giovedì 30 luglio 2020

Review Party: "La profezia dei Prescelti" di Veronica Roth

Buongiorno appassionati, 

Oggi vi parlo della nuova serie di Veronica Roth, amata autrice di Divergent, "The Chosen Ones", in particolare del titolo introduttivo "La Profezia dei Prescelti". Mondadori ha portato ancora una volta la Roth in Italia con un titolo esplosivo ricco di magia e di mistero che permette al lettore di innamorarsi di questo nuovo mondo dalle prime pagine. 



Questo libro mi ha colpita da subito, non solo perché scritto da un’autrice fantastica come Veronica Roth, ma anche per la trama particolare e coinvolgente che spinge il lettore a volerne sapere di più da subito. Voglio segnalarvi che questa è sicuramente una delle copertine più semplici degli ultimi tempi oltre ad essere identica all'originale, ma allo stesso tempo scenografica con questo cielo stellato, portando il lettore ad aprire la mente a milioni di possibilità. 

Quando ho iniziato la lettura non avevo molte aspettative ma man a mano che ho proseguito nella lettura sono rimasta piacevolmente colpita dal nuovo worldbuilding che la Roth si è inventata. 

Ci ritroviamo nuovamente a Chicago, stessa ambientazione di Divergent, ma in un mondo totalmente diverso. Un’entità malvagia chiamata l’Oscuro, tramite poteri straordinari ha commesso milioni di omicidi distruggendo numerose città e famiglie. La storia racconta gli eventi dopo dieci anni dalla sua sconfitta. 

Una profezia aveva infatti predetto che 5 Prescelti avrebbero potuto sconfiggerlo, e così è successo. 

Sloane, Matt, Albie, Esther e Ines sono coloro che sono riusciti a distruggerlo. Inizialmente sarà molto complicato riuscire ad inquadrare gli avvenimenti passati e penserete di esservi persi qualcosa di fondamentale, ed infatti è così. Riusciamo a capire cosa sia successo grazie a dei rapporti della società segreta AIRE alternati ad articoli di giornale. Questi scritti danno la possibilità di andare oltre e rispondere alle milioni di domande che ci verrebbe voglia di porvi. 

La principale protagonista della storia è Sloane, prescelta con un carattere molto difficile ed irascibile è rimasta scottata nel passato dalla morte del fratello e dalla presenza quasi inesistente della madre che l’hanno resa la persona intrattabile che è. Si capirà poi che tutto ciò è aggravato dal suo disturbo post-traumatico in seguito agli avvenimenti vissuti durante l'annientamento dell'Oscuro. I suoi modi bruschi sono infatti il suo mezzo di difesa dagli altri. In primis dai paparazzi che sono divisi in due parti o la amano o la odiano e rendono a lei come agli altri la vita ancora più complicata. Nonostante quello che Sloane desideri sia vivere come una persona normale. 

Solamente Matt sembra riuscire a vedere il buono in lei, quando lui le chiederà di sposarla si renderanno veramente conto di come stiano portando avanti questa storia da oltre dieci anni per inerzia e sia ora di chiudere e andare avanti dandosi delle vere possibilità di vivere. Matt mi è stato antipatico fin dall'inizio, troppo dolce troppo fissato su se stesso. E’ un ragazzo di colore, che lotta per la parità di razza e partecipa ad ogni evento ed attività per portare avanti ciò in cui crede. Questa è sicuramente la cosa che più ho apprezzato di lui, ma il suo vittimismo nei confronti di Sloane, l’ho sempre odiato. 

Albie è diventato il migliore amico di Sloane, ne ha passate tante e nonostante tutto ciò che ha subito è l’unica vera persona che comprende e capisce l’animo della ragazza. Esther si è trasformata in una ragazza immagine, un'influencer e per lei conta solo apparire bella davanti ai suoi ammiratori di Instagram. Ines la si conosce molto poco ed è quindi parecchio difficile inquadrarla nonostante sia la coinquilina di Albie. 

La prima parte del libro è molto introduttiva e permette a noi lettori di conoscere meglio i personaggi e cercare di rispondere alle prime domande fondamentali su questo nuovo mondo, prima di catapultarci in qualcosa di ancora più nuovo. 

Nella seconda parte Sloane, Matt e Esther verranno “rapiti” e trascinati in un’altra dimensione dove l’Oscuro non è ancora stato sconfitto e il prescelto di quel mondo è stato ucciso dal Ressurrezionista, nome con il quale questo mondo identifica l’oscuro. 

Conosciamo quindi nuovi personaggi Nero, Aelia, e più particolare di tutti Mox. 

A differenza della Terra, qui viene utilizzata moltissimo la magia, e per poterla usare ed amplificare vengono utilizzati dei Sifoni, dei meccanismi che rendono possibile la propagazione delle onde magnetiche e che producono magia. Qui infatti i protagonisti dovranno cercare di imparare la magia, vedremo quindi nuovi lati dei ragazzi ed in particolare di Sloane. 

Il romanzo è narrato in terza persona, non sempre viene apprezzato, da me per prima ma in questa occasione la Roth è stata molto brava a presentare al meglio i personaggi permettendoci di comprendere al meglio il libro. 

La storia raccontata è molto forte, ci sono tanti personaggi ed è sicuramente un libro per un pubblico adolescenziale non adatto agli under 12, per le scene di distruzione e desolazione che si incontrano, nonostante questo per i temi trattati è sicuramente molto attuale ed interessante. Tra i temi sicuramente è importante quello dove mostra come gli eroi e i “famosi” non sempre vivono bene la loro situazione, quanto i paparazzi siano pressanti per loro. La prima parte è sicuramente molto significativa e ricca di questi aspetti. La seconda sarà più avventurosa e quindi su un'altro piano stilistico.

Se vi piacciono i viaggi nel tempo e nello spazio, con mondi intersecati tra loro sicuramente è il libro che fa per voi. 

