepisco che potrebbe capire contro cosa combatto ogni giorno.

Seppur dalla trama vi sembra un libro scontato, credetemi che non è così.
Risulta intenso e ha un grande velo a coprirlo per cui non vi fermate solo a quella. Dovrete leggerlo fino alla fine per poter assaporare la sua bellezza per intero.

Il mio voto:

Vi lascio la recensione del volume precedente della serie: