domenica 7 luglio 2019

Review Party: "Il tempo è una vertigine", romanzo d'esordio di Eigei

Buona domenica lettori!
Eccomi qui a presentarvi Il tempo è una vertigine di Eigei è uscito a metà giugno per DeA Planeta e saprà conquistarvi in punta di piedi.



Titolo: Il tempo è una vertigine
Autore: Eigei
Casa Editrice: DeA Planeta
Pagine: 208
Prezzo ed. cartacea: 16,00€
Prezzo e-book: 7,99€
Data di uscita: 11 giugno 2019

Trama:
Da quando Davide ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, le parole sono scomparse. A venticinque anni, la sua vita è diventata una pagina bianca sopra cui non riesce a scrivere più nulla che per lui abbia senso. Ora però il suo editore pretende un secondo libro e non ha intenzione di aspettare a lungo. Per questo Davide decide di lasciarsi tutto alle spalle, e partire. Destinazione: New York. Dall’altra parte dell’Oceano, lo attendono la calda accoglienza degli zii, Manuel, l’amico di una vita, e le emozioni che solo una città del genere può regalare. Eppure, nonostante tutto attorno a lui sia cambiato, Davide continua a non trovare le parole della sua storia: quella personale e quella che dovrebbe raccontare. Fino a quando, un pomeriggio d’autunno, incontra Nicole. Lei: il suo accento francese, la sua risata seria, gli occhi verdi e grandi. Tra i due si crea una sintonia inattesa. Sembra tutto perfetto, non fosse che quelli sono gli ultimi tre giorni di Nicole a New York. Comincia così una corsa contro il tempo, durante la quale entrambi inizieranno a guardare il mondo – e se stessi – con occhi nuovi. Istante dopo istante, tutto correrà veloce verso la notte che precede la partenza di Nicole. La notte in cui Davide, forse, troverà la storia che stava cercando. Dalla penna di un poeta urbano che vanta già un grande seguito su Instagram – e in continua crescita – un romanzo che mescola prosa e poesia in una sorprendente commistione di sguardi, immagini e riflessioni sulla vita e sull’amore.

Davide è uno scrittore alle prese con il più grande dramma per uno del suo campo: perdere le parole. Sembra che l'ispirazione sia svanita, persa in chissà quale angolo della sua mente e del suo animo. Fugge a New York, provando ad allontanarsi  da tutte le preoccupazioni: un viaggio alla ricerca di se stesso. 

Anche se il problema vero era che cominciavo a pensare avessero ragione loro, quelli della casa editrice: forse l'idea preconfezionata del romanzo d'amore a lieto fine mi avrebbe fatto vendere qualche copia in più; forse avrei dovuto mostrarmi per come mi volevano e infilarmi quella dannata maschera. Mi sentivo finto, le mie idee non contavano più un cazzo, e tantomeno quello che avevo da dire; già, ma io avevo qualcosa da dire? Volevano quella storia? E allora gliela avrei data.

In questa sua ricerca incontra una ragazza: uno di quei classici incontri casuali, dove tutto sembra assumere una nuova sfumatura, acquisire una nuova speranza. Nel buio del momento, Davide riscopre una luce nell'incontro con Nicole, nel mistero che la avvolge e lo spinge a volerla conoscere sempre di più. 
Due anime affini, eppure lontane, che sembrano quasi destinate a viaggiare su due binari paralleli: uno affianco all'altro, ma senza possibilità di intrecciarsi.

Poi ho capito che all'amore non ci si avvicina piano piano: l'amore arriva senza chiedere il permesso, un impatto a cento all'ora contro un muro; ti ritrovi stordito a chiederti cosa cazzo sia successo, e mentre cerchi di riprendere i senti ti accorgi che non sei più quello di prima. O forse il contrario, forse tutto improvvisamnte ha un senso.

Un romanzo ricco di sorprese, dove la storia viene presentata con una delicatezza unica, lasciando il lettore con una sensazione di speranza e meraviglia completamente inaspettate.
E' una storia dove molti sono i messaggi positivi che vengono trasmessi attraverso le pagine del libro, a partire dall'importanza di riuscire a seguire i propri sogni e il proprio talento, anche quando il mondo attorno sembra dirci il contrario.
Ho adorato poi la suddivisione dei capitoli, il fatto che ognuno di essi non avesse un titolo, ma un piccolo disegno e pochi versi ad introdurre quello che ci aspettava dopo: sono forse le parti che ho apprezzato di più e che tornerò a cercare ancora, col passare del tempo.

Tutto è magnificamente casuale, atomi e corpi che si scontrano, si avvicinano e si allontanano. Siamo noi a dare un senso alle cose. Spetta a noi intrappolare nel palmo della mano la lucciola per contemplarne la luce. Oppure tutto fugge, compresa la vita.

Un libro che consiglierei davvero a chiunque, per la leggerezza e profondità con cui possiamo anche ritrovare noi stessi all'interno delle sue pagine.

Voto:


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