Lo stile della Roth non ha bisogno di essere raccontato, sciolto, veloce, coinvolgente, intrigante e ingarbugliato ma sempre stuzzicante. 

Si è rivelata ancora una volta essere una grande autrice e non posso fare a meno di consigliarvi questa lettura, perché merita veramente!!! 

Il mio voto: 



Questo è stato un vero e proprio ritorno con il botto per un'autrice meravigliosa!!

Non vedo l'ora di leggere la continuazione di questa serie straordinaria!!!





mercoledì 29 luglio 2020

Cover Reveal. "Grida il mio nome" di Chiara Cavini Benedetti

Buongiorno appassionati!

Oggi ospiteremo un Cover Reveal dove andremo a scoprire la copertina del nuovo libro di Chiara Cavini Benedetti che uscirà ad ottobre! Io non resto più nella pelle per l'attesa di leggerlo e voi?

Andiamo a scoprire di che si tratta!


Trama: 

Sono molte le cose che Noah Davis nasconde.

Il suo passato. I suoi demoni. Le sue cicatrici.

Cicatrici così estese che si sono insinuate sotto la sua pelle, nel tentativo di marchiargli l’anima.

Sono molte le cose che Amber Riley nasconde.

I suoi incubi. Le sue paure. La sua voce.

Una voce che non usa da mesi e che l’ha imprigionata nel silenzio.

Tutto cambia quando Amber si trasferisce alla Liberty High, una prestigiosa scuola privata nella piccola cittadina di Glenwood.


È lì che Amber conosce Noah, il ragazzo dal viso pieno di lividi e dagli occhi cupi come la notte. Amber dovrebbe stargli alla larga. Lui è pericoloso.  È oscuro.

Sembra un angelo caduto che porta i segni dell’inferno sulla pelle.

Avvicinarsi a Noah sarebbe come giocare con il fuoco, e Amber non può rischiare di bruciarsi, non di nuovo.

Ma quando Noah impara a sentire il silenzio di Amber, all'improvviso l’inferno perde di importanza.

Fino a quando non minaccia di distruggerli entrambi. «Vorrei che l’unico motivo per cui il giorno dopo non riesci a parlare, fosse perché hai passato tutta la notte a gridare il mio nome.»


Scheda libro: 


Editore: Self publishing

Genere: New Adult

Serie: Silent Love #1

Prezzo: 2,99€ (In preorder 0,99€ ) - da definire

Data di pubblicazione: 14 ottobre 2020

NB: Romanzo disponibile su Amazon e KindleUnlimited


Andiamo ora a conoscere meglio l'autrice di questo interessante volume. 




Chiara Cavini Benedetti è nata nel 1996 a Firenze, città che ha poi lasciato per trasferirsi in Scozia. Quando non è impegnata a svolgere il suo ruolo di caporedattrice, si ritrova ad ascoltare musica a tutto volume mentre litiga con i personaggi di cui scrive, che non seguono mai le trame da lei prestabilite.






Ed ora andiamo a curiosare questa nuova e meravigliosa cover!!!




Adoro questo stile è veramente bellissimo! Molto semplice, ma allo stesso tempo d'effetto! Ammetto che sono stata colpita dalla storia proprio attratta dalla copertina! 
Speriamo che colpisca anche tanti di voi!!!






Ci vediamo ad Ottobre con la nostra recensione!|




venerdì 24 luglio 2020

Review Party: "Il Mare Senza Stelle" di Erin Morgenstern




Buongiornooooooo,
Come vi accennavo nel post di ieri, la presentazione dei personaggi di Il Mare Senza Stelle, oggi eccomi qua con la recensione del romanzo ;)




TRAMA

Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più.
Preparatevi a solcare le pagine del Mare Senza Stelle, a perdervi in questo viaggio straordinario attraverso mondi inimmaginabili, che celebra il potere delle storie e l’amore per i libri. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l’ultima pagina.




Ho iniziato questo romanzo senza avere idea di cosa fosse o di cosa parlasse, non ho letto neanche la trama, mi sono basata interamente sulla fiducia verso Erin Morgenstern della quale avevo già amato, ormai 9 anni fa, Il Circo della Notte
Ed è stato un viaggio meraviglioso. Il Mare Senza Stelle è un libro che ti rapisce quasi fisicamente, impossibile da mettere giù e in grado di farti dimenticare qualsiasi altra cosa tu debba fare. 
E' difficile parlare di questo romanzo perché l'intera storia è molto astratta e bisogna leggerla, viverla, per poterla comprendere... la mia recensione, così come qualsiasi altra recensione, non le renderebbe affatto giustizia, ne sono sicura. 
Non mi soffermo molto sui personaggi perché ne ho già parlato nel post di ieri (QUI), e anche perché dovete scoprirli da soli, non posso parlarvi della maggior parte di loro altrimenti sarebbe spoiler, ma cito brevemente il nostro protagonista, Zachary Ezra Rowlins, uno studente di Nuovi Media alle prese con la tesi. Ho amato Zachary perché mi ci sono rivista un sacco: lui è introverso, preferisce passare il suo tempo con un buon libro piuttosto che stare a contatto con le persone, ma nonostante questo, non solo non rinuncia mai ad un'uscita per prendere il suo adorato Sidecar senza zucchero, ma quelle poche volte che socializza è anche divertente e gentile. Sapete chi mi ha ricordato? Lazlo Strange di Il Sognatore; ed, in effetti, questa non è l'unica somiglianza con il libro di Laini Taylor. Lo stile di Erin Morgenster, infatti, mi ha ricordato quello della Taylor; è elegante, coinvolgente, raffinato, ma soprattutto onirico. Leggere le pagine di Il Mare Senza Stelle è come vivere un lunghissimo e meraviglioso sogno, soprattutto durante la lettura dei racconti tanto amati da Zachary
Una cosa che mi è piaciuta molto è stata il senso di inquietudine che la Morgenstern è riuscita a farmi provare in alcune scene del romanzo; era da tantissimo tempo che non mi guardavo intorno per accertarmi che, nella mia realtà, fosse tutto normale, durante la lettura di un libro. E devo dire di apprezzare questo tipo di brivido. Ho anche adorato moltissimo l'espediente narrativo del romanzo dentro il romanzo. Credo sia molto difficile da gestire, ma l'autrice si è districata benissimo tra le varie storie, e il collegamento di queste storie "false" con la "realtà" del romanzo è semplicemente geniale. Anche la narrazione in prima persona che a me solitamente non piace, qui, è utile perché in grado di farti sentire parte integrante della storia nel preciso momento in cui leggi, come se quello che stai vivendo (leggendo) stesse accadendo a te hic et nunc. Il finale non poteva che essere questo, bellissimo e struggente... quando ho chiuso il libro mi sentivo completamente svuotata, ma allo stesso tempo felice. Il Mare Senza Stelle è un romanzo che parla direttamente ad ogni lettore, tra le sue pagine è racchiuso l'amore per i libri e per le storie che ognuno di noi prova quando inizia un nuovo racconto. Il Mare Senza Stelle ha il sapore delle fiabe, quelle che iniziano con "c'era una volta", quelle che, da bambini, ci facevano sognare di essere principesse, cavalieri, maghe, fate o moschettieri. Il Mare Senza Stelle è un gioiellino del fantasy, e sono sicura che sia entrato di prepotenza tra i migliori libri letti nel 2020. E voi che aspettate a leggerlo? 

