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giovedì 3 maggio 2018

[BlogTour] Rolling Star: ritorno ai Sessanta tra libri e cinema con Paola Zannoner

Hello readers! Il Blog Tour di oggi mi piace e strapiace, perché?! Perché parleremo dei mitici Sixties! Degli anni Sessanta! Un decennio nel quale 
Peace, Love e Rock 'n' Roll 
hanno scritto la storia!


Paola Zannoner col suo "Rolling Star. Come una stella che rotola", De Agostini
mi ha riportata indietro nel tempo. Ho canticchiato canzoni che non ascoltavo da quasi dieci anni e, insime a Max e Bea, sono partita zaino in spalla, come sognavo di fare a quindici anni.




So, come with me e che il ritorno agli psichedelici Sixties abbia inizio!

Titolo: ROLLING STAR. COME UNA STELLA CHE ROTOLA

Autore: Paola Zannoner
Casa Editirce: De Agostini
Genere: Young Adult
Data di uscita: 8 maggio 2018
N. Pagine: 310
Prezzo: 16 eur.

Trama:
È la magica estate del '68 quando Max e Bea partono per la Francia del sud. Non hanno neanche diciotto anni e il futuro appare davanti a loro come un foglio bianco da riempire di pace, amore e libertà. Tanta libertà. Tutta quella che i genitori non hanno mai voluto concedergli. È per questo che i ragazzi iniziano il loro viaggio di nascosto, uno zaino in spalla e la musica di Bob Dylan nel cuore. Sulla strada si uniscono a una compagnia teatrale di hippie, e incontrano David, un giovane rivoluzionario parigino, pronto a mettere in gioco tutto, anche se stesso, per cambiare il mondo. Presto, però, la luminosa estate dei tre ragazzi si trasforma in un incubo cupo. Perché gli ideali di libertà e rivoluzione si scontrano con la realtà, e ogni sogno ha un prezzo da pagare per poter essere realizzato.


Come non perdersi in una trama simile?
Il titolo di questo post inizia con due magiche paroline:
BLOG TOUR
Quindi non siamo arrivati al momento dei saluti, questa non è solo un'anteprima.
Il nostro è un viaggio in un viaggio, ma dove porterà la nostra tappa?

Liberate la mente, lasciatevi andare, let's the music flows...


Peace, love and rock 'n' roll... 
accendete i motori, lasciate che il vento vi passi tra i capelli, e che il vostro viaggio continui in queste tre pellicole!

ALMOST FAMOUS.
Dir. Cameron Crowe, 2000; USA.

Concerti, groupies, rock band e viaggi sulle note di Tiny Dancer di Elton John vi porteranno sulla strada di William Miller, timido adolescente di San Diego, che entrato in contatto col famoso critico musicale sui generis Lester Bangs, viene incaricato da questi di recensire un concerto dei Black Sabbath. William non è un vero giornalista però e non riesce ad arrivare tra le quinte del concerto, sul posto però conosce un gruppo di groupies, tra queste l'eccentrica ed affascinante Penny Lane. Ammaliato da Penny, il ragazzo la seguirà a bordo dell'AlmostFamous nel tour degli Stillwater, scoprendo tutti i retroscena di una rock band emergente.
Lasciatevi travolgere dal richiamo di un sound fatto di rif e magici accordi e se amate gli anni Sessanta, questo film dovete proprio vederlo!

IO NON SONO QUI.
Dir. Todd Haynes. 2007; USA.

Restiamo negli USA e continuiamo un viaggio che si dirama attraverso sei personaggi per descrivere le sei diverse personalità dell'icona rock, Bob Dylan. Un film biografico che racconta la nascita e l'ascesa al successo di una vera e propria icona, attraverso dei veri e propri quadri che trasformano un film in un vero e proprio racconto poetico.

Un film difficile e fuori dagli schemi, ma l'unico ad essere stato apprezzato dallo stesso Bob Dylan... e da Max, il protagonista di Rolling Star, se lo avesse visto!



IO NO
Dir. Simona Izzo, Ricky Tognazzi. 2003; Italia.

Flavio e Francesco Massa provengoo da una famiglia borghese, che dagli anni '50 gestisce un albergo. I due fratelli non potrebbero essere più diversi. Flavio, il primogenito, si sposa con Laura, ha due bambini e lavora instancabilmente nell'albergo di famiglia. Francesco della vita borghese proprio non ne vuole sapere, il richiamo degli anni Sessanta è forte e lui non ha intenzione di seguire le orme del fratello in una vita sciatta e monotona.A suon di rock, Francesco conduce una vita senza freni, piena di alcol e droghe, finché non Laura non gli fa conoscere Elisa. I due fratelli saranno anche agli antipodi, ma in realtà scopriranno di essere accomunati dalla passione per le stesse donne...



