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martedì 3 marzo 2020

Review Party | Recensione: Aria di novità di Carmen Korn


Hello readers! Dopo due anni, ieri la Fazi Editore ha sancito la conclusione di una grande trilogia, pubblicando

ARIA DI NOVITÀ

terzo ed ultimo capitolo di una storia ambientata nella Germania del Novecento, che ha permesso al panorama italiano di conoscere la penna di Carmen Korn.

Per omaggiare questa fine epocale - in più di un senso-, oggi partecipiamo ad un REVIEW PARTY che speriamo allargerà ulteriormente il vostro scaffale Fazi con tre libri da non perdere, e che non finisce qui su blog. Quindi occhio al nostro account Instagram, dedicheremo questa giornata esclusivamente a Carmen Korn e la recensione che leggere sarà solo l'inizio!

Dopo Figlie di una nuova era e È tempo di ricomiciare, abbiamo letto in anteprima una coclusione che già ci fa sentire la mancanza dei luoghi e dei personaggi che potremo incontrare di nuovo solo rileggendo tutto.

Titolo: Aria di novità
Autore: Carmen Korn
Editore: Fazi Editore
Uscita: 2 Marzo 2020
Genere: Romanzo Storico
Pagine: 528
Prezzo: cartaceo € 20, e-book € 9.99

Trama:
È il 1970 e Henny, che ha «l’età del secolo» ed è concentrata sui preparativi per il suo settantesimo compleanno, chiede divertita all’amica di sempre: «Hai mai tradito tuo marito?». Guardarsi allo specchio è più difficile, ma dentro si sente ancora una ragazzina; perché cos’è il tempo, in fin dei conti? A festeggiare con lei, insieme alle immancabili amiche, al marito e ai figli, ci sarà una nuova generazione appena entrata nell’età adulta: Katja, una fotografa che decide di mettere in secondo piano la sua vita per documentare con le immagini quel che accade nei focolai di guerra sparsi per il mondo; Florentine, modella di fama internazionale tornata a sorpresa ad Amburgo con una notizia che lascerà parenti e amici a bocca aperta; e poi Ruth, giornalista e militante, che fatica a liberarsi dalla travagliata relazione con un uomo violento pericolosamente vicino alle frange più estreme. Fra le tre giovani donne si ricrea lo stretto sodalizio che ha unito le loro madri e nonne e, con grande felicità di Henny, la generazione successiva alla sua porta avanti la tradizione: condivide felicità e sfortune, i momenti insignificanti e quelli importanti. A fare da sfondo, le grandi vicende politiche e sociali degli anni Settanta e Ottanta: la Germania divisa, la guerra in Vietnam, il terrorismo, l’immigrazione; e poi gli scandali della Casa Bianca visti dall’Europa, lo scioglimento del blocco orientale e infine l’evento risolutore per eccellenza: il crollo del Muro nel 1989. Ma prima che la storia intervenga ad abbattere questa barriera, chiudendo un’epoca e aprendone una nuova, le vite delle protagoniste subiranno diversi scossoni.
Dopo Figlie di una nuova era ed È tempo di ricominciare, la trilogia di Carmen Korn trova in questo volume la sua commovente conclusione.


Parlare di una scrittrice-rivelazione come Carmen Korn e di una serie alla quale si ci è affezionati nell'arco di un paio d'anni, è sempre difficile.
Con Aria di novità ci congediamo da Amburgo e da luoghi diventati familiari per tanti e tanti lettori.
Cala il sipario sul Novecento con un evento che i libri di scuola raccontano senza dargli ancora il giusto peso, ma a raccontarlo con gli occhi di chi lo ha vissuto ci ha pensato il capitolo finale di questa trilogia, scrivendo la parola fine di una storia durata quasi cento anni.



Succede di rado che mi soffermi a parlare di un libro partendo dalla copertina, ma sarà che si avvicinano i trent'anni, o che in realtà sono una grande nostalgica del secolo passato, mi è stato impossibile non osservare la veste grafica del capitolo conclusivo di questa trilogia.
Le donne di Carmen Korn, o meglio, le donne "italiane" che la Fazi Editore ha scelto per dare un volto ai personaggi femminili di questa storia, hanno subito un'ulteriore trasformazione.
Sono arrivati gli anni Settanta: corsetti, gonne vaporose e crinolina sono ormai chiusi negli armadi delle nonne; i manichini hanno il corpo fasciato in stretti tubini dagli orli, a volte, corti più del consentito e le vetrine dei coiffeur mostrano acconciature vaporose al profumo di lacca.

Sono arrivati gli anni Settanta: cosa è successo a  Henny, Käthe, Lina, Louise e Ida
Le figlie di una nuova Era, protagoniste degli eventi che hanno animato i primi decenni del Novecento, sono diventate mamme, zie e nonne di una nuova generazione.
Ad affiancare le cinque over sessanta, un nuovo trio decisamente variegato: Katja, Florentine e Ruth. Una fotografa, una modella e una giornalista, specchio - chi più e chi meno - delle donne che le hanno allevate. 