Voto:







Avete già letto o leggerete questo stupendo romanzo? 






giovedì 23 luglio 2020

BlogTour: "Il mare senza stelle" di Erin Morgenstern - Personaggi



Buonsalveeeee, lettori!
FINALMENTE è uscito questo libro stupendo, Il Mare Senza Stelle (di cui vi parlerò meglio domani con una recensione), quindi, oggi, sono qui a presentarvi i personaggi e a ringraziare la Fazi per avermi mandato una copia digitale del romanzo.





PERSONAGGI: 


Parlarvi dei personaggi senza fare spoiler è davvero complicato, ma ci proverò... scusatemi già se non potrò dire molto, ma qualsiasi cosa in più dicessi potrebbe rovinarvi la lettura, e questo romanzo è talmente bello che non l'ultima cosa che voglio è non farvelo godere. Per lo stesso motivo non potrò parlare di tutti i personaggi. 


Zachary Ezra Rowlins:

Si tratta del nostro protagonista. E' un vero e proprio lupo solitario; un tipo che preferisce stare a casa a leggere o a giocare ai videogiochi piuttosto che interagire con le persone. Nonostante questo non rinuncia mai ad un buon cocktail. 
Ha un animo dolce e sensibile, ma quello che mi ha colpito di più è il modo in cui, pur essendo molto introverso, riesce sempre ad avere la battuta pronta, in ogni occasione. E' uno studente di nuovi media alle prese con la tesi; estremamente curioso, ficcherà il naso un po' ovunque, fino a trovare un misteriosissimo libro e be'... da qui in poi dovete leggere e scoprire voi cosa gli accadrà. 


Dorian

E' una figura misteriosa. Zachary lo incontra ad una festa, a New York, e da quel fortunato incontro inizia un'avventura incredibile. Di Dorian non posso e non voglio rivelarvi molto, ma vi dico che è un personaggio affascinante e persuasivo, sembra sapere un sacco di cose e sono sicura che vi colpirà fin dalle prime parole che pronuncia.


Mirabel: 

Anche di lei non posso parlare molto. La incontriamo sempre alla stessa festa in cui appare Dorian, per la prima volta. Nonostante i misteri legati a questo personaggio, è facile affezionarvisi praticamente subito. E' sicura di sé, divertente e sembra avere lo stesso umorismo di Zachary. Inoltre, il suo è un lavoro molto importante. 


Eleanor e Simon: 

Sono due giovani estremamente misteriosi. Ve li nomino perché sono importanti, ma di loro posso dirvi poco e niente. Vi basti sapere che hanno a che fare con la Baia del Mare Senza Stelle e che la loro storia è intrecciata a quella del libro sconosciuto che trova Zachary a inizio libro. 


Kat: 

E' l'unica amica di Zachary all'università; l'unica con cui lui ha legato e solo perché lei si era prefissata di fare amicizia con chiunque. Anche lei studentessa di Nuovi Media. 







Lo so, come vi accennavo non ho detto molto, ma siamo di fronte ad un romanzo per il quale è meglio sapere giusto il minimo indispensabile. Pensate che io l'ho iniziato senza neanche leggere trama, ed è stato meglio così, me lo sono goduta fino in fondo senza aspettarmi niente di niente. E spero che anche voi lo facciate. Date una chance a questo libro e non ve ne pentirete. 










mercoledì 22 luglio 2020

Review Party. Middlegame di Seanan McGuire è finalmente arrivato in Italia!!

Buongiorno appassionati!

Oggi voglio presentarvi un libro particolare, vi sto parlando di "Middlegame" di Seasan McGuire edito Mondadori, per la collana Oscar Vault


Trama: 

Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell’universo.
Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica.
I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora.
E poi c’è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro “padre”. Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé.
Diventare “dei in Terra” è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.


