giovedì 28 marzo 2019

Recensione: "Non ho mai smesso di amarti" di Adelia Marino, il terzo capitolo della "The Heartbeats Series"

Bentrovate meraviglie, 
dopo averlo conosciuto qualche libro fa e dopo averci incuriosito con la sua storia che faceva da sfondo, finalmente Damien e Mariam sono arrivati sul mio kindle e, se non lo avete già fatto, sono già disponibili per essere letti anche da voi! 
Con "Non ho mai smesso di amarti" torna Adelia Marino (diventata da un anno a questa parte una della mie scrittrici preferite italiane) sempre per Newton Compton Editori anche il terzo capitolo della "The Heartbeats Series".



Trama: Damien Scott è arrabbiato con il mondo intero. Il suo gemello è stato incastrato, sono stati allontanati e, come se non bastasse, la ragazza che gli aveva spezzato il cuore è riapparsa. Dopo un periodo trascorso lontano dal Minnesota, Mariam è tornata, ma la situazione che trova è più complicata di quella che aveva lasciato tanto tempo prima. La sua migliore amica è a pezzi, suo fratello sta cercando di rimettersi in piedi e il ragazzo che ama la odia. Lei brucia per lui, mentre lui arde dal desiderio di distruggerla. C’è una cosa, però, che nessuno dei due riesce a controllare: la passione. I loro corpi si sono cercati, desiderati, amati un tempo, e questo non è cambiato. Damien vuole respingerla, Mariam conquistarlo di nuovo. Le loro anime sembrano essere ancora incatenate l’una all’altra, ma riusciranno a trovare il modo di ricominciare insieme?


Damien lo stavamo aspettando un po' tutte, inutile negarlo, ce lo aspettavamo fin da quando ci era stato presentato in "Mai come te" e ci aveva fatto innamorare insieme a Blake, non che mi lamenti di Hunter (lui, dopo averlo letto mi ha proprio rapito il cuore salendo nella classifica) ma aspettavo con ansia la storia dolce/amara di Mariam e Damien. Pronte?
Le avevo detto che l'amavo e lei se n'era andata lasciandomi solo in uno dei momenti più difficili della mia vita. Ora è tornata e io non le avrei più permesso di ferirmi.
Lei se ne era andata ferendolo proprio quando Damien aveva più bisogno di lei. Sovraccaricato di responsabilità Damien voleva Mariam accanto a sè, ma lei aveva bisogno di stare accanto alla sua unica famiglia: suo fratello.
Una storia che ci racconta di una storia passata che abbiamo potuto leggere attraverso i precedenti capitoli della serie e che mi aveva incuriosita fin dall'inizio. 
Avrei voluto che ritornassimo a essere quelli di un tempo prima che passione e amore si confondessero in noi, prima dei silenzi, delle promesse. Ma il passato era passato e noi non eravamo più quelle persone.

Damien fa uscire il lato selvaggio e combattivo di Mariam e questa sua versione mi è piaciuta tantissimo, ma è anche capace di far uscire il suo lato protettivo e dolce nei confronti della stessa, difendendola e facendola sentire protetta anche nei momenti di sconforto, ed è proprio in questi momenti più bui che esce il loro vero legame, quell'essenza di appartenenza in cui trovano rifugio solo nelle braccia dell'altro ed è in quei momenti che le barriere e i muri cadono, nei silenzi bui e nel conforto di avere una persona vicina che li fa sentire al sicuro e al riparo dai danni della vita. 
Damien sta imparando a stare al mondo da solo, col suo gemello Blake lontano, è un ragazzo che è stato sovraccaricato di grandi pesi sulle spalle. 
Lo volevo. Volevo lui più di qualsiasi altra cosa. Volevo la luce, volevo il buio. Volevo il buono, il cattivo. Volevo che il suo cuore appartenesse a me, volevo il suo bambino. Io ero già sua, ogni centimetro del mio corpo gli apparteneva. Il mio cuore batteva per lui.

Mi è piaciuto come l'autrice sia riuscita a trasmettere la sensazione di disagio per entrambi, come nella realtà due ragazzi giovani che si trovano soli a dover affrontare i problemi dell età adulta pesino soprattutto a livello psicologico e mentale e debbano far fronte a tante piccole difficoltà.
Ho apprezzato gli scorci al passato, qualche paragrafo è stato dedicato ai ricordi, raccontanti con estrema delicatezza come solo la penna di Adelia Marino è capace di fare, mi hanno ammaliata e posso dire che sono stati i punti che ho apprezzato di più, vedere come il loro rapporto è nato e cresciuto mi ha permesso di "viverlo" in prima linea rispetto a leggerlo nelle storie degli altri; perchè sapevo cosa fosse accaduto ma leggerlo direttamente nero su bianco con degli scorci di ricordi che spuntavano qua e là tra le azioni quotidiane.
Damien era così, poche parole con la bocca e l'anima negli occhi.
Si sono feriti a vicenda e si trovano a combattere sempre più spesso i sentimenti reciproci e i sentimenti che li legano all'altro. 
La scrittura è fluida e leggera, il ritmo incalzante e il punto di vista diviso (nella prima parte ci sarà Mariam e nella seconda Damien).
Un romanzo pieno di sentimento.
Una storia di fiducia e perdono.
Dei protagonisti che si amano ma non sanno come farlo.
Un libro intriso di bisogno, di affetto, di comprensione e di fiducia. 
Un bisogno viscerale, primitivo di cui i protagonisti vanno in cerca, un bisogno d'amore, fisico, ma anche per sentirsi parteci del mondo.

Io già shippo la coppia Jake-Ariel e spero che Adelia abbia in mente una bella storia anche per loro!

Il mio voto:


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