In Aria di novità, questi tre personaggi - tratteggiati già nel capitolo precedente - acquistano spessore, portando i riflettori della storia a far luce su un legame di amicizia forte e duratuto, che ben ricorda il rapporto tra HennyKäthe e Ida. Così come nella realtà, la scena diviene quasi interamente delle tre donne che rifuggono dall'istituzione del matrimonio, considerata antiquata e reprimente, mettendo al primo posto affermazione personale e indipendenza. 
Lottare per i propri diritti, lottare per i diritti altrui, lottare per una nuova libertà: Florentine, Katja e Ruth, così dissimile per chi le osserva dall'estermo, hanno in comune - seppur declinato in modo diverso - un unico verbo.
Ancora una volta, in quattrocento pagine, Carmen Korn da prova di una sorprendente abilità narrativa, descrivendo nell'arco di qualche decennio tutte le diffcoltà e le problematiche affrontate dalla Generazione del '68 tedesca.

Un menzione particolare va ad un altro filone di Aria di novità: la storia, ormai ventennale, tra Klaus Lühr e il musicista Alex Kortenbach, due personaggi che hanno rischiato di dover fare i conti con la legge in È tempo di ricominciare. L'omossessualità dei due uomini, confessata solo alla famiglia e agli amici più stretta, ora grida per uscire allo scoperto, ennesimo frutto dei tempi che cambiano. Klaus e Alex non devono più nascondersi, o quasi, due uomini che in pubblico si tengono per mano non rischiano più le manette ed ora sono l'ennesima coppia che deve fare i conti con lo scorrere del tempo. E degli eventi, ma a questo ci arrivete da soli.
Raccontare della nascita e lo sviluppo di una relazione omosessuale, potrà sembrarvi scontato, a farlo di solito esiste un genere di romance, ma aggiungere un particolare simile in una storia ambientata nel Novecento, non è in realtà una cosa che si legge tutti i giorni.

Dalle lotte di classe, all'avvento della pillola contraccettiva, alle contestazioni contro le guerre lampo degli Stati Uniti d'America, accennando anche alla vita ad est, oltre il muro, Aria di novità riconferma ciò di cui avevano dato prova i capitoli precedenti: Carmen Korn non lascia nulla al caso, mettendo sempre in relazione la vita privata dei suoi personaggi con la Storia che il mondo intero sta scrivendo sullo sfondo.
Se il ritmo narrativo scorre lento per i vecchi e le vecchie protagoniste, quando la lente d'ingrandimento della Korn si sposta sulla nuova generazione, la narrazione diventanda quasi frenetica, riflettendo gli avvenimenti che hanno movimentano l'ultima parte del secolo scorso.

Personaggi fortemente caratterizzati, un'ambientazione storica riccamente definita e tematiche di diversa importanza sono il mix vincente di una trilogia difficile da dimenticare una volta arrivati all'ultima pagina. Chiudere Aria di novità sapendo che ne comporterà la fine della storia di Henny Godhusen, Käthe LaboeIda Bunge e tutto il carrozzone di vite che con le loro vicende hanno animato una storia durata quasi cento anni, assomiglia un po' alla sensazione che si prova una volta giunti all'ultima pagina di un vecchio album di fotografie: tutte le persone ritratte hanno raccontato una storia personale e, con i loro vestiti, le loro pose, i loro fondali, una storia comune; tutti fanno ormai parte di un "C'era una volta" che da vita a ricordi, veri o solo immaginati, carichi di nostalgia.

Ci congediamo da Carmen Korn con un doveroso giudizio di


e per i più curiosi, abbiamo scritto CINQUE MOTIVI PER LEGGERE questa scrittrice... basta seguirci su Instagram per scoprirli!






lunedì 8 aprile 2019

Review Tour | "È tempo di ricominciare": il ritorno delle figlie della guerra di Carmen Korn







Sono stati cinque mesi d'attesa questi trascorsi ad attendere il seguito di "Figlie di una nuova era" di Carmen Korn, una serie arrivata dalla Germania grazie alla Fazi Editore. Abbiamo letto e riletto questo primo capitolo per ingannare il tempo che ci separava dal suo seguito, ma l'8 aprile è finalmente arrivato e noi siamo ritornate - un po' prima, lo confessiamo - ad Amburgo con

È TEMPO DI RICOMINCIARE

grazie ad un Review Tour organizzato dal blog "I Sussurri delle Muse" e patrocinato dalla Fazi Editore.

Prima di proseguire con la recensione, corriamo a dare uno sguardo alla scheda di questo nuovo titolo!