La cosa che più mi ha convinta a leggere il libro è la trama, forte e particolare molto articolata e complessa, ma allo stesso tempo coinvolgente, l'unica cosa che non mi ha fatto apprezzare del tutto la lettura è forse la grande presenza di numeri e alchimia che non sono proprio il mio forte. 
Sicuramente è un libro per un pubblico adulto, che non si ferma alla prima impressione e si lascia incuriosire.
All'inizio vi ritroverete a leggere lo stesso passo più e più volte per capire, senza poi riuscirci veramente, ma state tranquilli è normale, piano piano troverete delle risposte che vi aiuteranno. 
Il primo 20-30% del libro vi sembrerà insormontabile, è molto introduttivo e lento e soggettivamente posso dire non molto coinvolgente, andando avanti ed entrando di più nella storia e negli avvenimenti sicuramente mi ha incuriosita di più. 
Lo stile della McGuire quindi subisce un cambiamento a mio avviso, come fosse una crescita lungo lo scorrere delle pagine, le descrizioni sono dettagliate ma non troppo. 
Si tratta come potete capire di un libro particolare, va amato e capito, non bisogna fermarsi all'inizio, ma progredire con la lettura allora ne resterete veramente colpiti. 

Protagonisti della storia sono due gemelli, Roger Middleton e Dodger Cheswich, uno l'opposto dell'altro. Roger ama la lettura, le lingue e tutto quello che gira intorno alle parole, al contrario Dodger è un appassionato di numeri ed in particolare della matematica. Non si conoscono e solo durante la loro crescita scopriranno l'esistenza dell'altro tramite la loro unione telepatica. 
Questa è stata la parte che ho preferito poter vedere i protagonisti crescere dall'infanzia fino all'età adulta, completandosi l'uno con l'altro. 

Come potete già capire siamo davanti ad un mondo distopico tutto da scoprire, dove a tirare le fila è James Reed, grande alchimista e creatore dei gemelli. E' un personaggio caratterizzato molto bene, pronto a sacrificare chiunque si metta tra lui e i suoi piani, crudele e spietato. 

Personaggio molto bello e sicuramente interessante è Erin, creata in laboratorio come i gemelli ha perso il fratello, e nonostante non si faccia problemi ad esaudire gli ordini che le vengono imposti qualsiasi sia l'atrocità che le viene richiesta, non dimentica il suo passato e ciò che è successo, mostrandosi per quella che è realmente. 

Questa è forse un po' un'altra parte che non ho molto amato, quella linea di "horror" presente. Ammetto che durante molte scene di omicidi, smembramenti e cose simili ho passato avanti, proprio perché soggettivamente a me non piacciono. 

La cosa che più mi è piaciuta sono le tematiche raccontate nascoste tra le righe, la famiglia, il rapporto di questi due fratelli che imparano a conoscersi nonostante la distanza, andando a creare un affetto e una fiducia tali da permettergli di essere affiatati l'uno con l'altro. 

Seasan è riuscita a creare qualcosa di sconvolgente e travolgente, un libro particolare che o amate o odiate a mio avviso, ma sicuramente il suo stile di scrittura merita un 10, per l'inventiva, perciò che ha creato ed inventato. Insomma è consigliato per tutti gli appassionati di libri non facili, profondi e travolgenti. 

Per chi se lo chiedesse il finale è completo, non lascia l'amaro in bocca, vi aiuterà invece ad accettare ogni avvenimento, è vero è stato annunciato il seguito, ma se deciderete di fermarvi a questo non sarà un problema!



Il mio voto: 


Non è forse il mio genere, ma tutto sommato il libro vale la pena di leggerlo per le tematiche sviluppate!




Non perdetevi le altre tappe di questo meraviglioso Review Party per scoprire le nostre opinioni differenti su un libro così ricco e particolare! La storia non è finita, è stato infatti da poco annunciato un seguito nel 2022, l'attesa è molta sopratutto per vederlo in Italia ma noi siamo fiduciosi e speriamo di poter incontrare presto questa autrice in libreria!!!




martedì 21 luglio 2020

Recensione: La luce degli abissi di Frances Hardinge


Hello readers! La recensione ha per protagonisti un ragazzino curioso e una terra satura di antiche leggende.

Titolo: La luce degli abissi

Autore: Frances Hardinge

Casa editrice: Mondadori

Genere: Fantasy YA

Data di pubblicazione: 21 luglio 2020

N° pagine:465

Prezzo: cartaceo €17,00 - ebook €8,99

Trama:
Da sempre Hark e Jelt sanno che, appena sotto il mare, esiste l'Abissomare, l'antica dimora dei mostruosi dèi che a lungo terrorizzarono l'arcipelago della Miriade. Riti sacerdotali e sacrifici servirono per anni a placare l'ira delle divinità marine, fino al giorno del Cataclisma, quando in un'esplosione di follia si distrussero a vicenda. Le loro reliquie, che conservano un potere divino, sono molto ambite dai piccoli truffatori come Hark e Jelt, in fuga dalle leggi del governatore e dai contrabbandieri. Due amici inseparabili, almeno finché i fondali non restituiscono una reliquia diversa da tutte le altre: un globo pulsante, intriso di un potere straordinario e oscuro, che potrebbe distruggere non soltanto l'amicizia di Hark e Jelt, ma tutto il loro mondo. Un romanzo memorabile. Una fusione di fantasy, avventura, horror e mitologia.



La luce degli abissi, a dispetto delle sue quattrocento pagine, è stata la lettura che mi ha tenuto compagnia nel tempo di un viaggio in treno e uno in aereo. Non avevo mai letto nulla di Frances Hardinge quindi non ero preprata ad un livello così alto di worldbuilding. E - questa volta lo dico all'inizio della recensione, per essere giusta - di traduzione. Non è affatto semplice tradurre termini del tutto inventati (vedasi Il Signore degli Anelli o Harry Potter) e comprendo perché ci sia voluto il lavoro congiunto di due traduttori con la T maiuscola, ma in parte, questo libro deve la sua riuscita - qui in Italia - proprio grazie a loro.

Frances Hardinge costruisce un intero mondo dal passato mitologico e cruento, popolato da dei inclementi. E da esso trae legende che potrebbero benissimo essere quelle di un arcipelago reale. Tutto ciò che racconta il protagonista, Hark, sembra provenire da un passato mitologico non dissimile dall'antica Grecia e questo particolare, in special modo per i lettori nati e cresciuti con il suono del Mediterraneo a cullarli.