Il nostro tour finisce in Italia, ma chissà se invece Max e Bea saranno poi ritornati!
Questo potremmo chiederlo a Paola Zannoner, ma nel frattempo...




my friends, il Blog Tour non finisce qui e se siete fortunati, potrete portarvi a casa una copia cartacea di "ROLLING STAR. COME UNA STELLA CHE ROTOLA" → a Rafflecopter giveaway!



XOXO Virginia




domenica 14 gennaio 2018

Paolo Sorrentino: The Young Pope VS. Hanno tutti ragione

Buon pomeriggio lettori! Lo so, lo so, è da tantissimo tempo che non pubblichiamo un post per questa rubrica, ma qualche volta risorge pure lei (la rubrica).
Oggi a scrivere i post non è nessuna di noi 6 admin, bensì una collaboratrice esterna, mia sorella che è una super appassionata di film e di libri e che ha scritto questo commento molto interessante, mettendo a paragone un libro di Sorrentino e una serie TV da lui diretta.
Curiosi?? Continuate a leggere allora ;)





In “Hanno tutti ragione” (romanzo pubblicato da Feltrinelli nel 2010) Paolo Sorrentino si esprime attraverso un linguaggio colloquiale, scurrile, rozzo: un linguaggio che, nel ripercorrere la vertiginosa caduta verso il baratro di un’esistenza misera e vuota, racconta con crudezza e realismo, senza alcuna vergogna, le vicende basse e degradanti in cui si ritrovano invischiati, come viscidi scarafaggi, i protagonisti della storia: uomini meschini che si aggirano per le buie e squallide periferie del mondo come anime in pena, tormentate dal disagio di una vita trascorsa all'insegna della fama, della ricchezza, della celebrità, del divertimento più sfrenato, eppure profondamente ed irrimediabilmente triste. Un linguaggio, quello di questo meraviglioso romanzo, che si adegua perfettamente al contenuto, riproducendolo, come suoni, o meglio rumori, sotto forma di parole quasi onomatopeiche. Totalmente differente è lo stile che Sorrentino riserva alla scrittura e alla regia dei suoi film. In quel capolavoro della televisione che è The young pope (2016), ogni frase è pura poesia, tanto da risultare, alle volte, anche un po’ retorica, ma mai artificiosa o fasulla. Così come le immagini: qualsiasi scena è un'opera d'arte, perfetta, composta, delicata, unica in se stessa, ché, a volerla separare da tutte le altre, già da sola sarebbe in grado di raccontare una storia, veicolare un messaggio, esprimere un’emozione intensa. Ogni situazione, anche la più infima, è nobilitata, privata della propria oscenità e resa pura, luminosa, angelica, sempre avvolta da una patina dorata che esprime, con grande potenza visiva, il contrasto tra ciò che viene raccontato e ciò che viene invece mostrato.
Un contrasto che realizza perfettamente, almeno a livello formale, il tentativo di un Sorrentino ancora disilluso, ma in fondo speranzoso, di restituire al mondo quella naturale ed intrinseca bellezza della quale lo aveva brutalmente privato, molti anni prima, con “hanno tutti ragione”. Ed il contrasto, la contraddizione, l’opposizione, l’eterna lotta contro noi stessi e gli altri, è anche il tema principale intorno a cui ruota l’intera serie. Un contrasto dal quale nessuno può sottrarsi: né l’uomo, buono e malvagio, né la Madonna, Vergine e madre, e neanche lo stesso Dio, uno e trino. The young pope è filosofia e pura bellezza: un capolavoro di estetica e narrativa in un contesto di intima meditazione e profonde riflessioni esistenziali. Dietro due opere così diverse, è però pur sempre possibile riconoscere la stessa, grande, geniale, mente creatrice. Sorrentino, infatti, né da scrittore, né da regista, sia che parli di un giovane Papa, sia che parli di un rozzo e volgare cantate neo melodico, sembra voler rinunciare a trattare l’argomento che più lo tormenta ed ispira: l’uomo, la sua natura, la sua profondità d’essere, la sua psiche, le infinite ed incomprensibili sfumature della sua anima.
 
 
 
 
 
 
 
 
Voi cari lettori che ne pensate? Concordate con lei? Vi è piaciuto questo commento? ;)
 
 
 
 
 
 
*Ginny*