lunedì 23 settembre 2019

Recensione: “La strada che mi porta da te” A. L. Jackson - Fight for me vol.1

L'accoppiata papà single e ragazza che piomba nella sua vita mi piace sempre molto, ed è proprio per questo che non vedevo l'ora di leggere "La strada che mi porta da te" di A. L. Jackson uscito per Newton Compton Editori che mi ha permesso di leggerlo.




Trama:
Rex Gunner è tanto bello quanto impossibile da avvicinare. La vita l’ha scottato e adesso ha deciso che non permetterà più a nessuno di ferirlo. Preferisce dedicarsi alla sua azienda, una ditta di costruzioni a Gingham Lakes, e badare a sua figlia. Essere un padre single non è facile, specialmente lottando per nascondere un cuore spezzato.
Rynna Dayne è scappata da Gingham Lakes quando aveva solo diciassette anni. Si era ripromessa di non tornare mai più, ma quando sua nonna è morta ha dovuto fare i conti con il ristorante che le ha lasciato in eredità, e ora è a casa.
Rex non si aspettava che la sua nuova vicina potesse fargli provare sensazioni che credeva seppellite per sempre. Rynna è dolce e bellissima, per questo non deve lasciarsi andare. Anche se questa volta tutta la sua determinazione potrebbe essere messa a dura prova...



Frankie è un concentrato di energia racchiuso in un potente uragano di amore, sorrisi e vitalità. Una bambina che si fa amare e che ama, con un papà che non riesce a resistere alla sua vitalità, ma chi ci riuscirebbe?

Rex mantiene le distanze da qualsiasi essere femminile a parte sua figlia, ma non riesce proprio a staccare gli occhi di dosso alla nuova vicina... Rynna.

Quell'uomo mi sbilancia va del tutto. Era così diverso da quelli a cui ero abituata a San Francisco.
Più rude.
Crudo e grezzo.
Pericolosamente più bello di quanto un uomo avesse il diritto di essere.

Colei che è scappata da quel posto undici anni prima, che ha ricostruito i suoi sorrisi e che ha rimesso insieme i pezzi della sua anima fatti a brandelli. Eppure, per onorare la memoria di sua nonna, torna a vivere in quel paese che le riporta a galla tanti dolori, ma sa che ora lei è una persona diversa. Sa che può resistere e andare avanti e far felice sua nonna come avrebbe voluto.

Ho adorato le descrizioni dell'Alabama, con quei cieli immensi, il caldo confortante di essere tornata a casa per la protagonista, mi è piaciuta come l'autrice sia riuscita ad immergermi in una località tipica senza scadere nel banale.

È stato abbastanza difficile entrare in sintonia con i protagonisti, perché molte parti del loro passato che li hanno resi ciò che sono oggi saranno svelate più avanti nel libro, per cui all'inizio comprenderli non è semplice, ma mi hanno incuriosita fin da subito.
L'accoppiata odio/amore si sa quanto funzioni bene ogni volta e, anche in questo caso, non è da meno. Per ogni speranza di fare conoscenza da parte di Rynna c'è un paletto con un rifiuto scritto a caratteri cubitali da parte di Rex.

Il libro è attraversato da un'intensa elettricità che mi ha tenuta per ore a leggere di fila.



L'attrazione è immediata e i sentimenti crescono alla velocità della luce, i protagonisti si sentono legati quando si conoscono poco e niente. La conoscenza descritta è ridotta al minimo indispensabile, la storia si basa molto sulle sensazioni e le emozioni che provano quando sono insieme, ma soprattutto quando si pensano distanti.

Faceva pensare a sesso e desiderio e cuori disperati. A speranza e guarigione. Era indubbio che fossimo stati feriti entrambi. Battuti e spezzati dalle crudeltà della vita. Avrei voluto tendere la mano e scoprire le sue ferite. Magari lasciargli riscoprire le mie.
Soprattutto nella prima parte sono rimasta folgorata dalla storia, dalla diversità di approccio del protagonista maschile e dalla sua resistenza. Purtroppo, da circa il 60% però il libro ha avuto più risvolti consueti e abituali che hanno fatto sì che il romanzo si adattasse alla scia "classica" letta già in molti altri libri.
Era partito benissimo, però poi non so se per via di queste pieghe che ha preso il libro mi ha annoiata. Tutto sommato non posso dire che sia una lettura sconsigliata, mi ha tenuto piacevolmente compagnia e mi ha fatto scoprire un'autrice che non avevo mai letto.


Il mio voto:







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