La caratterizzazione dei personaggi non ha però nulla da invidiare al worldbuilding: Hark e Jelt sono la classica coppia di giovani amici, differenti caratterialmente quanto il giorno e la notte, ma uniti da un legame nato nell'infanzia. Jelt è impulsivo e menefreghista, quanto Hark - nonostante sia ugualmente un ragazzo di strada che vive di espedienti - è riflessivo e scrupoloso. È proprio grazie all'amico che quest'ultimo sembra essersi cacciato nel guaio dei guai, in un qualcosa che non ha nulla a che fare con le peripezie della vita da ladruncolo.
Il rapporto tra Hark e Jelt è ovviamente deleterio per il protagonista, ma si presta sia allo svolgimento della narrazione che al compito di instaurare un rapporto con il giovane lettore. Tutti abbiamo avuto (o magari abbiamo ancora) un'amcizia che influisce negativamente sulla nostra vita e sulle nostre scelte. Vederlo rappresentato oggettivamente in un libro, non fa altro che condurre chi legge ad un'autoanalisi delle proprie amicizie.

Un particolare che ho molto apprezzato, è stato il modo in cui Frances Hardinge ha trattato la disabilità. Non vi svelerò il come vero è proprio, ma sappiate che non proverete compassione per i baciati dal mare, leggendo la loro descrizione non esclamerete "poverini!", al contrario.
Ennesima abilità di questa scrittrice: appiattire le differenze non rendendo tutto "normale" e uguale, ma trasformando ogni cosa in particolare.

A differenza dell'opinione comune, penso che l'immagine di copertina di La luce degli abissi non gli renda giustizia. È una storia ricca di mistero, avventura e a tratti creepy. Non parla soltanto di mare blu e simpatici polpi. La penna della Herdinge ha una maestria difficilmente descrivibile a chi non l'ha ancora sperimentata, è in grado di creare interi mondi e di ipnotizzare il lettore a tal punto da portarlo a credere che davvero siano esistiti. 
La mia è stata una lettura tanto breve, ma intensa e arrivata all'ultima pagina ho desiderato di avere altro con me di questa scrittrice perché uno stile del genere è difficile da dimenticare.
La luce degli abissi è un fantasy in grado di rapire e trascinare per la durata di quattrocento pagine che sembrano cento. Non vi sto dicendo che non leggerlo sarebbe un crimine... ma vi perdereste una gran bella storia!



E voi conoscevate questa scrittrice? Spero di sì perché vorrei tanto leggere qualcos'altro di suo e attendo consigli!





Recensione: Orgoglio - Fighting Pride di Jennifer Miller - Deadly sins serie #4

Buongiorno meraviglie,
oggi torniamo agli sport romance e decidiamo di farlo con Jennifer Miller e il suo ultimo titolo uscito in Italia per Hope edizioni “Orgoglio”. Il quarto di una serie di autoconclusivi ambientati nel mondo dell’MMA.
Questa volta la storia che ci viene raccontata è quella di Cole e del suo amore collegiale Tatum. 



Recap serie e recensioni:
INVIDIA

Trama:
Sono passati cinque anni dall'ultima volta che l'ho vista.
Cinque anni da quando abbiamo perso tutto.
Cinque anni da quando ho venduto la mia anima al diavolo, spezzandole il cuore per salvarla.
Il sacrificio e la solitudine sono stati quasi insopportabili… e ora lei è tornata.
Non mi è concesso vederla né parlare con lei, non mi è permesso desiderarla, aprirebbe solo vecchie ferite mai guarite.
Ma non riesco a starle lontano e ripeto a me stesso che voglio solo rivederla un’ultima volta, sapere che il mio sacrificio non è stato vano.
La mia anima è oramai perduta, ma farei qualsiasi cosa per riaverla, anche se questo potrebbe farle ancora più male.



Cole mi aveva fatta interrogare più volte nel corso della serie sul suo passato e sulla sua storia. Ha preso diverse decisioni che mi hanno lasciato l'amaro in bocca, se sono stati letti i precedenti volumi della serie penso sia un pensiero comune. È rimasto in disparte, ad osservare, a ingoiare la furia e comportamenti impulsivi decidendo di essere razionale, di non lasciarsi condizionare o convincere da nessuno. Tutto ciò ha creato in me grandi dubbi e fatto nascere tanti punti interrogativi a cui sono riuscita a dare risposta solo leggendo Orgoglio. In questo romanzo infatti sono riuscita a scoprire Cole e il bagaglio che si porta dietro.

Il titolo non è casuale. L'orgoglio è il primo sentimento che si incontra nella lettura. La scrittura è semplice e diretta, si entra nel vivo della storia rapidamente.
Tatum e Cole condividono un passato e cinque anni di silenzio e distanza. È per puro caso che si ritrovano uno di fronte all'altra, con il destino a sospingerli avvicinandoli.

Mentre leggevo ho potuto provare, grazie alla scrittura pregna di emozioni di Jennifer Miller, diversi sentimenti. Ho sentito risalire in superficie l'amore profondo, risvegliato il dolore con il quale hanno convissuto negli ultimi cinque anni, la curiosità e i pensieri che anche da lontani non hanno mai smesso di tormentarli.




I ricordi del passato sono raccontati nei capitoli al presente, ho avuto modo di affacciarmi in modo semplice e diretto. Nei capitoli infatti si alternano momenti passati e presenti senza risultare confusionari o pesanti. Il pov è alternato e il modo di scrivere della Miller è senza troppi giri di parole. Il romanzo è veloce e scorrevole, non prolisso ma con buone descrizioni. L'amore per l'Arizona traspare nelle pagine, fa salda sfondo sia ai ricordi che ai sentimenti presenti che smaniano per uscire e dimostrarsi.