Titolo: È tempo di ricominciare
Autore: Carmen Korn
Trilogia: Figlie di una nuova era
Editore: Fazi Editore
Uscita: 8 Aprile 2019
Genere: Romanzo Storico
Pagine: 564
Prezzo: 15€ cartaceo - 9,99€ e-book

Trama:

È il 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è ridotta a un cumulo di macerie e in parecchi si ritrovano senza un tetto sulla testa. Fra questi, Henny, che ha finalmente accettato di sposare Theo e continua a cercare la cara Käthe, che risulta ancora dispersa nonostante l’amica sia sicura di avere incrociato il suo sguardo, la sera di San Silvestro, su quel tram… Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e ricorda con nostalgia la sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Sono in molti ad aver perso qualcuno di caro, e sono in molti ad attendere il ritorno di qualcuno, giorno dopo giorno, alla finestra. Ma per i sopravvissuti tornare a casa non è facile, si ha paura di cosa si potrebbe trovare, o non trovare più.
Gli anni passano, i figli delle protagoniste crescono e anche loro hanno delle storie da raccontare. Sullo sfondo, la ripresa dell’economia tedesca e le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla Luna, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, l’arrivo della pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie, l’inizio dei movimenti studenteschi e la musica dei Beatles.
Dopo Figlie di una nuova era, il secondo, attesissimo capitolo di questa fortunata e appassionante trilogia che racconta la vita di quattro amiche nella Germania del Novecento.


Il Novecento sta salutando gli anni Quaranta con la fine di una guerra che continuerà a proiettare un'ombra tetra sull'Europa. Gli scheletri dei palazzi della città di Amburgo guardano i sopravvissuti quasi con scherno. Della vecchia città anseatica - ora piena di vistose cicatrici, come i suoi abitanti - rimane ben poco. 
Il mondo sta per essere diviso in est e ovest, ma nulla sospettano gli amburghesi, concentrati nella ricerca di una speranza che il nazismo aveva tentato di annientare.


Cosa è successo a Henny, Käthe, Lina, Louise, Ida? Cosa ha lasciato sulla loro pelle il conflitto mondiale appena terminato? Le cinque figlie della guerra sono ormai delle donne, il tempo non le ha risparmiate anche se con qualcuna è stato più crudele che con altre.

Sin dal titolo, Carmen Korn stessa suggerisce ai proprio personaggi la linea di condotta: è tempo di ricominciare. È tempo di rialzarsi e ricostruire, rinascere, evolversi. E così fanno Henny e Käthe, insieme a Lina, Louise e Ida, ora madri di figli e progetti.
La nuova storia sancisce un nuovo capitolo nella vita di tutti i personaggi, vedendone un'evoluzione che cresce insieme al loro tenore di vita, da figli di proletari, ad alto-borghesi, sdoganando il falso mito dei soldi che non fanno la felicità. Di tutte le coppie, vecchie e nuove, solo gli Odfei hanno paura di dimenticare ciò che è stato. Una paura quasi simile ad un istinto naturale che è entrato nelle ossa di chi il nazismo lo ha vissuto sulla propria pelle, peggio che altri. Käthe è stata in un campo di concentramento e lì, davanti ai propri occhi, ha visto la madre consumarsi poco a poco, fino ad arrendersi - strano scherzo del destino - a pochi giorni dal "cessate il fuoco". Rudi è ritornato dalla Russia, prigioniero di guerra dei comunisti che ammirava e per i quali - prima di essere considerato un tedesco in fuga - era stato costretto ad esiliare in Danimarca. 

Il nazismo può solo diventare un brutto ricordo, il comunismo è al di là di una linea - per il momento - immaginaria, ma la Germania continua a puntare il dito, restando sotto il giogo dell'alterità. I diversi continuano ad esistere e continuano a nascondersi, ma il vento sembra andare in una direzione diversa. Una nuova generazione della quale fanno parte i figli e i nipoti di Henny, Käthe, Lina, Louise, Ida, Rudi, Alessandro e Theo, non hanno paura di alzare la voce questa volta.

Da questo nuovo capitolo emergono nuove tematiche: l'omosessualità (questa volta analizzata da un punto di vista maschile), il rapporto conflittuale madre/figlia, l'emancipazione femminile, Carmen Korn non lascia nulla fuori dal suo nuovo ventennio. Il punto di vista dei personaggi giovani, si affianca a quello di chi, in "Figlie di una nuova era" già c'era, qualche volta cozzando, altre volte fungendo da chiave di lettura per una realtà che sembra accelerare sempre più, verso una nuova era.
Per gli adulti, la Seconda Guerra Mondiale è il passato con il quale fare i conti, per i più giovani, un modello da prendere ad esempio per scongiurare nuovi conflitti.


Per la gioia del lettore, tutto ciò che il destino sembra sottrarre ai protagonisti di "Figlie di una nuova era", viene debitamente restituito in "È tempo di ricominciare", che si rivela, nel complesso, un inno alla vita.



Se aprile ci sembrava distante, ora il tempo che ci separa dal capitolo conclusivo della trilogia del secolo ci sembra infinito!

Ma nel frattempo vi consiglio un doveroso recap e magari un ritorno alle donne e all'arte che hanno ispirato  agli inizi del Novecento!