Tatum è una protagonista che sono riuscita a capire, comprendere e apprezzare dopo diversi capitoli, anche se ero entrata in empatica con lei e la sua storia toccante, drammatica e emozionante, per inquadrarla in tutto il suo splendore ci ho messo un po'. A volte sfacciata, altre timida, modesta e umile, Tatum ha diverse sfaccettature, una vita costruita indossando una maschera che rimuove solo quando è sola e quando si ritrova davanti a Cole; perché sembra solo lui in grado di spogliarla di ogni pregiudizio, critica o dolore.
Una donna coraggiosa, Tatum, che insegna come il suo percorso come quello di molte donne sia difficile e impensabile in alcuni momenti della vita. Aiuta a comprendere quanto facile sia toccare il fondo e quanto lo sia ancora di più risalire in superficie.

"IMMERGERMI IN UN ALTRO MONDO, PERDERMI NEL DOLORE DI UN PERSONAGGIO DI FANTASIA DI SOLITO MI AIUTA, ALMENO PER UN PO'."


Ho letto Orgoglio con le lacrime agli occhi, ne ho versate diverse in molti punti della storia di Cole e Tatum. Molti capitoli sono stati dolorosi da leggere, ma descritti benissimo tanto da farmi provare le emozioni di entrambi i protagonisti. 
Le descrizioni dei luoghi sono semplici e intuitive, Jennifer Miller ti porta in Arizona accennando a pochi particolari. La vita di Cole in palestra e sul ring di combattimento è parte integrante della storia, ci sono gli allenamenti quotidiani e un match importante descritto, rendendo la parte sport di questo romance inclusiva e non circostanziale.
Molti segreti e veli da scoprire che durante la lettura ho provato a tracciare con le molliche che l'autrice ha seminato; qualche svolta l'ho trovata prevedibile, ma tutto sommato mi ha sorpresa.

Con “Orgoglio”, l’autrice chiude questa serie. Inutile nascondere la mia tristezza, mi sono affezionata ad ognuno di questi personaggi, mi sono innamorata quattro volte (ogni volta di un gran bel manzo), ho gioito e pianto. Alcuni personaggi e storie mi sono entrati dentro, altre meno. Con “Orgoglio” ogni cosa torna al suo posto, il cerchio si chiude e non mi resta che sperare di poter leggere una novella in cui mi viene raccontata la storia a distanza di anni di ognuno di quei quattro ragazzotti. Sognare è bello, e continuerò a farlo! :P

"Sono come uno specchio infranto, che è caduto e si è spaccato in mille pezzi. Nel corso degli anni ho incollato quei frammenti, ricostruito la mia immagine, ma mi è costato sudore e sangue."

Il mio voto:


Lo avete già letto?


lunedì 20 luglio 2020

Recensione: "Revive" di Nina Levine Storm mc series #3

Buongiorno meraviglie,
Oggi torniamo dai motociclisti di Nina Levine in Australia con il titolo Revive si scopre la storia di Nash! Uscito qualche giorno fa per Hope Edizioni, “Revive” è un romance MC contemporaneo che mi ha colpita positivamente… leggete la recensione per sapere cosa mi ha entusiasmata!




TRAMA:
Lui non è fatto per le relazioni serie. E nemmeno lei. Ma non possono più combattere la loro reciproca attrazione...
Nash Walker nasconde dei demoni che consumano la sua anima. Li seppellisce a fondo e si distrae con il sesso o con qualsiasi cosa che possa evitargli di affrontare un passato pieno di sofferenza e rimpianto; qualsiasi cosa che possa alleviare il dolore che lo accompagna, giorno dopo giorno.
Velvet Carr ha passato anni a combattere i suoi demoni. È una lotta che sta vincendo, fino a quando Nash si scontra con la sua vita e con il suo cuore.
Tutto era cominciato come dell’innocuo divertimento tra amici e non era destinato a diventare così complicato. Ma quando due anime spezzate si incontrano, risvegliando sentimenti indesiderati l'uno per l'altra, tutto si complica.
Riusciranno Nash e Velvet ad aiutarsi a guarire, dando nuova linfa a quell’amore che per anni hanno rifiutato di lasciar entrare nelle loro vite? O lasceranno che i loro demoni rovinino ogni possibilità di poter essere felici?


TITOLO ORIGINALE: Revive
SERIE: #3 Storm MC
AUTORE: Nina Levine
DATA D’USCITA: 7 Luglio 2020
EDITORE: Hope Edizioni
GENERE: rosa contemporaneo MC
AMBIENTAZIONE: Australia
FINALE: chiuso


Velvet, che avevo notato solo “di striscio” nei libri precedenti, ha sempre spinto Nash a parlare dei suoi problemi e dei suoi demoni, fin da quando si sono conosciuti. Una ragazza sexy, impavida e sicura di sé con un cuore grande e la bontà di un'ingenua bambina. Nash ha il suo dolore, nascosto e rinchiuso sotto chiave, ma Velvet lo spinge al limite ogni volta che possa i suoi occhi su di sé.

Nash è stato un personaggio che fin dal primo volume (nella storia di Madison e J) ha solleticato il mio interesse e di questo volume è il protagonista assoluto.
La passione con la quale è descritta Velvet dal pov maschile, cela a mio parere tutto l'amore della scrittrice verso questa protagonista. È delineata fin da subito in modo sublime e più marcato rispetto alle protagoniste dei volumi precedenti ed è probabilmente per questa passione che ho sentito uscire dalle pagine che lei mi è piaciuta più delle altre due conosciute precedentemente.
Questo limbo infinito di flirt, in cui si trovano da anni ormai, brilla di luce propria nelle pagine di "Revive". L'attrazione, il feeling, e le battute si contraddistinguono dalla penna che avevo letto in precedenza di Nina Levine. Qui l'ho trovata più spigliata, spedita e senza timore. Non voglio paragonare ulteriormente questo libro ai precedenti volumi perché sono abituata a leggere e condividere i miei pensieri basandomi lavoro per lavoro, ma in Revive ho notato uno sprint maggiore. Dato forse dai protagonisti che combaciano così bene, si incastrano tra loro come pezzi precisi di un puzzle non ancora nato, si spronano a vicenda per uscire allo scoperto dai dubbi, dal dolore e dal rimorso del passato in cui gli capita di piombare.




"QUANDO L'UNICA COSA CHE VUOI NELLA VITA TI VIENE DATA, MA POI STRAPPATA VIA, ANCORA E ANCORA, PROVOCA FERITE CHE NON GUARISCONO MAI VERAMENTE." 


Quando ho iniziato questo romanzo ho capito che Velvet sarebbe stata una protagonista forte e sensibile, ma non credevo che la sua storia e la sua forza mi portassero sull'orlo delle lacrime. È solo verso dopo la metà del libro che i protagonisti iniziano a rivelare particolari dolorosi del loro passato e scoprire le cicatrici di Velvet, ma anche di Nash, mi ha turbata emotivamente.
Un amore selvaggio quello raccontato da Nina Levine in Revive. Come un animale selvatico, l'approccio è cauto e delicato, quasi in punto di piedi per paura di farlo allontanare. Nash e Velvet con estrema pazienza e maturità hanno saputo rivendicare un amore e una passione senza nascondere l'amicizia profonda. Due personaggi interessanti, sensibili e attenti ad ogni azione e movimento dell'altra/o.

La vita del club che viene raccontata non è solo uno sfondo, ma parte integrante della storia come in tutta la serie Mc Storm. Ci sono diversi aspetti che risultano approfonditi e vengono spiegati in modo elementare alla lettrice che si approccia a questo genere anche per la prima volta.
Il pov è alternato e ne ho amato la costruzione di entrambi, in quello di Nash c'è questo specchietto sulla vita nel club abbastanza importante anche perché il cerchio ancora si deve chiudere fin dai libri precedenti sulle vicissitudini che riguardano i componenti e altri membri del club stesso.
Inutile dirlo ancora, ma questo è senza dubbio il lavoro e il volume che più ho preferito della serie di Nina Levine. Nei precedenti c'era sempre un pezzetto mancante, qualcosa che non riusciva a farmi ingranare la marcia giusta, ma in Revive sono passata direttamente in quinta senza schiacciare il freno. Scorrevole, ben scritto, ritmato e profondo. Alla fine, sono rimasta con qualche punto di domanda, inutile negarlo, ma spero che nel prossimo capitolo avrò le risposte che cerco anche se sono consapevole che la serie è lunga e la strada sarà in salita.

Il mio voto:


Lo avete già letto? State seguendo questa serie?







domenica 19 luglio 2020

Blog Tour: Le tematiche de "La tenuta delle rose" di Hannan Richell


Hello readers! È dalla Repubblica Ceca che la vostra Virginia vi scrive, jak se máte?
Domani entrerò in una nuova università e mi tremano le ginocchia solo al pensiero, così cerco di stemperare la tensione parlandovi di una delle mie ultime letture:

LA TENUTA DELLE ROSE
di Hannah Richell

Trama:
Maggie è convinta che seguire il cuore sia la scelta sbagliata. L'unica volta che l'ha fatto la sua vita è finita sottosopra ed è stata costretta a lasciare Londra per rifugiarsi il più lontano possibile. Ma quando la sua amata nonna Lillian si è ammalata non ha avuto scelta: è tornata in Inghilterra per affrontare il passato da cui cercava riparo. Arrivata a Cloudesley, non può non notare che le splendide rose, i tulipani colorati e i gigli regali che punteggiavano il giardino dei suoi ricordi hanno perso il proprio splendore. Anche le braccia di sua nonna, pur restando l'unico luogo che riesce a chiamare casa, le trasmettono una sensazione diversa. Maggie capisce che la donna non ha più molto tempo e vuole confidarle qualcosa. Quello che non si aspetta è che si tratti di una verità che parla di segreti nascosti nelle immense e buie sale di Cloudesley. Di una famiglia, di scelte difficili. Di un tempo in cui una donna era costretta a prendere strade che la portavano lontano dai suoi desideri, perché regole e convenzioni valevano più di ogni altra cosa. Di uomini sicuri di esercitare un potere indiscutibile. Tra quelle mura dorate sua nonna si era sentita come un oggetto da sfoggiare e nulla di più. Ma ora Maggie sa che il regalo che vuole lasciarle è la libertà. La libertà di sbagliare, di cadere e di potersi rialzare. Di seguire il proprio cuore e di decidere che cosa pensare senza permettere che sia qualcun altro a farlo. Di amare davvero. È proprio questa la cosa più difficile per Maggie, a causa di quella bugia che porta dentro. Perché a volte è più facile perdonare gli altri che sé stessi.

La tenuta delle rose non ha solo una trama interessante, ma per convincervi al 100%, spingendovi ad un nuovo acquisto libroso (non)compulsivo, ho pensato che partecipare ad un Blog Tour organizzato grazie alla Garzanti, fosse la soluzione migliore!

L'evento è iniziato da qualche giorno e oggi tocca a me parlare dei temi che Hannah Richell ha deciso di toccare con questa storia!
Potrei scrivervi che La tenuta delle rose parla di amore, segreti e conseguenze che dal passato si riversano nel presente, ma tutto questo lo avrete dedotto anche solo leggendo la trama. Quindi c'è dell'altro? Assolutamente sì.

La tenuta delle rose ha due protagoniste, è una storia quindi tutta al femminile che attraverso temi come la maternità (desiderata o meno), la passione per amori proibiti e la paura di storie che probabilmente non matureranno mai in qualcosa di più serio, parla della condizione della donna. Passata e presente.
Lillian e Maggie, figlie di tempi differenti, mostrano al lettore la condizione della donna declinata in più sfumature. Dall'assoggettazione al patriarcato, alla repressione degli istinti e delle emozioni forti perché non consentite al "sesso debole", fino al diritto di scegliere del proprio corpo e del proprio destino.

In quello che potrebbe essere un semplice romanzo, Hannah Richell lascia piccole tracce da seguire, che solo i lettori più attenti riescono a scovare. E se siete curiosi di scoprire chi siano Lillian e Maggie e come si La tenuta delle rose, vi basta continuare a seguire questo evento!



venerdì 17 luglio 2020

Blog Tour: Scopri la tua carta del giorno e guarda oltre ciò che vedi!


Hello readers! Di Emanuela A. Imineo e del suo Guarda oltre ciò che vedi vi avevo già accennato lo scorso 8 luglio, oggi invece sarete proprio voi ad entrare letteralmente in questo libro!
Che siate appassionati di stese e Arcani, o che il mondo dei Tarocchi sia per voi ancora sconosciuto, in ogni caso la nostra tappa del Blog Tour dedicato all'uscita di questo libro promette di portare un po' di magia nella vostra giornata.
Curiosi di scoprire come? Lo sarei anche io... ma non è ancora arrivato il momento!

Vi sarete sicuramente chiesti cosa c'entri il nostro blog con un libro che nulla ha a che fare con il romanzo. Dovreste saperlo però, qui a I libri: il mio passato, il mio presente e il mio futuro, leggiamo e apprezziamo ogni genere di libro, purché ne valga la pena!

Avevo quattro anni quando mia nonna mi beccò letteralmente con le mani nel sacco: ero in piedi su una sedia e, appoggiata ad un enorme cassetto aperto nella sua camera da letto, fissavo ammirata uno strano mazzo di carte - il primo che mi era capitato a tiro - quasi più grande delle mie mani. «Non sono cose da bambina queste! Prima o poi verrà il momento... ma per ora, non ti azzardare a rifarlo!» mi sgridò seria come aveva fatto solo poche volte prima. E da quel momento, quello divenne una sorta di cassetto proibito, da aprire solo in sua assenza, più per sfida che per vera curiosità.
Non sapevo che quelle carte fossero Tarocchi, non conoscevo quel lato di mia nonna che con l'avanzare della vecchiaia ha quasi smesso di nascondere. Avevo familiarità con le carte, quelle napoletane, ma innmaginate l'emozione di trovare un mazzo raffigurante donne imponenti e imperatrici. I Tarocchi mi avevano stregata.

Benché io sia cresciuta nell'era di internt, la curiosità verso carte così particolari mi ha poi abbandonata e crescendo, non avevo mai pensato di approfondirne la conoscenza - forse per un barlume di ubbidienza nei confronti di quella promessa di mia nonna - prima di qualche settimana fa. Non ho saputo resistere però al richiamo del manuale di Emanuela Imineo: Guarda oltre ciò che vedi.
Mi sono avvicinata a questa lettura con entusiasmo, pronta a risvegliare la piccola rovistatrice di cassetti che è in me. Ho portato il manuale ovunque, mettendo alla prova la mia attenzione e la capacità della scrittrice di spiegare in modo semplice e fruibile un argomento a me del tutto sconosciuto. Ho iniziato a "scostatare il velo".

Non ho impiegato molto a leggere i primi due capitoli, desiderosa di entrare nel vivo del manuale ho apprezzato l'introduzione sulla storia dell'arte dei tarocchi e la premessa della scrittrice su questa pratica. Poi sono stata letteralmente presa per mano e trascinata in un vero e proprio viaggio.
Di carta in carta, Emanuela Imineo svela al lettore peculiarità, simboli e significati delle settantotto carte, divise in Arcani Maggiori e Arcani Minori, senza mai dargli l'occasioni di incunearsi in dubbi o incomprensioni.
A movimentare maggiormente la lettura, una serie di esercizi permette di mettere subito alla prova le conoscenze apprese, testando e imparando diverse stese. Io sono andata oltre, tentando di mettere su un piccolo gioco per voi - vi avevo promesso una lettura magica, giusto? - quindi, prima di concludere questa recensione, ora tocca proprio a voi, readers

SCOPRITE LA VOSTRA CARTA DEL GIORNO!

Pronti?


Se vi state chiedendo come abbia fatto a mettere su un piccolo test così, tutto da sola, sappiate che il merito è solo di Guarda oltre ciò che vedi.
Non vi sto parlando solo di una lettura che mi ha appassionata, ma avete appena sperimentato da soli quanto sia valido questo manuale. Seguendo le semplici spiegazioni di Manuela Imineo, nel giro di una settimana ho imparato a distinguere - in modo sommario, sono solo agli inizi! - la differenza tra un seme di bastoni e uno di spade, quella tra una carta di coppe rovesciata e un Arcano Maggiore.

Guarda oltre ciò che vedi è quindi un manuale validissimo per chiunque voglia approcciarsi all'arte dei Tarocchi, per chi magari non lo ha mai fatto, spaventato solo al sentire l'enorme numero di carte.
Alla fine di questa lettura scoprirete di avere davvero alzato un velo - come suggerisce la scrittrice - scoprendo un mondo nuovo e visibile solo a chi è disposto ad andare oltre... il visibile.
Non adoro i giochi di parole, ma nel caso di questo libro, è proprio così. Riuscirete a beneficiare di questa lettura al 100% solo se sarete disposti ad osservare la realtà in un modo del tutto nuovo e diverso.

Dopo tante chiacchiere però, ora non riesco più a contenere la mia curiosità: rivelatemi la vostra carta... o io non vi svelerò la mia!

La nostra tappa finisce qui, ma non il Blog Tour. Non siate pigri e... scostate il velo!